Novità fiscali del 24 febbraio 2011: abuso del diritto: contestazioni concrete e fondate; agevolazioni per Onlus: nuove tariffe postali agevolate; trattamento tributario ai fini IVA dei “buoni acquisto o regalo”; vademecum dell’Inps su contributi e sostegno per il 2011; dichiarazioni fiscali: rettifica a favore del contribuente in 4 anni

 






 


Indice:


 


1) Abuso del diritto: contestazioni concrete e fondate


 


2) Agevolazioni per Onlus: nuove tariffe postali agevolate


 


3) Trattamento tributario ai fini IVA dei “buoni acquisto o regalo”


 


4) Vademecum dell’Inps su contributi e sostegno per il 2011


 


5) Inps: La domanda di cure balneo termali si presenta on line


 


6) Federalismo: Ok Senato a risoluzione maggioranza, in Consiglio dei Ministri decisione su fiducia


 


7) Dichiarazioni fiscali: Rettifica a favore del contribuente in 4 anni


 


8) Altre di fisco


 


 


1) Abuso del diritto: contestazioni concrete e fondate


L’operazione posta in essere dal contribuente non può essere contestata dall’Amministrazione finanziaria con delle semplici deduzioni.


Difatti, il fisco, per potere censurare detta operazione deve riuscire a dimostrare il risparmio in concreto ottenuto dal contribuente, chiarendo, al contempo, per quali ragioni l’operazione economica posta in essere dal contribuente debba essere censurata.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 3947 del 18 febbraio 2011)


 


 


2) Agevolazioni per Onlus: nuove tariffe postali agevolate


Le associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro (1) accedono alle tariffe agevolate disposte dal neo decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio 2011.


Le agevolazioni (2) riguardano:


– le tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale di pubblicazioni informative no profit;


– le tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale di stampe promozionali e propagandistiche anche finalizzate alla raccolta dei fondi;


– le tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale di pieghi di libri;


– le tariffe agevolate per la spedizione di pacchi contenenti libri.


(D.M. Ministero dello Sviluppo Economico 23/12/2010, G.U. 21/02/2011, n. 42)


________________


Nota (1)


Si tratta delle associazioni ed organizzazioni senza fini di lucro di cui all’art. 1 comma 2 del D.L. 24 dicembre 2003, n. 353, convertito in legge 27 febbraio 2004, n. 46, come modificato dall’art. 2 comma 2-undecies del D.L. 25 marzo 2010, n. 40, convertito nella legge 22 maggio 2010, n. 73


Nota (2)


Le tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale di pubblicazioni informative no profit, per l’Italia e per l’estero sono determinate negli allegati annessi al suddetto neo decreto.


 


 


3) Trattamento tributario ai fini IVA dei “buoni acquisto o regalo”


La circolazione del “buono acquisto o regalo” (non comportando anticipazione della cessione del bene cui il buono stesso dà diritto) non rileva ai fini IVA.


Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 21/E del 22 febbraio 2011, che, in particolare, ritiene che la cessione dei titoli di legittimazione vada ricondotta nell’ambito applicativo dell’art. 2, comma 3, lettera a), del D.P.R. n. 633/1972, in base al quale “Non sono considerate cessioni di beni … a) le cessioni che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro;”.


Secondo le Entrate, tale disposizione si applica anche nei confronti dei “buoni acquisto o regalo” acquistati da aziende per la successiva consegna gratuita a propri dipendenti o a clienti e fornitori per finalità promozionali e spendibili per un importo pari al valore facciale per l’acquisto di beni e/o servizi presso una rete di esercizi commerciali convenzionati.


Alla luce di ciò, la citata risoluzione ha poi illustrato in maniera analitica i diversi rapporti scaturenti da tali operazioni commerciali:


– Rapporto tra emittente e azienda cliente (fuori campo Iva)


La cessione dei buoni effettuata dall’emittente a favore dell’azienda cliente non assume rilevanza ai fini dell’IVA ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera a), del DPR n. 633/1972.


In sostanza, rileva l’Agenzia, in questa fase, la circolazione del documento di legittimazione non integra alcuna cessione di beni o prestazione di servizi ed il relativo pagamento assume carattere di “mera movimentazione di carattere finanziario”.


Dovrà essere, invece, fatturato separatamente, con aliquota ordinaria, qualsiasi eventuale servizio prestato dall’emittente verso corrispettivo specifico


quale stampigliatura, personalizzazione, consegna a domicilio, ecc.


– Rapporto tra azienda cliente e beneficiario del buono (fuori campo Iva)


La successiva distribuzione gratuita del buono acquisto ai dipendenti o ai clienti e ai fornitori è pure fuori campo di applicazione dell’IVA, ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera a), poiché la circolazione dei titoli di legittimazione è assimilabile ad una mera movimentazione di carattere finanziario.


– Rapporto tra beneficiario del buono ed esercizio convenzionato (emissione documento fiscale su intero prezzo del bene/servizio dovuto dal consumatore finale)


L’esercizio commerciale convenzionato cede beni/presta servizi ai portatori dei buoni acquisto al prezzo ordinario di vendita, con la particolarità che l’intero prezzo o una parte di esso viene assolto attraverso la consegna dei buoni acquisto medesimi (assunti al valore facciale).


Riguardo tale operazione, l’Agenzia ritiene che la base imponibile per l’esercizio commerciale a fronte della vendita/prestazione a favore di un consumatore finale sia costituita dall’intero prezzo al minuto, comprensivo sia del prezzo effettivamente versato dal consumatore finale in contanti (o con modalità analoghe) che del valore facciale dei buoni acquisto.


Come chiarito dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, il “corrispettivo soggettivo” per il dettagliante (ossia il corrispettivo realmente percepito) si compone del prezzo integrale della merce, che è pagato in parte dal consumatore finale e in parte dal produttore; i buoni rappresentano per il dettagliante il diritto a ricevere dal produttore un rimborso pari all’importo indicato sul buono consegnato dal consumatore, il cui valore nominale deve essere incluso nella base imponibile del dettagliante medesimo.


Pertanto, l’esercizio convenzionato, al momento di effettuazione dell’operazione (da determinarsi ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972) emette regolare scontrino/fattura con IVA per l’intero prezzo del bene/servizio dovuto dal consumatore finale, a prescindere dalle modalità di pagamento dello stesso (integralmente con buoni ovvero in parte con buoni e in parte contanti o altri mezzi).


– Rapporto tra esercizio convenzionato e società emittente (soggetto ad Iva il pagamento della commissione)


In relazione al rimborso del valore facciale dei buoni da parte della società emittente, si tratta, come rileva l’Agenzia, di operazione non rilevante ai fini dell’IVA, ai sensi dell’art. 2, comma 3, lettera a), del D.P.R. n. 633/1972.


Per cui anche in tale fase si è in presenza di una mera movimentazione di carattere finanziario.


Viceversa, costituisce operazione rilevante ai fini IVA, per la quale va emessa la fattura, il pagamento della commissione e di ogni eventuale ulteriore e diversa prestazione da parte dell’esercizio convenzionato a favore della società emittente.



















Tipologia del rapporto


Trattamento ai fini dell’Iva


Rapporto tra emittente e azienda cliente


Fuori campo Iva


Rapporto tra azienda cliente e beneficiario del buono


Fuori campo Iva


Rapporto tra beneficiario del buono ed esercizio convenzionato


Emissione documento fiscale con Iva sull’intero prezzo del bene/servizio dovuto dal consumatore finale


Rapporto tra esercizio convenzionato e società emittente


 


Il pagamento della commissione è soggetto ad Iva


 


 


4) Vademecum dell’Inps su contributi e sostegno per il 2011


L’Istituto riepiloga le novità intervenute con il cambio d’anno.


L’Inps, con la circolare n. 40 del 22 febbraio 2011, ha fornito il riepilogo delle disposizioni (collegato lavoro, legge di stabilità ed altre) che hanno riflesso sulla contribuzione dovuta dai datori di lavoro nel corso del 2011.


Tra tali norme compare quella sulla proroga al 31 dicembre 2011 dei trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità per le imprese esercenti attività commerciali (compresa la logistica) e per le agenzie di viaggio e turismo (compresi gli operatori turistici) con più di 50 dipendenti, nonché per le imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti.


Inoltre, viene ribadito che a decorrere dal 1° agosto 2010, si continuano ad applicare le disposizioni ex art. 2, comma 49, della Legge 191/2009, in materia di agevolazioni contributive nel settore agricolo e dal periodo di paga “agosto 2010”, vanno a regime, senza soluzione di continuità, le misure già in essere fino a luglio 2010.


Entro il giorno 16 del terzo mese successivo all’emanazione della circolare in oggetto, si potranno avviare le operazioni di recupero del differenziale a favore dei datori di lavoro che, da agosto 2010, hanno beneficiato delle riduzioni secondo le percentuali previste dall’art. 11, comma 27, della Legge 24 dicembre 1993 n. 537, nell’ambito delle aziende agricole che operano con il flusso UniEmens (codice causale “L232”).


Altra proroga interessa la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti, che l’art. 1, comma 32 della Legge di Stabilità 2011 proroga al 31 dicembre 2011.


Una novità è costituita dal risarcimento del danno nei casi di conversione a tempo indeterminato di contratti a termine costituti in violazione della prevista disciplina.


Viene spiegato che l’indennità omnicomprensiva è esclusa dalla base imponibile ai fini contributivi.


 


 


5) Inps: La domanda di cure balneo termali si presenta on line


A partire dal 1 marzo 2011 si dovranno presentare le domande per effettuare le cure termali esclusivamente attraverso i seguenti canali: utilizzando direttamente il portale web dell’Inps; per mezzo del contact centre gratuito 803164; rivolgendosi ai Patronati e intermediari autorizzati.
È previsto un periodo transitorio di tre mesi durante il quale saranno comunque garantite le consuete modalità di presentazione delle domande cartacee.
I certificati sanitari, propedeutici alla domanda, verranno inviati dai medici utilizzando lo stesso PIN in uso per la certificazione di malattia.
In fase di acquisizione delle informazioni, il cittadino avrà la possibilità di compilare la domanda in bozza in tempi diversi, prima di renderla come ufficialmente presentata all’Istituto.


Poi il richiedente riceverà formale convocazione per essere sottoposto a visita medica da parte del Centro medico legale della Direzione provinciale competente.


La circolare dell’Inps  n.37 del 22 febbraio 2011 descrive nei particolari l’utilizzo delle procedure della domanda telematica.


 


 


6) Federalismo: Ok Senato a risoluzione maggioranza, in Consiglio dei Ministri decisione su fiducia


Senato approva la risoluzione della maggioranza sul federalismo maggioranza con 157 sì, 124 no e 2 astenuti.


Il Senato dopo aver approvato la risoluzione di maggioranza che dà il primo via libera al decreto attuativo sul federalismo che riguarda il fisco municipale ha bocciato tutte le risoluzioni presentate dall’opposizione.


Si sono completate così le votazioni sulle comunicazioni del governo sul federalismo municipale. Ora toccherà alla Camera esprimersi su questo decreto attuativo dopo aver ascoltato le comunicazioni del governo previste per la prossima settimana.


(Ansa, nota del 23 febbraio 2011)


 


 


7) Dichiarazioni fiscali: Rettifica a favore del contribuente in 4 anni


Le dichiarazioni tributarie possono essere rettificate entro i termini di decadenza dell’azione di accertamento (31 dicembre del quarto anno successivo) anche nelle ipotesi favorevoli al contribuente.


A stabilirlo sono state le due recenti pronunce delle Commissioni Tributarie di merito, ossia la sentenza n. 21 del 26/01/2011 della Commissione Tributaria Provinciale di Milano, e la sentenza n. 116/9/10 del 28/10/2010 della Commissione Tributaria Regionale della Puglia.


 


 


8) Altre di fisco:


 


– Apparecchi di intrattenimento: regole per versare gli importi dovuti


Su come e quando versare la somma mensile di 300 euro individuata dalla Legge di stabilità per il 2011 per gli apparecchi eccedenti è intervenuta AAMS (Amministrazione autonoma Monopoli di Stato), con la circolare del 18 febbraio scorso, la quale ha fornito chiarimenti sulle nuove regole introdotte dalla legge n. 220/2010 in materia di apparecchi di intrattenimento.


(Circolare AAMS 18/02/2011, n. prot. 2011\5981\Giochi\ADI)


 


 


– Cessione di partecipazione societaria: Con la trascrizione nel registro delle imprese cade l’accertamento fiscale del fisco


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3946/2011, ha stabilito che il reddito delle società di persone va sempre imputato dall’Amministrazione pro-quota a ciascun socio.


La cessione della partecipazione societaria fa cadere l’accertamento induttivo solo dopo la trascrizione del passaggio nel registro delle imprese.


 



– Milleproroghe: lettera ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio


“Attenzione a modifiche, in sede di conversione dei decreti-legge, eterogenee e di dubbia coerenza con i principi e le norme della Costituzione”


Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in data 22/02/2011, ha inviato una lettera ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio, nella quale ha richiamato l’attenzione sull’ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del Decreto Legge cosiddetto “mille proroghe”.


Il Capo dello Stato, nel ricordare i rilievi ripetutamente espressi fin dall’inizio del settennato, ha messo in evidenza che la prassi irrituale con cui si introducono nei Decreti Legge disposizioni non strettamente attinenti al loro oggetto si pone in contrasto con puntuali norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari, eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di emanazione dei Decreti Legge.


(Quirinale, nota del 22 febbraio 2011)


 


 


– Autotutela ed accertamento sostituito da un secondo avviso: Limiti


Il potere del fisco di accertamento integrativo ha per presupposto un atto (l’avviso di accertamento originariamente adottato) che continua ad esistere.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4372 del 23/02/2011)


 


 


– Nullità del secondo accertamento fondato su indagini bocciate dal giudice


Sono illegittimi gli accertamenti fiscali fondati sulle stesse indagini bancarie considerate inconsistenti in un precedente giudizio. Accolta la tesi pro-contribuente.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4383 del 23/02/2011)


 


 


– Professionisti: Nessuna responsabilità verso il cliente se scadono i termini


Non è fonte di responsabilità professionale, per il legale che sia stato incaricato della presentazione di una dichiarazione di successione in prossimità di scadenza dei termini.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4422 del 23/02/2011)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 

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