L'agevolazione vale anche per gli impianti termodinamici

continuano i chiarimenti dell’Agenzia Entrate riguardanti le agevolazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico sul patrimonio immobiliare…

Nuova presa di posizione da parte dell’Agenzia delle Entrate in materia di agevolazioni al risparmio energetico. L’Agenzia, infatti, con la Risoluzione n. 12/E/2011, ha ammesso anche per l’installazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare il riconoscimento della detrazione d’imposta del 55 per cento prevista, come è noto, per gli interventi di risparmio energetico. I benefici, però, sono proporzionati alla sola produzione di energia termica, ossia di acqua calda (Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 12/E/2011).


Nell’ambito dell’esercizio della propria attività di consulenza giuridica l’Agenzia ha ritenuto ammissibili ai benefici fiscali di cui all’articolo 1, commi 344 – 347 della Legga n. 296/2006 le spese sostenute per l’installazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare per la produzione di sola acqua calda, ovvero per la produzione combinata di acqua calda ed energia elettrica. In particolare, l’Agenzia nella Risoluzione n. 12/E/2011 ha sottolineato che sussistendo le altre condizioni di legge, e specificatamente la certificazione della prestazione energetica e di qualità conforme alle indicazioni fornite dall’ENEA, detti impianti sono riconducibili agli interventi per il risparmio energetico agevolati di cui al comma 346, della Legge n. 296/2006 (si tratta del comma che prevede l’ammissibilità al regime agevolativo per gli investimenti finalizzati all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda). I benefici, dunque, ed in questo l’Agenzia ha mantenuto la posizione espressa più volte in passato, sono limitati alla produzione di acqua calda. Ne consegue, pertanto, che le spese che il contribuente ha sostenuto per l’installazione del sistema termodinamico finalizzato alla produzione combinata di energia elettrica e di energia termica possono essere oggetto di detrazione per la sola parte riferibile alla produzione di energia termica. Più precisamente, la quota di spesa che risulta detraibile deve essere individuata in misura percentuale sulla base del rapporto tra l’energia termica prodotta e quella complessivamente sviluppata dall’impianto. A tal fine l’Agenzia delle Entrate richiama le indicazioni fornite dall’ENEA con nota del 25 novembre 2010, fornita dall’istante e indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico, nella quale precisa che:




  • i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda sono assimilabili ai pannelli solari e possono essere inquadrati nella fattispecie di cui all’art. 1, comma 346, della legge n. 296 del 2006;



  • i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la produzione combinata di energia elettrica e termica possono essere inquadrati nella fattispecie di cui all’art. 1, comma 346, della legge n. 296 del 2006 per i soli usi termici.


In modo particolare, l’ENEA ritiene che:




  • nel caso in cui il sistema termodinamico sia utilizzato per la sola produzione di acqua calda, lo stesso, ai fini della legge n. 296 del 2006, possa essere assimilato ad un pannello solare e quindi incluso nella fattispecie di cui all’art. 1, comma 346, della stessa legge (installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università). In merito alla certificazione di qualità di tale sistema termodinamico, richiesta per l’ammissibilità alle detrazioni fiscali (D.M. 19 febbraio 2007, art. 8), in linea di principio è applicabile la normativa europea vigente per i collettori solari (EN 12975);



  • nel caso in cui il sistema termodinamico a concentrazione sia utilizzato per la produzione combinata di energia elettrica e termica, tale sistema potrebbe essere incluso nella fattispecie di cui all’art. 1, comma 346, per i soli usi termici. Per quanto riguarda la certificazione di prestazione energetica e di qualità, va valutata con attenzione l’applicabilità a tale sistema, per la sola parte relativa agli usi termici, della normativa europea vigente per i collettori solari (EN 12975), non essendo ancora disponibile la normativa per la qualificazione di sistemi termodinamici a concentrazione utilizzati per la produzione combinata di energia elettrica e termica;



  • sia nel primo che nel secondo caso, qualora la normativa europea non fosse applicabile (EN 12975), nelle more dell’emanazione di una specifica normativa, in luogo della certificazione di qualità potrà eventualmente essere utilizzata una relazione sulle prestazioni del sistema approvata dallo stesso ENEA.


Più in generale, come noto, i benefici per il risparmio energetico sono riconosciuti ai contribuenti che hanno sostenuto spese per il miglioramento del rendimento energetico di edifici esistenti, in termini di detrazione ai fini IRPEF e IRES nella misura del 55 per cento delle spese sostenute per la realizzazione, su edifici esistenti, dei seguenti interventi:


1) riqualificazione energetica dell’intero edificio, entro il limite massimo di detrazione di 100.000 euro (comma 344);


2) realizzazione di strutture opache orizzontali, strutture opache verticali e finestre comprensive di infissi, entro il limite massimo di detrazione di 60.000 euro (comma 345);


3) installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università, entro il limite massimo di detrazione di 60.000 euro (comma 346);


4) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione, entro il limite massimo di detrazione di 30.000 euro (comma 347).


Il beneficio è stato prorogato dalla Legge di stabilità 2011 anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011, senza particolare modifiche alle norme che ne regolano il funzionamento, salvo il fatto che, a differenza degli anni 2009 e 2010 (cinque quote), la detrazione deve essere ripartita in dieci quote costanti di pari importo.




12 febbraio 2011


Massimo Pipino

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