Territorialità I.V.A. dal 2011

Territorialità Iva dal 2011



IVA – prestazioni di servizi – estero

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(aggiornato 5/1/2011)

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Operazioni internazionali
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luglio: completamente riaggiornato dopo il grande successo della prima versione
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PRONTUARIO I.V.A. 2011 – imposta sul valore aggiunto


(aggiornato al 3/1/2011)

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L’I.V.A. nell’EDILIZIA e nel settore immobiliare :
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(riaggiornato al 15/9/2010)
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Dal 1° gennaio 2011 occorre tenere conto delle nuove regole sulla territorialità Iva di alcune prestazioni di servizi (tra cui le partecipazione a fiere e le prestazioni di carattere scientifico).


I servizi culturali, artistici, scientifici e le altre prestazioni elencate nell’art. 7-quinquies del D.P.R. n. 633/1972, erano regolate, fino a tutto il 2010, sulla base del criterio del luogo d’esecuzione a prescindere dalla qualifica del committente.


Viceversa, a partire dal mese di gennaio 2011, tali prestazioni sono disciplinate in base alla natura del servizio e alla soggettività passiva (o meno) del destinatario della prestazione.


Pertanto, dal 1° gennaio tali prestazioni di servizi rilevano nello stato in cui è stabilito il committente, soggetto passivo ai fini dell’Iva, ciò in applicazione della regola generale per i rapporti cosiddetti B2B (business to business). Per detti soggetti passivi d’Iva non rileva più, quindi, il luogo in cui è stata eseguita la prestazione.


Per chi e per cosa continua a rilevare il luogo in cui è stata eseguita la prestazione


Continuano ad essere soggetti ad Iva nello Stato in cui viene eseguita la prestazione, i servizi svolti nei confronti di committenti privati, cioè di coloro che non sono soggetti passivi.


Inoltre, le prestazioni per l’accesso alle manifestazioni (e i relativi servizi accessori), tra cui i servizi di biglietteria, mantengono la rilevanza nel luogo di svolgimento delle stesse, sia se il committente è un soggetto passivo, sia se è  un committente privato.


Come è stato osservato in Dottrina (1) lo spostamento “delle prestazioni culturali, scientifiche e simili nell’ambito applicativo del criterio generale di territorialità in presenza di committente soggetto passivo determina, comunque, una semplificazione. In tutti i casi di cliente soggetto passivo, infatti, il prestatore non è tenuto ad identificarsi ai fini dell’imposta nel paese della manifestazione, restando tale obbligo confinato all’ipotesi di committente privato”.
In definitiva, dal 1° gennaio 2011, occorre operare una duplice distinzione, fondata sulla tipologia di servizio e, successivamente, sulla qualifica del committente come soggetto passivo o meno.


Il luogo di esecuzione, per la generalità dei servizi contemplati dall’art. 7-quinquies del D.P.R. n. 633/1972 è il criterio territoriale applicabile alle sole prestazioni rese a committenti privati (non soggetti passivi Iva), dato che, per quelli che agiscono in veste di soggetti passivi, si applica la regola generale, con metodo del reverse charge (inversione contabile) in capo al destinatario. Per i servizi di accesso alle manifestazioni (e relativi servizi accessori), invece, la tassazione é sempre collegata al luogo di esecuzione della prestazione, a prescindere dallo status del committente.


Deroghe ai criteri generali di territorialità Iva: Novità dal 1º gennaio 2011


La direttiva n. 2008/8/CE ha confermato che le prestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili sono tassate in base al luogo in cui i servizi sono materialmente resi.


Tuttavia ha ampliato l’ambito applicativo della norma comprendendovi anche le prestazioni fieristiche ed espositive e quelle rese dagli organizzatori delle suddette attività.


La nuova disposizione si applica dal 1º gennaio 2010 ma il regime di tassazione è stato modificato nuovamente a partire dal 1º gennaio 2011.


Novità a decorrere dal 1º gennaio 2011


L’art. 3 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2010, recependo le disposizioni di cui all’art. 3 della direttiva 2008/8/CE, ha modificato, con effetto dal 1º gennaio 2011, le regole di cui all’art. 7-quinquies del D.P.R. n. 633/1972.


In particolare, a partire da tale data, le prestazioni di servizi:


– relative ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili;


– relative a fiere ed esposizioni;


– degli organizzatori delle suddette attività;


– accessorie alle precedenti;


– per l’accesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, nonché alle relative prestazioni accessorie rese a soggetti non passivi IVA (privati), continuano a rilevare nel territorio dello Stato se l’attività viene svolta materialmente nel territorio dello stesso. Lo stesso criterio di tassazione si applica anche alle prestazioni di sevizi rese a soggetti passivi se concernenti:


– l’accesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili ivi comprese fiere ed esposizioni;


– accessori a tali prestazioni.


Invece, le prestazioni di servizi:


– relative ad attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili;


– relative a fiere ed esposizioni;


– degli organizzatori delle suddette attività;


– accessorie alle precedenti;


se rese a committenti soggetti passivi IVA nazionali sono tassate secondo il criterio generale, cioè nel territorio dello Stato a prescindere dal luogo in cui le stesse sono svolte.


Tali prestazioni, rese a soggetti passivi IVA di altri Paesi, sono considerate escluse da IVA anche se rese in Italia.


Art. 7-quinques (Territorialità – Disposizioni relative alle prestazioni di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili):


 







Novità dal 2011


 


Dal 1° gennaio 2011 si deve distinguere tra le prestazioni relative alle attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative e ricreative rese a soggetti passivi d’imposta e a privati consumatori. Mentre per questi ultimi la disciplina rimane immutata (tassazione nel luogo di svolgimento dell’attività), per gli operatori economici si distingue tra prestazioni relative alle attività e quelle relative all’accesso. Solo queste ultime si considerano effettuate in Italia quando le manifestazioni si svolgono in Italia, per le altre opererà la regola generale che impone la tassazione nel paese del committente


 


Deroghe per i soggetti passivi sia per privati consumatori










Prestazione


Paese di tassazione


– Servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi


– Servizi ricreativi e affini quali fiere esposizioni, servizi accessori,


– Servizi resi dall’organizzatore di tali attività.


– Servizi per l’accesso alle manifestazioni culturali, artistiche, sportive, educative, scientifiche, ricreative e simili e relativi servizi accessori.


I servizi rilevano nello stato in cui è stabilito il committente soggetto Passivo Iva (2)


 


Mentre, i servizi svolti nei confronti di committenti privati, continuano ad essere soggetti ad Iva nello Stato in cui viene eseguita la prestazione (3)


 


 


Note:


 


(1) Il Sole 24 Ore del 27/12/2010


 


(2) Per tali soggetti non rileva più il luogo in cui è stata eseguita la prestazione


 


(3) Le prestazioni per l’accesso alle manifestazioni (e i relativi servizi accessori) mantengono la rilevanza nel luogo di svolgimento delle stesse, indipendentemente dal tipo del committente (soggetto passivo Iva o meno).


 


Vincenzo D’Andò


 


14 gennaio 2011

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