Proposte modifiche allo I.A.S. 12

Si analizza di seguito il commento dell’Organismo Italia di Contabilità, OIC, alle proposte di modifica allo IAS 12 presentate dallo IASB nell’Exposure Draft “Deferred Tax: Recovery of Underlying Assets”.


Prima di passare alle proposte di modica presentate dallo IASB, è bene individuare l’attuale versione dello IAS 12 che prevede come la valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate si incentri su un giudizio circa il possibile uso o la vendita dell’attività.


Le modifiche proposte sono appunto partite dalla constatazione che la situazione sopra presentata appariva di scarsa facilità pratica,


Dunque, per garantire una procedura semplificata, le modifiche allo IAS 12 introducono l’importante istituto della presunzione, applicabile a beni iscritti come immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari o attività immateriali iscritte o rivalutate al fair value, relativa al fatto che l’attività per imposte anticipate verrà recuperata tramite la vendita tranne nel caso dell’esistenza della prova che il recupero possa avvenire con l’uso.


In vero, le modifiche così come presentate, intendono fornire una deroga al principio della misurazione della passività: la misurazione della passività per imposte differite e le attività fiscali differite, deve sempre relazionarsi agli effetti fiscali derivanti dalla modalità in cui si prevede di recuperare o di estinguere il valore contabile delle sue attività e passività.


Così discorrendo, dunque, la misurazione della passività per imposte differite e le attività fiscali differite deve relazionarsi alla presunzione semplice del recupero del valore contabile del bene con la vendita.


Al fine di realizzare quanto sopra è indispensabile che si verifichino determinate circostanze come




  • la passività fiscale differita



  • l’attività fiscale differita, entrambe derivanti




  • da un investimento immobiliare, nel caso di applicazione del fair value secondo lo IAS 40, o da immobili, impianti e attrezzature o beni immateriali, nel caso di applicazione della rideterminazione ex IAS 16 e IAS 38.




Lo IASB chiama gli Organismi nazionali di contabilità, a commentare la proposta di modifica basata in particolare sui seguenti aspetti:




  • Deroga al principio di misurazione


La modifica riguarda una deroga al principio IAS 12 circa la misurazione di passività per imposte differite e le attività fiscali differite. Questa deve relazionarsi alle imposte discendenti dalla modalità di recupero o di estinzione del valore contabile delle sue attività e passività.


La deroga è in applicazione nel caso in cui le attività sottostanti sono rideterminate al valore equo.




  • Scopo dell’eccezione


Le modalità di recupero così presentate ricalcolate o rivalutate al valore equo possono però trovare difficoltà nel caso di determinazione di passività fiscali differite o crediti per imposte anticipate derivanti da investimenti immobiliare secondo il principio dello fair value ex IAS 40, immobili, impianti e attrezzature o immobilizzazioni immateriali misurati secondo lo IAS 16 e IAS 38, investimenti immobiliari, immobili, impianti e attrezzature o immobilizzazioni immateriali inizialmente misurate secondo il fair value.




  • Criteri di valutazione utilizzati per l’eccezione


Lo IASB indica che in caso di applicazione dell’eccezione, le passività per imposte differite e le attività fiscali differite andranno valutate attuando una presunzione semplice secondo la quale il valore contabile del bene verrà recuperato con la vendita.




  • Retroattività


Tutte le modifiche hanno valore retroattivo, anche nel caso di iniziale iscrizione in una aggregazione aziendale.


All’invito dello IASB, l’Organismo italiano, l’OIC, ha chiarito che




  • il presente testo dello IAS 12, non riesce a guidare gli utenti sulla contabilizzazione delle imposte sul reddito relazionate alle attività i cui effetti fiscali dipendono dal modo di recuperare il valore di carico;



  • l’applicazione del principio IAS 12 potrebbe incorrere in difficoltà.




Sotto questi punti di vista OIC accoglie la volontà di modifica dello IAS 12 proposta dello IASB.


La modifica secondo l’OIC, però non può realizzarsi così come auspicato dallo IASB, proponendo, dunque, una deroga al principio di misura dello IAS 12,in quanto si rischierebbe di dar luogo, attraverso l’istituto delle eccezioni, a norme non basate su regole determinate.


Dunque, accogliendo la volontà di modifica ma non il modo della stessa, l’OIC indica come ci sia bisogno di sviluppare un orientamento che assista i soggetti su come applicare il principio dello IAS 12, al fine, dunque, di regolare la modalità di recupero di un bene.


La modifica, in definitiva, toccherebbe solo la razionalizzazione dell’applicazione del principio stesso al fine di individuarne una coerenza nell’applicazione ed una migliore comparabilità delle informazioni.


Dal punto di vista dell’OIC, quindi, l’unica via possibile è quella della creazione e dello sviluppo di una cd “applicazione guida” in grado di gestire la portata dello IAS 12 cosa che non sarebbe possibile con la deroga così come proposta dallo IASB.




22 gennaio 2011


Sonia Cascarano

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