Novità fiscali del 21 dicembre 2010: registro delle imprese: stabilite le regole per recuperare, in maniera semplificata, i diritti di segreteria non versati; aiuti di stato: proroga delle misure a sostegno delle banche; acquisto immobili in leasing: novità dal 2011; detassazione degli investimenti in macchinari: cumulo con altre agevolazioni non fiscali; premi di produttività con detassazione prorogata al 2011; beni appartenenti a soggetti che svolgono attività di noleggio: coefficienti di ammortamento; contratti di appalto: ai fini del reddito rileva la data di ultimazione dell’opera

registro delle imprese: stabilite le regole per recuperare, in maniera semplificata, i diritti di segreteria non versati; aiuti di stato: proroga delle misure a sostegno delle banche; acquisto immobili in leasing: novità dal 2011; detassazione degli investimenti in macchinari: cumulo con altre agevolazioni non fiscali; premi di produttività con detassazione prorogata al 2011; beni appartenenti a soggetti che svolgono attività di noleggio: coefficienti di ammortamento; contratti di appalto: ai fini del reddito rileva la data di ultimazione dell’opera; stop al federalismo contabile per far posto a quello fiscale; trasformazione di succo di arance: criteri per il rilascio dell’autorizzazione doganale; beni di marca UE verso l’Arabia: trasloco internazionale senza IVA

 






 


Indice:


 


1) Stop al federalismo contabile per far posto a quello fiscale


 


2) Registro delle imprese: Stabilite le regole per recuperare, in maniera semplificata, i diritti di segreteria non versati


 


3) Aiuti di Stato: Proroga delle misure a sostegno delle banche


 


4) Acquisto immobili in leasing: Novità dal 2011


 


5) Detassazione degli investimenti in macchinari: Cumulo con altre agevolazioni non fiscali


 


6) Premi di produttività con detassazione prorogata al 2011


 


7) Trasformazione di succo di arance: criteri per il rilascio dell’autorizzazione doganale


 


8) Beni appartenenti a soggetti che svolgono attività di noleggio: Coefficienti di ammortamento


 


9) Beni di marca Ue verso l’Arabia: Trasloco internazionale senza Iva


 


10) Contratti di appalto: ai fini del reddito rileva la data di ultimazione dell’opera


 


 


1) Stop al federalismo contabile per far posto a quello fiscale


In data 17/12/2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo sull’armonizzazione dei sistemi contabili, strumento necessario per fare decollare il federalismo fiscale.


In particolare, tra i provvedimenti approvati:


– Uno schema di decreto legislativo che armonizza i sistemi contabili e i bilanci delle Regioni, delle Province e degli enti locali. Si tratta di un tassello per l’attuazione del federalismo fiscale (Legge n. 42 del 2009) per il quale è prevista una realizzazione graduale: sperimentale per due esercizi finanziari prima di andare a regime.


Sono delineati anche particolari aspetti legati alla contabilità sanitaria e finalizzati alla trasparenza dei conti del settore ed alla responsabilizzazione degli enti preposti.


Il provvedimento riceverà il parere della Conferenza unificata, della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale e delle altre Commissioni parlamentari di merito;


– un Decreto Legislativo che determina le sanzioni per le violazioni degli obblighi imposti dal Regolamento europeo n. 924 del 2009 a carico di imprese e persone fisiche impegnate in operazioni di pagamento transfrontaliero;


– tre schemi di decreti legislativi per il recepimento delle seguenti direttive:


2008/110, sulla sicurezza delle ferrovie comunitarie;


2009/16, sulla sicurezza delle navi, la prevenzione dell’inquinamento, le condizioni di vita e di lavoro a bordo di navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque poste sotto la giurisdizione degli Stati membri;


2010/12, sulla struttura e le aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati. (V. D’Andò)


 


 


2) Registro delle imprese: Stabilite le regole per recuperare, in maniera semplificata, i diritti di segreteria non versati


E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16 dicembre 2010, il D.P.R. 20 ottobre 2010, n. 215, recante “Regolamento di semplificazione del procedimento per il recupero dei diritti di segreteria non versati al registro delle imprese”.


Tale Decreto impone alle Camere di Commercio, inizialmente di verificare gli importi dei diritti di segreteria  che  risultano non pagati, e poi di procedere alla valutazione sulla  convenienza economica della procedura di  recupero. Valutazione che poi va comunicata  al  Collegio dei Revisori dei conti.


Infine, se ne ricorrono i presupposti (nel senso che il recupero dei diritti non versati è conveniente per le Camere di Commercio),  il  responsabile  del procedimento intima all’interessato di pagare le somme dovute, con le modalità in uso presso le Camere di Commercio, entro il  termine  di trenta giorni dalla ricezione della intimazione, con l’avviso  che,  in mancanza, verrà avviata la  riscossione  coattiva   dell’importo mediante iscrizione a ruolo.


Tale intimazione  vale  come atto  di costituzione in mora del debitore, anche ai sensi dell’art. 2943, comma 3, c.c..


La riscossione coattiva dei diritti di segreteria è, quindi,  effettuata mediante ruolo. (V. D’Andò)


 


 


3) Aiuti di Stato: Proroga delle misure a sostegno delle banche


La Commissione europea ha prorogato le misure temporanee in materia di aiuti di Stato adottate nel contesto della crisi finanziaria ed economica.


Si tratta delle misure a sostegno delle banche e del Quadro di riferimento temporaneo per l’economia reale, adottati dalla Commissione quando, con l’aggravarsi della crisi finanziaria, era emersa la necessità di fornire agli Stati membri strumenti di intervento ulteriori rispetto a quelli normalmente ammessi in base alla disciplina sugli aiuti di Stato.


La Commissione aveva utilizzato come base giuridica l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente di dichiarare compatibili gli aiuti destinati a “porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”.


La Commissione europea, pur riconoscendo i segnali di una lenta ripresa nel 2010, ritiene che sussistano ancora le condizioni per l’approvazione degli aiuti di Stato in base all’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), a causa della perdurante instabilità dei mercati finanziari e dell’incertezza sulle prospettive economiche.


La proroga delle misure di aiuto è accompagnata dall’introduzione di condizioni più restrittive per consentire un graduale ritorno alle normali regole in materia di aiuti di Stato e allo stesso tempo limitare l’impatto sulla concorrenza della prolungata concessione degli aiuti.


Misure a sostegno delle banche


Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 329 del 7 dicembre 2010 è stata pubblicata la comunicazione della Commissione europea relativa all’applicazione, dal 1° gennaio 2011, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria.


Con questa comunicazione la Commissione europea indica che continuano ad applicarsi le comunicazioni del settore bancario che forniscono orientamenti sui criteri per valutare la compatibilità degli aiuti collegati alla crisi forniti alle banche sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del Trattato, sotto forma di garanzie pubbliche (2008/C 270/02), ricapitalizzazione (2009/C 10/03) e misure di sostegno a fronte di attività deteriorate (2009/C 72/01).


Queste comunicazioni avevano carattere temporaneo ma non prevedevano una data di scadenza.


Viene estesa agli aiuti notificati entro il 31 dicembre 2011 anche la validità della comunicazione sulla ristrutturazione (2009/C 195/04), l’unica delle quattro comunicazioni sulle banche per la quale era stata specificata una data finale (31 dicembre 2010).


In considerazione della necessità di tornare a normali condizioni di mercato, le comunicazioni del settore bancario sono state adattate per preparare la transizione al quadro normativo post-crisi.


Già a partire dal luglio 2010 sono state introdotte condizioni più rigorose per valutare la compatibilità delle garanzie pubbliche, mediante l’introduzione di una commissione di garanzia maggiorata e il nuovo obbligo di presentare un piano di redditività per i beneficiari che si avvalgono delle nuove garanzie e le cui passività oggetto di garanzia superano determinate soglie.


In considerazione del breve lasso di tempo trascorso dall’adozione di queste nuove condizioni, la Commissione non ritiene necessario adeguarle ulteriormente.


I regimi di garanzie pubbliche per i quali l’approvazione degli aiuti di Stato scade alla fine del 2010 possono pertanto essere autorizzati per altri sei mesi;


nella prima metà del 2011 la Commissione valuterà nuovamente le condizioni di compatibilità delle garanzie pubbliche per il periodo successivo al 30 giugno 2011.


All’inizio della crisi la Commissione europea aveva operato una distinzione tra le banche in difficoltà e quelle fondamentalmente sane, cioè tra le banche che risentono di problemi strutturali legati, ad esempio, al loro particolare modello aziendale e alle loro strategie di investimento e le banche i cui problemi derivano dalla crisi finanziaria.


Questa distinzione si basa su una serie di indicatori contenuti nella comunicazione sulla ricapitalizzazione.


Secondo la nuova comunicazione, dal 1° gennaio 2011 ogni banca che intenda beneficiare di aiuti strutturali (misure di ricapitalizzazione e/o misure di sostegno a fronte di attività deteriorate) dovrà presentare un piano di ristrutturazione.


L’obiettivo è incoraggiare la ristrutturazione delle banche, creando le premesse per la normalizzazione del mercato del credito e il rafforzamento del processo di ripresa economica.


Quadro di riferimento temporaneo


La concessione degli aiuti in base al “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica” (2009/C 83/01) era prevista fino al 31 dicembre 2010.


Con una comunicazione del 1° dicembre 2010 la Commissione europea ha prorogato fino al 31 dicembre 2011 il quadro di riferimento temporaneo.


La proroga riguarda gli aiuti sotto forma di garanzie e quelli sotto forma di tasso di interesse agevolato, tra cui gli aiuti alla produzione di prodotti verdi.


E’ stata inoltre prorogata la procedura semplificata per gli aiuti di Stato all’assicurazione del credito all’esportazione a breve termine.


La concessione degli aiuti di importo limitato (fino a 500.000 euro) è prorogata solamente a condizione che il beneficiario abbia presentato una richiesta completa nell’ambito del regime di aiuti entro il 31 dicembre 2010 o, nel caso di imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, la presenti entro il 31 marzo 2011.


Sono stati esclusi dal Quadro temporaneo gli aiuti alle imprese in difficoltà.


La comunicazione sul Quadro temporaneo non prevede più una misura transitoria per gli aiuti di Stato a favore del capitale di rischio.


Per questi aiuti la Commissione ha modificato gli “orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle piccole e medie imprese”, rendendo permanente una delle misure previste dal Quadro di riferimento temporaneo adottato nel 2008.


La modifica degli orientamenti è contenuta in una comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 329 del 7 dicembre 2010.


In particolare sono state aumentate da 1,5 milioni di euro a 2,5 milioni di euro le tranche massime di investimento consentite per impresa beneficiaria su un periodo di dodici mesi.


(Assonime, nota del 17/12/2010)


 


 


4) Acquisto immobili in leasing: Novità dal 2011


A seguito della Legge di stabilità finanziaria per il 2011, dal prossimo 1° gennaio in caso di acquisto di un immobile da concedere in leasing, per le imposte di registro e ipo-catastali, l’utilizzatore del bene è solidalmente responsabile per il pagamento delle imposte con la società di leasing.


Inoltre, i contratti di leasing immobiliare stipulati da banche e intermediari finanziari sono soggetti a registrazione in caso d’uso, mentre le imposte per le cessioni degli immobili concessi in leasing da parte di tali soggetti a seguito del riscatto da parte dell’utilizzatore sono dovute in misura fissa.


Infine, per i contratti in corso di esecuzione al 1° gennaio 2011, viene previsto il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte ipo-catastali da effettuare entro il 31 marzo 2011, pari all’imposta di registro applicata sui canoni di locazione ridotta di una percentuale pari al 4% moltiplicata per gli anni di durata residua del contratto. (V. D’Andò)


 


 


5) Detassazione degli investimenti in macchinari: Cumulo con altre agevolazioni non fiscali


Le norme che disciplinano la Tremonti-ter non vietano il cumulo di tale agevolazione con altre misure di favore, tranne tali altre norme non dispongano diversamente.


Pertanto, una volta definita dalle altre amministrazioni competenti la questione concernente la cumulabilità con dette agevolazioni di carattere non fiscale, i contribuenti possono presentare una dichiarazione integrativa ai sensi dell’art. 2, comma 8 o comma 8-bis, del D.p.r. n. 322 del 1998, per modificare il comportamento fiscale adottato in sede di dichiarazione dei redditi.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 132/E del 20/12/2010)


 


 


6) Premi di produttività con detassazione prorogata al 2011


La verifica del reddito 2009 si effettua sommando gli importi detassati del 2008 con un max di 3000 euro.


Lo ha precisato una nota del 20/12/2010 del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro che, peraltro, ha ricordato che il comma 47 dell’art. 1 della Legge di stabilità ha prorogato al 2011 il regime di detassazione dei contratti di produttività.


I benefici riguardano i lavoratori dipendenti del settore privato e hanno per oggetto gli emolumenti retributivi corrisposti in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.


Il lavoratore dipendente può optare per l’applicazione di un’imposta sostitutiva (10%) in luogo dell’Irpef e relative addizionali, sui redditi percepiti in relazione a incrementi di produttività e lavoro straordinario.


In particolare, avverte tale nota la verifica del reddito posseduto dal dipendente nel 2009, per il riconoscimento della suddetta detassazione deve essere fatta sommando all’imponibile fiscale indicato nella casella 1 del modello Cud anche gli importi detassati nel corso del 2008, nel limite massimo di 3mila euro.


Secondo le nuove disposizioni, la proroga concerne i lavoratori che maturano, nel 2010, un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro (nel regime relativo al 2010, tale limite di reddito è pari a 35.000 euro nell’anno 2009). Infine, viene precisato che l’imposta sostitutiva si applica fino ad un importo imponibile di 6.000 euro.


 


 


7) Trasformazione di succo di arance: Definiti i criteri per il rilascio dell’autorizzazione doganale


L’Agenzia delle Dogane, con la risoluzione n. 2/D del 15/12/2010, ha comunicato che il Comitato Codice Doganale ha espresso parere favorevole per l’operazione di trasformazione di succo di arance concentrato e congelato CNC 2009 1199 proveniente dal Brasile in soft drink CNC 3302 1040.


 


 


8) Beni appartenenti a soggetti che svolgono attività di noleggio: Coefficienti di ammortamento


Ai fini dell’ammortamento fiscale dei beni strumentali appartenenti alle imprese di noleggio, il coefficiente va ricercato nel gruppo di attività in cui opera l’utilizzatore.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 133/E del 20/12/2010)


 


 


9) Beni di marca Ue verso l’Arabia: Trasloco internazionale senza Iva


Dall’Europa al Regno dell’Arabia Saudita senza passare per l’Italia: Viaggio non imponibile in presenza di esportazione.


La prestazione di servizi consistente nel trasporto di beni, acquistati in un Paese Ue, nello Stato extracomunitario di destinazione, poiché collegata all’operazione principale, che si concretizza in una esportazione, fruisce del regime agevolato di non imponibilità Iva.


Chiarimenti delle Entrate in merito alle prestazioni collegate alle esportazioni di beni da uno Stato membro ad un Paese extra-Ue.


Il trasferimento di materiale lapideo, acquistato da una società in un altro Paese Ue e dalla stessa affidato a un agente incaricato della spedizione diretta (e senza tappe) verso l’Arabia Saudita, fruisce dello stesso regime agevolato di non imponibilità Iva applicato all’operazione principale che, in questo caso, è una cessione all’esportazione.


(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 134/E del 20/12/2010)


 


 


10) Contratti di appalto: Determinazione del redditi d’impresa, rileva la data di ultimazione dell’opera


La fattura per l’appalto può essere emessa dopo il collaudo. Accolto il ricorso di una società.


Determinazione del reddito d’impresa: In merito al corrispettivo di appalto, ai fini dell’imputazione temporale, rileva la data di ultimazione dell’opera.


Mentre l’onere della prova contraria è a carico dell’Amministrazione finanziaria.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 25602 del 2010)


 


 


Vincenzo D’Andò


 

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it