Novità fiscali del 20 dicembre 2010: CUD 730: pubblicate bozze dei modelli per il 2011; nell’ipotesi di falsa fatturazione non occorre la prova della simulazione dell’accordo con la cartiera; cartella esattoriale impugnabile solo per vizi propri; accise: termini e modalità di pagamento dell’imposta su talcuni prodotti immessi in consumo dall'1 al 15/12/2010

pubblicate bozze dei modelli per il 2011; nell’ipotesi di falsa fatturazione non occorre la prova della simulazione dell’accordo con la cartiera; cartella esattoriale impugnabile solo per vizi propri; accise: termini e modalità di pagamento dell’imposta su talcuni prodotti immessi in consumo dall’1 al 15/12/2010; pagamento a rate del canone Rai con mod. F24: istituiti i codici; altre di fisco

 






 


Indice:


 


1) Pagamento a rate del canone Rai con mod. F24: Istituiti i codici per gli enti pensionistici


 


2) Accise: Termini e modalità di pagamento dell’imposta su alcuni prodotti immessi in consumo dal 1° al 15/12/2010


 


3) Cud e 730: Pubblicate bozze dei modelli per il 2011


 


4) Nell’ipotesi di falsa fatturazione non occorre la prova della simulazione dell’accordo con la cartiera


 


5) Cartella esattoriale impugnabile solo per vizi propri


 


6) Altre di fisco


 


 


1) Pagamento a rate del canone Rai con mod. F24: Istituiti i codici per gli enti pensionistici


Istituiti i codici tributo da utilizzare per il versamento con modello F24 delle somme trattenute per il pagamento del canone di abbonamento Rai da coloro che corrispondono redditi di pensione.


Ci ha pensato (cioè, vi ha provveduto) l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 131/E del 17 dicembre 2010, che ha istituito i codici tributo ad uso degli enti previdenziali per il versamento delle somme trattenute.


Detti codici vanno utilizzati per il versamento delle quote mensili trattenute ai contribuenti che hanno optato per il pagamento dilazionato del canone Rai da parte dei titolari di redditi di pensione non superiori a 18mila euro, che ne hanno fatto richiesta entro il 15/11/2010.


Il riferimento normativo è contenuto nell’art. 38, comma 8, del D.L. n. 78/2010, che, a partire dal 2011, ha introdotto la possibilità, per i contribuenti che percepiscono un reddito di pensione entro il suddetto limite, di versare a rate il canone di abbonamento alla televisione pubblica, mediante trattenuta mensile sulla pensione.


Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 29/09/2010 ha poi individuato i termini e le modalità di versamento degli importi trattenuti e le modalità di certificazione da parte degli enti pensionistici.


In particolare, è stato precisato che la richiesta del pensionato ha validità annuale e va effettuata al proprio ente entro il 15 novembre dell’anno precedente quello cui l’abbonamento si riferisce.


Le trattenute vengono effettuate dall’ente in un massimo di 11 rate, senza applicazione di interessi: Possono essere operate a partire dal mese di gennaio dell’anno a cui si riferisce l’abbonamento e devono terminare nel mese di novembre.


Infine, le somme trattenute vanno versate entro il giorno 16 del mese successivo.


Al fine di consentire ciò, la citata neo risoluzione ha istituito i due seguenti codici tributo:


393E, che deve essere utilizzato, nel modello F24 enti pubblici, dai soggetti sottoposti al vincolo di tesoreria unica;


3935, che deve essere utilizzato, nel modello F24, dai soggetti non sottoposti al vincolo di tesoreria unica.


 


 


2) Accise: Termini e modalità di pagamento dell’imposta su alcuni prodotti immessi in consumo dal 1° al 15/12/2010


Fissati i termini e le modalità di pagamento dell’accisa sull’alcole etilico, sulle bevande alcoliche e sui prodotti energetici diversi dal gas naturale, dal carbone, dalla lignite e dal coke, per le immissioni in consumo avvenute dal 1° al 15 dicembre 2010.


Ha, infatti, provveduto a ciò, il Decreto Ministeriale del 30/11/2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 16/12/2010.


In particolare, tale Decreto ha stabilito che:


I pagamenti dell’accisa sull’alcole etilico, sulle bevande alcoliche e sui prodotti energetici diversi dal gas naturale, dal carbone, dalla lignite e dal coke, relativi alle immissioni in consumo effettuate nel periodo dal 1° al 15 del mese di dicembre 2010, devono essere effettuati entro:


– Il 20/12/2010, se eseguiti con l’utilizzo del Modello F24, con esclusione della compensazione di eventuali crediti;


– il 27/12/2010, se eseguiti direttamente in tesoreria o tramite conto corrente postale.





3) Cud e 730: Pubblicate bozze dei modelli per il 2011


L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito www.agenziaentrate.it in data 17/12/2010 le bozze dei nuovi modelli 730 e Cud per il 2011.


Il nuovo modello 730/2011 si presenta con una veste rinnovata ed una particolare attenzione al linguaggio e alla semplificazione.


In attesa della riforma fiscale annunciata dal Governo, tesa a semplificare l’intero sistema tributario, il gruppo di lavoro istituito all’interno dell’Agenzia delle Entrate, dopo aver presentato l’estate scorsa i nuovi modelli di comunicazione più diffusi (si veda il comunicato stampa del 05/08/2010), ha lavorato per rendere più chiaro e divulgativo anche il linguaggio del 730.


Ne sono un esempio le schede di sintesi che illustrano in maniera chiara e immediata chi può presentare il modello, chi è obbligato e chi, invece, è esonerato.


Le bozze sono corredate da istruzioni che tengono conto delle ultime novità normative.


Le modifiche al nuovo modello 730


Oltre al linguaggio più semplice, la bozza del modello per i redditi del 2010 ha fatto il suo esordio con altre novità.


In particolare, il quadro B ha trovato la cedolare secca (imposta sostitutiva del 20%) sulle locazioni degli immobili ad uso abitativo situati nella provincia de L’Aquila.


Tornano ad occupare il loro spazio nella nuova bozza della dichiarazione dedicata a lavoratori dipendenti e pensionati i principali sconti del Fisco, come ad esempio le ristrutturazioni edilizie agevolate e il bonus risparmio energetico, entrambe presenti nel quadro E, ma anche l’agevolazione sulle somme percepite per incremento della produttività o il bonus dedicato al personale del


comparto sicurezza, inseriti all’interno del quadro C.


Vediamo di seguito in dettaglio le modifiche per singolo quadro:

























Quadro Modello 730/2011 (bozza)


Novità e proroghe


Frontespizio


 


Scompare la sezione dedicata al domicilio per la notificazione degli atti (art. 38, comma 4, Dl 78/2010).


Eliminata anche la casella “Casi particolari addizionale regionale”: la regione Veneto per il 2010 estende a tutti i contribuenti l’aliquota dello 0,90%.


Quadro B


 


Trova posto la colonna riservata all’opzione per l’applicazione della cedolare secca sulle locazioni degli immobili situati nella provincia dell’Aquila (colonna 8 dei righi da B1 a B8). E’ stata, infatti, introdotta in favore dei territori interessati dal sisma l’imposta sostitutiva dell’Irpef, con aliquota del 20%, per il reddito derivante dalle locazioni di immobili ad uso abitativo regolate da contratti stipulati tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione e alle particolari condizioni previste dagli accordi definiti in sede locale tra le organizzazioni dei proprietari e quelle degli inquilini.


Quadro C


 


Prorogata l’agevolazione per le somme legate a incrementi di produttività (imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 10%, nel limite di 6mila euro lordi). Confermata per il 2010 anche la detrazione sul trattamento economico accessorio per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso, per un’importo massimo di 149,50 euro.


Quadro E


 


Anche per il 2010 spetta la detrazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie (righi da E33 a E36) e del 55% per le spese relative a interventi finalizzati al risparmio energetico di edifici esistenti, come la sostituzione di impianti di climatizzazione, finestre e infissi, l’installazione di pannelli solari (righi da E38 a E40).


Tra le modifiche apportate al quadro, quelle relative alla scomparsa del “bonus arredi” e alla mancata conferma delle detrazioni per le spese di autoaggiornamento dei docenti e quelle per l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico.


Quadro F


 


Inserita una sezione apposita per recuperare il credito derivante dall’assoggettamento a imposta sostitutiva dei compensi erogati per gli incrementi di produttività o per lavoro straordinario negli anni 2008 e 2009.


Altra novità del quadro F è rappresentata dalla presenza di due campi relativi all’addizionale comunale, uno per il saldo 2010 l’altro per l’acconto 2011, per indicare un’aliquota agevolata, in caso di particolari condizioni soggettive non desumibili dalla dichiarazione.


Scompare, invece, la colonna “eccedenza acconto Irpef compensata nel modello F24”, in quanto relativa al differimento dell’acconto Irpef previsto per il 2009, non anche per il 2010.


Quadro G


 


Tante le novità per i crediti d’imposta.


In materia di previdenza complementare, in caso di anticipazioni successivamente reintegrate è riconosciuto un credito d’imposta pari all’importo pagato al momento della fruizione dell’anticipazione stessa (art. 11, comma 8, D.Lgs. n. 252/2005): Con l’inserimento della sezione II, rigo G3, si potranno indicare l’anno dell’anticipazione, l’importo del reintegro e l’ammontare del credito stesso.


Integrata la sezione IV relativa ai crediti d’imposta per la ricostruzione delle abitazioni in Abruzzo distrutte dal sisma del 2009. Sono stati inseriti nei righi G5 e G6 i campi per indicare il numero della rata utilizzata dal contribuente per il 2010 e, nel solo rigo G5 (credito spettante per l’abitazione principale), un campo per riportare l’importo residuo del credito dell’anno precedente.


Introdotta, infine, la sezione VI, rigo G8, per il credito d’imposta in materia di mediazioni. Ciò poiché, ai contribuenti che corrispondono l’indennità ai soggetti abilitati al procedimento di mediazione, è riconosciuto un credito d’imposta di massimo 500 euro.


Il ministero della Giustizia, entro il 30/05/2011, comunica al contribuente l’ammontare del credito che andrà indicato nella nuova apposita sezione.


Le novità del nuovo modello CUD


La versione non definitiva della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel 2010 contiene diverse novità all’interno della parte dedicata ai dati fiscali.


In particolare, ha trovato posto la misura contenuta nell’ultima manovra correttiva (D.L. n. 78/2010), che prevede l’applicazione dell’aliquota addizionale del 10% sui compensi erogati in forma di stock option che superano il triplo della parte fissa delle retribuzioni.


Sono, inoltre, apparsi nuovi campi dedicati alla tassazione del lavoro notturno ed é tornato anche in questo nuovo modello l’agevolazione fiscale dedicata al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.


I sostituti d’imposta dovranno compilare e consegnare il CUD a lavoratori dipendenti e pensionati entro il prossimo 28 febbraio.


Ecco di seguito le particolarità riguardanti la parte B del modello, quella riguardante i dati fiscali:


– In relazione ai redditi di docenti e ricercatori, è stata prevista, nelle annotazioni, il nuovo codice BC, per indicare l’ammontare delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (90%);


– per le remunerazioni erogate sotto forma di stock option soggette, per la parte che eccede il triplo della parte fissa delle retribuzioni, all’addizionale del 10% (art. 33 del Dl 78/2010), è stato predisposto il codice BL, per indicare l’ammontare delle remunerazioni e la relativa imposta operata;


– con il codice BS andrà riportato l’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef certificato nel Cud precedente e non operato in seguito alla sospensione avvenuta per eventi eccezionali;


– per le certificazioni da rilasciare ai lavoratori abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, sono stati istituiti tre codici: BT per gli importi sospesi relativi al rapporto di lavoro, per i quali c’è stata la ripresa ma che non sono stati versati dal sostituto; BU per gli importi sospesi relativi all’assistenza fiscale prestata, per i quali c’è stata la ripresa ma che non sono stati versati dal sostituto; BV per gli importi sospesi relativi al rapporto di lavoro e all’assistenza fiscale prestata, per i quali c’è stata la ripresa e che sono stati versati dal sostituto;


– nell’introduzione di nuovi campi, emerge la detassazione del lavoro notturno, con cinque nuovi campi: Tre servono a indicare la quota imponibile relativa al lavoro notturno tassato negli anni 2008, 2009 e 2010 e per i quali la risoluzione 83/2010 ha previsto la possibilità di operare la tassazione sostitutiva del 10%; due per riportare le somme del 2008 e 2009 inserite nei relativi Cud nella sezione riguardante i redditi assoggettati a imposta sostitutiva;


– per quanto riguarda il personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico che nel 2009 non ha superato i 35mila euro di reddito, è stata confermata per il 2010 una riduzione Irpef sul salario accessorio. Per gestire l’eventuale eccedenza per incapienza dell’imposta, sono stati inclusi, nella sezione riguardante i “compensi relativi agli anni precedenti soggetti a tassazione separata”, due nuovi punti: 111-bis per indicare l’ammontare del trattamento economico accessorio assoggettato a tassazione separata (già ricompreso nel punto 111) e il 112-bis per la detrazione fruita;


– nel campo 89 si potrà inserire la quota di sgravio contributivo, laddove ricorrano le condizioni per l’applicazione sui premi di produzione dell’imposta sostitutiva del 10%;


– sono stati eliminati tutti i riferimenti all’Ipost (l’ente di previdenza dei postelegrafonici) che, come previsto dall’art. 7 del D.L. n. 78/2010, è stato soppresso con il contestuale trasferimento delle relative funzioni all’Inps  eliminato anche il campo relativo al bonus straordinario per i nuclei familiari a basso reddito.


 


 


4) Nell’ipotesi di falsa fatturazione non occorre la prova della simulazione dell’accordo con la cartiera


In presenza di fatture false è legittimo l’accertamento dell’Amministrazione finanziaria anche se non è stato provato l’accordo con la cartiera.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25617 del 17 dicembre 2010, in base alla quale l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti non presuppone necessariamente un accordo generale o l’apposita costituzione di società fittizia.


 


 


5) Cartella esattoriale impugnabile solo per vizi propri


La cartella esattoriale è impugnabile solo per vizi propri e non per vizi dell’atto da cui nasce il debito alla fonte dell’iscrizione a ruolo.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 25614 del 17 dicembre 2010)


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Cessione triangolare con unico trasporto comunitario


La Corte di giustizia Ue ha chiarito le regole da seguire in presenza di due cessioni in cui intervengano tre diversi soggetti passivi d’imposta, due dei quali residenti nello stesso paese, ma con un unico trasporto.


Secondo i giudici, per valutare quale delle due cessioni sia intracomunitaria (esente) e quale sia interna (imponibile) non è rilevante chi effettui il trasporto del bene, ma deve essere individuato il momento in cui si manifesta il trasferimento del diritto di disporre del bene da un operatore all’altro.


Con la sentenza resa nella causa C-430/09, depositata il 16/12/2010, la Corte di giustizia Ue ha deciso una controversia tra una società olandese e l’Amministrazione finanziaria del suo paese, che contestava la regolarità di una cessione triangolare comunitaria effettuata con due società stabilite in Belgio. La Corte ha ritenuto che, quando un bene costituisce oggetto di due cessioni successive tra soggetti passivi residenti in stati diversi ma è oggetto di un unico trasporto intracomunitario, solo una cessione può essere “esentata”.


Per stabilire quale deve essere fatta una valutazione globale di tutte le circostanze del caso di specie, senza che sia determinante unicamente chi ha materialmente effettuato il trasporto.


 


 


– Multiproprietà acquisita con “punti”


L’acquisto di “punti-diritti” gestiti da una associazione di multiproprietà immobiliare e convertibili successivamente in diritti di godimento di immobili, è rilevante ai fini Iva soltanto dopo la loro effettiva conversione, quando sarà possibile identificare e qualificare le prestazione di servizi ricevute.


L’acquisizione del diritto di godimento su un immobile in multiproprietà, acquisito mediante la conversione di “punti” ottenuti o acquistati tramite l’iscrizione a un “club”, costituisce una prestazione di servizi rilevante ai fini Iva.


Con la sentenza resa nella causa C-270/09 la Corte di giustizia Ue ha deciso una controversia sorta in Inghilterra.


La Corte ha stabilito che la prestazione deve essere considerata come “relativa ad un immobile” e il momento impositivo sorge non al momento dell’acquisto dei punti, ma con la conversione in diritto di godimento dell’immobile.


In questo modo, quindi, non vi è alcun problema per determinare la territorialità dell’imposta che coincide con il paese dove è situato l’immobile stesso.


 


 


– TFR: Coefficiente di novembre


Il coefficiente di rivalutazione del mese di novembre 2010 del TFR maturato al 31 dicembre 2009 è stato calcolato nella misura di 2,534794.


 


 


– Evasione dell’Iva all’importazione, perseguibile anche il detentore


Il reato sussiste anche per la semplice custodia della merce, non solo per chi l’ha introdotta nel territorio.


Il reato di evasione dell’Iva all’importazione (artt. 67 e 70 del D.p.r. n. 633/1972) è configurabile non soltanto a carico dei soggetti che hanno importato la merce assoggettata al tributo, ma anche a carico di chi semplicemente la detiene dopo l’importazione.


(Corte di Cassazione, sentenza 42161 del 29/11/2010)


 


 


– Concorso per dirigenti, l’Agenzia Entrate non partecipa a corsi di formazione


In relazione al concorso pubblico per il reclutamento di 175 dirigenti di seconda fascia, indetto il 29 ottobre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non organizza e i suoi dirigenti non partecipano ad alcun corso di formazione per la preparazione delle materie oggetto d’esame.


Si diffida, quindi, qualsiasi ente a usare il nome e il simbolo dell’Agenzia per sponsorizzare e promuovere le proprie attività.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 17 dicembre 2010)


 


 


– CNDCEC: Pubblicate le risposte al libro verde della commissione europea


Sono state pubblicate sul sito www.cndcec.it , in data 17/12/2010, le risposte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili al libro verde della commissione europea “La politica in materia di revisione contabile: gli insegnamenti della crisi” (il documento, ove sono contenute tali risposte, si compone di 18 pagine).


 


 


Vincenzo D’Andò


 

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