In scadenza la richiesta per la ritenuta ridotta

Agenti di commercio: In scadenza la richiesta per la ritenuta ridotta


 


E’ in scadenza la richiesta per l’applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni scaturenti da rapporto di agenzia.


In particolare, entro il 31/12/2010 occorre inviare ai propri sostituti d’imposta una lettera con la quale si richiede l’applicazione della ritenuta ridotta sulle provvigioni del prossimo anno.


E’ l’art. 25 bis del D.P.R. 600/1973 che regola la ritenuta sulle provvigioni relative ai rapporti di commissioni, agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.


Dal 1/1/2003, la ritenuta sulle provvigioni è fissata nella misura del 23%.


Ciò poiché la misura della ritenuta d’acconto corrisponde all’aliquota del primo scaglione reddituale IRPEF di cui all’art. 11 del T.U.I.R. che, pertanto, diviene anche misura della ritenuta sulle provvigioni.


Soggetti obbligati ad operare le ritenute


Devono effettuare la ritenuta d’acconto dell’IRPEF o dell’IRES sulle provvigioni derivanti da attività di intermediazione commerciale i seguenti soggetti (di cui al primo comma dell’art. 23 del D.P.R. 600/1973):


– le persone fisiche che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo;


– le società di persone (s.a.s., s.n.c.) ed equiparate;


– le associazioni costituite da artisti e professionisti;


– le società di capitali, gli enti e i soggetti assimilati indicati nell’art. 87 del D.P.R. 917/1986.


Esclusioni per soggetto


Non assumono, invece, la veste di sostituto d’imposta, per espressa previsione normativa, le imprese agricole che esercitano le attività indicate nell’art. 2135 c.c..


L’esclusione dall’obbligo di effettuazione della ritenuta riguarda solo le imprese agricole il cui titolare sia una persona fisica, giacché per le imprese agricole organizzate in forma societaria l’obbligo di operare la ritenuta in esame è sempre previsto.


Inoltre, in virtù del quinto comma dell’art. 25 bis del D.P.R. 600/1973 sono escluse dalla ritenuta le provvigioni percepite da mediatori e rappresentanti di produttori agricoli ed ittici e di imprese esercenti la pesca marittima, da commissionari che operano nei mercati ortofrutticoli, ittici e di bestiame, e da consorzi e cooperative tra imprese agricole non aventi finalità di lucro.


Per i commissionari e i mediatori di produttori agricoli non scatta l’obbligo di effettuare la ritenuta sulle provvigioni soltanto se pagate da imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 c.c..


Pertanto le provvigioni che sono pagate a tali soggetti da parte di altri imprenditori non agricoli (ai sensi del suddetto art. 2135 c.c.) restano soggette alla ritenuta d’acconto.


Base imponibile della ritenuta


La ritenuta d’acconto si applica sulle provvigioni comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, anche se corrisposte a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.


In particolare, la provvigione (base imponibile) da assoggettare a ritenuta è data:


– dal compenso che spetta al commissionario, all’agente, al rappresentante di commercio, al mediatore e al procacciatore di affari per l’attività da essi prestata;


– da eventuali sovrapprezzi riconosciuti ai suindicati soggetti e derivanti dall’eccedenza tra il prezzo della merce fissato dal committente, preponente o mandante e quello di vendita ottenuto dall’agente, commissionario, rappresentante e procacciatore d’affari;


– da compensi speciali che derivano da prestazioni di garanzia circa il regolare adempimento dell’obbligazione da parte del terzo (quali, ad esempio, quelle conseguenti allo star del credere);


– da somme percepite dall’agente o dal rappresentante nell’ipotesi in cui la casa mandante concluda direttamente affari nella zona di esclusiva dell’agente o rappresentante;


– da corrispettivi o proventi in natura;


– da ogni altro compenso inerente all’attività prestata, ivi compresi i rimborsi spese relativi all’attività stessa ed escluse le somme ricevute a titolo di rimborso spese anticipate per conto dei committenti, preponenti o mandanti.


Misura della ritenuta a titolo d’acconto


La ritenuta a titolo d’acconto dell’IRPEF si applica nella misura del 23% sul 50% delle provvigioni corrisposte.


La ritenuta è ridotta al 23% sul 20% delle provvigioni medesime, se i percipienti dichiarino ai loro committenti che nell’esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi.


Ai fini della riduzione di cui sopra vengono definiti come dipendenti i soggetti che prestano la propria attività lavorativa alle dipendenze e sotto la direzione del soggetto percipiente le provvigioni, secondo le norme della legislazione sul lavoro.


Si considerano terzi oltre ai collaboratori non dipendenti quali gli agenti, i subagenti, i mediatori o procacciatori d’affari, i produttori e le figure similari, anche i collaboratori dell’impresa familiare direttamente impegnati nell’esercizio dell’attività commerciale dell’impresa medesima, nonché gli associati delle associazioni in partecipazione il cui apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro.


Modalità e termini di presentazione della dichiarazione


La dichiarazione per l’applicazione della ritenuta ridotta (da redigere in carta semplice) deve contenere i seguenti elementi:


– i dati identificativi del dichiarante;


– l’attestazione di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi (ciò si verifica allorché il percipiente si avvale, per la prevalente parte, dell’anno, dei suddetti dipendenti o terzi, anche se non delle stesse persone, oppure, se lo stesso si avvale dei soli terzi, quando ha sostenuto, nel periodo d’imposta precedente, costi per provvigioni in misura superiore al 30% dei compensi dallo stesso percepiti e imputabili a tale periodo);


– la data;


– la sottoscrizione del dichiarante.


Questo di seguito è il facsimile da inviare alla casa mandante:


 








FAC SIMILE DELLA DICHIARAZIONE DA INVIARE ENTRO IL 31/12 ALLA CASA MANDANTE SOTTO FORMA DI RACCOMANDATA   A.R.


 


                                                        Spettabile ___________


                                                        Indirizzo ________


 


 


OGGETTO: Dichiarazione, ai sensi dell’art. 25 bis del D.P.R. n. 600/1973, per l’applicazione della ritenuta alla fonte sulle provvigioni in misura ridotta per l’anno 2011


 


Il sottoscritto__________________nato a ______________il_____________residente a ______________in via______________codice fiscale_______________________in qualità di titolare/rappresentante legale della Ditta/Società__________________________


Con sede in ________________via_______________________partita IVA_____________esercente l’attività di _______________________


 


CHIEDE


 


Ai sensi di Legge, l’applicazione della ritenuta d’acconto sul 20% dell’imponibile delle provvigioni corrisposte nell’anno ___________e a tal fine


 


DICHIARA


 


Sotto la propria responsabilità, ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 bis,  comma 2, del D.P.R. n. 600/1973 di avvalersi, in via continuativa, per lo svolgimento della propria attività, dell’opera e della collaborazione di dipendenti e/o di collaboratori terzi.


Inoltre, dichiara che qualora le suddette condizioni venissero a mutare, ne darà comunicazione entro 15 giorni dalla data del cambiamento.


Distinti saluti


 


Data_____________                             firma del dichiarante_____________


 


 


 


La suddetta dichiarazione va spedita entro il 31 dicembre di ciascun anno solare mediante raccomandata con avviso di ricevimento ed ha valore per l’anno seguente. Nel caso in cui durante l’anno successivo vi siano variazioni che consentono l’applicazione della ritenuta ridotta oppure ne fanno venire meno l’applicazione medesima, le variazioni stesse vanno comunicate al committente, preponente o mandante con una dichiarazione, da redigersi con le modalità sopra specificate, entro 15 giorni dal verificarsi delle predette variazioni.


Lo stesso termine di 15 giorni per la presentazione della dichiarazione che consente l’applicazione della minore ritenuta sulle provvigioni erogate, è previsto, inoltre, nell’ipotesi di inizio attività e tale termine decorre dalla stipula dei contratti o accordi, di commissione, di agenzia, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari o dalla eseguita mediazione. Nell’ipotesi di prestazioni occasionali, i percipienti devono presentare la dichiarazione non oltre il termine entro cui, per disposizioni normative, accordi contrattuali o usi, le operazioni dalle quali conseguono le provvigioni da assoggettare a ritenuta si considerano concluse.


La minore ritenuta potrà essere applicata, in considerazione dell’occasionalità delle prestazioni, anche se la dichiarazione, presentata successivamente alla conclusione dell’operazione, perviene al sostituto d’imposta prima del pagamento delle provvigioni.


 






















Oggetto della ritenuta fiscale (IRPEF o IRES)


Codice


tributo


Aliquota


Ritenuta


D’acconto


Base


Imponibile


(provvigione)


Aliquota ritenuta sul totale


Provvigioni per prestazioni abituali di agenti e/o rappresentanti, mediatori, commissionari, procacciatori d’affari e per prestatori occasionali, senza collaboratori o lavoratori dipendenti


1038


23%


50%


11,50%


Provvigioni per prestazioni abituali di agenti e/o rappresentanti, mediatori, commissionari, procacciatori d’affari con collaboratori o lavoratori dipendenti


1038


23%


20%


4,60%


 


Vincenzo D’Andò


 



6 dicembre 2010


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