Acconti di novembre 2010

                            Acconti di novembre 2010


 


Si avvicina la scadenza del versamento degli acconti delle imposte sui redditi


E’ ormai entrato il termine per iniziare ad effettuare i versamenti di imposte dirette.


Infatti, dal 01 novembre e fino al 30 novembre 2010 i contribuenti devono versare gli acconti Irpef, Ires, Irap, Inps (per artigiani e commercianti e per la gestione separata dei lavoratori autonomi).


Anche i contribuenti cd. minimi devono pagare l’acconto 2010 utilizzando le modalità ordinarie.


Il pagamento và effettuato con il modello F24, con il quale é possibile avvalersi della compensazione tra posizioni debitorie e creditorie di tributi, contributi e premi facenti capo allo stesso contribuente.


Per l’anno 2010, l’acconto è fissato nella misura del 99% ai fini Irpef e del 100% ai fini Ires.


Per quanto riguarda l’Irap, la misura dell’acconto 2010 segue le regole delle imposte dirette previste per il soggetto obbligato al versamento.


Quindi, per le persone fisiche e le società di persone ed equiparate l’acconto Irap sarà pari al 99%, mentre per i soggetti Ires l’acconto Irap sarà pari al 100%.


Acconto Irpef per le persone fisiche


Il rigo da prendere in considerazione nel Modello Unico 2010 PF, ai fini del calcolo degli acconti di novembre, è RN34: Sull’importo indicato in tale rigo RN34 si deve applicare l’aliquota del 59,40% (60% del 99%).


Fino ad € 51,00 l’acconto non è dovuto.


Acconto Ires società di capitali


La base da prendere in considerazione ai fini degli acconti Ires è il rigo RN17 del Modello Unico 2010 SC. Nell’undicesimo mese del periodo d’imposta si versa il 60% del 100%.


Fino ad € 20,00 l’acconto non è dovuto.


Acconto Irap


L’acconto di novembre per le persone fisiche è dovuto nella misura del 60% del 99%. Mentre per i soggetti Ires l’acconto e dovuto nella misura del 100%.


L’acconto si calcola sul rigo IR22 del Modello Irap 2010.


Metodo previsionale


Ovviamente se il contribuente prevede di dovere versare una minore imposta, può, comunque determinare gli acconti sulla base di tale minore imposta.


Chi è tenuto  versare gli acconti


L’acconto di novembre é dovuto dalle persone fisiche, società di persone e soggetti equiparati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi Unico 2010 e dai soggetti IRES tenuti al modello Unico 2010 per i quali tale mese costituisce l’11° dell’esercizio sociale.


La seconda rata d’acconto è legata al 60% dell’acconto complessivamente dovuto e può essere compensata nel Modello F24 con altre imposte e/o contributi.


A differenza della prima, la seconda rata d’acconto deve essere versata in unica soluzione (non é prevista la rateizzazione).


Gli acconti possono, quindi, essere calcolati con due metodi alternativi:


Il metodo “storico” e quello “previsionale”.


Il metodo storico prevede che i versamenti da effettuare a titolo di acconto (primo e secondo acconto) siano determinati sulla base delle imposte dovute per il periodo d’imposta precedente.


In particolare:






















Persone fisiche


IRPEF


99% del rigo RN34 UNICOPF2010


IRAP


99% del rigo IR22 IRAP2010


Società di persone
e equiparati


IRAP


99% del rigo IR22 IRAP2010


soggetti IRES


IRES


100% del rigo RN17 UNICOSC2010


IRAP


100% del rigo IR22 IRAP2010


Il metodo previsionale


Quale alternativa all’applicazione del metodo storico, il contribuente ha la possibilità di calcolare i versamenti in acconto sulla base dell’imposta che si prevede di determinare per l’anno di competenza (c.d. “metodo previsionale”).


La previsione deve considerare l’imposta dovuta per l’anno in corso, al netto delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto.


Quindi, per ricalcolare l’acconto con il metodo previsionale si deve considerare la situazione reddituale completa.


Per le persone fisiche, in particolare, la previsione dell’IRPEF dovuta non potrà limitarsi alla quantificazione dei redditi (di lavoro, professionali o d’impresa) ma dovrà considerare anche gli oneri deducibili o detraibili, le detrazioni, i crediti d’imposta e le eventuali ritenute subite.


L’acconto con il metodo previsionale è, potenzialmente, a rischio, infatti, in caso di errore nella stima/previsione, con conseguente versamento inferiore a quanto effettivamente dovuto in sede di liquidazione delle imposte calcolate sul reddito 2010, sulle somme non versate viene poi applicata la sanzione del 30% oltre ad interessi.


Tuttavia, in tali evenienze, il contribuente ha a disposizione una altra “arma” quella del cd. ravvedimento operoso.


Difatti, qualora dovesse accorgersi di avere sbagliato la previsione (per difetto), può correggere l’errore mediante ravvedimento operoso (tranne che per i contributi INPS), versando l`ulteriore acconto dovuto e con riduzione della sanzione:


– Al 2,5% se la violazione viene sanata entro 30 giorni con versamento di imposta ed interessi legali (1% annuo);


– al 3% se la violazione viene sanata entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione per l’anno 2010 con versamento di imposta e interessi legali (1% annuo).


Se, invece, il contribuente non potesse sanare il mancato versamento dell’acconto mediante ravvedimento operoso, la predetta sanzione del 30% potrebbe comunque essere ridotta:


– Al 10% nel caso in cui le somme dovute siano pagate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’esito della liquidazione automatica (art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973);


– al 20% nei casi in cui le somme dovute siano pagate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione dell`esito del controllo formale (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973).


 






Codici tributo


 


I codici tributo da utilizzare per il versamento sono i seguenti:


 


4034 – IRPEF acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione – anno di riferimento 2010


 


2002 – IRES acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione – anno di riferimento


 


3813 – IRAP acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione – anno di riferimento


 


1799 – Imposta sostitutiva regime dei minimi – seconda rata – anno di riferimento 2010


 


 


CONTRIBUTI INPS


Artigiani e commercianti


Il 30 novembre é il giorno di scadenza anche della seconda rata dei contributi pensionistici dovuti da commercianti ed artigiani.


Per il versamento i codici da utilizzare sono:


CP – contributo commercianti eccedente il minimale;


AP – contributo artigiani eccedente il minimale.


Periodo di riferimento 01/0000 (anno) – 12/0000 (anno).


Gli acconti per l’anno dei contributi eccedenti il minimale (per i contributi sul minimale, invece, l’importo è già prestampato sui moduli inviati dall’INPS) sono ripartiti in due rate uguali.


Il 30 novembre, quindi, scade la seconda rata.


Gestione separata INPS


Anche i soggetti iscritti a questa forma obbligatoria di previdenza devono versare la seconda rata di acconto entro il 30 novembre.


I codici da utilizzare per il versamento sono:


P10 – periodo di riferimento 01/0000 – 12/0000 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) – Gestione Professionisti già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria – aliquota 10-15%


PXX – periodo di riferimento 01/0000 – 12/0000 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) – Gestione Professionisti NON iscritti ad altra Cassa Previdenza – aliquota 18-19%


C10 – periodo di riferimento 01/0000 – 12/0000 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) – Collaboratori già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria – aliquota 10-15%


CXX – periodo di riferimento 01/0000 – 12/0000 (se anno completo, altrimenti modificare i mesi) – Collaboratori NON scritti ad altra forma pensionistica obbligatoria – aliquota 18-19%.


Versamento acconto INPS gestione separata professionisti


Per professionisti ed artisti il contributo va versato come segue:


– Entro il termine di versamento della 1 a rata di acconto Irpef, si versa il primo acconto del contributo dovuto per l’anno in corso pari al 40% dell’importo dovuto sul reddito netto dell’attività risultante dalla dichiarazione relativa all’anno precedente;


– entro il termine di versamento della 2 a rata di acconto Irpef, si versa il secondo acconto pure in misura del 40%;


– entro il termine di versamento del saldo Irpef dovuto per il periodo d’imposta precedente, si versa il saldo del contributo dovuto per l’anno precedente.


 


Vincenzo D’Andò


 




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