Novità fiscali del 19 ottobre 2010: Architetto iscritto ad Inarcassa non deve pagare anche INPS; pubblicata in G.U. la tariffa professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (DM 169/2010); sostegno all’autoimpiego e alla microimprenditorialità;sostituto d’imposta sempre obbligato ad operare la ritenuta d’acconto; lavoratori comunitari in distacco con regole italiane; indice di rivalutazione del TFR del mese di settembre 2010; imballaggi: esenzione dal contributo CONAI; comunicazione Unica d’impresa: da 6 ottobre é disponibile la versione aggiornata di STARWEB






 


Indice:


 


1) Trasparenza amministrativa: pubblicato il Regolamento INPS applicativo per la Legge 69/2009


 


2) L’Architetto iscritto all’Inarcassa non deve pagare anche l’Inps


 


3) Pubblicata in G.U. la tariffa professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (DM 169/2010)


 


4) Sostegno all’autoimpiego e alla microimprenditorialità


 


5) Sostituto d’imposta sempre obbligato ad operare la ritenuta d’acconto


 


6) Comunitari in distacco con regole italiane


 


7) Indice di rivalutazione del TFR del mese di settembre 2010


 


8) Imballaggi: esenzione dal contributo Conai


 


9) Federalismo regionale e provinciale: decreto attuativo


 


10) Comunicazione Unica d’impresa: Dal 6 ottobre é disponibile la versione aggiornata di STARWEB


 


 


1) Trasparenza amministrativa: pubblicato il Regolamento INPS applicativo per la Legge 69/2009


Trasparenza e certezza per i diritti dei cittadini. Questo lo spirito della recente Legge 69/2009 che ha riformulato la precedente Legge 241/1990 dettando il termine di 30 giorni per la conclusione esplicita dei procedimenti amministrativi con l’invio di un provvedimento espresso da parte delle amministrazioni pubbliche e stabilendo una specifica responsabilità in capo all’amministrazione nel caso di mancata emanazione del provvedimento nei termini previsti.


L’Inps, nell’ottica della qualità dei propri servizi, si intende adeguare alle nuove disposizioni legislative, dotandosi del Regolamento, pubblicato sul sito www.inps.it il 15 ottobre 2010, nel quale sono stati definiti i termini di conclusione di tutti i procedimenti posti in essere dall’Istituto (sono esclusi solo i procedimenti in autotutela e quelli promossi con ricorso avverso un atto o un provvedimento).


Il regolamento è consultabile dagli utenti nella Sezione Trasparenza, valutazione e merito assieme alla tabella nella quale sono indicati, per ciascun prodotto/servizio, i termini da rispettare e il ruolo responsabile del procedimento e del provvedimento.


L’Inps deve risarcire il danno al cittadino per le proprie inosservanze


Ai sensi dell’art. 9 del neo regolamento, l’Inps è tenuto al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento.


Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni.


Decorrenza dei termini


Il termine per la conclusione del procedimento decorre dall’inizio del procedimento d’ufficio o, nel caso di procedimenti ad iniziativa di parte, dal ricevimento dell’istanza.


Alcuni dei nuovi termini per la chiusura delle pratiche da parte dell’Inps












































Prodotto


Termini per il provvedimento


Prodotto


Termini per il provvedimento


VECCHIAIA (con esclusione dei Fondi Speciali)


60 giorni


INVALIDITÀ CIVILE – PAGAMENTO


60 giorni


ANZIANITÀ (con esclusione dei Fondi Speciali)


60 giorni


INVALIDITÀ CIVILE NELLE REGIONI NON CONVENZIONATE


120 giorni


INVALIDITÀ e INABILITÀ (con esclusione dei Fondi Speciali)


90 giorni


TRATTAM. FINE RAPPORTO


90 giorni


INDIRETTE (con esclusione dei Fondi Speciali)


60 giorni


INDENNITÀ DI MALATTIA


60 giorni


REVERSIBILITÀ (con esclusione dei Fondi Speciali)


60 giorni


INDENNITÀ DI MATERNITÀ


60 giorni


LIQUIDAZIONE PENSIONI FONDI SPECIALI


90 giorni


DILAZIONI AMMINISTRATIVE


60 giorni


INVALIDITÀ CIVILE – RICONOSCIMENTO


90 giorni


DILAZIONI SU CARTELLE ESATTORIALI


60 giorni


 


 


2) L’Architetto iscritto all’Inarcassa non deve pagare anche l’Inps


L’Iscrizione nella gestionale previdenziale dell’Inarcassa non vuole anche quella dell’Inps.


L’Architetto che svolge una doppia attività non si deve iscrivere anche alla gestione separata dell’Inps.


Per entrambi le attività occorre versare nella gestione dell’Inarcassa (Cassa di Previdenza degli Architetti).


E’ questo il chiarimento fornito dal Ministero del Lavoro con l’interpello n. 35/2010.


Quindi, il professionista che svolge l’attività di architetto con iscrizione all’Inarcassa, nel momento in cui esercita anche un’altra attività di lavoro autonomo, ovviamente con la stessa partita Iva, non si deve iscrivere alla gestione separata Inps, ma deve fare confluire i contributi previdenziali di tale seconda attività di lavoro autonomo sempre presso l’Inarcassa.


 


 


3) Pubblicata in G.U. la tariffa professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (DM 169/2010)


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 15 ottobre 2010 il Decreto del Ministro della Giustizia n. 169 del 2 settembre 2010 recante la disciplina degli onorari, delle indennità e dei criteri per il rimborso delle spese per le prestazioni professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.


Le disposizioni emanate trovano applicazione, senza alcuna differenziazione, per la definizione dei compensi spettanti ai professionisti iscritti nelle Sezioni A e B dell’Albo (Dottori Commercialisti, Ragionieri Commercialisti, Esperti Contabili).


La nuova tariffa presenta la struttura delle precedenti tariffe (D.P.R. 10 ottobre 1994, n. 645 – D.P.R. 6 marzo 1997, n. 100) e disposizioni innovative che disciplinano gli onorari spettanti per le nuove attività previste dall’art. 1, D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139, dalla riforma del diritto societario, dalla riforma del diritto fallimentare, dalle disposizioni tributaria.


I nuovi onorari sono stati determinati effettuando una rivalutazione dei parametri monetari contenuti nelle precedenti tariffe pari al 50%; per gli onorari fissi la rivalutazione è stata operata direttamente sulla misura del compenso mentre per gli onorari percentuali la rivalutazione è stata applicata sugli scaglioni di riferimento, al fine di evitare effetti moltiplicatori dell’adeguamento.


Inoltre, nella nuova tariffa, all’art. 17, è stato reintrodotto il rimborso delle spese generali di studio nella misura del 12,5%, con il limite di 2.500 euro per ciascuna parcella.


Significative novità hanno riguardato anche la disciplina dei compensi spettanti ai sindaci di società.


Le nuove disposizioni precisano che gli onorari fissi di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 37 non rappresentano degli onorari minimi e massimi, ma gli onorari spettanti per l’estremo inferiore e superiore dello scaglione di riferimento. Quindi ad ogni valore dei componenti positivi di reddito lordi, ovvero del patrimonio netto o del capitale sociale sottoscritto, corrisponde un solo onorario di riferimento determinato in relazione alla posizione dei componenti positivi di reddito lordi, ovvero del patrimonio netto o del capitale sociale sottoscritto, all’interno dello scaglione. Ne consegue, pertanto, che l’onorario deve essere determinato attraverso il metodo dell’interpolazione lineare.


Infine, di tutta evidenza anche le disposizioni transitorie, di cui all’art. 56, le quali prevedono che per le prestazioni in corso alla data di entrata in vigore della tariffa (30 ottobre 2010) gli onorari specifici siano determinati secondo le norme della nuova tariffa, mentre gli onorari graduali, i rimborsi spese e le indennità siano determinati secondo la tariffa in vigore nel momento in cui si è verificato il presupposto per la loro applicabilità.


 


 


4) Sostegno all’autoimpiego e alla microimprenditorialità


Firmato un Protocollo di Intesa al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.


E’ stato siglato il 14 ottobre 2010, presso la Sala “Gino Giugni” del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Protocollo di Intesa tra il Presidente del Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito, Mario Baccini, e il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione.


Il Ministro Sacconi, nel presenziare all’evento, ha sottolineato come le finalità del Protocollo si richiamino alla strategia di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale disegnata nel Libro Bianco sul futuro del modello sociale che vede nel binomio “opportunità – responsabilità” la prospettiva da cui partire nello sviluppare processi di inclusione attiva innalzando le condizioni di benessere di ogni cittadino ed assicurando l’accesso a beni, servizi ed opportunità di sviluppo sociale e professionale. In tal senso il microcredito e la microfinanza si configurano quali strumenti irrinunciabili per l’inserimento socio-lavorativo dei disoccupati e dei soggetti non bancabili in genere attraverso le tipologie occupazionali dell’autoimpiego e della microimprenditorialità.


Finalità principali del Protocollo sono il sostegno al microcredito e alla microfinanza quali fattori fondamentali per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio ed in particolare per lo sradicamento della povertà. Obiettivi che possono essere conseguiti mediante la stretta collaborazione tra i due enti su una serie di ambiti di attività sinergici: la costituzione di fondi di garanzia e di sviluppo dedicati al sostegno all’autoimpiego, le realizzazione di centri di informazione e formazione presso i Centri pubblici per l’Impiego sulle opportunità offerte dall’autoimpiego e dal microcredito a coloro che percepiscono forme di sostegno al reddito e/o cassintegrazione mediante la loro capitalizzazione,  nonché la raccolta di dati e ricerche in materia di occupazione e autoimpiego.


Il Protocollo si configura quale primo momento attuativo della strategia di promozione e rafforzamento dei Centri Pubblici per l’Impiego, quali istituzioni del mercato del lavoro più prossime ai territori, così come disegnata nel Protocollo di Intesa del 27 luglio scorso tra Ministero del lavoro e UPI.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 16 ottobre 2010)


 


 


5) Sostituto d’imposta sempre obbligato ad operare la ritenuta d’acconto


Applicazione del 20% sulla somma liquidata dal giudice.


Sull’obbligo in capo al sostituto d’imposta di operare le ritenute di legge su somme aventi natura di reddito, anche se corrisposte a seguito di provvedimento giudiziale, si è affermato un indirizzo amministrativo risalente alla risoluzione del Ministero delle Finanze n. 10/927 del 25.7.1974, il quale, oramai, può dirsi consolidato avendo trovato conferma nella prassi dell’Agenzia delle Entrate (risoluzione 106 del 13 ottobre 2010).


“Chi in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili ed anche a titolo di acconto, deve esercitare la rivalsa (effettuando la ritenuta) se non è diversamente stabilito in modo espresso”.


Per quanto riguarda le spese processuali, comprese quelle per onorari, sostenute per ottenere in giudizio un risarcimento danni a fronte di mancati guadagni professionali, si assume che le stesse siano inerenti all’attività professionale e, pertanto, deducibili dal reddito.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 16 ottobre 2010)


 


 


6) Comunitari in distacco con regole italiane


Il ministero interviene sul distacco transnazionale all’interno di una prestazione di servizi.


Al fine di garantire standard di tutela “uguali o analoghi” sull’intero territorio nazionale, l’art. 3, comma 1, D.Lgs. n. 72/2000 sancisce che nei confronti dei lavoratori “inviati” nel nostro Paese da una azienda situata in un diverso Stato membro trovino applicazione, durante il periodo del distacco, “le medesime condizioni di lavoro” previste per i lavoratori italiani da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, nonché dai contratti collettivi nazionali di lavoro.
(Ministero del Lavoro interpello n. 33/10 avente per oggetto: condizioni di lavoro e regime previdenziale applicabile ai lavoratori distaccati da imprese stabilite in uno Stato membro dell’Unione Europea).


 


 


7) Indice di rivalutazione del TFR del mese di settembre 2010


L’ indice di rivalutazione del TFR del mese di settembre 2010 è 2,063881.


 


 


8) Imballaggi: esenzione dal contributo Conai


Imballaggi, esenzione dal contributo Conai con il modulo 6.3.


Entro il 20 ottobre i produttori ( o fornitori) che cedono imballaggi o materiali di imballaggio in esenzione al contributo ambientale devono spedire la “Scheda quantità in esenzione” (modulo 6.3).


I produttori (o fornitori) che cedono imballaggi o materiali di imballaggio in esenzione al contributo ambientale sulla base della documentazione autocertificata fornita dagli esportatori sono tenuti ad allegare alla dichiarazione periodica, una scheda quantità in esenzione (modulo 6.3) .


La scheda 6.3 per le cessioni in esenzione dal contributo ambientale è complementare alla dichiarazione del contributo ambientale e deve essere inviata in allegato alla stessa, con uguale periodicità.


(Ipsoa, nota del 18 ottobre 2010)


 


 


9) Federalismo regionale e provinciale: decreto attuativo


Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto attuativo del federalismo fiscale riguardante i tributi delle regioni, adesso si attendono gli ulteriori sviluppi in merito.


Questo i punti principali del provvedimento:


Prevista l’addizionale IRPEF per le Regioni dal 2012 che dal 2015 potrà essere aumentata fino al 3% contestualmente a una riduzione delle aliquote di competenza statale.


La riduzione dell’IRAP potrà avvenire solo se l’IRPEF non sia stata aumentata.


La quota IVA che andrà alle Regioni dal 2014 sarà ridefinita da Governo e Regioni e alimenterà il Fondo di solidarietà regionale per finanziare sanità, istruzione, assistenza e trasporto pubblico.


Mentre  dal 2014 scompariranno la tassa di abilitazione professionale, l’imposta sulle concessioni demaniali e per l’occupazione di spazi pubblici, tuttavia dal 2012 arriverà la compartecipazione all’accisa sulla benzina.


IRPEF
Verranno introdotte due addizionali all’IRPEF. 


La prima entrerà in vigore dal 2012, sarà determinata in misura fissa, uguale per tutte le regioni con un decreto del Presidente del Consiglio. Tale decreto ridurrà in modo proporzionale le aliquote dell’IRPEF destinata alle casse dello Stato.
La seconda addizionale, dal 2013, sarà nella disponibilità delle regioni: la base sarà 0,9%, come avviene in atto, ma potrà essere aumentata fino al 2,1% aggiuntivo rispetto alla nuova aliquota base, raggiungibile dal 2015.


IVA
A ciascuna Regione a statuto ordinario spetta una compartecipazione al gettito dell’imposta sul valore aggiunto.


Per gli anni 2011, 2012 e 2013 l’aliquota di compartecipazione sarà calcolata in base alla normativa vigente, al netto di quanto devoluto alle regioni a statuto speciale e delle risorse UE. 


A decorrere dall’anno 2013 le modalità di attribuzione del gettito della compartecipazione IVA alle Regioni verranno stabilite in conformità con il principio di territorialità. 


IRAP


A decorrere dall’anno 2014 ciascuna Regione a statuto ordinario, con propria legge, potrà ridurre le aliquote dell’IRAP fino ad azzerarle.


Rimarrà comunque il potere di variazione dell’aliquota di cui all’art. 16, comma 3, D.Lgs. n. 446/1997. 


L’eventuale riduzione o azzeramento dell’IRAP sarà esclusivamente a carico del bilancio della Regione e non comporta alcuna forma di compensazione da parte dei fondi. 


 


 


10) Comunicazione Unica d’impresa: Dal 6 ottobre é disponibile la versione aggiornata di STARWEB


Negli ultimi mesi sono state introdotte molte novità all’interno della procedura cd. STARWEB.


In particolare, dal 6 ottobre 2010 è disponibile la versione 3.3.9.


STARWEB è un servizio gratuito on-line per la predisposizione di pratiche di Comunicazione Unica indirizzate al Registro Imprese, all’Albo Imprese Artigiane (ove la normativa regionale lo consenta), all’INPS, all’INAIL e all’Agenzia delle Entrate.


STARWEB non richiede alcuna installazione ma necessita di un collegamento internet adeguato (ADSL).


Correzione dei problemi:


in caso di contestuale dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, il Comune del luogo ove viene esercitata l’attività non viene ribaltato nella pagina web né nei modelli Agenzia delle Entrate AA7 e AA9, generati da Starweb;


in caso di richiesta di iscrizione all’INPS di nuovi collaboratori familiari del socio, i dati relativi indicati nelle pagine web non vengono correttamente riportati nella Distinta RI, nel riquadro AC-INPS del modello intercalare P.


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 

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