Novità fiscali del 28 settembre 2010: studi di settore inapplicabili al neo professionista; relazioni di stima senza perizia giurata; rimborso IVA anche ai non residenti identificati; é legittimo l’accertamento fiscale eseguito sul c/c dei dipendenti; detassazione premi di produttività: per lavoro notturno e straordinario rimborsi facili nei modelli 2011; chiarimenti sulle nuove disposizioni in materia previdenziale; Cassazione si pronuncia sulla vecchia sanzione per lavoro nero; partecipazione dei Comuni nell’attività di accertamento tributario e istituzione dei Consigli Tributari; l’amministratore è sempre responsabile per i mancati versamenti previdenziali; avvocati non soggetti ad IRAP

studi di settore inapplicabili al neo professionista; relazioni di stima senza perizia giurata; rimborso IVA anche ai non residenti identificati; é legittimo l’accertamento fiscale eseguito sul c/c dei dipendenti; detassazione premi di produttività: per lavoro notturno e straordinario rimborsi facili nei modelli 2011; chiarimenti sulle nuove disposizioni in materia previdenziale; Cassazione si pronuncia sulla vecchia sanzione per lavoro nero; partecipazione dei Comuni nell’attività di accertamento tributario e istituzione dei Consigli Tributari; l’amministratore è sempre responsabile per i mancati versamenti previdenziali; avvocati non soggetti ad IRAP; evasione fiscale maggiore al Sud: smentita dalle Entrate; comunicazione Consob sulle operazioni con parti correlate; Avvocati: a seguito della riforma Bersani non sono nulle le tariffe convenzionate sotto il minimo; partecipazione dei Comuni nell’attività di accertamento tributario e istituzione dei Consigli Tributari

 






 


Indice:


 


1) Evasione fiscale maggiore al Sud: smentita dalle Entrate


 


2) Comunicazione Consob sulle operazioni con parti correlate 


 


3) Relazioni di stima senza perizia giurata


 


4) Rimborso Iva anche ai non residenti identificati


 


5) Studi di settore inapplicabili al neo professionista


 


6) E’ legittimo l’accertamento fiscale eseguito sul c/c dei dipendenti


 


7) Detassazione premi di produttività: per lavoro notturno e straordinario rimborsi facili nei modelli 2011


 


8) Chiarimenti sulle nuove disposizioni in materia previdenziale


 


9) La Cassazione si pronuncia sulla vecchia sanzione per lavoro nero


 


10) Avvocati: a seguito della riforma Bersani non sono nulle le tariffe convenzionate sotto il minimo


 


11) Partecipazione dei Comuni nell’attività di accertamento tributario e istituzione dei Consigli Tributari


 


12) L’amministratore è sempre responsabile per i mancati versamenti previdenziali


 


13) Avvocati non soggetti ad IRAP


 


 


1) Evasione fiscale maggiore al Sud: smentita dalle Entrate


In merito alla notizia che “l’evasione fiscale è tre volte superiore al Sud e nelle Isole rispetto al Nord”, diffusa oggi durante un convegno a Erbusco (Brescia) e rilanciata dalle agenzie di stampa, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i dati sull’evasione Irap, citati dal consigliere Giovanni Coppola, direttore del seminario di formazione permanente della corte dei Conti, si riferiscono a uno studio che risale al 2006, relativo all’analisi del quinquennio 1998-2002.


http://www1.agenziaentrate.it/ufficiostudi/pdf/2006/Sintesi-evasione-Irap-06.pdf


Si tratta pertanto di dati non aggiornati che forniscono una falsa rappresentazione della attuale realtà italiana.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 24 settembre 2010)


 


 


2) Comunicazione Consob sulle operazioni con parti correlate 


La Consob ha pubblicato la comunicazione n. DEM/10078683 in materia di operazioni con parti correlate, approvata dopo una procedura di consultazione che si è conclusa lo scorso luglio.


La comunicazione fornisce indicazioni sugli orientamenti che la Consob intende seguire nell’attività di vigilanza sull’attuazione del regolamento in materia di operazioni con parti correlate; vi sono inoltre indicazioni per l’applicazione della nuova disciplina regolamentare e per la definizione delle procedure, che gli emittenti devono approvare entro il prossimo 1° dicembre.


Da quella stessa data decorrono gli obblighi di trasparenza informativa previsti per le operazioni di maggiori rilevanza.


Alla data del 1° gennaio 2011, è previsto invece il termine per l’applicazione del regime procedurale per l’esecuzione delle operazioni e per la trasparenza delle operazioni cumulate.


Definizione di “operazioni con parti correlate”


Con riguardo alle nozioni di “parte correlata” e di “operazioni con parte correlata”, la comunicazione chiarisce che le definizioni contenute nell’Allegato 1 – che riprendono i principi dello IAS 24 – saranno considerate dalla Consob, nell’esercizio dell’attività di vigilanza, avendo riguardo, oltre che all’intero corpo dei principi contabili internazionali, anche alle interpretazioni dettate da organismi competenti, purché applicabili allo IAS 24, adottato secondo la procedura di cui all’art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 e vigente alla data di entrata in vigore del


Regolamento.
In materia di patti parasociali la Consob, ribadendo che la partecipazione ad un patto non comporta di per sé che il pattista sia parte correlata dell’emittente, precisa che tale qualificazione potrebbe ricorrere qualora, per le specifiche caratteristiche del patto, sia possibile riscontrare un controllo o un’influenza notevole sull’emittente.


Definizione di operazioni ordinarie


La comunicazione offre spunti interpretativi per qualificare le operazioni ordinarie alle quali il Regolamento accorda la possibilità di accedere al regime di esonero sia informativo sia procedurale.


I due elementi principali per la definizione di operazione ordinaria sono:


– l’attività operativa;


– l’attività finanziaria ad essa connessa.


La comunicazione fornisce una serie di parametri in forza dei quali valutare la ricorrenza di tali elementi.


Inoltre, nel ribadire che un’operazione può essere qualificata come ordinaria e beneficiare del regime di esonero solo se rientrante nell’ordinario esercizio dell’attività operativa o dell’attività finanziaria ad essa connessa, la comunicazione annovera una serie di situazioni la cui ricorrenza può essere utile ai fini della relativa valutazione. 


Operazioni compiute per il tramite delle società controllate


In merito alle operazioni compiute per il tramite delle società controllate, la comunicazione sottolinea che tali operazioni, se rilevanti per via individuale o cumulata, sono sempre soggette agli obblighi di trasparenza informativa.


Sotto il profilo procedurale, invece, viene ribadito che, il Regolamento prevede che le società controllanti definiscano, in modo autonomo, regole specifiche con esclusivo riguardo alle ipotesi in cui i loro organi o un loro esponente aziendale “esaminino o approvino” le operazioni compiute dalle proprie controllate italiane o estere.


La comunicazione è tesa a chiarire che, nella ricorrenza di tali situazioni, le società non sono tenute ad applicare integralmente le disposizioni di natura procedurale dettate dal Regolamento, ma queste ultime potranno essere declinate da ciascuna società controllante secondo il grado di influenza che essa esercita sulle controllate ovvero secondo la maggiore o minore rilevanza dell’operazione.


Operazioni di importo esiguo


Nell’identificare la soglia di esiguità finalizzata ad individuare le operazioni da esentare dall’applicazione della disciplina regolamentare, la comunicazione evidenzia che l’esenzione è dettata nella logica di escludere operazioni che non comportano alcun apprezzabile rischio per la tutela degli investitori, pur essendo concluse con parti correlate.


La comunicazione invita gli emittenti a fare ricorso a valori assoluti anziché a grandezze di tipo percentuali nell’identificazione della soglia di esiguità, richiamando l’attenzione sul fatto che l’individuazione di una soglia particolarmente elevata in rapporto alle dimensioni della società rappresenterebbe una violazione del Regolamento.


(Assonime, nota del 24 settembre 2010)


 


 


3) Relazioni di stima senza perizia giurata


Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 24/09/2010, ha approvato in via preliminare il decreto correttivo sulla disciplina delle società per azioni (si veda l’articolo sulle novità fiscali del 27/09/2010).


Tra le altre novità vi é il provvedimento che prevede le relazioni di stima senza obbligo di perizia giurata anche per il conferimento di valori mobiliari o di strumenti monetari.


A patto che gli stessi non siano oggetto di operazioni di tipo speculativo.


Via libera, inoltre, al regolamento che semplifica l’iter per il recupero coattivo dei diritti di segreteria non versati al registro delle imprese sulle somme dovute per le iscrizioni e il rilascio dei certificati.


Le Camere di Commercio potranno “cartolarizzare” i crediti non riscossi.


 


 


4) Rimborso Iva anche ai non residenti identificati


Gli operatori comunitari non possono chiedere il rimborso dell’Iva assolta in Italia se hanno una stabile organizzazione. Non è invece ostativa la posizione Iva aperta direttamente o tramite il rappresentante fiscale.


In ogni caso, il soggetto estero non deve aver effettuato operazioni attive in Italia (salvo eccezioni).


E’ questo un chiarimento di Assonime all’interno della circolare n. 29 del 24 settembre 2010 (si veda nell’articolo sulle novità fiscali del 27/09/2010), con la quale si è soffermata sulla nuova disciplina del rimborso Iva in uno stato membro diverso da quello di stabilimento.


 


 


5) Studi di settore inapplicabili al neo professionista


Gli studi di settore sono inapplicabili al giovane professionista senza dipendenti.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20120 del 24 settembre 2010.


Respingendo il ricorso delle Entrate gli ermellini hanno chiarito che non sono applicabili dal fisco gli studi di settore per accertare il reddito del commercialista che dimostra che nel periodo di imposta preso in considerazione esercitava da poco tempo ed era privo di dipendenti.


 


 


6) E’ legittimo l’accertamento fiscale eseguito sul c/c dei dipendenti


Le movimentazioni sui conti bancari intestati ai soci ed ai dipendenti di una società per i quali ci si rifiuta di fornire giustificazioni, o di cui non si conosce l’esistenza, possono essere attribuite al contribuente verificato.


Lo  ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20197 del 24 settembre 2010.


La Guardia di finanza nel corso di un controllo ad una SpA, ha eseguito indagini finanziarie anche sui conti intestati ai soci e ad alcuni dipendenti.


Secondo la Cassazione, ciò può avvenire per i soci ed i dipendenti di società di capitali nel momento in cui risulta provata anche per presunzioni la natura fittizia delle intestazioni dei c/c ai soci e ai dipendenti o comunque la riferibilità dei movimenti alla società.


 


 


7) Detassazione premi di produttività: Per lavoro notturno e straordinario rimborsi facili nei modelli 2011


Rimborsi più semplici per i lavoratori dipendenti che nel 2008 e 2009 hanno effettuato prestazioni di lavoro straordinario o notturno legate a incrementi di produttività dell’impresa.


Se in questi anni i datori di lavoro privati non hanno applicato ai relativi compensi la tassazione sostituiva del 10%, il dipendente può richiedere direttamente nella dichiarazione dei redditi dell’anno prossimo la restituzione delle maggiori imposte pagate.


Per quanto riguarda lo straordinario, questa agevolazione è valida solo a patto che il lavoro aggiuntivo sia correlato a parametri di produttività.


Una relazione che deve essere certificata direttamente dal datore di lavoro. Sono questi, in sintesi, i principali chiarimenti forniti con le circolari n. 47/E, del 27 settembre 2010 emanata in forma congiunta dall’Agenzia delle Entrate e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e 48/E del 27 settembre 2010, che fanno il punto, rispettivamente, sulla corretta definizione dello straordinario agevolabile e, in seconda battuta, sul trattamento fiscale da riservare alle somme erogate per aumenti di produttività ottenuti negli anni scorsi grazie a prestazioni di lavoro notturno e straordinario.


Vademecum sullo straordinario detassato


Nel dettaglio, la prima circolare, firmata dall’Agenzia delle Entrate e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, chiarisce che lo straordinario svolto nel 2009 e 2010 è agevolabile soltanto se legato ad aumenti di produttività.


Un’ipotesi in cui possono rientrare sia lo straordinario “forfetizzato”, reso da dipendenti non vincolati dall’orario lavorativo, sia ogni altra prestazione straordinaria, così come il lavoro supplementare o svolto in base a clausole elastiche.


Inoltre, la correlazione tra straordinario e parametri di produttività deve essere


documentata dall’impresa, per esempio attraverso la comunicazione scritta al lavoratore della motivazione della somma corrisposta o una qualsiasi altra dichiarazione da cui risulti che la prestazione lavorativa ha contribuito a conseguire elementi di produttività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.


Fisco leggero sulla produttività


Il secondo documento di prassi precisa che, per consentire la fruizione automatica del rimborso, il datore di lavoro dovrà indicare nel Cud 2011 gli importi versati nel 2008 e 2009 per il miglioramento della produttività o redditività dell’impresa e tassabili con l’imposta sostitutiva.


Il lavoratore, dal canto suo, potrà recuperare il proprio credito, ossia la differenza tra le imposte ordinarie e quella sostitutiva, semplicemente compilando l’apposito campo che sarà inserito nella dichiarazione dei redditi 2011.


Inoltre, per quanto riguarda il rimborso delle somme riconosciute dall’Inps per lo sgravio contributivo sulle retribuzioni variabili fissate dalla contrattazione collettiva di secondo livello, si tratta di redditi di lavoro dipendente che possono essere assoggettati alla tassazione più favorevole del 10%, purché siano riconducibili a incrementi della produttività aziendale.


 


 


8) Chiarimenti sulle nuove disposizioni in materia previdenziale


L’Inps ha fornito istruzioni in merito alle disposizioni introdotte dal Decreto Legge n. 78/2010.


L’Istituto previdenziale, con la circolare n. 126 del 24 settembre 2010 ha illustrato le disposizioni di maggiore rilevanza, contenute nella Legge di conversione 30 luglio 2010 n.122 con modificazioni del D.L. 31 maggio 2010 n.78, che ha previsto nuove disposizioni in materia previdenziale riguardanti tra l’altro: la decorrenza della pensione di vecchiaia e dei trattamenti di anzianità, l’abrogazione legge 2 aprile 1958, n. 322, i Fondi speciali di previdenza, la facoltà per i pensionati a basso reddito di dilazionare determinati versamenti e le nuove disposizioni in materia di invalidità civile.


In particolare, per i lavoratori che matureranno i relativi requisiti dal 1° gennaio 2011, debutta la finestra mobile.


La nuova finestra scatta dal tredicesimo mese per i lavoratori dipendenti e dal diciannovesimo mese per i lavoratori autonomi partendo dalla data di  raggiungimento dei requisiti.


Vengono previste, inoltre, nuove disposizioni per la ricongiunzione dei periodi assicurativi.


Cambiano anche le regole di comunicazione dei dati reddituali da parte di titolari di prestazioni legate al reddito.


Vengono poi stabilite nuove regole in materia di invalidità civile per contrastare il fenomeno dei falsi invalidi.


 


 


9) La Cassazione si pronuncia sulla vecchia sanzione per lavoro nero


Con sentenza datata 22 giugno 2010 e depositata in Cancelleria l’8 di settembre la Corte di Cassazione torna sulla sanzione per lavoro irregolare comminata dall’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 3 D.l. 12/2002.


Tale normativa, in vigore fino alla data dell’11 agosto 2006, prevedeva una sanzione amministrativa che poteva variare dal 200 al 400% dell’importo del costo del lavoro calcolato sulla base dei contratti collettivi nazionali per il periodo intercorrente tra il primo giorno dell’anno e il giorno dell’accesso ispettivo.


Grazie poi alla sentenza n. 144/2005 della Corte Costituzionale, tale normativa ha trovato un argine, vista la possibilità per le aziende di dimostrare l’effettiva data di inizio del rapporto di lavoro, se successiva al 1° gennaio dello stesso anno.


Tornando alla sentenza in esame, l’Agenzia delle Entrate ha ricorso contro la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva respinto “l’appello dell’Ufficio considerando l’avviso di irrogazione sanzioni assolutamente privo di motivazione, non integrato dall’atto di riferimento e non preceduto da verbale di contestazione dell’illecito, con lesione del diritto di difesa dell’incolpato”.


La Corte di Cassazione ha optato, invece, per l’accoglimento delle motivazioni dell’Agenzia delle Entrate in quanto la sola ingiunzione basta a tutelare il diritto dell’azienda a far valere le proprie ragioni davanti al giudice.


La stessa specifica, inoltre, come sia ammissibile la motivazione “per relationem”, cioè con rimando ad altri atti del procedimento, ed in particolare al verbale di accertamento, che risulta già noto al trasgressore, vista l’obbligatorietà della contestazione preventiva.


La Suprema Corte accoglie anche la seconda motivazione addotta dall’Agenzia delle Entrate circa il valore probatorio dei verbali ispettivi dell’Inps.


Resta infatti un onere del datore di lavoro provare l’inizio del rapporto successivo al 1° gennaio, non essendo compito dell’organo ispettivo risalire alla reale data di instaurazione.


Il fulcro è, infatti, l’inversione dell’onere, in quanto il procedimento sanzionatorio non è volto a ricostruire analiticamente il rapporto di lavoro, ma opera per presunzione, al solo fine punitivo dell’azione intrapresa dall’azienda. Spetterà alla stessa, dopo la sentenza della Corte Costituzione del 2005, dimostrare l’instaurazione successiva, mediante prove certe, quali ad esempio l’impossibilità oggettiva del lavoratore a prestare la propria opera a quella data (si pensi ad un lavoratore extracomunitario che alla data del 1° gennaio si trovi all’estero o ad un ricoverato in ospedale).


(Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro, nota del 27 settembre 2010)


 


 


10) Avvocati: a seguito della riforma Bersani non sono nulle le tariffe convenzionate sotto il minimo


Nulle le convenzioni con il cliente che applicano le tariffe avvocati sotto il minimo


Prima della riforma Bersani erano nulle le convenzioni con gli avvocati che applicavano le tariffe sotto il minimo sancito dalla legge anche per l’attività stragiudiziaria di routine.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 20269 del 27 settembre 2010)


 


 


11) Partecipazione dei Comuni nell’attività di accertamento tributario e istituzione dei Consigli Tributari


Tra le misure introdotte dal D.L. n. 78/2010, emergono le disposizione relative al coinvolgimento dei Comuni nell’attività di accertamento tributario e contributivo.


I Comuni partecipano all’attività di accertamento attraverso un continuo confronto e scambio, con l’Agenzia dell’Entrate, la Guardia di Finanza, e l’Inps, di tutte quelle informazioni in proprio possesso che siano utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti.


A tale fine, nel decreto è disposta, per i Comuni che non vi abbiano ancora provveduto, la costituzione del Consiglio tributario entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.


I Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, che non vi abbiano ancora provveduto, sono tenuti a riunirsi in consorzio per l’istituzione del Consiglio tributario.


Al fine di garantire un maggiore coinvolgimento e partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento è stabilito che una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali e delle sanzioni riscosse a titolo definitivo grazie al contributo del Comune, siano riconosciute al Comune stesso che ha contribuito all’accertamento.


Anche le disposizioni contenute nell’art. 19 del Decreto 78/2010 sono finalizzate all’inasprimento della lotta all’evasione fiscale, nella misura in cui disciplinano la costituzione della Anagrafe Immobiliare Integrata gestita dall’Agenzia del Territorio e le modalità di accesso ai dati in essa contenuti da parte dei Comuni.


L’Anagrafe Immobiliare Integrata attesta, a fini fiscali, lo stato dell’integrazione delle banche dati disponibili presso l’Agenzia del Territorio per ciascun immobile, individuandone il soggetto titolare dei diritti reali.


I Comuni avranno accesso gratuito ai dati contenuti nell’Anagrafe Immobiliare Integrata sulla base di un sistema di regole emanate con uno o più decreti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.


(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, osservatorio Enti Locali di agosto 2010, pubblicato nel sito dell’Istituto di Ricerca il 27 settembre 2010)


 


 


12) L’amministratore è sempre responsabile per i mancati versamenti previdenziali


L’amministratore che ha accettato l’incarico risponde per omissione contributiva anche se la carica non é iscritta in camera di commercio.


Secondo la Corte di Cassazione l’amministratore che ha accettato l’incarico è sempre responsabile per il mancato versamento dei contributi previdenziali anche se dalla visura camerale non si evince la carica.


Per l’omesso versamento dei contributi, l’amministratore è responsabile anche in caso di delega.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 34612 del 24 settembre 2010.


 


 


13) Avvocati non soggetti ad IRAP


Sempre meno i professionisti cui si applica l’imposta. L’Ufficio è tenuto a rimborsare l’IRAP versata dall’avvocato che svolge la propria attività professionale con esclusivo apporto di lavoro proprio, senza avvalersi di lavoro altrui né impiegare beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio della professione, utilizzando un ufficio gratuitamente ceduto da altro professionista per il quale ha svolto una parte rilevante dell’attività.


(Commissione tributaria provinciale Vercelli, Sentenza, Sez. III, 22/03/2010, n. 21, in Ipsoa del 27/09/2010)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 

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