Novità fiscali del 21 settembre 2010: appalti pubblici e normativa antimafia: ammessi gli assegni per pagare i dipendenti; tracciabilità dei rifiuti: SISTRI, adempimenti degli addetti ai lavori; nelle Srl assemblee con gestione autonoma: massime del Notariato Triveneto; Albo Unico dei Commercialisti: tariffa professionale adeguata mediamente del 50% sui valori degli anni novanta; certificato medico di malattia professionale all’Inail: pesanti sanzioni per il mancato invio; modelli RED 2010: casi di obbligo o meno della presentazione della dichiarazione; é valida la notifica della cartella di pagamento consegnata alla colf

 

 

Indice:

 

1) Tracciabilità dei rifiuti: SISTRI, adempimenti degli addetti ai lavori

 

2) Nelle Srl assemblee con gestione autonoma: massime del Notariato Triveneto

 

3) Appalti pubblici e normativa antimafia: ammessi gli assegni per pagare i dipendenti

 

4) Albo Unico dei Commercialisti: La tariffa professionale adeguata mediamente del 50% sui valori degli anni novanta

 

5) Certificato medico di malattia professionale all’Inail: pesanti sanzioni per il mancato invio

 

6) Calciatori: lo sciopero è legittimo, le richieste no

 

7) Incidenti con veicoli muniti di cronotachigrafo seguiti da verifica in azienda

 

8) Esenzione canone Rai per over 75

 

9) Modelli RED 2010: casi di obbligo o meno della presentazione della dichiarazione

 

10)  Indagine Caserta su falsi certificati sicurezza: i Consulenti del Lavoro estranei alla vicenda

 

11) E’ valida la notifica della cartella di pagamento consegnata alla colf

 

12) Altre di fisco

 

 

1) Tracciabilità dei rifiuti: SISTRI, adempimenti degli addetti ai lavori

Chi ha versato maggiori contributi ha diritto al conguaglio sui contributi dovuti per gli anni successivi.

Comunicazione di avvenuto pagamento

E’ stato reso noto che, a seguito di verifiche eseguite dal sistema SISTRI si sono riscontrati casi di operatori che, nonostante abbiano già ricevuto l’assegnazione del numero di pratica e la relativa comunicazione della presentazione degli estremi di pagamento del contributo dovuto, ad oggi non hanno ancora proceduto a tale comunicazione.

L’art. 5 del Decreto 15 febbraio 2010 prescrive che, dopo aver effettuato il pagamento dei contributi previsti, gli operatori hanno l’obbligo di comunicare al SISTRI

– via fax al numero verde 800 05 08 63

– via mail all’indirizzo contributo@sistri.it gli estremi di pagamento richiesti (numero della quietanza di pagamento; importo del versamento; numero di pratica a cui si riferisce il versamento).

Pertanto, vengono invitati gli operatori che non abbiano ancora proceduto a comunicare gli estremi del pagamento dei contributi previsti a provvedere con sollecitudine in tal senso.

In mancanza della comunicazione al SISTRI dell’avvenuto pagamento, non potrà essere garantita la consegna dei dispositivi elettronici entro la data di operatività del sistema.

Richiesta conguaglio contributo versato

I soggetti interessati dalle modifiche di cui al comma 1, art. 6 del D.M. 9 luglio 2010 che, alla data di entrata in vigore del suddetto decreto, hanno già provveduto al pagamento dei contributi, ed i soggetti che per errore hanno versato somme maggiori rispetto al dovuto, hanno diritto al conguaglio di quanto versato a valere sui contributi dovuti per gli anni successivi.

A tal fine i predetti soggetti dovranno inoltrare apposita domanda al Sistri, mediante posta elettronica o via fax, utilizzando il reso disponibile sul sito internet del sistri. (In Ipsoa del 18/09/2010).

Al via il test SISTRI

Al fine di consentire una piena e più diffusa conoscenza delle modalità operative del Sistri in vista della scadenza del 1° ottobre, termine posto dal D.M. 9 luglio 2010 all’avvio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, il 26 luglio u.s. è stato attivato un test di verifica della funzionalità del SISTRI per consentire ad un insieme rappresentativo di tutte le classi di utenti di provare il sistema e fornire suggerimenti e proposte per meglio adattare l’interfaccia del sistema e le procedure relative alle esigenze prospettate dagli operatori ed ai sistemi gestionali presenti presso le aziende. Man mano che sono consolidate le interfaccie del Sistema e le procedure operative, tutti gli utenti potranno familiarizzare con la nuova modalità informatica di tracciamento della movimentazione dei rifiuti (Nota del SISTRI).

 

 

2) Nelle Srl assemblee con gestione autonoma: massime del Notariato Triveneto

Il Notariato del Triveneto, con numerose massime, ha reso noto gli orientamenti per il 2010 in materia di diritto societario.

Eccone di seguito alcune:

Nelle Srl lo statuto può attribuire il potere di convocazione dell’assemblea a uno o più amministratori e/o sindaci e/o soci.

In assenza di una previsione statutaria la competenza spetterà agli stessi soggetti cui la legge attribuisce il potere di determinare gli argomenti da sottoporre all’approvazione dei soci e cioè ai singoli amministratori e a una maggioranza dei soci che rappresenti almeno 1/3 del capitale sociale.

Nelle SpA il procedimento di valutazione dei beni in natura senza relazione di stima può essere applicato anche a conferimenti di aziende o rami d’azienda.

La valutazione dell’esperto di cui all’art. 2343 ter, comma 2, lett. b), c.c., può non essere asseverata con giuramento, posto che la norma non prescrive tale adempimento.

Va esclusa anche la necessità che nella perizia debba essere contenuta l’attestazione da parte dell’esperto che il valore attribuito ai beni è almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e dell’eventuale sovrapprezzo.

Requisiti esperto

L’esperto chiamato a redigere la valutazione di conferimento ex art. 2343 ter, comma 2, lett. b) c.c., non deve necessariamente essere iscritto nel Registro dei Revisori Legali: gli unici requisiti prescritti dalla norma sono l’indipendenza e l’adeguata professionalità.

 

 

3) Appalti pubblici e normativa antimafia: ammessi gli assegni per pagare i dipendenti

Appalti pubblici e normativa antimafia: ammessi gli assegni per pagare i dipendenti ma purché siano non trasferibili. Ciò poiché in tal modo sono comunque tracciabili.

E’ questo uno dei principali chiarimenti contenuti nella delibera della Authority (si veda in Il Sole 24 Ore del 18/09/2010), secondo cui è possibile pagare gli stipendi ai dipendenti anche con assegni, ricevuta bancaria e carta di credito (anche carte prepagate). Non serve indicare il CUP, ossia il codice unico di progetto che identifica il singolo appalto.

Mentre, invece, rientrano nella tracciabilità dei pagamenti le concessioni di lavori e servizi, il project financing, i contratti in economia, le varianti il subentro.

Contratti obbligati

Sono soggetti alla tracciabilità dei pagamenti introdotti dalla Legge antimafia i contratti di appalti firmati dopo il 7/9/2010, anche se legati a bandi pubblicati prima.

Contratti esonerati

Non rientrano i subappalti e le forniture legati a cascata ad un contratto vecchio firmato prima del 7/9/2010.

 

 

4) Albo Unico dei Commercialisti: La tariffa professionale adeguata mediamente del 50% sui valori degli anni novanta

E’ pronta al via la nuova tariffa professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Il provvedimento, che deve essere registrato alla Corte dei Conti, presto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e dovrebbe entrare in vigore dal mese di novembre prossimo.

La tariffa viene adeguata (adeguamento medio del 50% che copre l’inflazione dal 1992 al 2010) dopo ben 16 anni.

La nuova tariffa sostituirà il DPR 645/94 ed il DPR 100/97.

(In Il Sole 24 Ore del 18/09/2010)

 

 

5) Certificato medico di malattia professionale all’Inail: pesanti sanzioni per il mancato invio

Certificato medico di malattia professionale all’Inail, sanzionato fino a 7.745 euro il mancato invio su espressa richiesta dell’Istituto è obbligatorio provvedere.

Pesanti sanzioni per il datore di lavoro che, a seguito di richiesta dell’Inail, non invia il certificato medico di malattia.

La sanzione, precisa l’Inail con la circolare n. 36/10, va da 1.290 a 7.745 euro. La circolare riprende la semplificazione della denuncia di malattia professionale, operativa dall’8 settembre: la denuncia di malattia professionale in via telematica esonera dall’obbligo d’invio del certificato medico, salvo che l’Inail non ne faccia espressa richiesta qualora il certificato non sia stato direttamente inviato all’Istituto dal lavoratore o dal medico certificatore.  

In caso di mancato invio, sono confermate le disposizioni sanzionatorie di cui al punto 6 della circolare Inail n. 22/1998: applicazione della sanzione d’importo da 1.290 a 7.745 euro, conciliabile nella misura ridotta di 2.580 euro.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 20/09/2010)

 

 

6) Calciatori: lo sciopero è legittimo, le richieste no

Lo sciopero dei calciatori è legittimo, le richieste no, la questione è stata affrontata dai Consulenti del Lavoro sul piano etico.

Sarebbe uno sciopero come tanti altri, tutelato dalla Costituzione, utile a rivendicare dei diritti sacrosanti.

Se non fosse che lo sciopero è stato indetto dalla categoria dei lavoratori subordinati più ricchi in Italia.

E allora si pone la questione, non di poco conto, se la palese ricchezza può ridurre l’esercizio di diritti anche costituzionalmente garantiti.

Se la questione venisse affrontata sul piano tecnico, la risposta sarebbe scontata: il diritto allo sciopero è garantito dalla Costituzione indipendentemente dal salario percepito dal lavoratore.

Ma se la questione, invece, venisse affronta sul piano etico, allora si arriverebbe a conclusioni ovviamente diverse.

Il mondo del lavoro “ordinario” in questi giorni si sta chiedendo quanto le richieste formulate dai calciatori siano aderenti al sistema giuridico lavoristico vigente in Italia.

La risposta è semplice: poco o quasi niente.

È infatti in atto un grande cambiamento per oltre 20 milioni di lavoratori dipendenti: un cambiamento nella flessibilità, nelle relazioni industriali, nella certezza della prestazione, insomma verso un ammodernamento del sistema lavoro per renderlo più competitivo rispetto agli altri paesi.

Quindi è giusto che anche la lega dei calciatori spinga verso questa direzione alla pari di tutti gli altri lavoratori subordinati.

I calciatori non possono gridare allo scandalo se un contratto collettivo dovesse prevedere dei compensi legati ai risultati poiché questa, per il datore di lavoro, è una semplice regola, ma efficace, per avere maggiore produttività.

Non è pensabile infatti che i minimi tabellari, che saranno assicurati ai calciatori in una stagione comunque disastrosa, possano mettere in discussione il principio dell’art. 36 della Costituzione a cui tutti siamo sottoposti, secondo il quale “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Allo stesso modo, visto che i calciatori fanno della propria immagine uno strumento di guadagno economico spesso superiore all’ingaggio sportivo, non si può gridare allo scandalo se un contratto collettivo dovesse introdurre pesanti sanzioni, anche economiche, nell’ipotesi di palesi comportamenti pubblici scorretti, assunti dai calciatori: e in questi anni se ne sono visti diversi.

E non si può gridare allo scandalo neanche per una modifica che preveda, a scadenza di contratto, l’impossibilità per il calciatore di rifiutarsi al trasferimento presso un altro club a parità di ingaggio e condizioni professionali.

D’altronde, questo principio è già applicato ai “veri” lavoratori subordinati attraverso l’art. 2112 del c.c.: quindi, non si comprende perché la categoria più ricca di subordinati debba essere sottratta a questa possibilità.

La strada dello sciopero dei calciatori risulta pertanto legata più a rivendicazioni di altro genere che non a vere e proprie lesioni di loro diritti.

A dimostrazione di ciò i Consulenti del Lavoro allegano la tabella della situazione giuridica.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 20/09/2010)

 

 

7) Incidenti con veicoli muniti di cronotachigrafo seguiti da verifica in azienda

Il ministero impone controlli su tempi di guida e su riposi. Le novità in materia di autotrasporto sono state esaminate dal Ministero dell’Interno e dei trasporti con la circolare congiunta n. 74491 del 15 settembre 2010.

In particolare viene evidenziato che il nuovo comma 8-bis dell’art. 179 del codice della strada, dopo le modifiche introdotte dalla legge di riforma n. 120/10, stabilisce che in caso di incidente con danno a persone o a cose provocato da un veicolo munito di cronotachigrafo, l’organo accertatore segnala il fatto all’autorità competente, che dispone la verifica presso la sede del titolare della licenza o dell’autorizzazione al trasporto o dell’iscrizione all’albo degli autotrasportatori di cose, ai fini dell’esame dei dati sui tempi di guida e di riposo relativi all’anno in corso.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 20/09/2010)

 

 

8) Esenzione canone Rai per over 75

Buone notizie per gli abbonati Rai “di lungo corso”. Gli ultra 75enni non dovranno più versare il canone di abbonamento al servizio radiotelevisivo dovuto a partire dal 2008.

Possono fruire del beneficio i contribuenti con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 6713,98 euro (516,46 per tredici mensilità) e che non convivono con altri soggetti diversi dal coniuge stesso.

Gli interessati che, pur avendo i requisiti hanno già provveduto al pagamento, possono chiedere il rimborso.

Con la circolare 46/E del 2010 l’Agenzia delle Entrate fornisce i chiarimenti utili per ottenere l’agevolazione e ricorda che gli abusi sono puniti con una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 2mila euro per ogni annualità oltre al pagamento del canone evaso.

Cosa si intende per reddito

Il limite di 6713,98 euro va calcolato sommando il reddito del soggetto interessato e quello del coniuge convivente, tenendo conto di ogni possibile entrata indipendentemente dal fatto che sia assoggettata a Irpef o meno secondo le regole ordinarie. Ciò in virtù del fatto che la finalità della norma è quella di tutelare i soggetti che versano in una condizione di reale disagio economico.

Come ottenere l’esenzione

Gli interessati possono rivolgersi agli uffici dell’Agenzia per compilare e inviare il modulo di richiesta di esenzione, disponibile anche sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Si tratta di una dichiarazione sostitutiva (accompagnata da documento di identità) che prova il possesso dei requisiti previsti dalla norma (Legge 244/2007).

Coloro che fruiscono dell’esenzione per la prima volta dovranno presentare la richiesta entro il 30 aprile di ciascun anno; chi, invece, ne beneficerà a partire dal secondo semestre dell’anno, potrà presentarla entro il 31 luglio, e per il 2010, entro il prossimo 30 novembre.

Per le annualità successive, i contribuenti potranno continuare ad avvalersi dell’agevolazione senza dover presentare nuove dichiarazioni.

Chi, invece, nel corso dell’anno attiva per la prima volta un abbonamento al servizio radiotelevisivo, deve inviare la dichiarazione entro 60 giorni.

Ok al rimborso

I contribuenti che hanno già pagato il canone per gli anni 2008, 2009 e 2010 potranno chiederne il rimborso presentando un apposito modello disponibile presso gli uffici dell’Agenzia o sul sito Internet, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti.

Assistenza ad hoc

Tutti i contribuenti interessati possono richiedere assistenza e informazioni sulle modalità di compilazione della dichiarazione e dell’istanza di rimborso al numero 848800444 o presso gli uffici dell’Agenzia presenti su tutto il territorio nazionale.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 20/09/2010)

 

 

9) Modelli RED 2010: casi di obbligo o meno della presentazione della dichiarazione

Ai sensi dell’art. 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, l’Inps deve procedere annualmente alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati incidenti sulla misura o sul diritto alle prestazioni pensionistiche e provvedere, entro l’anno successivo, al recupero di quanto eventualmente pagato in eccedenza.

L’art 15, comma 1, del D.L. 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, ha stabilito che “a decorrere dal 1° gennaio 2010, al fine di semplificare le attività di verifica sulle situazioni reddituali di cui all’articolo 13 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, l’Amministrazione finanziaria e ogni altra Amministrazione pubblica, che detengono informazioni utili a determinare l’importo delle prestazioni previdenziali ed assistenziali collegate al reddito dei beneficiari, sono tenute a fornire all’Inps e agli altri enti di previdenza e assistenza obbligatoria, in via telematica e in forma disaggregata per singola tipologia di redditi, nonché nel rispetto della normativa in materia di dati personali, le predette informazioni presenti in tutte le banche dati a loro disposizione, relative a titolari, e rispettivi coniugi e familiari, di prestazioni pensionistiche o assistenziali residenti in Italia”.

Alla luce di quanto sopra, è stata programmata con l’Agenzia delle Entrate la trasmissione delle informazioni reddituali dichiarate al Fisco dai contribuenti titolari delle prestazioni collegate al reddito e, ove necessario, dei loro familiari.

Pertanto se la situazione reddituale del pensionato (o quella degli eventuali componenti il suo nucleo familiare) è integralmente dichiarata al Fisco (attraverso il modello 730 o il modello Unico), questi non dovrà inviare nessuna ulteriore dichiarazione all’Inps in quanto l’Istituto acquisirà i dati utili direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

In tutti gli altri casi, invece, il modello RED dovrà essere presentato.

Il termine per la trasmissione dei modelli RED, in base alla scadenza fissata dall’Ente, è il giorno 11 ottobre 2010.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 20/09/2010)

 

 

10)  Indagine Caserta su falsi certificati sicurezza: i Consulenti del Lavoro sono estranei alla vicenda

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro ha smentito categoricamente che i nominativi indicati tra gli arrestati nell’ambito dell’indagine in corso a Caserta in materia di sicurezza siano iscritti ad alcun Consiglio Provinciale d’Italia.

Pertanto, con riferimento alle notizie apparse il 20/09/2010 su tutti i mezzi di comunicazione, ha ribadito l’estraneità di Consulenti del lavoro dalla vicenda. Ha chiesto che venga diffusa notizia di detta estraneità con pari visibilità data alla comunicazione degli arresti, con riserva di azioni a tutela della professionalità e dell’onorabilità del nome dei consulenti del lavoro”.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, comunicato stampa del 20/09/2010)

 

 

11) E’ valida la notifica della cartella di pagamento consegnata alla colf

È valida la notifica della cartella di pagamento alla collaboratrice domestica del contribuente.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la decisione n. 19733 del 20/09/2010.

È, inoltre, nulla la notifica eseguita nelle mani del portiere dello stabile senza la dovuta attestazione, da parte dell’ufficiale giudiziario, che le ricerche delle altre persone abilitate a ricevere l’atto, come familiari, addetti alla casa o all’ufficio, sono risultate vane (Corte di Cassazione, sentenza n. 19417 del 11/09/2010).

In ordine a tale questione, la normativa processuale è molto rigorosa al pari delle pronunce della Cassazione.

Infatti, il comma n. 2 dell’art. 139 del codice di procedura civile (Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio) stabilisce che, in assenza del destinatario, la notifica può essere eseguita mediante consegna della copia dell’atto, in primis, a una persona di famiglia o addetta alla casa (o all’ufficio o all’azienda), purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace.

Ove, invece, non sia rinvenibile uno dei possibili consegnatari individuati dalla citata norma, la consegna può essere effettuata al portiere dello stabile dove è l’abitazione (l’ufficio o l’azienda) o, infine, quando anche il portiere manchi, a un vicino di casa che accetti di riceverla.

In entrambi i casi, la norma prevede che, dell’avvenuta notificazione, venga data notizia al destinatario a mezzo di lettera raccomandata.

 

 

12) Altre di fisco

 

                                          Brevi da Ipsoa:

 

– Registro fisso per la sentenza di omologazione: Concordato preventivo con cessione dei beni

Si registra a tassa fissa la sentenza di omologazione del concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, proposto da una S.p.A. in liquidazione.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 19141 del 07/09/2010)

 

 

– Soppresso lo SPORTASS: Sportivi, alle pensioni provvede l’INPS

A partire dalla mensilità di ottobre 2010, il pagamento delle nuove prestazioni è gestito dall’INPS come per la generalità delle pensioni.

(INPS, Messaggio n. 23314 del 15/09/2010)

 

 

– Dichiarazione omessa da imputare al CAF: Valido l’induttivo a carico del contribuente

È legittimo l’avviso di accertamento con cui l’Ufficio contesta al contribuente l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, anche se l’omissione è da imputare esclusivamente all’intermediario telematico.

(Commissione Tributaria Provinciale Alessandria, sentenza n. 103 del 10/06/2010)

 

 

– Sequestro conservativo con PEX: Ridotto l’importo soggetto alla misura cautelare

Il regime della participation exemption (PEX) si applica anche al sequestro conservativo delle partecipazioni societarie.

(Commissione Tributaria Provinciale di Savona, sentenza n. 72 del 04/05/2010)

 

 

– Nelle liti tributarie di valore superiore a 2.582,28 euro: Ricorso anche senza l’assistenza del difensore

Il ricorso introduttivo può essere dichiarato inammissibile solo quando la parte privata non ottempera, nel termine fissato, all’ordine del giudice di munirsi di assistenza tecnica.

(Cassazione civile Ordinanza, Sez. Trib., 16/09/2010, n. 19636)

 

 

– Detrazione IVA ammessa anche senza dichiarazione: Norma nazionale in contrasto con i principi comunitari

Anche se non è stata presentata la dichiarazione IVA, la società ha diritto a detrarre l’imposta pagata sugli acquisti.

In caso contrario, subirebbe una duplicazione d’imposta non consentita dall’ordinamento comunitario né da quello nazionale.

È quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza nelle sentenze n. 189, 191 e 193 depositate il 7 aprile 2010.

 

 

– Firmato il protocollo d’intesa Entrate-SIAE: Nel mirino il sommerso nel mondo dello spettacolo

E’ stato siglato il 14 settembre 2010  il protocollo d’intesa per contrastare l’evasione fiscale e contributiva nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento: previsti controlli congiunti per accertare l’IVA, l’imposta sugli intrattenimenti e il possesso dei requisiti per beneficiare di agevolazioni e crediti d’imposta.

(SIAE, comunicato del 14/09/2010)

 

 

    

– Studi di settore: accertamento illegittimo

E’ illegittimo l’accertamento fiscale nel quale sia stato usato un “codice attività” non inerente rispetto ai lavori svolti dall’impresa.

Deve essere respinto il ricorso del fisco che ha accertato il reddito di un’impresa sulla base degli studi di settore cui è stato inserito un codice attività poco inerente.

Inoltre, l’amministrazione finanziaria deve tenere conto della crisi economica attraversata dall’impresa.

Non rispettando ciò l’accertamento è nullo.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 19609 del 16 settembre 2010)

 

 

– Per l’usuraio niente sanzioni: applicazione dell’Iva sulle attività illecite

E’ valida l’esenzione per i prestiti dietro pagamento di interessi. Ciò anche quando si tratta di tassi usurari. Il principio di neutralità, infatti, non consente di differenziare il regime Iva a seconda che l’attività sia esercitata in modo lecito o illecito.

(Corte di Giustizia Ue, ordinanza del 7 luglio 2010)                       

 

 

– Project financing: ok per i rimborsi Iva

Cambio di linea dell’amministrazione finanziaria. Via libera ai rimborsi Iva per le società di project financing.

I beni realizzati dal concessionario sono fiscalmente ammortizzabili e consentono, già nella fase di costruzione, di ottenere il rimborso dei crediti Iva. A chiarirlo è la nota 2010/34486 della Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate che supera un suo precedente orientamento (in Il Sole 24 Ore del 18/09/2010)

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 


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