Novità fiscali del 5 agosto 2010: banche che scambiano crediti con partecipazioni: tempi supplementari per l’interpello disapplicativo Pex; regolarità fiscale per gli appalti, nei certificati soltanto le violazioni accertate definitivamente; è ufficiale la proroga dei versamenti di agosto; principi contabili internazionali: modifiche all'IFRS 1 e 7; nuovo servizio per i patronati: domanda di pensione online; dilazioni debiti INPS con maggiori possibilità per i datori di lavoro; manovra economica: le misure in materia di società a partecipazione pubblica e di semplificazione amministrativa per inizio attività (SCIA)

banche che scambiano crediti con partecipazioni: tempi supplementari per l’interpello disapplicativo Pex; regolarità fiscale per gli appalti, nei certificati soltanto le violazioni accertate definitivamente; è ufficiale la proroga dei versamenti di agosto; principi contabili internazionali: modifiche all’IFRS 1 e 7; nuovo servizio per i patronati: domanda di pensione online; dilazioni debiti INPS con maggiori possibilità per i datori di lavoro; manovra economica: le misure in materia di società a partecipazione pubblica e di semplificazione amministrativa per inizio attività (SCIA); il Fisco che dà una mano: più di 5 milioni di servizi erogati nei primi 6 mesi 2010; cartolarizzazione: scomputo ritenute subite dallo Special purpose vehicle; federalismo, primo ok del Cdm al decreto sul fisco comunale; affitti, arriva la cedolare secca col federalismo fiscale

 






 


Indice:


 


1) Banche che scambiano crediti con partecipazioni: Tempi supplementari per l’interpello disapplicativo Pex


 


2) Il Fisco che dà una mano: Più di 5 milioni di servizi erogati nei primi 6 mesi 2010


 


3) Regolarità fiscale per gli appalti, nei certificati soltanto le violazioni accertate definitivamente


 


4) E’ ufficiale la proroga dei versamenti di agosto


 


5) Principi contabili internazionali: Modifiche all’IFRS n. 1 e n. 7


 


6) Nuovo servizio per i patronati: Domanda di pensione online


 


7) Dilazioni debiti Inps con maggiori possibilità per i datori di lavoro


 


8) Manovra economica: le misure in materia di società a partecipazione pubblica e di semplificazione amministrativa per inizio attività (Scia)


 


9) Cartolarizzazione: Scomputo ritenute subite dal Special purpose vehicle


 


10) Federalismo, primo ok del Cdm al decreto sul fisco comunale


 


11) Affitti, arriva la cedolare secca col federalismo fiscale. Via libera dal Cdm


 


 


1) Banche che scambiano crediti con partecipazioni: Tempi supplementari per l’interpello disapplicativo Pex


Le banche che nel 2009 hanno sostituito crediti con partecipazioni, nell’ambito di piani di ristrutturazione di imprese in temporanea difficoltà finanziaria, avranno 90 giorni in più per la presentazione dell’istanza di interpello disapplicativo del regime di participation exemption (Pex).


Per le operazioni di conversione poste in essere lo scorso anno la preventività dell’istanza non va, cioè, verificata riferendosi al termine ordinario di presentazione della dichiarazione, ma a quello allungato di novanta giorni, entro cui la stessa resta comunque valida.


La precisazione è contenuta nella circolare n. 42/E del 03 agosto 2010.


Tempi e modi dell’agevolazione


La possibilità prevista, a favore degli istituti di credito, dall’articolo 113 del Tuir, di equiparare fiscalmente le partecipazioni acquisite ai crediti convertiti o estinti passa attraverso un’istanza di interpello.


Quest’ultima va presentata necessariamente entro i 120 giorni precedenti alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui si è perfezionata l’acquisizione della partecipazione o la conversione dei crediti in partecipazioni.


Solo per il 2009, considerato che le società con esercizio coincidente con l’anno solare sarebbero già “fuori tempo massimo” (la scadenza del 30 settembre avrebbe imposto di presentare l’istanza entro lo scorso 1° giugno), il termine viene allungato di novanta giorni.


A braccetto con la Banca d’Italia


Riguardo al contenuto dell’istanza, la circolare ha chiarito che l’Agenzia delle Entrate non entra nel merito del piano di risanamento e delle valutazioni di convenienza della soluzione (indicazioni che l’interpello deve contenere).


Se, però, la Banca d’Italia dovesse muovere, anche a posteriori, obiezioni sulla regolarità dell’operazione, la pur positiva risposta dell’Amministrazione finanziaria perde i suoi effetti.


Non solo partecipazioni


Il regime speciale è estendibile anche a taluni strumenti finanziari partecipativi emessi per effetto dell’acquisizione o conversione di crediti.


I chiarimenti arrivati con il documento di prassi hanno toccato anche questo punto in virtù del fatto che la riforma del diritto societario ha dato la possibilità alle compagini azionarie di emettere tutta una serie di titoli partecipativi, con diritti, amministrativi e patrimoniali, più o meno allargati o compressi.


Strada aperta, quindi, agli strumenti finanziari che fiscalmente siano considerati similari alle azioni e che, quindi, leghino la loro remunerazione totalmente a risultati economici della società emittente.


Con una precisazione ulteriore: gli strumenti finanziari devono essere rappresentati da certificati o titoli, anche dematerializzati, idonei alla circolazione presso il pubblico.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa n. 159 del 3 agosto 2010)


 


 


2) Il Fisco che dà una mano: Più di 5 milioni di servizi erogati nei primi 6 mesi 2010


Partenza sprint della macchina del Fisco nel primo semestre dell’anno, con oltre 5 milioni di servizi erogati, il 5,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2009.


Il 2010, che è stato preannunciato come l’anno dell’assistenza ai contribuenti, fa registrare rilevanti performance sul versante dell’aiuto e delle informazioni rese a cittadini e imprese.


Sfiorano il milione gli interventi sulle comunicazioni e sulle cartelle di pagamento, attestandosi a 939.061 nei primi sei mesi dell’anno rispetto ai circa 800mila del primo semestre 2009 (+17,2%).


In forte rialzo anche i dati sul rilascio, le variazioni e le cessazioni delle partite Iva. Balzano, infatti, a quota 474.221 rispetto ai 394.744 dello stesso periodo 2009 (+20%), anche grazie alla spinta data dal nuovo servizio “Comunica”, che ha registrato 190.189 richieste di avvio imprese “in un solo giorno”.


Continua poi l’impennata di autorizzazioni e agevolazioni, che sfiorano quota 40mila rispetto alle quasi 34mila del 2009 (+16,7%).


Segno più anche per l’assistenza alla compilazione e all’invio telematico delle dichiarazioni, che cresce del 2,5%, attestandosi a 244.767. In calo, invece, il numero di contribuenti e professionisti che nei primi mesi del 2010 hanno chiesto l’abilitazione ai canali telematici, dato che testimonia l’ormai massivo utilizzo di Entratel e Fisconline che hanno raggiunto complessivamente quota 1,8 milioni di utenti.


Trend positivo anche per il dato sul rilascio, la variazione e il duplicato di codice fiscale e tessera sanitaria, che raggiunge quota 867.850, lievitando così dell’8,6% rispetto al primo semestre 2009.


Sono alcuni dei numeri di un Fisco che si conferma a prova di customer, puntando sempre più sulla semplificazione degli adempimenti fiscali e fornendo un supporto costante al contribuente, allargando il ventaglio dei servizi offerti


per favorire la tax compliance.


Pollice alto per atti registrati e successioni – Sale il numero delle registrazioni di atti e denunce di successione, che supera l’asticella del milione e mezzo e passa a circa 1 milione e 650 mila nei primi sei mesi 2010, con un incremento di quasi 10 punti percentuali sullo stesso periodo 2009.


C@m sempre pronti – Viaggiano sempre più in rete le risposte date dai Centri di assistenza multicanale, con oltre 36mila feedback forniti via e-mail, segnando un balzo del 71,6% nel primo semestre 2010 rispetto allo stesso periodo 2009.


Sempre più operativi anche al telefono gli operatori dei Cam e dei mini call center, che nei primi sei mesi dell’anno hanno risposto a più di 1 milione di chiamate, contro le circa 800mila dello stesso semestre 2009.


Locazioni web ancora in linea – Si attestano a quota 93.143 i contratti di locazione registrati telematicamente, mentre restano quasi 700mila i pagamenti telematici effettuati nel primo semestre dell’anno, sempre relativi a contratti d’affitto, riferiti ad annualità successive, risoluzioni, cessioni e proroghe.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa n. 160 del 3 agosto 2010)


 


 


3) Regolarità fiscale per gli appalti, nei certificati soltanto le violazioni accertate definitivamente


C’è spazio solo per le violazioni accertate in via definitiva nella certificazione dei requisiti fiscali richiesti per partecipare alle procedure di affidamento di concessioni e appalti.


L’irregolarità fiscale, che comporta l’esclusione dalle gare, diventa definitiva quando è scaduto il termine per l’impugnazione oppure la sentenza è passata in giudicato.


Lo chiarisce la circolare n. 41/E del 03 agosto 2010, con cui l’Agenzia delle Entrate richiama l’articolo 38 del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 163/2006), specificando che le violazioni vengono annullate se, alla data di richiesta della certificazione, il contribuente soddisfa del tutto la richiesta dell’amministrazione finanziaria, anche avvalendosi della definizione agevolata.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa n. 158 del 3 agosto 2010)


 


 


4) E’ ufficiale la proroga dei versamenti di agosto


E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 03 agosto 2010 il Dpcm del 27 luglio 2010 che ha concesso la proroga dei versamenti.


Le imposte ed i contributi scadenti nel periodo 01.08.2010 – 20.08.2010 sono stati spostati al 20 agosto 2010.


Beneficiano della proroga dei termini anche i sostituti d’imposta che devono presentare per via telematica i modelli 770/2010.


Lo spostamento riguarda anche i ravvedimenti collegati alla presentazione dei modelli 770, nonché gli adempimenti e i versamenti con il modello F24 che erano in scadenza il 2 agosto.


Per i soggetti interessati agli studi di settore la scadenza del 5 agosto è però confermata.


In particolare, oggi, 5 agosto 2010, scade il termine per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40%, per i contribuenti soggetti a Gerico che intendono adeguarsi agli studi di settore sul periodo 2009.


Sono escluse le società di capitali che hanno approvato il bilancio nel mese di giugno. Queste, infatti, possono attendere sino al 20 agosto prossimo.






                                                  Art. 1


1. Gli adempimenti fiscali e il versamento delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, che hanno scadenza nel periodo compreso tra il giorno 1 ed il giorno 20 del mese di agosto 2010, possono essere effettuati entro il medesimo giorno 20, senza alcuna maggiorazione.


2. Resta ferma la scadenza del versamento, maggiorato dell’importo nella misura dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo, dovuto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lett. b), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 giugno 2010, concernente il differimento, per l’anno 2010, dei termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono state elaborati gli studi di settore, nonché il differimento del termine per la trasmissione in via telematica delle dichiarazioni modello 730/2010.


 


 


5) Principi contabili internazionali: Modifiche all’IFRS n. 1 e n. 7


Il Regolamento n. 574/2010 del 30 giugno 2010 ha apportato alcune modifiche ai regolamenti che hanno introdotto nel nostro ordinamento gli IFRS per allineare la normativa alle modifiche apportate dallo Iasb ai principi contabili internazionali n. 1 e 7.


“Viene modificato l’IFRS n. 1 per tenere conto dell’esenzione limitata dall’informativa comparativa prevista dall’IFRS 7 per i neo utilizzatori: Dal momento che le imprese che applicano gli IFRS per la prima volta non beneficiano dell’esenzione dall’obbligo di riesporre l’informativa comparativa secondo l’IFRS 7 per quanto riguarda le misurazioni del valore equo (fair value) e il rischio di liquidità per i periodi comparativi aventi fine il 31 dicembre 2009, la modifica apportata all’IFRS 1 mira a consentire ai predetti soggetti di beneficiare di un’esenzione opzionale.


Il gruppo per la revisione della consulenza in materia di principi contabili ritiene equilibrato e obiettivo il parere sull’omologazione presentato dall’EFRAG e ha consigliato la Commissione in tal senso, vengono pertanto decise le seguenti modifiche.


Il paragrafo E3 è stato aggiunto come conseguenza dell’Esenzione limitata dall’informativa comparativa prevista dall’IFRS 7 per i neo-utilizzatori, (Modifica all’IFRS 1) pubblicato a gennaio 2010.


Al fine di evitare il potenziale utilizzo di elementi noti successivamente e di garantire che i neo-utilizzatori non siano svantaggiati rispetto agli attuali redattori di bilanci conformi agli IFRS, il Board ha deciso di consentire ai neo-utilizzatori di adottare le stesse disposizioni transitorie previste per gli attuali redattori di bilanci conformi agli IFRS e incluse nel Miglioramento dell’informativa sugli strumenti finanziari (Modifiche all’IFRS 7).


Un neo-utilizzatore può applicare le disposizioni transitorie esposte nel paragrafo 44G dell’IFRS 7.


Il paragrafo 44G dell’IFRS 7 è modificato di conseguenza: “Miglioramento dell’informativa sugli strumenti finanziari” (Modifiche all’IFRS 7), pubblicato a marzo 2009, ha modificato i paragrafi 27, 39 e B11 e ha aggiunto i paragrafi 27A, 27B, B10A e B11A–B11F.


L’entità non deve fornire le informazioni integrative richieste dalle modifiche per:
a) Qualsiasi periodo annuale o intermedio, incluso qualsiasi prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, presentato entro un periodo annuale comparativo chiuso prima del 31 dicembre 2009,


b) qualsiasi prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria all’inizio del primo esercizio comparativo a una data antecedente il 31 dicembre 2009.


L’adozione della modifica dell’IRFS 1 comporta di conseguenza modifiche all’International Financial Reporting Standard (IFRS) 7 per assicurare uniformità tra i principi contabili internazionali.


Le imprese applicano le modifiche dell’IFRS 1 e dell’IFRS 7 al più tardi a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che cominci dopo il 30 giugno 2010”.


(Regolamento Commissione UE 30/06/2010, n. 574/2010, G.U.U.E. 01/07/2010, n. L166, nota in Ipsoa del 04/08/2010)


 


 


6) Nuovo servizio per i patronati: Domanda di pensione online


L’INPS mette a disposizione sul proprio sito, nella sezione dei servizi per i patronati, una nuova funzionalità per presentare la Domanda di pensione.


Sarà possibile compilare, inviare e seguire l’iter delle domande di pensione direttamente on line.


(Inps, news del 02 agosto 2010)


 


 


7) Dilazioni debiti Inps con maggiori possibilità per i datori di lavoro


In merito alle dilazioni dei debiti di natura previdenziale e contributiva, l’Inps ha rivisto le rigide regole tenendo conto della crisi economica.


L’Inps con la circolare n. 106 del 03 agosto 2010, , tenuto conto della crisi economica ha rimodulato la disciplina in tema di dilazione per definire uguali condizioni per accedere, in presenza di una situazione di momentanea ed obiettiva difficoltà, al pagamento della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta in forma rateale.


Le principali novità:


– il datore di lavoro può assolvere, anche in forma rateale, all’obbligo del versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali effettuate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori, in base alla determinazione del commissario straordinario Inps 250/09;


– per tutti i contribuenti viene abolito l’obbligo di versare, all’atto della domanda di dilazione, la quota pari a 1/12 dell’intero debito;


– per gli importi iscritti a ruolo dall’Inps, la domanda di rateizzazione può essere presentata solo all’agente della riscossione;


– nel caso in cui il debitore sospenda il versamento dei contributi correnti, pur continuando a pagare con regolarità le rate della dilazione concessa, il Direttore della Sede, effettuate le opportune valutazioni, potrà comunque autorizzare la prosecuzione della dilazione stessa.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 04 agosto 2010)


 


 


8) Manovra economica: le misure in materia di società a partecipazione pubblica e di semplificazione amministrativa per inizio attività (Scia)


Tra le semplificazioni amministrative, vi è la sostituzione della dichiarazione di inizio attività con la segnalazione certificata di inizio attività (Scia).


Si inizia subito l’attività commerciale o meno, poi l’amministrazione competente ha sessanta giorni per adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività esercitata.


E’ quanto ha evidenziato Assonime nella propria nota informativa del 04 agosto 2010 (che si riporta di seguito).


Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica è stato convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 (in G.U. n. 176 del 30 luglio 2010, sup. ord. 174).


La manovra include alcune disposizioni che riguardano le società a partecipazione pubblica e la semplificazione amministrativa.


Le novità per le società a partecipazione pubblica


Il provvedimento prevede una riduzione del 10% per i compensi dei componenti degli organi di amministrazione e di quelli di controllo delle società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione nonché delle società interamente possedute dalle pubbliche amministrazioni. La riduzione si applica a decorrere dalla prima scadenza del consiglio o del collegio e non trova applicazione nei confronti delle società quotate e delle loro controllate (articolo 6, comma 6).


È stato chiarito che la disposizione della manovra in base alla quale la partecipazione agli organi collegiali di enti che ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche è onorifica non si applica alle società (articolo 6, comma 2).


Al fine di perseguire una maggiore efficienza delle società a partecipazione pubblica, la nuova normativa pone alcuni limiti al finanziamento da parte delle amministrazioni alle società a partecipazione pubblica che hanno i bilanci in perdita.


In particolare, le amministrazioni pubbliche non possono effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, rilascio di garanzie a favore di società partecipate non quotate che abbiano registrato, per tre anni consecutivi, perdite di esercizio oppure che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali.


Sono in ogni caso consentiti i trasferimenti effettuati a fronte di convenzioni, contratti di servizio o di programma relativi allo svolgimento di servizi di pubblico interesse oppure alla realizzazione di investimenti.


Al fine di salvaguardare la continuità nella prestazione di servizi di pubblico interesse, la norma prevede alcune deroghe al divieto qualora sussistano gravi pericoli per la sicurezza pubblica, l’ordine pubblico o la sanità.


In questi casi su richiesta dell’amministrazione interessata, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, soggetto a registrazione presso la Corte dei Conti, è possibile autorizzare a favore di tali società specifici interventi finanziari (articolo 6, comma 19).


Un’ulteriore novità riguarda il divieto di costituzione di nuove società per i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti.


Tali comuni devono mettere in liquidazione le società già costituite o cedere la loro partecipazione entro il 31 dicembre 2011.


Il divieto non si applica alle società, con partecipazione paritaria oppure con partecipazione proporzionale al numero di abitanti, costituite da più comuni la cui popolazione complessiva supera i 30.000 abitanti.


I comuni con popolazione compresa tra i 30.000 e i 50.000 abitanti possono invece detenere la partecipazione in una sola società ed entro il 31 dicembre 2011 devono mettere in liquidazione le altre società già costituite.


Il Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, insieme con i Ministri dell’economia e delle finanze e per le riforme per il federalismo adotterà un regolamento in cui saranno determinate le modalità attuative della disposizione nonché ulteriori ipotesi non comprese nell’ambito applicativo (articolo 14, comma 32).


Infine, il provvedimento ha esteso alle società non quotate controllate direttamente o indirettamente dalle amministrazioni statali l’applicazione delle misure previste per le assunzioni pubbliche (articolo 9, comma 29).


Interventi di semplificazione amministrativa


Al fine di favorire l’efficienza nei pagamenti e nei rimborsi dei tributi da parte delle pubbliche amministrazioni a cittadini e utenti, il provvedimento prevede la realizzazione di un servizio nazionale per i pagamenti su carte elettroniche istituzionali, inclusa la tessera sanitaria (articolo 4).


Nel Meridione d’Italia possono essere istituite le zone a burocrazia zero, nelle quali le nuove iniziative produttive godono di alcuni vantaggi (articolo 43).


Ad esempio i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi avviati su istanza di parte sono adottati in via esclusiva da un commissario di Governo che vi provvede, ove necessario, previe apposite conferenze di servizio; i provvedimenti conclusivi si intendono positivamente adottati entro 30 giorni dall’avvio del procedimento se un provvedimento espresso non è adottato entro tale termine.


La normativa inoltre ha introdotto una serie di modifiche alla disciplina della conferenza dei servizi (articolo 49, commi 1-4).


In particolare tra le ipotesi in presenza delle quali l’amministrazione procedente può indire una conferenza di servizi viene introdotto anche il caso in cui ad essa è consentito di provvedere direttamente in assenza delle determinazioni delle amministrazioni competenti.


Inoltre vengono previste semplificazioni procedurali nei casi in cui è richiesta l’autorizzazione paesaggistica.


Per assicurare il rispetto dei tempi, l’amministrazione competente al rilascio dei provvedimenti in materia ambientale, può far eseguire le attività tecnico-istruttorie da altri organi dell’amministrazione pubblica o enti pubblici dotati di qualificazione e capacità tecnica equipollenti.


Inoltre nei casi in cui l’intervento oggetto della conferenza di servizi è stato sottoposto positivamente a valutazione ambientale strategica, i relativi risultati devono essere utilizzati, senza modificazioni, ai fini della valutazione di impatto ambientale, se effettuata nella stessa sede, statale o regionale.


Tra le semplificazioni amministrative, vi è la sostituzione della dichiarazione di inizio attività con la segnalazione certificata di inizio attività (Scia).


Per l’avvio di una nuova attività, il rilascio di autorizzazioni, licenze, concessioni non costitutive, permessi o nullaosta, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento dei requisiti e presupposti di legge, è sostituito da una segnalazione dell’interessato corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni nonchè dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati relative alla sussistenza dei requisiti richiesti.


In questi casi l’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data di presentazione della segnalazione.


L’amministrazione competente ha sessanta giorni per adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività.


Decorso tale termine l’amministrazione può intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell’impossibilità di tutelare tali interessi mediante conformazione dell’attività dei privati alla normativa vigente (articolo 49, comma 4-quater).


Il provvedimento prevede anche regole semplificate per l’installazione di impianti di distribuzione di gas naturale per autotrazione, senza serbatoi d’accumulo (articolo 51).


(Assonime, nota informativa del 04 agosto 2010)


 


 


 


9) Cartolarizzazione: Scomputo ritenute subite dal Special purpose vehicle


Rinviato a fine operazione lo scomputo, da parte di una Special purpose vehicle, delle ritenute subite nel corso della cartolarizzazione; a quando, cioè, non esiste più un patrimonio separato con vincoli di destinazione e il guadagnato è tutto reddito della società.


Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 77/E del 04 agosto 2010.


Una SPV (società veicolo, detta Special purpose vehicle) può procedere allo scomputo delle ritenute d’acconto subite nel corso di una cartolarizzazione soltanto quando l’operazione risulta terminata, o meglio, può procedere al recupero nel periodo d’imposta in cui decade il vincolo di destinazione del patrimonio separato.


Le somme rimborsate devono essere assegnate agli obbligazionisti che hanno partecipato all’operazione e sottoposte a tassazione a titolo di interessi e altri proventi connessi ai titoli obbligazionari, a meno che non siano riferibili al rimborso del capitale sottoscritto (art. 26, comma 2, Dpr n. 600/1973).


Sono sottoposte, invece, a Ires ordinaria, se concorrono a formare il reddito della società.


 


 


10) Federalismo, primo ok del Cdm al decreto sul fisco comunale


“L’aliquota sulla cedolare secca sugli affitti fissata al 20%.


Primo via libera del Consiglio dei ministri al decreto attuativo del federalismo fiscale riguardante il fisco municipale.


Il provvedimento ora passerà all’esame della Conferenza Stato-Regioni e del Parlamento per poi tornare al Consiglio dei ministri per l’ok definitivo.


L’aliquota sulla cedolare secca sugli affitti contenuta nel decreto attuativo sul federalismo fiscale riguardante il fisco dei Comuni sarebbe stata fissata al 20%.


E’ quanto si apprende da fonti governative. Nella bozza che é entrata al Cdm la quota era stata fissata al 25%”.


(Ansa, nota del 04 agosto 2010)


 


 


11) Affitti, arriva la cedolare secca col federalismo fiscale. Via libera dal Cdm


<<Roma – (Adnkronos/Ign) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo sul federalismo fiscale municipale. L’aliquota sarà facoltativa rispetto al regime attuale. Il ministro Galan: “Scesa al 22%”. Ma La Russa dà un dato differente: “Ricordo al 20%”.


Roma, 4 ago. (Adnkronos/Ign) – Arriva la cedolare secca sugli affitti con il via libera del Cdm al decreto attuativo sul federalismo fiscale municipale. E’ però giallo sull’entità dell’aliquota. Al termine del vertice di governo, il ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan ha infatti indicato la cedolare al 22%, ma il collega alla Difesa Ignazio La Russa smentisce le sue parole: “Se non ricordo male è al 20%“. Nella bozza presentata al Cdm il dato era doppio: 25% con possibilità di scendere al 20% per chi sceglierà i contratti concordati.


Arrivano inoltre, a partire dal 2014, due nuove forme di imposizione municipale: una imposta municipale propria (da versare in quattro rate); una imposta municipale secondaria facoltativa. Il provvedimento, composto da otto articoli, prevede che a partire dal prossimo anno per il canone di locazione potra’ essere utilizzata un’aliquota del 25% che sostituira’ l’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto di locazione.


La cedolare potra’ essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l’obbligo di registrazione. Sara’ un provvedimento dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, a stabilire le modalita’ di versamento in acconto della cedolare secca dovuta, nella misura dell’85% per l’anno 2011 e del 90% dal 2012, e del versamento a saldo.


L’imposta municipale propria potra’ essere istituita a decorrere dall’anno 2014, e riguardera’ i proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale e il trasferimento di immobili. La nuova imposta potra’ essere sottoposta alle consultazioni popolari. Il tributo sostituira’ l’imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati, l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria, l’imposta catastale, l’imposta di bollo, l’imposta sulle successioni e donazioni, le tasse ipotecarie, i tributi speciali catastali e l’imposta comunale sugli immobili. Saranno quattro le rate da versare: 31 marzo, 16 giugno, 30 settembre e 16 dicembre. In alternativa potra’ essere versata un’unica rata annuale, da versare il 16 giugno.


L’imposta municipale propria, in caso di trasferimento, si spiega nella bozza, ”e’ dovuta per gli atti traslativi tra vivi, a titolo oneroso o gratuito, della proprieta’ di beni immobili in genere e per gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, nonche’ per i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilita’ e per i trasferimenti coattivi”. L’Imposta che si applica in via ordinaria ”e’ abbattuta dal 10 per cento complessivo, previsto dalla vigente normativa in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, al 7 per cento”.


L’aliquota e‘ ulteriormente abbattuta dal 3 per cento complessivo, in materia di imposte di registro, ipotecaria e catastale, al 2 pe

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it