Novità fiscali del 28 luglio 2010: rimborso spese per amministratori senza compensi; aziende con contributi mensili di almeno 300 mila euro nel mirino INPS; detrazione per i figli a carico in caso di separazione dei coniugi; se il contribuente autodichiara deve poi versare le connesse imposte senza necessita di invio di avviso bonario; indagini sui conti terzi senza automatismi: serve la presunzione di un legame con l’impresa; Entratel: attivo dal 27 luglio il terzo canale di emergenza; ristoranti e pizzerie: si all’accertamento sulla base del consumo di bottiglie d’acqua e tovaglioli; studenti con contratto a progetto: possibili le conversione dei PDS

 






 


Indice:


 


1) Rimborso spese per amministratori senza compensi


 


2) Aziende con contributi mensili di almeno 300 mila euro nel mirino Inps


 


3) Detrazione per i figli a carico in caso di separazione dei coniugi


 


4) Se il contribuente autodichiara deve poi versare le connesse imposte senza necessita di invio di avviso bonario


 


5) Indagini sui conti terzi senza automatismi: Serve la presunzione di un legame con l’impresa


 


6) Entratel: attivo dal 27 luglio il terzo canale di emergenza


 


7) Ristoranti e pizzerie: Si all’accertamento sulla base del consumo di bottiglie d’acqua e tovaglioli


 


8) Studenti con contratto a progetto: possibili le conversione dei PDS


 


9) Manovra: il governo pone la fiducia alla Camera


 


10) Altre di fisco


 


 


1) Rimborso spese per amministratori senza compensi


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’interpello n. 27 del 6 luglio 2010 ha fornito chiarimenti in merito alla registrazione nel Libro Unico del Lavoro del rimborso spese degli amministratori che non percepiscono compensi.


Riguardo ai soggetti che devono essere iscritti nel Libro Unico del Lavoro, il Ministero, richiamando il D.L. 112/2008, la circolare 20/2008 ed il Vademecum LUL del 5 dicembre 2008, ricorda che l’obbligo di iscrizione sussiste per tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.


Sono, invece, esclusi tutti i soggetti che svolgono tali attività in forma professionale o imprenditoriale autonoma, quali, a titolo esemplificativo amministratori, sindaci e componenti collegi e commissioni, i cui compensi sono attratti nei redditi di natura professionale.


Da ciò deriva che gli amministratori devono essere iscritti nel Libro Unico del lavoro solo se non sono liberi professionisti e solo con riferimento al mese in cui avviene la percezione di compensi o rimborsi spese.


La società che non occupa dipendenti non è tenuta ad istituire il Libro Unico del Lavoro per la registrazione dei rimborsi spese per il solo amministratore che non percepisce compensi.


Quanto alla tipologia dei rimborsi, il Ministero ha ricordato che devono essere annotati nel Libro Unico del Lavoro i rimborsi spese anche se fiscalmente e contributivamente esenti e tutte quelle somme sostenute dal lavoratore aventi un profilo strettamente restitutorio.


Inoltre, ai fini dell’individuazione dei rimborsi da indicare nel Libro Unico del Lavoro, non rileva il mezzo di pagamento ma la qualità delle spese rimborsate. Devono dunque essere annotate tutte le spese rimborsate al lavoratore, sia forfetariamente che su base di indicazione analitica, a condizione che non si tratti di somme risultanti da documenti intestati direttamente all’azienda, quali, ad esempio, fatture per spese sostenute dal lavoratore in nome e per conto dell’azienda o carte carburanti.


Il Ministero ha, infine, ribadito che l’obbligo di registrare nel Libro Unico del Lavoro i rimborsi spese è legato alla posizione del soggetto al quale le somme devono essere restituite.


Nel caso degli amministratori è importante pertanto verificare la natura professionale della prestazione e la percezione di compensi.


(Ufficio Studi dei Consulenti del Lavoro, nota del 27 luglio 2010)


 


 


2) Aziende con contributi mensili di almeno 300 mila euro nel mirino Inps


Avviata l’operazione di tutoraggio per una più attenta verifica. Nuova attività di verifica amministrativa Inps, operativa dal 15 luglio, illustrata nel messaggio n. 18610/2010.


Ad ogni impresa con contribuzione mensile di almeno 300 mila euro, l’istituto previdenziale affianca un funzionario con il compito di curare “un’attenta e costante attività di verifica”.


Verifica che riguarda la posizione contributiva (versamenti periodici, le richieste di cigs e cigs, le malattie e maternità) e le tipologie di rapporti di lavoro.


Nei casi di alta presenza di rapporti di lavoro a progetto e/o di part-time, al funzionario si aggiungeranno gli ispettori di vigilanza per accertamenti più approfonditi.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 26 luglio 2010)


 


 


3) Detrazione per i figli a carico in caso di separazione dei coniugi


In caso di separazione legale dei coniugi, le detrazioni per i figli a carico spettano, in mancanza di accordo e di prova dell’effettivo carico, al genitore affidatario.


Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce con la sentenza n. 343 del 25 maggio 2010, che ha focalizzato la questione delle detrazioni per i figli a carico in caso di separazione dei coniugi che ha riguardato l’impugnazione di una cartella esattoriale con cui era stato ingiunto alla ricorrente il pagamento di circa 500,00 euro per la presunta illegittima detrazione fiscale totale (100%) per il figlio alla stessa affidato dal Tribunale in sede di separazione giudiziale prima e si scioglimento del matrimonio successivamente.


Tale detrazione a parere dell’Amministrazione finanziaria poteva essere riconosciuta alla ricorrente solo nella misura del 50%, poiché la sentenza di separazione aveva solo affidato e non posto a carico di uno dei due coniugi i figli, con la conseguenza che le detrazioni fiscali spettavano ad entrambi in eguale misura.


Al contrario, la Commissione Tributaria ha ritenuto fondato nel merito il ricorso, innanzitutto perché l’Ufficio non ha fornito alcuna prova che i figli della ricorrente, alla stessa affidati dal Tribunale, fossero rimasti anche a carico del coniuge separato. Di tale circostanza, ha aggiunto la Commissione, è dato atto, peraltro, anche nella sentenza di divorzio.


Pertanto, ha chiarito la Commissione il ricorso va accolto in applicazione, ratione temporis, dell’art. 12, commi 1 e 2 del T.U. 917/86 ai sensi del quale la detrazione “spetta in proporzione all’effettivo onere sostenuto da ciascuno”.


A suffragio di quanto sostenuto, ha poi concluso la Commissione Tributaria di Lecce, “non può sottacersi la nuova formulazione del citato articolo così come modificato dalla Legge n. 296/06, secondo il quale: in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario”.


(Altalex, nota del 26 luglio 2010)


 


 


4) Se il contribuente autodichiara deve poi versare le connesse imposte senza necessita di invio di avviso bonario


E’ sufficiente l’iscrizione a ruolo e la consegna della cartella di pagamento per le imposte non versate dal contribuente, dopo averle regolarmente dichiarate nel modello unico. Non serve, quindi, l’invio preventivo dell’avviso bonario che si rileverebbe inutile per l’Amministrazione finanziaria (o quanto meno utile al contribuente per ritardare la riscossione per l’Erario).


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 17396 del 23 luglio 2010 che, tuttavia, non pare essere in sintonia con i principi dettati dalle norme tra cui lo statuto del contribuente (Legge n. 212/2000). Non è la prima volta.


L’avviso al bonario consentirebbe, invece, al contribuente di aderire risparmiando sulle sanzioni (10% in luogo del 30% per i tardivi o mancati versamenti).


In particolare, per la Cassazione (sentenza n. 17396 del 2010) la comunicazione di irregolarità va inviata al contribuente se a seguito del controllo automatico emerge un risultato differente rispetto a quello indicato nella dichiarazione.


L’invio è, invece, escluso quando vi è stato un omesso versamento di imposte, correttamente calcolate in dichiarazione.


Per i giudici la comunicazione di irregolarità, che deve precedere l’iscrizione a ruolo in caso di liquidazione delle dichiarazioni, concerne solo l’ipotesi in cui dall’esito dell’attività dell’Amministrazione siano emersi risultati differenti rispetto a quelli riportati dal contribuente in dichiarazione.


 


 


5) Indagini sui conti di terzi senza automatismi: Serve la presunzione di un legame con l’impresa


Possibile l’accertamento induttivo basato anche sui dati extracontabili rinvenuti presso l’amministratore di fatto della società, anche se non è un socio.


E’ legittima l’estensione degli accertamenti bancari ai familiari del legale rappresentante di una società se ci sono presunzioni gravi, precise e concordanti tali da ricondurre tali rapporti all’impresa e se il contribuente non riesce a provarne l’estraneità.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17387 del 23 luglio 2010.


Il contribuente aveva fatto ricorso contro gli accertamenti che gli erano stati fatti ritenendoli illegittimi poiché non si fondavano su presunzioni gravi, precise e concordanti.


La C.T.P. accoglieva parzialmente il ricorso, e la C.T.R. confermava la pronuncia di primo grado.


A questo punto il contribuente proponeva ricorso in Cassazione sostenendo l’illegittimità dell’atto sia per l’assenza di chiarimenti sull’accertamento eseguito sia per la mancanza di prove sulla riconducibilità dei conti dei familiari del legale rappresentante alla gestione aziendale.


Ma la Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di secondo grado.


 


 


6) Entratel: attivo dal 27 luglio il terzo canale di emergenza


Attivo dal 27 luglio 2010, a partire dalle 12, il terzo canale di emergenza messo in campo dall’Agenzia delle Entrate (si veda il comunicato del 23 luglio 2010) per far fronte alla temporanea sospensione del canale Entratel (848836526), dovuta a cause non dipendenti dall’Agenzia.


Si tratta del numero 800 299940, attivato da Sogei, che osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e sabato dalle 8 alle 14.


Il piano straordinario dell’Agenzia prevede anche:


– il potenziamento dell’attività dei Cam (Centri di assistenza multicanale) al numero 848800444 – opzione 1 assistenza con operatore – opzione Area Tematica;


– la creazione di una casella di posta elettronica funzionale dedicata dc.sac.assistenzaentratel@agenziaentrate.it dove inviare i propri quesiti.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 26 luglio 2010)


 


 


7) Ristoranti e pizzerie: Si all’accertamento sulla base del consumo di bottiglie d’acqua e tovaglioli


Le bottiglie di acqua minerale e il numero di tovaglioli consumati in un anno possono costituire la base di un accertamento per ricostruire induttivamente il reddito di un ristorante o di una pizzeria.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 17408 del 23 luglio 2010.


Secondo i Giudici della Suprema Corte il consumo di acqua minerale é un ingrediente fondamentale, se non addirittura indispensabile, nelle consumazioni effettuate sia nei ristoranti, sia nelle pizzerie.


 


 


8) Studenti con contratto a progetto: possibili le conversione dei PDS


L’autonomia del progetto è da dimostrate con idonea documentazione.


Anche il contratto a progetto, purchè ne sia dimostrato il carattere di autonomia, consente allo studente extracomunitario già residente in Italia la conversione del permesso di soggiorno da studio a lavoro autonomo.


Il Ministero del lavoro è intervenuto sull’argomento con la circolare n. 23/II/0003361/06/10 per risolvere alcuni dubbi interpretativi che creano disparità di trattamento in sede di conversione dei PDS tra Direzioni Regionali e Provinciali.


Resta peraltro aperta la questione dei nuovi ingressi. L’intervento del Ministero, infatti, non riguarda in ogni caso i flussi stagionali/autonomi regolati dal DPCM del 1 aprile 2010.


Allo stato attuale non c’è alcuna possibilità di ingresso con contratto a progetto, sono consentite solo richieste di autorizzazione per imprenditori, liberi professionisti, soci e amministratori, artigiani di alcuni paesi, ecc..


Il Ministero individua due tipi di verifica che andranno attivate dalle Direzioni Provinciali del lavoro al fine del rilascio del parere necessario allo Sportello Unico per definire le domande di conversione dei PDS.


La prima riguarda la disponibilità delle quote riservate al lavoro autonomo e la seconda è volta ad accertare il carattere autonomo del contratto a progetto. Subordinazione e parasubordinazione, infatti, non sono ammesse e i requisiti richiesti saranno valutati sulla base della documentazione presentata dallo straniero richiedente.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 27 luglio 2010)


 


 


9) Manovra: il governo pone la fiducia alla Camera


Nel provvedimento anche il taglio da 1000 euro al mese per i deputati.


Il governo ha posto la fiducia alla Camera sulla manovra economica. La fiducia è posta sul testo della commissione, identico a quello approvato dal Senato. Sarà votata il 28 luglio 2010 alle 17. Il voto sarà preceduto dalle dichiarazioni di voto, che avranno inizio alle 15:30 e saranno trasmesse in diretta tv.


Con questa sono 36 volte che il governo pone la fiducia.


Taglio di 1000 euro al mese ai deputati


Sarà di mille euro netti al mese il taglio sulla retribuzione dei deputati deciso dall’ufficio di presidenza della Camera sulla base delle indicazioni della manovra economica.


Un taglio retributivo arriva anche per i dipendenti della Camera in analogia con quanto previsto dalla manovra per la generalità dei dipendenti pubblici.


La riduzione sarà del 5% per le retribuzioni sopra i 90 mila euro e del 10% per quelle sopra i 150 mila negli anni dal 2011 al 2013.


In questo stesso triennio verranno sospesi i meccanismi di adeguamento automatico delle retribuzioni.


La Camera, poi, si impegna ad un risparmio in tre anni complessivamente pari a 60 milioni di euro e a un taglio delle proprie spese non vincolate.


(Ansa, nota del 27 luglio 2010)


 


 


10) Altre di fisco:


 


– Utili tassati nel paese d’origine


Gli utili delle stabili organizzazioni dovranno essere tassati nel paese d’origine dell’impresa, tranne, rare eccezioni.


Lo ha stabilito il nuovo modello di convenzione fiscale approvato in via definitiva dall’Ocse dopo il via libera rilasciato lo scorso 22 giugno dalla Commissione fiscale dell’Organizzazione di Parigi.


Le indicazioni sono contenute nel rinnovato articolo 7 della “Model tax convention” che rende note le regole che i paesi firmatari delle convenzioni fiscali dovranno d’ora in poi seguire.


 


 


– Scadenza rimborsi Iva


Il prossimo 2 agosto scadrà il termine per presentare, attraverso il modello TR da trasmettere esclusivamente online, la richiesta di rimborso/compensazione del credito Iva relativo al secondo trimestre 2010.


Ma per compensare subito importi superiori a 10 mila euro la richiesta va presentata entro il 31 luglio 2010 (sabato).


Secondo le nuove regole introdotte dal D.L. n. 78/2010 la compensazione dei crediti Iva per importi superiori a 10mila euro nel periodo d’imposta è consentita solo dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza.


 


 


– Il socio ha diritto al rendiconto


Nelle società di fatto il socio ha sempre diritto a vedere il rendiconto della gestione del conto corrente bancario aziendale, altrimenti nei confronti del manager che non lo mette a disposizione, può essere promossa azione di responsabilità.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17283 del 23 luglio 2010.


 


 


La rendita vitalizia recupera i contributi non versati ai co.co.co.


L’Inps con circolare ha precisato che anche i co.co.co. o gli associati in partecipazione o i lavoratori autonomi occasionali (ma non i professionisti senza cassa) possono richiedere il riscatto dei periodi contributivi prescritti, per i quali il committente non abbia versato i contributi.


Rendita vitalizia per gli iscritti alla Gestione Separata


È stata estesa agli iscritti alla Gestione Separata, non obbligati al versamento diretto della contribuzione, essendo la propria quota di contribuzione trattenuta e versata direttamente dal committente o associante, la possibilità di costituire una rendita vitalizia per i contributi dovuti e non versati per i quali sia intervenuta la prescrizione.


La rendita potrà essere costituita solo per i periodi successivi alla data di inizio dell’obbligo contributivo alla Gestione Separata (30 giugno 1996 per i soggetti all’epoca già pensionati o iscritti a forme pensionistiche obbligatorie e dal 1° aprile 1996 per coloro non iscritti a tali forme pensionistiche).  


(Inps, circolare n. 101 del 26 luglio 2010)


 


 


– Valorizzazione immobili pubblici: Linee guida generali per la costituzione di un fascicolo immobiliare


Le  Linee  Guida  generali  per  la  costituzione  di  un fascicolo immobiliare,  sono  state redatte con l’intento di specificare  un  percorso  metodologico  che


consenta agli Enti pubblici non  territoriali  di  pervenire  ad  una quanto più completa conoscenza del proprio portafoglio  immobiliare, necessario  punto  di  partenza   per   un   adeguato   processo   di valorizzazione.


Tali Linee Guida, che si  riferiscono  in  modo mirato ai fabbricati,  pur  essendo  indirizzate  ai predetti enti, possono costituire un  valido  riferimento  anche  per tutte le altre pubbliche amministrazioni che  intendano  attivare  un proficuo processo di valorizzazione.


(Ministero dell’Economia e Finanze, circolare del 9 luglio 2010, n. 16063, in G.U. n. 172 del 26 luglio 2010)


 


 


– Anche la mongolfiera è soggetta all’imposta sulla pubblicità


È soggetto all’imposta sulla pubblicità qualsiasi mezzo di comunicazione con il pubblico che, indipendentemente dalla ragione e finalità della sua adozione, risulti effettivamente idoneo a far conoscere indiscriminatamente alla massa indeterminata di possibili acquirenti e utenti, cui si rivolge, il nome, l’attività e il prodotto di una azienda.


Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza n. 15449 del 30 giugno 2010.


 


 


– Contro i verbali ispettivi possibili anche i ricorsi con Pec


L’esame delle procedure, il verbale di primo accesso e le novità del Collegato.


Manovre in corso per le ispezioni sul lavoro, le cui norme stanno vivendo profondi mutamenti. 


I principali interventi saranno in vigore con l’emanazione del Collegato Lavoro, nel frattempo il Ministero del lavoro con la circolare n. 16/10 è intervenuto a chiarire alcuni aspetti controversi in merito alle procedure dei ricorsi amministrativi.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 27 luglio 2010)


 


Vincenzo D’Andò


 


 


Partecipa alla discussione sul forum.