Novità fiscali del 26 luglio 2010:pubblicate in G.U. le modalità di assolvimento del PREU sui sistemi di gioco; obblighi dei Paesi black list: San Marino, un’eccessiva burocrazia penalizza il lavoro dei Commercialisti;sito Enea pronto per correggere le schede: Al via le rettifiche online dei dati 2009 per la detrazione del 55%;fattura elettronica con meno vincoli e contabilità Iva solo per cassa;la mancata compilazione del quadro RU non comporta la decadenza del credito d’imposta maturato dal contribuente;il fisco locale incide ogni anno 2.364 euro sul cittadino italiano;servizio di assistenza Entratel: numero momentaneamente sospeso;l’Agenzia Entrate ancora al tavolo con il Terzo settore: il dialogo continua;fisco e scuola: promosso il progetto di educazione alla legalità fiscale;riscossione accelerata: interessi di mora subito applicabili;entrate: pubblicate le neo specifiche tecniche registrazione dei contratti di locazione

pubblicate in G.U. le modalità di assolvimento del PREU sui sistemi di gioco; obblighi dei Paesi black list: San Marino, un’eccessiva burocrazia penalizza il lavoro dei Commercialisti;sito Enea pronto per correggere le schede: Al via le rettifiche online dei dati 2009 per la detrazione del 55%;fattura elettronica con meno vincoli e contabilità Iva solo per cassa;la mancata compilazione del quadro RU non comporta la decadenza del credito d’imposta maturato dal contribuente;il fisco locale incide ogni anno 2.364 euro sul cittadino italiano;servizio di assistenza Entratel: numero momentaneamente sospeso;l’Agenzia Entrate ancora al tavolo con il Terzo settore: il dialogo continua;fisco e scuola: promosso il progetto di educazione alla legalità fiscale;riscossione accelerata: interessi di mora subito applicabili;entrate: pubblicate le neo specifiche tecniche registrazione dei contratti di locazione

 






 


Indice:


 


1) Gazzetta Ufficiale: Pubblicate le modalità di assolvimento del PREU sui sistemi di gioco


 


2) Obblighi dei Paesi black list: San Marino, un’eccessiva burocrazia penalizza il lavoro dei Commercialisti


 


3) Sito Enea pronto per correggere le schede: Al via le rettifiche online dei dati 2009 per la detrazione del 55%


 


4) Fattura elettronica con meno vincoli e contabilità Iva solo per cassa


 


5) La mancata compilazione del quadro RU non comporta la decadenza del credito d’imposta maturato dal contribuente


 


6) Il fisco locale incide ogni anno 2.364 euro sul cittadino italiano


 


7) Servizio di assistenza Entratel: numero momentaneamente sospeso


 


8) L’Agenzia Entrate ancora al tavolo con il Terzo settore: Il dialogo continua


 


9) Fisco e Scuola: promosso il progetto di educazione alla legalità fiscale


 


10) Riscossione accelerata: Interessi di mora subito applicabili


 


11) Entrate: Pubblicate le neo specifiche tecniche registrazione dei contratti di locazione


 


 


1) Gazzetta Ufficiale: Pubblicate le modalità di assolvimento del PREU sui sistemi di gioco


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 22 luglio 2010, il Decreto 1 luglio 2010 concernente le modalità di assolvimento del prelievo erariale unico dovuto sui sistemi di gioco (VLT) di cui all’art. 110, comma 6, lettera b), del T.U.L.P.S.


Tale Decreto,  in relazione al prelievo erariale unico  dovuto  sugli  apparecchi  di gioco (di cui  alla citata norma) individua:


– i  periodi  contabili  in  cui  é  suddiviso  l’anno  solare, relativamente  ai  quali  i  soggetti  passivi  d’imposta  assolvono, mediante versamenti periodici, il prelievo erariale unico;


– le modalità di calcolo del prelievo erariale unico dovuto per ciascun periodo contabile e per ciascun anno solare;


– i termini e le modalità entro i quali e con le quali i soggetti passivi d’imposta effettuano i versamenti periodici ed il versamento annuale a saldo;


– le modalità per l’utilizzo in compensazione del credito derivante dall’eventuale eccedenza dei versamenti periodici  rispetto al prelievo erariale unico dovuto per l’intero anno solare;


– i termini e le modalità entro i quali e con le quali i concessionari di rete, comunicano i dati relativi alle somme giocate nonché gli  altri dati relativi agli apparecchi di gioco.


 


 


2) Obblighi dei Paesi black list: San Marino, un’eccessiva burocrazia penalizza il lavoro dei Commercialisti


Dopo pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove norme sul contrasto alle frodi fiscali e finanziarie internazionali e nazionali introdotte dal Decreto Incentivi (D.L. n. 40/2010), l’Ordine dei Dottori Commercialisti, il Collegio dei Ragionieri Commercialisti e l’ANIS (Associazione Nazionale dell’Industria di San Marino) di San Marino, con una lettera, chiedono collaborazione ai colleghi della Province di Pesaro e Rimini, in relazione alla nuova procedura di comunicazione telematica delle operazioni effettuate nei confronti di operatori sanmarinesi, che potrebbe rendere difficile i rapporti commerciali.


(Ipsoa, nota del 22/07/2010)


 


 


3) Sito Enea pronto per correggere le schede: Al via le rettifiche online dei dati 2009 per la detrazione del 55%


E’ possibile, da alcuni giorni rettificare i dati sul 55% inviati per il 2009, accedendo al sito dell’Enea.


Si potranno correggere le schede anche oltre 90 giorni dopo la fine lavori.


E’, infatti, disponibile online l’applicazione che consente la modifica della scheda informativa per le dichiarazioni inviate con l’applicativo 2009 http://finanziaria2009.acs.enea.it/, ai sensi della Circolare 21/E dell’Agenzia delle Entrate del 23/04/2010 (online alla pagina http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/ade_circ_21e_23-4-10.pdf).


Enea, inoltre, ricorda che i dati di accesso del sistema 2009 non sono validi. Per poter accedere alla procedura di compilazione ed invio delle dichiarazioni è necessario procedere con una nuova registrazione.


 


 


4) Fattura elettronica con meno vincoli e contabilità Iva solo per cassa


Semplificazione anche nelle transazioni sotto i 100 euro. L’autenticità e l’integrità del documento potranno essere attestate secondo le modalità stabilite dal soggetto, e non soltanto con la firma elettronica o con il sistema di trasmissione Edi.


Via libera alla fattura semplificata, che potrà essere utilizzata, tra l’altro, nelle transazioni di importo fino a 100 euro. Regime Iva “per cassa” per le imprese di minori dimensioni:


I contribuenti con volume d’affari fino a 500 mila euro potranno contabilizzare l’imposta a debito e a credito al momento dell’incasso e del pagamento.


Questi i punti pi importanti della direttiva 2010/45/ Ue del 13 luglio 2010, pubblicata nella G.U.UE n. 189 serie L del 22 luglio 2010 (si veda il nostro articolo sulle novità fiscali del 23 luglio 2010), che annuncia per il 2013 una nuova rivoluzione in materia di fatturazione.


La direttiva stabilisce, inoltre, che la fattura relativa alle cessioni e alle prestazioni intracomunitarie potrà essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.


Fattura elettronica


La direttiva ha la finalità di rimuovere gli attuali ostacoli alla procedura, equiparando i documenti cartacei e quelli elettronici.


La direttiva stabilisce che il ricorso a una fattura elettronica è subordinato all’accordo del destinatario e che l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura, cartacea o elettronica, sono assicurate dal momento dell’emissione fino al termine del periodo di archiviazione della fattura secondo modalità stabilite da ogni soggetto passivo.


Gli stati membri potranno stabilire condizioni specifiche per l’emissione elettronica delle fatture soltanto per quelle provenienti da un paese con il quale non esiste alcuno strumento di reciproca assistenza similare alla direttiva 2010/24/Ue e al regolamento n. 1798/2003.


Fattura semplificata


Gli stati membri dovranno consentire ai contribuenti di emettere una fattura semplificata quando l’importo non supera 100 euro, nonché quando il documento modifica una fattura iniziale (per esempio, la nota di accredito). Non sarà per possibile emettere la fattura semplificata nelle vendite cd. “a distanza” e nelle cessioni intracomunitarie, nonché quando l’operazione imponibile è effettuata da un soggetto passivo non stabilito nello stato membro in cui è dovuta l’imposta.


La fattura in versione “light” dovrà contenere almeno le seguenti indicazioni:


a) la data di emissione;


b) l’identificazione del soggetto passivo che effettua l’operazione;


e) l’identificazione del tipo di beni ceduti o di servizi resi;


d) l’importo dell’Iva o i dati che permettono di calcolarla;


e) nel caso di documenti modificativi, il riferimento specifico e univoco alla fattura iniziale e le indicazioni specifiche che vengono modificate.


Regime “per cassa”


Per venire incontro alle esigenze delle piccole imprese che hanno difficoltà a versare l’Iva all’erario prima di avere ricevuto il pagamento della fornitura dai loro clienti, viene data facoltà agli stati membri di introdurre un regime di contabilizzazione dell’imposta secondo il criterio di cassa.


La soglia di fatturato annuo per l’accesso al regime sarà al massimo di 500 mila euro; tuttavia, previa consultazione del comitato Iva, gli stati membri potranno elevare il limite fino a 2 milioni.


Diversamente dal meccanismo attualmente previsto, in Italia, dall’art. 7 del D.L. n. 185/2008, i soggetti che decideranno di avvalersi di questo regime dovranno adottare il criterio di cassa non soltanto per la contabilizzazione dell’Iva relativa alle operazioni attive, ma anche per la detrazione dell’Iva sugli acquisti.


In pratica, l’Iva dovuta sarà annotata solo al momento dell’incasso del corrispettivo, mentre l’Iva in detrazione sarà annotata solo al momento del pagamento ai fornitori.


I contribuenti che si avvalgono del regime dovranno specificare sulla fattura l’indicazione “contabilità di cassa”, in modo da rendere noto alle controparti il differimento dell’esigibilità dell’imposta al momento del pagamento, ai fini dell’esercizio della detrazione.


Entrata in vigore delle nuove disposizioni


La direttiva impone agli stati membri di adottare le relative disposizioni di recepimento entro il 31/12/2012, al fine di renderle applicabili dal 1/1/2013.


 


 


5) La mancata compilazione del quadro RU non comporta la decadenza del credito d’imposta maturato dal contribuente


Il diritto ai credito di imposta dedotto dal contribuente non può essere disconosciuto dal fisco a causa di un errore materiale compiuto dai contribuente nell’effettuare la dichiarazione dei redditi, in particolare per la mancata compilazione del quadro RU.


A tal fine, l’omessa compilazione del quadro RU non ha natura sostanziale (come, invece, asserito dall’Amministrazione finanziaria), ma ha natura meramente formale


Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Regionale del Lazio con la sentenza  n. 11/20/10 depositata il 18/01/2010 (pubblicata sul sito del CommercialistaTelematico.com il 23/07/2010) la quale è stata annullata la cartella di pagamento emessa dal Concessionario della Provincia di Roma  che chiedeva la somma di oltre 4.000 euro per ritenuta indebita compensazione.


In particolare, l’Agenzia delle Entrate aveva contestato al contribuente di avere utilizzato in compensazione il credito d’imposta spettante per l’assunzione dei dipendenti, senza però averlo comunicato al fisco nel Modello Unico quadro RU.


Per cui ne è seguita l’iscrizione a ruolo per il connesso recupero sulla base della considerazione che la mancata compilazione del quadro RU costituisce un errore sostanziale (non quindi semplicemente formale).


Tesi che, invece, non ha convinto sia la Commissione Tributaria provinciale sia quella Regionale di Roma che, al contrario del fisco, hanno ritenuto che il diritto al credito di imposta dedotto dal contribuente non poteva venire vanificato da un errore materiale compiuto dai contribuente nell’effettuare la dichiarazione dei redditi, con la mancata compilazione del quadro RU.


Inoltre, sensi dell’art. 20 del c.d. Statuto del contribuente i rapporti tra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria devono essere improntati ai principio della collaborazione e buona fede.


Ne consegue che, nella specie, è agevole rilevare la inosservanza di tali doveri da parte dell’ufficio.


Infatti, la C.T.R. ha osservato che l’Agenzia delle Entrate, dopo aver invitato il contribuente a fornire chiarimenti sulla mancata compilazione del quadro RU, una volta acquisiti tali chiarimenti attraverso l’istanza in autotutela, nell’ottica del principio di collaborazione e buona fede, avrebbe potuto invitare il contribuente a fornire maggiori chiarimenti, nonché a fornire ulteriore documentazione invece di esercitare direttamente la pretesa impositiva con l’emissione della cartella di pagamento.


Infine, la Commissione regionale ha rilevato in base al principio costantemente affermato dalla Suprema Corte di Cassazione (sentenza n. 1128 del 2009) la dichiarazione del contribuente è in linea di principio sempre emendabile.


Pertanto è stato respinto l’appello dell’Agenzia delle Entrate, la quale è stata anche condannata al pagamento delle spese di giudizio.


 


 


6) Il fisco locale incide ogni anno 2.364 euro sul cittadino italiano


I cittadini lombardi quelli più tartassati, le tasse più leggere sono invece quelle pagate dai campan.


Il “fisco locale” pesa ogni anno per 2.364 euro a testa sui cittadini italiani.


A fare i conti in tasca ai contribuenti alle prese con i balzelli di Regioni, Province e Comuni è uno studio dei tecnici della Camera elaborato in base ai dati forniti dalla Copaff, la Commissione paritetica per il federalismo fiscale, che l’ANSA ha rielaborato.


I dati, elaborati per favorire l’esame dei provvedimenti ora in arrivo in Parlamento, sono relativi al 2008, l’ultimo anno disponibile.


Dall’elaborazione emerge che i più tartassati, nelle regioni a contabilità ordinaria, sono i cittadini lombardi con 2.697 euro pagati a testa a tutti gli enti territoriali.


Le tasse “locali” più leggere sono invece quelle pagate dai campani che ogni anno sborsano “soli” 1.657 euro per finanziare le amministrazioni territoriali.


Lo studio fa riferimento all’anno 2008 e i dati emergono sommando i tributi prelevati da Comuni, Province e Regioni.


(Ansa, nota del 23 luglio 2010)


 


 


7) Servizio di assistenza Entratel: numero momentaneamente sospeso


L’Agenzia delle Entrate adotta un piano straordinario.


Per cause non dipendenti dall’Agenzia delle Entrate, il servizio di assistenza telefonica per il canale Entratel (848836526) è momentaneamente sospeso.


In attesa che venga ripristinata la sua funzionalità, l’Amministrazione ha adottato un piano straordinario per garantire l’assistenza agli utenti su tre fronti:


– attivazione di un nuovo numero di assistenza telefonica da parte di Sogei che


sarà reso noto lunedì 26 luglio 2010;


– potenziamento dell’attività dei Cam (Centri di assistenza multicanale) al numero 848800444 – opzione 1 assistenza con operatore – opzione Area Tematica;


– creazione di una casella di posta elettronica funzionale dedicata dc.sac.assistenzaentratel@agenziaentrate.it dove inviare i propri quesiti.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 23 luglio 2010)


 


 


8) L’Agenzia Entrate ancora al tavolo con il Terzo settore: Il dialogo continua


Il Fisco mantiene fede all’impegno assunto con il Terzo settore. Si è riunito il 22 luglio 2010, presso la sede di via Cristoforo Colombo a Roma, il tavolo tecnico inaugurato lo scorso anno per trovare soluzioni condivise alle tematiche relative alla realtà del no profit.


Prosegue così la proficua collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e il mondo dell’associazionismo. Seduti attorno a un tavolo per discutere le questioni sul tappeto i rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Agenzia per le Onlus e del Forum del Terzo Settore.


Sono state affrontate, in particolare, la semplificazione degli adempimenti e le problematiche connesse ai controlli degli enti no profit.


I componenti del tavolo hanno espresso soddisfazione per i positivi risultati raggiunti, programmando la prosecuzione dei lavori dopo la pausa estiva.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 22 luglio 2010)


 


 


9) Fisco e Scuola: promosso il progetto di educazione alla legalità fiscale


MIUR e Agenzia delle Entrate rinnovano il protocollo di intesa.


Piccoli studenti tornano a lezione di Fisco per diventare onesti contribuenti.


Si rinnova per la terza volta il protocollo d’intesa su Fisco e Scuola, firmato dal Capo Dipartimento per l’Istruzione Giuseppe Cosentino e dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera.


Il progetto, nato nel 2004 con l’intento di diffondere tra le nuove generazioni la cultura della legalità fiscale e di renderle consapevoli del loro ruolo di “futuri contribuenti”, conferma a distanza di sei anni il successo ottenuto sin dalla prima edizione.


Quasi 9.000 le iniziative realizzate fino ad oggi: 1.100 nel 2004, 1.500 nel 2005, 1.750 nel 2006, 1.261 nel 2007, 1.200 nel 2008, 1.290 nel 2009. Mentre nel primo semestre del 2010 sono state già più di 800 le attività rivolte agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di tutta Italia.


Il programma si presenta come sempre fitto di impegni e prevede lezioni con i funzionari del fisco, visite guidate presso gli uffici, convegni e seminari, laboratori e rappresentazioni teatrali.


Nel corso degli incontri con gli studenti sono stati distribuiti i kit “Insieme per la legalità fiscale”, composti da un poster, un pieghevole, un opuscolo, un DVD, che hanno come protagonisti Pag e Tax, due personaggi che accompagnano i ragazzi lungo il cammino della educazione civica fiscale, spiegando l’importanza e la necessità di contribuire, attraverso il pagamento delle tasse, al buon andamento della società.


Realizzati nel 2009 dall’Agenzia delle Entrate, i kit vengono utilizzati dai funzionari per introdurre il tema della legalità contributiva in una forma leggera e poco formale e offrire spunti di riflessione e dibattito in classe.


I risultati positivi sinora registrati da Fisco e Scuola confermano la valenza della campagna di sensibilizzazione e informazione svolta dalle due istituzioni e inducono a rafforzare la collaborazione tra il mondo della scuola e l’Amministrazione finanziaria.


Novità della prossima edizione del progetto sono infatti due giornate interamente dedicate alla legalità fiscale che hanno l’obiettivo di offrire ai giovani studenti un’occasione di riflessione sul tema del corretto rapporto tra i diritti dei cittadini e il dovere di contribuire alla cosa pubblica.


(Agenzia delle Entrate e Ministero Istruzione, comunicato stampa del 22 luglio 2010)


10) Riscossione accelerata: Interessi di mora subito applicabili


A partire dal primo giorno successivo al termine ultimo per la presentazione del ricorso, le somme richieste al debitore sono maggiorate degli interessi di mora.


L’art. 29 del D.L. n. 78/2010 (cd. manovra correttiva), modificato durante l’esame del provvedimento al Senato, nei commi da 1 a 6, reca disposizioni eterogenee in materia di accertamento e riscossione dei tributi complessivamente volte ad accelerare la riscossione dei tributi anticipandone in parte le procedure già nella fase dell’accertamento.


In merito il Dossier del 18 luglio 2010 redatto dal servizi studi della Camera dei Deputati ha fornito i seguenti chiarimenti:


Il comma 1 dispone il potenziamento delle attività di riscossione relative a determinati atti qualora siano notificati a partire dal 1° luglio 2011 e riguardino i periodi d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi.


A seguito della modifica del provvedimento al Senato, adesso si dispone che l’avviso di accertamento delle imposte sui redditi e dell’IVA ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni contengano anche l’intimazione al pagamento degli importi indicati negli stessi atti, entro il termine di presentazione del ricorso; ovvero, in caso di tempestiva proposizione del ricorso, degli importi da iscrivere a titolo provvisorio nei ruoli.


Si tratta, in particolare, di imposte, contributi ed premi corrispondenti agli imponibili accertati dall’ufficio, nonché dei relativi interessi.


Si prevede altresì che l’intimazione ad adempiere al pagamento sia contenuta anche nei successivi atti da notificare al contribuente – anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento – nei quali si proceda alla rideterminazione degli importi dovuti, in base agli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA ed ai provvedimenti di irrogazione delle sanzioni.


Per esplicita previsione della norma in esame, tale ultima prescrizione si applica anche ai seguenti casi:


–  invito ad adempiere – contenente l’indicazione delle somme dovute e dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa –, spedito dall’Amministrazione nel caso di mancato pagamento anche di una sola rata dell’importo dovuto a seguito di accertamento con adesione;


– pagamento frazionato del tributo e dei relativi interessi in pendenza di processo, nei casi in cui sia prevista la riscossione frazionata del tributo oggetto di giudizio davanti alle commissioni tributarie;


– riscossione delle sanzioni.


In tali ipotesi, il versamento delle somme dovute deve avvenire entro sessanta giorni dal ricevimento della raccomandata.


In sostanza, per effetto delle disposizioni in esame, l’avviso di accertamento emesso ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni costituiscono, a decorrere dal 1° luglio 2011, titolo esecutivo nei termini previsti dalle norme.


Inoltre, l’avviso di accertamento, il provvedimento di irrogazione della sanzione e gli atti in cui siano rideterminati gli importi da pagare diventano esecutivi decorsi 60 giorni dalla notifica (per effetto delle modifiche apportate al provvedimento durante l’esame al Senato; non più, come prevedeva la formulazione originaria della norma, all’atto della notifica) e devono espressamente recare l’avvertimento che, decorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste – in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo – sarà affidata agli agenti della riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata, secondo modalità determinate con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, di concerto con il Ragioniere generale dello Stato.


Da tale momento gli agenti della riscossione potranno dunque procedere ad esecuzione forzata.


Altresì si impone all’agente della riscossione, sulla base del titolo esecutivo di cui sopra e senza preventiva notifica della cartella di pagamento, di procedere all’espropriazione forzata. In tale ipotesi egli agisce con i poteri, le facoltà e le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo.


Inoltre, decorso un anno dalla notifica degli atti suddetti, l’espropriazione forzata è preceduta dalla notifica dell’intimazione ad adempiere all’obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.


L’espropriazione forzata deve in ogni caso essere avviata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.


Infine, si prescrive che, a partire dal primo giorno successivo al termine ultimo per la presentazione del ricorso, le somme richieste al debitore sono maggiorate degli interessi di mora (al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi, secondo l’articolo 30 del DPR n. 602 del 1973), calcolati a partire dal giorno successivo alla notifica degli atti stessi.


All’agente della riscossione spettano:


– l’aggio, posto interamente a carico del debitore;


– il rimborso delle spese relative alle procedure esecutive.


Si prevede inoltre che la dilazione del pagamento (che, ai sensi dell’articolo 19 dello D.P.R. n. 602 del 1973, è facoltà dell’agente della riscossione concedere al contribuente, nel caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà) può essere accordata solo dopo l’affidamento del carico all’agente della riscossione.


Inoltre, in caso di ricorso avverso gli atti, esso non sospende la riscossione; tuttavia l’ufficio delle entrate o il centro di servizio ha facoltà di disporre la sospensione della riscossione in tutto o in parte, fino alla data di pubblicazione della sentenza della commissione tributaria provinciale, con provvedimento motivato notificato al concessionario e al contribuente.


Il provvedimento può essere revocato ove sopravvenga fondato pericolo per la riscossione (articolo 39 del DPR n. 602 del 1973).


Sulle somme il cui pagamento è stato sospeso e che risultano dovute dal debitore a seguito della sentenza della commissione tributaria provinciale si applicano gli interessi al tasso del 4,5%, riscossi mediante ruolo formato dall’ufficio che ha emesso il provvedimento di sospensione.


 


 


11) Entrate: Pubblicate le neo specifiche tecniche registrazione dei contratti di locazione


Entrate: In merito alla registrazione degli atti (contratti di locazione, affitto e comodato) sono state approvate le specifiche tecniche, con provvedimento del 23/07/2010, che sostituiscono integralmente quelle già definite con provvedimento del 25/6/2010.


Le nuove procedure consentono la gestione di contratti contenenti più case con diversi dati catastali.


Dal 10 agosto 2010 sarà possibile registrare on line contratti di locazione relativi a più immobili, con diversi dati catastali, contemporaneamente.


Con il provvedimento direttoriale del 23 luglio 2010 sono state, infatti, approvate le nuove specifiche tecniche che consentono una gestione globale degli adempimenti di legge, relativi a tali operazioni, da rispettare per essere in regola con il Fisco.


Le procedure tecnico-informatiche appena approvate riguardano, nello specifico, la registrazione telematica dei contratti d’affitto degli immobili, da effettuare con il modello “69”, e il pagamento delle relative imposte.


Inoltre, permettono di comunicare i riferimenti catastali degli immobili nei casi di cessione, risoluzione o proroga degli stessi contratti.


Per questo tipo di comunicazione va utilizzato il modello “CDC”.


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 

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