Novità fiscali del 22 luglio 2010: immobili: ai fini del registro il venditore e l’acquirente rispondono in solido; dipendenti: trasferimenti di azienda con regole ad hoc; deroghe al principio dell’annualità degli esercizi sociali in fase di costituzione della società; Assonime: circolare sul modello 770/2010 semplificato; principi contabili internazionali: modifica dello IAS 24 e IFRS 8; giustizia UE: detraibile l’Iva in fattura senza “ristrettezze”

 

 

Indice:

 

1) Immobili: Ai fini del registro il venditore e l’acquirente rispondono in solido

 

2) Dipendenti: Trasferimenti di azienda con regole ad hoc

 

3) Deroghe al principio dell’annualità degli esercizi sociali in fase di costituzione della società

 

4) Assonime: circolare sul modello 770/2010 semplificato

 

5) Atto pubblico informatico notarile: le nuove disposizioni in Gazzetta Ufficiale

 

6) Impresa in un giorno: Per l’avvio di un’attività economica basterà una segnalazione al comune

 

7) Principi contabili internazionali: In G.U. UE il regolamento  di modifica dello IAS 24 e IFRS 8

 

8) Giustizia UE: Detraibile l’Iva in fattura senza “ristrettezze”

 

9) Altre di fisco

 

 

1) Immobili: Ai fini del registro il venditore e l’acquirente rispondono in solido

E’ legittimo l’accertamento della maggiore imposta di registro notificato al venditore dell’immobile.

L’Agenzia delle Entrate può rivolgersi indifferentemente a tutte le parti del contratto al fine di ottenere il pagamento dell’imposta di registro, a tal fine il venditore o l’acquirente non possano invocare nulla poiché sono tenuti in solido al pagamento di tale imposta, fermo restando, l’obbligo del compratore di rivalere il venditore a norma dell’art. 1475 c.c. ove l’Amministrazione Finanziaria abbia ottenuto quest’ultimo pagamento.

È questo in sintesi quanto deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 16743 del 16 luglio 2010.

Permane, dunque, la responsabilità solidale tra le parti.

 

 

2) Dipendenti: Trasferimenti di azienda con regole ad hoc

In relazione ai trasferimenti di azienda, con risvolti nei confronti dei dipendenti, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, sul proprio sito, ha pubblicato il 20 luglio 2010 la seguente sintesi degli adempimenti:

Tutela dei dipendenti, modelli per i passaggi, procedure sindacali, conservazione degli sgravi contributivi e tabelle riassuntive.

I trasferimenti di azienda impongono il proseguimento del rapporto di lavoro senza soluzione di continuità.

Si é in presenza di trasferimento di azienda quando, in conseguenza di una vicenda traslativa (vendita, affitto, comodato, usufrutto, incorporazione, fusione, cessione di contratto, ecc.), muta il titolare del complesso dei beni aziendali.

Tale fattispecie viene regolamentata dall’ordinamento allo scopo di definire una particolare tutela ai lavoratori, garantendo loro la continuità del rapporto di lavoro alle dipendenze del cessionario e rafforzando quella che il lavoratore aveva al momento del trasferimento dell’azienda con la previsione della  responsabilità solidale tra cedente e cessionario.

In particolare, alla luce dell’art. 2112 c.c. come novellato dall’art. 32, D.Lgs. n. 276/03, per trasferimento di azienda si intende qualsiasi operazione che comporti il mutamento della titolarità di un’attività economica organizzata, con o senza fini di lucro, preesistente al trasferimento e che con il trasferimento stesso conserva la sua identità.

Conseguenze del trasferimento di azienda

– continuazione del rapporto di lavoro con il cessionario;

– conservazione di tutti i diritti acquisiti dal lavoratore;

– obbligo solidale tra cedente e cessionario dei crediti del lavoratore all’atto del trasferimento;

– possibile liberazione dell’alienante dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro con il tentativo obbligatorio di conciliazione (art. 410 e 411 c.p.c.);

– obbligo del cessionario di applicare i trattamenti economici e normativi vigenti alla data di trasferimento e fino alla loro scadenza, salvo la sostituzione con altri applicati dall’impresa del cessionario;

– obbligo di informazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali;

– trasferimento non costituisce motivo di licenziamento, ferma restando la facoltà dell’alienante di esercitare il recesso ai sensi della normativa in materia di licenziamenti;

– se le condizioni di lavoro subiscono una modifica sostanziale e peggiorativa nei tre mesi successivi al trasferimento, il lavoratore può presentare dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.);

– condotta antisindacale per la mancata informazione, ai sensi dell’art.28 statuto dei lavoratori (nel caso di aziende con oltre 15 dipendenti).

 

        Che cosa succede dopo il trasferimento

 

Apprendistato

 

Benefici contributivi

 

Si

 

(comunicando eventuale modifica tutor o percorso formativo)

 

Mobilità

(legge 223/91)

 

Sgravi contributivi

 

Si

 

(per periodo residuo e fino a naturale scadenza) 

 

Assunzioni agevolate

(legge 407/90)

 

Sgravi contributivi

 

Si

 

(interpello n. 20/10)

 

Inail per prevenzione

Sicurezza e igiene lavoro

(dm 12 dicembre 2000)

 

Riduzione del tasso

di premio

 

Si

 

(nei casi in cui non ricorra una modificazione nella natura del rischio già coperto dall’assicurazione)

 

(art. 25 dm 12 dicembre 2000)

 

Lavoratori disabili

(legge 68/99)

 

 

 

Sgravi contributivi

 

Si

 

Comunicare entro 60 giorni dal trasferimento il prospetto informativo 

 

Procedure concorsuali

Fallimento o liquidazione coatta amministrativa 

 

Possibile trasferimento d’azienda

 

 

Si

 

(Cassazione n.8617/01, migliorativa rispetto alla direttiva Ue n.98/50/Ce)

 

Scelte del lavoratore sulla destinazione del TFR

 

 

Passaggio al nuovo datore 

 

 

Si

Resta valida

 

 

3) Deroghe al principio dell’annualità degli esercizi sociali in fase di costituzione della società

E’ possibile, in fase di costituzione della società, derogare alla regola della durata annuale dell’esercizio sociale, per un periodo massimo di tre mesi.

Questa deroga consente di evitare la redazione di bilanci infrannuali non significativi e che il primo esercizio si chiuda in una data troppo vicina alla costituzione.

E’ quanto ha osservato Assonime con il Caso n. 7 del 21 luglio 2010 che trae origine da una recente massima del Consiglio Notarile di Milano (n. 116 del 8 giugno 2010) che ha avallato detta possibilità.

A parere di Assonime, la citata massima notarile fa chiarezza sull’ammissibilità dell’esercizio sociale ultra-annuale, questione che muove da tempo un vivace dibattito nel diritto societario, con opinioni dottrinali e giurisprudenziali contrastanti.

La stessa commissione notarile è intervenuta più volte sull’argomento con precedenti massime.

 

 

4) Assonime: Circolare n. 25 sul Modello 770/2010 Semplificato

Assonime, con la Circolare n. 25 del 21 luglio 2010 ha illustrato il modello 770/2010 semplificato che i sostituti d’imposta dovranno presentare in via telematica entro il 2 agosto 2010, segnalando le principali modifiche e integrazioni apportate al modello rispetto a quello dello scorso anno.

Riguardo le modalità di presentazione del modello 770/2010 Semplificato è ammesso presentarlo diviso in due parti: Una contenente le comunicazioni relative ai dati del lavoro dipendente e di quelli ad esso assimilati, l’altra contenente i dati dei lavoratori autonomi e delle provvigioni.

Se non vi é l’obbligo di presentazione del Mod. 770 Ordinario, l’obbligo di dichiarazione del sostituto di imposta va inteso concluso, entro il 31 luglio (2 agosto poiché la scadenza cade di domenica), con la presentazione del modello 770 Semplificato che, quindi, contiene i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate esposti nei prospetti ST, SV e SX.

 

 

5) Atto pubblico informatico notarile: le nuove disposizioni in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 2010 il Decreto Legislativo n. 110/2010 “Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell’articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69”.

Il decreto, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge n. 69 del 2009 in materia di ordinamento del notariato, prevede disposizioni di dettaglio per consentire ai notai di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonché di sottoscrivere i medesimi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale.

Il decreto entra in vigore a partire dal 3 agosto 2010.

Che cos’è l’atto notarile informatico

È il risultato di un procedimento apparentemente semplice ma in realtà sofisticato dal punto di vista tecnologico.

Non si tratta solo di documenti firmati digitalmente dalle parti e dai notai, ma di documenti di cui viene garantita la formazione e la successiva conservazione per un tempo illimitato con tecnologie sicure che ne assicurano anche la fruizione.

In tal modo il notaio garantisce la sicurezza giuridica con le medesime modalità anche nel mondo del documento informatico.

Diventa così possibile:

– utilizzare l’atto notarile informatico per gli atti relativi all’acquisto casa, al mutuo o la costituzione di società;

– eliminare la carta nella fase di redazione e, in particolare, nella “conservazione” degli atti, con un notevole risparmio di costi relativi alla gestione documentale, che diventerà indubbiamente più semplice ed efficiente grazie al formato digitale.

(Consiglio Nazionale del Notariato, nota del 21 luglio 2010)

 

 

6) Impresa in un giorno: Per l’avvio di un’attività economica basterà una segnalazione al comune

Dopo l’introduzione della comunicazione unica (dal 1 aprile 2010) la manovra economica cd. correttiva (D.L. 78/2010) rivoluziona le regole della dichiarazione di inizio attività (Dia), che si trasforma in una segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

Tutto ciò per passare da un controllo preventivo di valutazione (Dia), che necessitava del decorso di un tempo minimo (30 giorni) per “istruire la pratica”, ad una verifica a consuntivo (Scia), dei documenti allegati a quest’ultima, con la possibilità di un avvio immediato dell’attività.

Sul piano tecnico-giuridico la novità è possibile con la riscrittura integrale dell’art. 19 della legge 241/1990.

Da tale novità saranno escluse le attività del comparto a carattere finanziario, quelli in cui siano necessari atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, pubblica sicurezza, immigrazione, asilo, cittadinanza, amministrazione della giustizia e della finanza e quelli in cui esistono dei vincoli (ad esempio ambientali) o delle limitazioni imposte dalle norme Ue.

L’introduzione della Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), è complementare a quanto previsto dalla normativa sulla comunicazione unica (art. 9 del D.L. 7/2007), applicata in via ordinaria e definitiva a partire dal 1° aprile 2010.

Come è noto da tale data per l’avvio di qualsiasi attività (nonché per la modifica e la cessazione), è necessaria la sola presentazione al registro delle imprese di un modello che assolve tutti gli adempimenti previsti per l’iscrizione al registro delle imprese e che ha effetto ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali e per l’ottenimento del codice fiscale e della partita Iva.

 

 

7) Principi contabili internazionali: In G.U. UE il regolamento  di modifica dello IAS 24 e IFRS 8

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 186/1 del 20 luglio 2010 è stato pubblicato il regolamento (UE) n. 632/2010 della Commissione del 19 luglio 2010 che modifica il regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione che adotta taluni principi contabili internazionali conformemente al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda il principio contabile internazionale IAS 24 e l’International Financial Reporting Standard (IFRS) 8.

L’International Accounting Standard (IAS) 24 viene sostituito dallo IAS 24 rivisto come indicato nell’allegato del neo regolamento, così come l’International Financial Reporting Standard (IFRS) 8 viene modificato come indicato nell’allegato del medesimo regolamento.

Le imprese dovranno applicare lo IAS 24 e le modifiche all’IFRS 8, che figurano nell’allegato del nuovo regolamento, (se non prima) a partire dalla data di inizio del loro primo esercizio finanziario che comincia dopo il 31 dicembre 2010.

Principio contabile internazionale n. 24: Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate

La finalità del presente Principio è di assicurare che il bilancio di un’entità contenga le informazioni integrative necessarie a evidenziare la possibilità che la sua situazione patrimoniale-finanziaria ed il suo risultato economico possano essere stati influenzati dall’esistenza di parti correlate e da operazioni e saldi in essere con tali parti, inclusi gli impegni.

 

8) Giustizia UE: Detraibile l’Iva in fattura senza “ristrettezze”

Una normativa nazionale (nel caso di specie quella ungherese) che elimini o renda difficoltoso l’esercizio del diritto alla detrazione Iva non è compatibile con il sistema comune in materia di imposta sul valore aggiunto.

Non ha rilevanza la mancanza di una numerazione continua tra la fattura e la nota di accredito che annulla la fattura iniziale.

La Corte di Giustizia si è pronunziata su una questione che riguarda direttamente la normativa fiscale nazionale.

La normativa ungherese prevede alcuni requisiti di carattere formale e sostanziale per l’emissione della fattura tali da rendere identificabile l’operazione ai fini tributari.

In particolare, l’art. 35 della Legge del 1992 dispone che la detrazione dell’Iva può essere esercitata “soltanto se si dispone di documenti attendibili che attestino l’importo dell’imposta a monte”.

Infine, se la fattura (come nel caso di specie) è stata redatta con mezzi informatici la detrazione è consentita se sia riscontrabile una rigorosa gestione contabile fondata sulla numerazione progressiva dei documenti.

La questione posta dal giudice ungherese

La Corte di Giustizia, con la sentenza n. C-368/09, si è pronunciata su una questione interpretativa pregiudiziale posta dai giudici ungheresi sulla compatibilità della normativa nazionale con l’art. 22 della VI direttiva Ce n. 388 del 1977 in materia di imposta sulla cifra d’affari (in vigore pro tempore), sostituito con gli articoli 167, 178 lett. a), 220, p. 1 e 226 della direttiva n. 112/2006/CE attualmente in vigore.

Peraltro, tale interessante decisione è stata resa nota dal notiziario dell’Agenzia delle Entrate del 21 luglio 2010.

 

 

9) Altre di fisco

 

– La frode carosello configura anche la truffa

Risponde anche di truffa aggravata, oltre che di falsa fatturazione, l’imprenditore che emette fatture per operazioni inesistenti e poi le usa con società cartiere per eludere le imposte.

Respinto il ricorso dei titolari di alcune aziende coinvolte in una cd. “frode carosello”.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 27541 del 15 luglio 2010)

 

 

– E’ da annullare l’avviso di accertamento che trae spunto da una segnalazione qualora non siano stati allegati gli atti sullo scambio di informazioni

Deve essere annullato l’avviso di accertamento derivante da una segnalazione qualificata a carico del contribuente, a seguito dello scambio di informazioni avvenuto ai sensi della direttiva n. 77/799/CEE, quando non sia stata allegata la documentazione sulle modalità con le quali l’Amministrazione Finanziaria ha acquisito le informazioni sul soggetto accertato.

(Commissione Tributaria Provinciale di Mantova, sentenza n. 137 del 27 maggio 2010)

 

 

– Il canone RAI (tributo erariale) poiché destinato alla copertura dei costi del servizio pubblico non entra nel federalismo

Altro che federalismo, il canone RAI resta una questione di Stato.

La Consulta ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 2, della Legge della Regione Piemonte 26 ottobre 2009, n. 25 (Interventi a sostegno dell’informazione e della comunicazione istituzionale via radio, televisione, cinema e informatica).

(Sentenza Corte Costituzionale, sentenza n. 255 del 15 luglio 2010)

 

 

– Pubblicata in G.U. la Legge di conversione della proroga del MUD

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 luglio 2010 la Legge (n. 111 del 19/07/2010) di conversione del D.L. n. 72/2010, che ha prorogato il termine per la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) che scadeva il 30 aprile scorso.

La Legge ha spostato al 30 giugno 2010 il termine per la presentazione del modello, che poteva essere effettuata anche utilizzando il “vecchio” modulo.

 

 

– Le cartelle di pagamento (esattoriali) si potranno pagare anche presso le tabaccherie

Con Protocollo d’Intesa firmato il 20 luglio 2010 tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione ed Equitalia S.p.A. è stato previsto che a partire dalla fine del 2010 sarà possibile pagare le cartelle esattoriali presso le tabaccherie, i centri commerciali, i soggetti del circuito Lottomatica aderenti al progetto “Reti amiche”.

 

 

– Garante della privacy: Nuovo intervento in materia di videosorveglianza

Il Garante della privacy, nella newsletter n. 340 del 19 luglio 2010, é intervenuto, tra l’altro, in merito all’utilizzo della webcam.

In particolare, il Garante non tollera le videoriprese di una webcam, installata a scopo di sicurezza dal datore di lavoro in due negozi, qualora l’installazione sia avvenuta senza il previsto accordo con le rappresentanze sindacali, senza il rispetto pertanto delle procedure previste in materia di videosorveglianza dallo Statuto dei lavoratori.

 

 

– Ricetta medica on line: Al via dal 1° ottobre in Lombardia

Firmato dal Ragioniere dello Stato il Decreto che fissa la data per l’avvio della piena operatività del sistema.

Avvio a regime dal prossimo 1° ottobre nella Regione Lombardia della piena operatività del sistema di ricetta elettronica grazie al collegamento telematico in rete dei medici prescrittori.

Sono le due novità contenute nel provvedimento firmato dal Ragioniere Generale dello Stato che, secondo quanto indicato in una nota diffusa dal Dipartimento, certificano l’evoluzione del progetto di tessera sanitaria introdotto dall’art. 50 della Legge 326 del 2003.

Una evoluzione che sarà gestita dal Mef-Ragioneria Generale dello Stato unitamente al ministero della Salute.

Lo ha reso noto il notiziario dell’Agenzia delle Entrate del 21 luglio 2010.

 

 

– Aiuti di Stato temporanei: il termine per l’invio degli elenchi scade il prossimo 31 luglio

L’Anci ha comunicato alle amministrazioni pubbliche la scadenza del termine fissata al 31/07/2010 ai fini della trasmissione alla Commissione europea degli elenchi  degli aiuti temporanei dal 1 luglio 2009 al 30 giugno 2010:

Al fine del monitoraggio sull’applicazione delle misure di aiuti di cui alla Comunicazione inerente “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziame

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