Comunicazione delle operazioni coi Paesi “black list” (seconda parte)

 

Per leggere la prima parte clicca qui




3. La compilazione




Da un punto di vista meramente compilativo, la comunicazione si compone di un frontespizio, in cui devono essere riportate le informazioni generali relative alla comunicazione in commento, e di una successiva sezione riguardante le operazioni poste in essere dal soggetto interessato alla comunicazione.




3.1. La tipologia di comunicazione




La prima informazione richiesta riguarda la tipologia di comunicazione. In particolare,deve essere indicato se si tratta ad esempio:






  • di una comunicazione correttiva nei termini, nell’ipotesi in cui il contribuente, obbligato a tale adempimento, intenda, prima della scadenza del termine di presentazione,



  • rettificare o integrare una comunicazione già presentata, compilando una nuova comunicazione, completa in tutte le sue parte;



  • di una comunicazione integrativa, nel caso in cui, scaduti i termini di presentazione



  • della comunicazione, il contribuente intende rettificare o integrare la stessa, presentando, entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del termine per la presentazione originaria, una nuova comunicazione completa in tutte le sue parti4.




Esempio 1:




Alfa S.r.l. nel corso del mese di luglio 2010 effettua cessioni di beni a favore di Beta, società di San Marino, per un importo complessivo di € 57.000. Secondo quanto disposto dal D.M. 30.3.2010 la stessa società, in data 18.8.2010, procede alla presentazione della comunicazione delle operazioni effettuate con soggetti residenti in Paesi a fiscalità privilegiata.




Tuttavia, in data 22.8.2010, a seguito di un controllo interno rileva che le operazioni effettuate nei confronti di Beta San Marino sono pari ad € 62.000. Di conseguenza, Alfa S.r.l. può procede ad inviare un’ulteriore comunicazione barrando la casella “Correttiva nei termini”, se la stessa procede alla presentazione della “nuova” comunicazione entro il 31.8.2010, quale ultimo giorno utile per la presentazione della comunicazione entro il termine di presentazione.




3.2. Il periodo di riferimento




Con riferimento alla sezione “Periodo di riferimento” viene chiesto di indicare, oltre all’anno di riferimento, anche il periodo di tempo a cui si riferiscono le operazioni oggetto di comunicazione, con l’indicazione, quindi, della periodicità mensile, se le operazioni oggetto di comunicazione si riferiscono al mese precedente, o della periodicità trimestrale, se le operazioni oggetto di comunicazione si riferiscono al trimestre precedente.


L’ulteriore informazione da indicare nella comunicazione in commento riguarda la casella “Variazione della periodicità”, la quale va utilizzata




  • se si è verificata la variazione del periodo di riferimento della comunicazione per effetto del superamento nel trimestre della soglia di € 50.000 anche in una sola delle operazioni oggetto di comunicazione. In tal caso, la casella deve essere contrassegnata per ognuna delle comunicazioni mensili eventualmente da effettuarsi, in considerazione della decadenza della facoltà di produrre la comunicazione con cadenza trimestrale;



  • per indicare la variazione del periodo di riferimento per effetto dell’esercizio dell’opzione per l’invio mensile. In tal caso, va utilizzata la casella della prima comunicazione mensile dell’anno.




3.3. I dati del contribuente




La sezione dedicata all’indicazione dei dati relativi al contribuente non presenta particolari problematiche compilative. Infatti, in tale sezione devono essere riportati i dati relativi al contribuente obbligato alla presentazione della comunicazione. La peculiarità è caratterizzata esclusivamente dall’indicazione del codice identificativo del contribuente soggetto all’obbligo informativo.




3.4. Il contenuto della dichiarazione




Per quanto concerne il contenuto della comunicazione, lo stesso trova espressione nel quadro A della comunicazione, il quale può essere suddiviso tra:






  • i dati anagrafici dell’operatore economico localizzato in un Paese a fiscalità privilegiata, con il quale viene posta in essere l’operazione oggetto di comunicazione;



  • i dati delle operazioni intrattenute con ciascuno dei soggetti di cui al precedente punto.




Entro il termine di presentazione della comunicazione – secondo le scadenze indicate nei paragrafi precedenti – il contribuente, obbligato a tale obbligo informativo, deve procedere all’invio di un numero di quadri “A” tanti quanti sono gli operatori economici ubicati in Paesi a fiscalità privilegiata, con i quali, nel corso del mese o trimestre di riferimento, sono state intrattenute operazioni da inserire nella comunicazione in commento.




Esempio 2:


Alfa S.r.l. nel corso del mese di luglio 2010 effettua le seguenti operazioni:




  • cessioni di beni a favore di Beta, società di San Marino, per € 62.000;



  • prestazioni di servizi a favore di Gamma, società delle Isole Cayman, per € 77.000.




La comunicazione di cui al D.M. 30.3.2010, da presentare entro il 31.8.2010 è così composta:




  • un quadro A con riferimento alle operazioni effettuate con Beta (San Marino);



  • un quadro A con riferimento alle operazioni effettuate con Gamma (Isole Cayman).




Per quanto riguarda i dati relativi alle operazioni effettuate con soggetti ubicati in territori o Paesi black list, come già anticipato, le informazioni riguardano le due macro categorie di operazioni, ossia:






  • le operazioni attive, ed in particolare, dai righi da A2 a A10 devono essere indicati gli importi relativi:



  • alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi rese, imponibili (A2 e A4), non imponibili (A6 e A7), esenti (A8) e non soggette (A9 e A10), effettuate a favore del soggetto indicato nella prima parte del quadro A;



  • all’Iva sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi rese (A3 e A5);




  • le operazioni passive, ed in particolare dai righi da A19 ad A27 devono essere indicati gli importi relativi:



  • agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute imponibili (A19 e A21), non imponibili (A23 e A 24), esenti (A25) e non soggette ad Iva (A26 e A27), sempre con riferimento al soggetto indicato nella prima parte del quadro A;



  • all’iva sugli acquisti di beni e sulle prestazioni di servizi ricevuti (A20 e A22).




Nel quadro A in commento, sia con riferimento alle operazioni attive sia per quanto concerne le operazioni passive, è necessario procedere all’indicazione anche delle relative note di variazione, per le quali è prevista una separata indicazione se riferite ad operazioni concluse in annualità precedenti (con riferimento a tali dati si rinvia ai dubbi applicativi indicati in precedenza).




4. Modalità di invio della comunicazione




Come già anticipato, le comunicazioni in parola devono essere presentate all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, alternativamente:






  • direttamente dal contribuente, il quale deve avvalersi del servizio telematico Entratel, qualora per lo stesso sussista l’obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), in relazione ad un numero di soggetti superiore a venti, o del servizio telematico Internet (Fisconline) qualora sussista l’obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta in relazione ad un numero di soggetti non superiore a venti, ovvero, pur avendo l’obbligo di presentare telematicamente le altre dichiarazioni previste dal D.P.R. n. 322/1998, non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta;



  • tramite intermediari abilitati ex art. 3, co. 3 del D.P.R. n. 322/1998.




12 luglio 2010


Angelo Saitta


Partecipa alla discussione sul forum.