Nuova procedura di trasmissione online delle domande di Cassa Integrazione per il settore industria e edilizia

Dal 3 giugno 2010 è operativa su tutto il territorio nazionale la nuova procedura di trasmissione online delle domande di CIG ordinaria industria e edilizia, lo ha reso noto l’INPS nel messaggio n. 14811. La procedura è solo online, non necessita di installazione di alcun software, si riducono così tempi e costi sia per la presentazione della domanda sia per la successiva lavorazione da parte dell’INPS; i dati acquisiti, previa convalida, affluiscono direttamente negli archivi dell’Istituto di previdenza e una serie di controlli preliminari inibiscono l’invio della domanda fino a che le incongruenze non vengono risolte.





Di seguito s’illustra la procedura e le novità.





La procedura telematica


Per accedere alla compilazione online è necessario in prima battuta essere in possesso di apposito Pin; si tratta del medesimo utilizzato per la trasmissione dei DM/Uniemens e non è necessario richiederne un altro. Se nelle funzioni dedicate non fosse presente l’opzione di trasmissione domande CIG, occorrerà contattare la sede INPS di riferimento e richiedere l’implementazione delle abilitazioni. Nella sezione dedicata – servizi online – servizi per aziende e consulenti – acquisizione domande online CIGO – sono visibili cinque sezioni:


1. nuova domanda: che consente la selezione dell’azienda per cui si vuole acquisire la nuova domanda, la tipologia di domanda da inviare e la lista dei quadri componenti il tipo di domanda d’interesse;


2. lavorazione: che consente di visualizzare la lista delle eventuali domande in lavorazione e da inviare;


3. invio domanda: che consente l’invio delle domande correttamente acquisite;


4. visualizza esito: che consente di visualizzare l’elenco delle domande inoltrate e le informazioni sull’esito dell’invio;


5. manuale utente: che consente di scaricare il manuale e contiene l’indicazione di tutti i campi da compilare e della necessità di compilazione obbligatoria di alcuni di essi.


Digitando l’opzione “nuova domanda” si avvia la prima fase di compilazione dove si indica la matricola aziendale, si individua l’azienda richiedente, e il tipo di CIG: Industria o Edilizia. Nel caso di CIG Edilizia, occorre indicare se trattasi di domanda ex art. 10, legge n. 223/1991 ovvero se riferita ai trasfertisti. Nel caso di domanda di CIG Industria è possibile indicare che trattasi di proroga di CIG ciccando nell’apposito quadratino.





Compilazione dei quadri


La compilazione di una domanda CIGO si compone di 17 quadri, di cui 6 obbligatori. I quadri obbligatori, A-B-C-D-E-G, richiedono l’indicazione di:


• dati anagrafici dell’azienda (per la valorizzazione del campo maestranze in forza, il dato deve essere maggiore o uguale alla somma dei dipendenti in forza contenuti nel quadro E);


• dati relativi all’unità produttiva oggetto di CIG, che si identifica con la sede legale, gli stabilimenti ed i laboratori distaccati dalla sede. I dati da indicare sono relativi a lavori svolti, committente, genere dei lavori, lavoratori (intesi nel senso di numero dei lavoratori in forza per unità produttiva nel cantiere oggetto di CIG, all’inizio del periodo richiesto), fase lavorativa all’atto dell’evento, mansioni dei lavoratori per i quali viene richiesta l’integrazione, altitudine, data inizio attività, data presunta fine; i dati del periodo interessato rapportato a settimane intere. La data d’inizio dell’intervento deve corrispondere a un lunedì, mentre la data di fine periodo deve corrispondere a un sabato. Il limite di spettanza temporale si determina con riferimento alla singola unità produttiva operante nell’ambito dell’azienda. Per il settore industriale non edile, l’integrazione salariale è corrisposta sino a un massimo di 13 settimane consecutive, prorogabili eccezionalmente fino a un massimo di 52 settimane (art. 6, legge 20 maggio 1975, n. 164). Per il settore edile, l’art. 1 della legge 6 agosto 1975, n. 427 ha previsto i seguenti limiti e condizioni per la corresponsione delle integrazioni salariali:


o limite di tre mesi continuativi (13 settimane intese come il periodo che va dal lunedì al sabato) suscettibili di proroghe, in via eccezionale, nei soli casi di riduzione di orario per periodi trimestrali fino ad un massimo complessivo di dodici mesi (52 settimane);


o limite di 12 mesi (52 settimane) non consecutivi nel biennio.


Nel caso in cui l’impresa abbia fruito dell’intervento per 12 mesi continuativi, una nuova domanda può essere proposta, per la medesima unità produttiva, solo qualora sia trascorso un periodo di almeno 52 settimane di ripresa di attività normale da considerarsi realizzata con il reinserimento delle maestranze nel ciclo produttivo aziendale. In tutti i casi, per un’azienda che fruisce del trattamento per periodi non consecutivi, il periodo massimo integrabile sarà di 52 settimane nel biennio. La richiesta di intervento deve essere presentata entro 25 giorni dalla fine del periodo di paga in corso al termine della settimana in cui ha avuto inizio la sospensione o la contrazione dell’attività lavorativa. In caso di tardiva presentazione il datore sarà tenuto a corrispondere ai lavoratori la somma equivalente all’importo di CIG non percepito, oltre al versamento della contribuzione corrispondente.


• la ripresa dell’attività. La condizione essenziale per l’intervento della CIG è che la causa evento sia temporanea e transitoria e che vi sia, al termine del periodo di CIG, la ripresa dell’attività produttiva.


• dati relativi a operai e impiegati in forza suddivisi tra tempo pieno, part time, con contratto di inserimento o solidarietà, sospesi o ad orario ridotto. Sono considerati sospesi i lavoratori che non effettuano prestazioni di lavoro né presso il proprio cantiere né in altri cantieri o stabilimenti della ditta, diversamente devono essere considerati a orario ridotto;


• le ore effettuate in ciascuna settimana. Il quadro G è suddiviso in 4 sotto quadri, per contenere separatamente i dati relativi ai dipendenti a tempo pieno, ai part time, a quelli assunti con contratto di inserimento e che lavorano con contratti di solidarietà. Ciascuna delle 4 sezioni va compilata indicando l’orario settimanale di operai e impiegati.





Quadri non obbligatori


H – La compilazione del quadro deve essere effettuata solamente se si richiede l’intervento CIG anche con riduzione dell’orario settimanale e non solo per sospensioni a zero ore.


I – Devono essere inseriti i dati relativi a operai e impiegati interessati da CIG, assunti nei 3 mesi precedenti, licenziati nei 3 mesi precedenti, i licenziamenti da effettuare o effettuati nel corso o al termine del periodo richiesto e le dimissioni avvenute nel corso o al termine del periodo richiesto.


L – Dati relativi ai lavoratori assunti ovvero dimessi o licenziati nel corso o al termine del periodo richiesto. In merito è opportuno fare un distinguo: dimissioni, la ripresa di attività, la cui previsione su basi attendibili è requisito essenziale per l’intervento CIG, si riferisce al complesso aziendale e non ai singoli lavoratori. Pertanto, in caso di dimissioni del singolo lavoratore, il lavoratore dimissionario ha diritto all’integrazione salariale fino al momento in cui si dimette; licenziamenti, è importante si tratti di licenziamenti singoli, o di licenziamenti che non vanno ad incidere sulla ripresa del complesso aziendale. Al lavoratore licenziato spetterà il trattamento di integrazione salariale fino alla data del licenziamento, purché il licenziamento stesso non sia un sintomo di esuberanza di personale in relazione alle normali esigenze produttive dell’impresa. Non è, invece, integrabile la sospensione di attività che si concluda con il licenziamento di tutta o la maggior parte della maestranza, previsto già all’atto della richiesta di integrazione salariale. In tal caso, infatti, la causa della contrazione non può essere considerata transitoria e temporanea.


M (Edilizia) – Dati relativi ai lavoratori dimissionari e assunti in altra azienda. La data di assunzione dovrà essere inferiore o uguale alla data di compilazione della domanda di CIG.


M (Industria) – Elenco dei dipendenti in forza al cantiere o unità produttiva.


N (Edilizia) – Elenco dei dipendenti in forza al cantiere o unità produttiva.


N (Industria) – Comunicazione alle rappresentanze sindacali. Nel caso di domanda di CIG Industria il quadro N contiene le informazioni relative alla comunicazione alle rappresentanze sindacali.


O – Ulteriori dati relativi all’avvenuta ripresa di attività L’indicazione della data di ripresa attività è obbligatoria quando nel quadro D è stata indicata la data di ripresa attività inferiore o uguale alla data odierna (cioè già avvenuta). Se viene indicato che la ripresa non è avvenuta con tutti i lavoratori, è obbligatorio inserire il numero dei lavoratori che hanno ripreso l’attività.


P – Ulteriori dati relativi alla previsione di ripresa di attività. La data della ripresa attività è obbligatoria quando nel quadro D è stata indicata la data di ripresa attività inferiore o uguale alla data odierna (cioè già avvenuta).


Q – Dati relativi al contratto di inserimento. Riportare la data di approvazione del contratto, la data di assunzione, la durata del contratto espressa in mesi, il numero delle ore destinate all’addestramento teorico giornaliere oppure settimanali, il numero delle ore destinate all’addestramento teorico per ciascun giorno della settimana. Qualora le ore di addestramento siano esaurite, contrassegnare con una X l’apposita casella.


R – Motivi che hanno determinato l’esigenza di richiedere la proroga. Il quadro va compilato solo in caso di richiesta di proroga per riduzione di orario del trattamento di CIG precedente, intendendo per proroga una richiesta di CIG immediatamente consecutiva ad una precedente.


S – Dati relativi a richieste di intervento straordinario. Il quadro deve essere compilato dalle aziende che hanno chiesto l’intervento della CIGS per lo stesso periodo oggetto della domanda o per un periodo più ampio.


T – Dati relativi ad eventuali procedure concorsuali in atto.





Dichiarazione di immediata disponibilità


Tutti i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito hanno l’obbligo di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità ad un percorso di riqualificazione professionale. Non è necessario inviare la dichiarazione, basta che il datore di lavoro attesti che il lavoratore ha rilasciato la dichiarazione e che questa è in suo possesso pronta ad essere esibita a richiesta. Recentemente l’INPS ha chiarito (mess. 14951) che il lavoratore deve rendere una sola dichiarazione di disponibilità (DID mod. SR105) con la prima domanda di integrazione salariale ordinaria (Mod. SR21 industria e SR38 edilizia) che avrà validità temporale fino alla eventuale 52° settimana di richiesta.





Validazione ed invio del documento


Le informazioni contenute nella domanda di CIG possono essere modificate in qualunque momento, mediante la selezione del quadro interessato e modifica diretta di quanto inserito.





Domande in lavorazione


Anche se la domanda non è stata completata in ogni sua parte, o se non è stato effettuato l’inoltro al server INPS, questa viene comunque memorizzata e posta “in lavorazione”. Tramite la funzione “lavorazione” del menu principale sarà quindi possibile completare la domanda in un qualsiasi momento, ed inoltrarla all’Istituto.





Visualizzazione


E’ possibile visualizzare l’esito dell’invio mediante l’apposita funzione. L’esito della domanda sarà visibile nel Cassetto previdenziale quando la Commissione provinciale avrà deliberato l’accoglimento o la reiezione.





Per segnalare eventuali anomalie tecniche e malfunzionamenti del programma, è stato messo a disposizione l’indirizzo email dedicato: ComunicazioniCIG@inps.it. L’Istituto precisa che verranno prese in considerazione solo le richieste che contengano la descrizione dettagliata del problema, corredata dal codice fiscale del soggetto che deve effettuare la trasmissione e della matricola dell’azienda.





Angelo Facchini


28 giugno 2010

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