Novità fiscali del 22 giugno 2010: ferie: riepilogo delle regole e tabelle di sintesi per le imminenti scadenze; studi di settore a prova di crisi e a vocazione federale; è ufficiale la proroga dei versamenti a luglio; addizionale Ires al 6,5% a partire da Unico 2011; la fotocopia costituisce prova nel processo tributario; verifiche sui contributi alla gestione separata: parte l’operazione Poseiodone 2; le nuove regole europee sugli accordi di distribuzione; recepimento Direttive 2008/8/CE e 2008/117/CE – quesiti pervenuti al Forum Intrastat; deflazione del contenzioso e razionalizzazione della riscossione

 






 


Indice:


 


1) C.N.D.C.E.C.: NET4COMM.IT


 


2) Ferie: riepilogo delle regole e tabelle di sintesi per le imminenti scadenze


 


3) Assonime: modifiche al Regolamento Emittenti 


 


4) Studi di settore a prova di crisi e a vocazione federale


 


5) E’ ufficiale la proroga dei versamenti a luglio


 


6) Addizionale Ires al 6,5% a partire da Unico 2011


 


7) La fotocopia costituisce prova nel processo tributario


 


8) Verifiche sui contributi alla gestione separata: Parte l’operazione Poseiodone 2


 


9) Le nuove regole europee sugli accordi di distribuzione


 


10) Recepimento Direttive 2008/8/CE e 2008/117/CE – Quesiti pervenuti al Forum Intrastat


 


11) Deflazione del contenzioso e razionalizzazione della riscossione


 


 


1) C.N.D.C.E.C.: NET4COMM.IT


Con la nota informativa n. 40 del 15 giugno 2010, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ha comunicato che è nato NET4COMM (www.net4comm.it , il portale con finalità di unire i commercialisti, pensato per mettere in comunicazione e condividere competenze tra piccoli e medi studi italiani e, in futuro, tra i professionisti economici dei Paesi che aderiranno all’iniziativa.


Il portale ha la caratteristica di essere un network professionale “sicuro”, dal momento che l’accesso, per la compilazione delle schede, è riservato ai soli commercialisti iscritti all’Albo, che siano in possesso della smart card rilasciata da CERTICOMM, l’autorità di certificazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.


Per consentire l’adesione, in prima battuta, anche agli iscritti che non hanno smart card è stato realizzato il seguente percorso aggiuntivo:


La procedura da seguire per l’accesso all’area riservata è la seguente:


1) Accedere tramite browser all’indirizzo http/www.net4comm.it


2) Cliccare su area riservata e poi su “Accesso con Codice Fiscale e PIN”


3) Nella pagina di login mostrata, selezionare l’ordine di appartenenza


4) Inserire il proprio codice fiscale e il PIN relativo al proprio Ordine territoriale:


PIN per gli iscritti all’ordine di «Ordine_Territoriale»: «PIN»


5) Completare la scheda dati proposta, inserendo le informazioni anagrafiche, la presentazione, le specializzazioni e competenze e le sedi


6) Salvare la scheda.


E’ possibile modificare i dati inseriti con la stessa procedura su descritta: dopo il login, il sistema mostrerà i dati inseriti precedentemente, consentendone la modifica.


I competenti uffici del Consiglio Nazionale sono a disposizione per eventuali dubbi o informazioni sull’iniziativa (tel. 06 47863307). Per segnalare eventuali problemi o malfunzionamenti è possibile contattare il servizio di help desk al numero tel. 049 2015224.


 


 


2) Ferie: riepilogo delle regole e tabelle di sintesi per le imminenti scadenze


Dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro il nuovo e book per la corretta gestione.


Entro il 30 giugno i datori di lavoro devono concedere ai lavoratori dipendenti l’effettiva fruizione dei periodi di ferie maturati e non ancora goduti relativi ai 18 mesi precedenti.


In ogni caso, il 16 agosto scade il termine per pagare i contributi sulle ferie non godute relative allo stesso periodo.


Di questo e della complessa normativa che regola le ferie, si é occupata la Fondazione Studi con questo e book che contiene riepiloghi e tabelle per la corretta gestione dell’istituto.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 18 giugno 2010)


 


 


3) Assonime: modifiche al Regolamento Emittenti 


Assonime con la circolare n. 21 del 2010 ha commentato la Delibera Consob che ha modificato il Regolamento Emittenti (n. 17326 del 13 maggio 2010).


La revisione del Regolamento ha lo scopo di perfezionare alcune disposizioni regolamentari, in ragione dell’evoluzione normativa della disciplina primaria.


La Delibera è stata pubblicata al termine di una procedura di consultazione, alla quale Assonime ha risposto il 6 aprile 2010.


Le principali modifiche al Regolamento riguardano la disciplina delle informazioni su operazioni straordinarie e quella degli organi di amministrazione e controllo, con particolare riguardo a:


– i criteri per la definizione delle quote di partecipazione per la presentazione delle liste;


– gli obblighi di pubblicità degli organi di amministrazione e controllo;


– gli obblighi di informativa sugli incarichi assunti dai componenti degli organi di controllo di emittenti quotati e diffusi.


Sono state, inoltre, riviste alcune disposizioni del Regolamento Emittenti in materia di informazione societaria, esenzioni dell’informativa periodica, pubblicità dei patti parasociali.


Le modifiche sono entrate in vigore il 4 giugno 2010.


La Delibera prevede un regime transitorio ad hoc solo per alcune disposizioni in materia di limiti al cumulo degli incarichi.


In particolare, è richiesto ai componenti degli organi di amministrazione e controllo di aggiornare la situazione degli incarichi in essere e le informazioni ad esse relative, dandone comunicazione alla Consob entro il prossimo 24 giugno.


 


 


4) Studi di settore a prova di crisi e a vocazione federale


Correttivi salvagente e indicatori territoriali “su misura”: così gli studi di settore si adeguano alla crisi e anticipano il federalismo fiscale.


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 34/E del 18 giugno 2010 ha delineato il profilo degli studi per il 2009, per arginare l’impatto della congiuntura economica registrata lo scorso anno.


Si tratta di accorgimenti “a cascata”, che operano sulla normalità economica e sui diversi settori, fino ad arrivare alla specificità dei singoli contribuenti.


Sono state, inoltre, illustrate le tre nuove analisi di territorialità, che consentono di “localizzare” l’applicazione degli studi e di adeguarli alla caratteristiche delle singole aree, calando nel territorio questi strumenti dell’accertamento, in chiave sempre più federalista.


Ultime battute della circolare per fare il punto sulle novità della modelli sugli studi e del software Gerico 2010.


Scacco alla crisi in quattro mosse “correttive”


Sono quattro le tipologie di correttivi messe in campo. La prima categoria di interventi è relativa all’analisi della normalità economica per coloro che presentano una riduzione dei ricavi/compensi.


I secondi correttivi sono quelli “specifici per la crisi”, che adeguano ai suoi effetti i risultati degli studi.


Per i professionisti che operano a prestazioni, ad esempio, questi interventi tengono conto del possibile aumento del peso degli acconti sul totale dei compensi, e sono nati mettendo in relazione l’andamento dei compensi dichiarati con il posizionamento nell’analisi di congruità e la percentuale di quelli relativi ad incarichi iniziati e completati nell’anno.


Ci sono poi i correttivi congiunturali di settore, calcolati per singolo modello organizzativo, considerando la contrazione dei margini e il minor utilizzo degli impianti, per le imprese. Infine, la quarta linea d’azione riguarda i “correttivi congiunturali individuali”, che interessano i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati.


In questo caso, i coefficienti congiunturali strutturali e territoriali vanno a cogliere il grado di crisi registrato dal singolo contribuente.


I nuovi correttivi sono il frutto di un accurato monitoraggio dell’impatto della crisi, basato sulla raccolta delle informazioni fornite dalle associazioni di categoria, a loro volta incrociate con i risultati delle analisi dei settori svolte da Banca d’Italia, Istat, Isae, Prometeia e altri istituti di ricerca di primaria importanza in campo economico aziendale.


Particolare peso nell’attività di monitoraggio ha avuto anche l’analisi dei dati delle comunicazioni annuali Iva 2010 presentate dai contribuenti entro lo scorso mese di febbraio.


Prove di federalismo con tre analisi di territorialità “mirate”


Dall’attività di analisi del territorio e delle sue specificità sono nati tre indicatori “su misura”, che consentono di differenziare l’applicazione degli studi e di adeguarli alla caratteristiche delle singole aree, rendendo questi strumenti dell’accertamento sempre più aderenti alla realtà economica in cui si muovono le imprese.


Il primo indicatore, “livello di retribuzioni”, è individuato a livello provinciale e considera quanto incide il costo delle retribuzioni sulla determinazione dei ricavi, in base alla specifiche realtà territoriali.


Il secondo, “livello del reddito disponibile per abitante”, invece, tiene conto della capacità dei contribuenti di produrre ricavi/compensi, in funzione dei diversi livelli di benessere e del tasso di sviluppo economico che caratterizzano il luogo in cui svolgono la loro attività.


L’ultimo indicatore riguarda il “livello delle quotazioni immobiliari” e nasce in particolare per gli studi delle costruzioni e quelli di valorizzazione immobiliare, differenziando il territorio nazionale in base ai valori di mercato degli immobili per comune, provincia, regione e aree territoriali.


Studi in scala regionale, primo mattone alle “Costruzioni”


Quello delle costruzioni è stato il primo studio elaborato su base regionale, secondo il dettato della manovra d’estate 2008 (D.L. 112/2008).


La regionalizzazione ha consentito di “localizzare” ben 408 differenti gruppi di imprese con caratteristiche omogenee, con altrettante conseguenti funzioni regionali di ricavo, definite in base a dimensione, struttura, modalità di acquisizione e realizzazione dei lavori, tipologia di attività e di clientela.


Inoltre, secondo le linee operative dettate dal decreto Mef del 19 maggio 2009, gli Osservatori regionali, integrati con un rappresentante dell’Anci, sono entrati attivamente in campo nella valutazione dei risultati dei nuovi studi, con l’intento di calare questo strumento dell’accertamento sempre più nel territorio e garantirne un’effettiva elaborazione “su misura”.


 


 


5) E’ ufficiale la proroga dei versamenti a luglio


E’ ufficiale la proroga dei versamenti al 6 luglio 2010. Il Dpcm 10 giugno 2010 che lo dispone lo slittamento è stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 19 giugno 2010.


Lo slittamento riguarda anche i contributi previdenziali calcolati sul reddito eccedente il “minimale”.


Doppia finestra “allargata” per i contribuenti interessati dagli studi di settore: avranno tempo fino al 6 luglio per effettuare, senza alcun aggravio, i versamenti delle imposte e dei contributi risultanti dal modello Unico e dalla dichiarazione Irap; seconda chance entro il 5 agosto, con la maggiorazione dello 0,40%.


L’ufficializzazione della proroga, decisa per tener conto della difficile congiuntura economica, che ha comportato, come richiesto dalle categorie interessate, una profonda revisione degli studi di settore, arriva con la pubblicazione nella Gazzetta del 19.06.2010 del Dpcm 10 giugno 2010.


Il provvedimento concede venti giorni di tempo in più ai contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun studio di settore dal relativo decreto ministeriale di approvazione.


A beneficiare del differimento sono anche i contribuenti che, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del Tuir, detengono partecipazioni in società, associazioni e imprese che applicano gli studi di settore; quindi, soci di società di persone, associati di associazioni tra artisti e professionisti, collaboratori di imprese familiari, coniugi di aziende coniugali, soci di Srl “trasparenti”.


 


La proroga riguarda i versamenti che scaturiscono dai modelli Unico e Irap 2010: pertanto, non solo l’Irpef e le relative addizionali regionale e comunale, l’Ires e l’imposta regionale sulle attività produttive, ma anche i contributi previdenziali che – nel quadro RR di Unico – si calcolano sul reddito eccedente il “minimale”, il saldo Iva che si è deciso di differire dal 16 marzo al 16 giugno (all’interno della dichiarazione unificata), la maggiorazione del 3% dovuta per l’adeguamento agli studi quando la differenza tra i ricavi/compensi derivanti dall’applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili è superiore al 10%.


Il provvedimento, dunque, sposta dal 16 giugno al 6 luglio il termine per pagare quanto dovuto senza alcuna maggiorazione. Dal 7 luglio, poi, altri trenta giorni (fino, quindi, al 5 agosto), durante i quali sarà possibile versare con l’aggiunta dello 0,40%.


I nuovi termini determinano anche un diverso calendario per i contribuenti che optano per la rateizzazione. A tal proposito, si ricorda che, dallo scorso anno, il tasso annuale degli interessi è stato ribassato dal 6 al 4%, pari allo 0,33% mensile.

















































                            TITOLARI DI PARTITA IVA


Rata


Versamento


Interessi


Versamento (*)


Interessi



6 luglio



5 agosto




16 luglio


0,11%


16 agosto


0,12%



16 agosto


0,44%


16 settembre


0,45%



16 settembre


0,77%


18 ottobre


0,78%



18 ottobre


1,10%


16 novembre


1,11%



16 novembre


1,43%


 


(*) L’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40%


  




































                      NON TITOLARI DI PARTITA IVA


Rata


Versamento


Interessi


Versamento (*)


Interessi



6 luglio



5 agosto




2 agosto


0,27%


31 agosto


0,28%



31 agosto


0,60%


30 settembre


0,61%



30 settembre


0,93%


2 novembre

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