Novità fiscali del 31 maggio 2010: software GERICO 2010; aumentano i controlli fiscali per chi è in perdita; introduzione degli elenchi IVA telematici; anticipata la riscossione di imposte; ristrutturazioni 36%: agli artigiani ritenuta del 10% sugli incassi; varato nuovo redditometro; dipendenti pubblici all’estero e lavoratori frontalieri: non presentano il quadro RW; manovra: nuovi obblighi per locazioni e atti di trasferimento; notifiche degli atti processuali: circolare delle Entrate; modello Unico: quadro fabbricati con nuovi codici; studi di settore: approvati modelli per la comunicazione in Unico 2010; operazioni con soggetti IVA dei paesi Black list: approvato modello per la comunicazione; IRAP agenti di commercio: nuova circolare delle Entrate

 






 


Indice:


 


1) Software GERICO 2010


 


2) Aumentano i controlli fiscali per chi è in perdita


 


3) Introduzione degli elenchi Iva telematici


 


4) Anticipata la riscossione di imposte


 


5) Ristrutturazioni: Gli artigiani versano il 10% sugli incassi


 


6) Varato nuovo redditometro


 


7) Dipendenti pubblici all’estero e lavoratori frontalieri: Non presentano il quadro RW


 


8) Manovra: Nuovi obblighi per locazioni e atti di trasferimento


 


9) Notifiche degli atti processuali: Circolare delle Entrate


 


10) Modello Unico: Quadro dei fabbricati con nuovi codici


 


11) Studi di settore: Approvati i modelli per la comunicazione in Unico 2010


 


12) Operazioni con soggetti Iva dei paesi Black list: Approvato il modello per la comunicazione


 


13) Rinnovo dei certificati Oicvm: Vale la continuità temporale


 


14) Irap Agenti di commercio: Nuova circolare delle Entrate, l’assoggettabilità non è automatica


 


 


1) Software GERICO 2010


È on line la procedura informatica che gestisce i 206 studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2009.


Il prodotto software GERICO 2010 consente il calcolo della Congruità per i 206 studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2009.


In rete Gerico 2010, la nuova versione del software in veste anticrisi.


E’, quindi, disponibile dal 27 maggio 2010 sul sito dell’Agenzia delle Entrate la versione aggiornata dell’applicativo, che gestisce i 206 studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2009.


Il software, utilizzabile da imprese e lavoratori autonomi per determinare la congruità dei loro ricavi/compensi ai fini della dichiarazione dei redditi per quest’anno, si modella alla luce della particolare congiuntura economica registrata nel 2009 e trasversale a tutti gli ambiti, dal commercio ai servizi, dalle professioni al manifatturiero.


Quattro correttivi


In particolare, i nuovi interventi applicati si dividono in quattro tipologie:


– interventi relativi all’analisi di “normalità economica” per i soggetti che presentano una contrazione dei ricavi/compensi. In particolare, si va a incidere sulla durata delle scorte, tenendo conto di merci e prodotti invenduti a seguito della contrazione delle vendite; 


– “correttivi specifici per la crisi”, tra i quali si evidenzia l’intervento che tiene conto del possibile aumento del peso degli acconti sul totale dei compensi, per i professionisti che operano a prestazioni. Vengono confermati il correttivo per i promotori finanziari, che tiene conto della contrazione del risparmio gestito, e il correttivo per le farmacie, legato alla vendita di medicinali non soggetti a prescrizione medica;


– “correttivi congiunturali di settore”, che riguardano soggetti non congrui. Si introduce un fattore di correzione applicato al singolo modello organizzativo, considerando la contrazione dei margini e il minor utilizzo degli impianti, per le imprese;


– “correttivi congiunturali individuali”, che interessano i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati.


In questo caso, i coefficienti congiunturali strutturali e territoriali vanno a cogliere il grado di crisi registrato dal singolo soggetto.


 


 


2) Aumentano i controlli fiscali per chi è in perdita


Le misure di contrasto all’evasione, contenute nella manovra correttiva, prendono di mira i soggetti potenzialmente “a rischio”, cioè quelli che dichiarano perdite anche in più esercizi consecutivi.


Questi saranno sottoposti ad accertamenti. Oggetto di attenzione saranno, inoltre, anche coloro che apriranno e chiuderanno attività entro un anno.


Dal 1° gennaio 2011 partirà, inoltre, una specifica procedura di controllo per il consolidato; le verifiche di ciascun soggetto che vi partecipa saranno effettuate con un unico atto, notificato sia alla consolidata che alla consolidante, con il quale viene determinata la maggiore imposta accertata in relazione al reddito complessivo globale.


Viene istituita anche una specifica procedura di accertamento con adesione per il consolidato fiscale.


 


 


3) Introduzione degli elenchi Iva telematici


Prende il via l’anagrafe degli operatori intracomunitari. Con il Decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri i soggetti che intendono effettuare operazioni con altri paesi Ue dovranno comunicare la loro volontà nella dichiarazione di inizio attività.


Il Fisco potrà negare l’operatività entro 30 giorni dal rilascio della partita Iva. Sono in arrivo anche obblighi di comunicazione telematica alle Entrate per acquisti e vendite non inferiori a 3mila euro.


Tali interventi mirano a contrastare le frodi Iva internazionali e a monitorare le imprese ed i professionisti che operano in acquisti e vendite con altri paesi comunitari.


Tutto ciò a rischio di aumento di nuovi adempimenti amministrativi/telematici per gli operatori del settore e i loro consulenti già “ingolfati” di altri tipi di obblighi telematici (trasmissione telematica dei modelli intrastat, utilizzo del software “ComUnica” e cosi via).


 


 


4) Anticipata la riscossione di imposte


Tra le misure contenute nella manovra economica il governo inserisce quella che riduce i tempi delle procedure esecutive.


Dal 1° luglio 2011 per gli atti notificati relativi ai periodi d’imposta 2007 e successivi, l’espropriazione dei beni del debitore inizierà a decorrere dopo 90 giorni dalla notifica dell’avviso, senza che venga inviata la notifica della cartella di pagamento.


Questo perché il provvedimento prevede che l’atto di accertamento diventerà esso stesso titolo esecutivo.


Il tutto al fine di velocizzare e rendere più efficienti le procedure di riscossione.


 


 


5) Ristrutturazioni: Gli artigiani versano il 10% sugli incassi


Dal 1° luglio 2010 gli artigiani dovranno versare all’erario la ritenuta del 10% su quanto incassato per le prestazioni di ristrutturazione edilizia o per il risparmio energetico (bonus del 36% e del 55%).


Il versamento avverrà in corso d’anno. L’artigiano potrà recuperarlo in sede di pagamento delle proprie imposte.


E’ quanto prevede la manovra correttiva. Si attende anche un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.


 


 


6) Varato nuovo redditometro


Per lo scostamento dal dichiarato, basterà un solo periodo d’imposta, e la misura passa dall’attuale 25% al 20%


La bozza di Decreto Legge approvata dal Consiglio dei Ministri modifica l’art. 38 del D.P.R. n. 600/1973, relativo al c.d. “redditometro”.


Le principali novità riguardano l’individuazione dei “fatti indice” di capacità contributiva, lo scostamento tra reddito accertato e reddito dichiarato che, secondo differenti requisiti, continua a costituire un presupposto per la legittimità della rettifica e, infine, la possibilità di prendere in considerazione gli oneri deducibili e le detrazioni d’imposta.


Accertamento sintetico come modificato dalla Bozza del D.L.:


“L’ufficio, indipendentemente dalle disposizioni recate dai commi precedenti e dall’articolo 39, può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta, salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile.


La determinazione sintetica può essere altresì fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza, con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale con periodicità biennale. In tale caso è fatta salva per il contribuente la prova contraria di cui al quarto comma.


La determinazione sintetica del reddito complessivo di cui ai precedenti commi è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato.


L’ufficio che procede alla determinazione sintetica del reddito complessivo ha l’obbligo di invitare il contribuente a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento e, successivamente, di avviare il procedimento di accertamento con adesione ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218.


Dal reddito complessivo determinato sinteticamente sono deducibili i soli oneri


previsti dall’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917; competono, inoltre, per gli oneri sostenuti dal contribuente, le detrazioni”.


 


 


7) Dipendenti pubblici all’estero e lavoratori frontalieri: Non presentano il quadro RW


La manovra correttiva introduce l’esonero a regime dagli obblighi di monitoraggio.


Eliminato l’obbligo di presentazione del quadro RW per due categorie di contribuenti già oggetto di un’attenzione particolare da parte del legislatore e dell’Agenzia delle Entrate in occasione del più recente scudo fiscale.


Nelle prima categoria di esonerati vi fanno parte le:


– persone fisiche che lavorano all’estero per lo Stato italiano, per una sua suddivisione politica o amministrativa o per un suo ente locale;
– persone fisiche che lavorano presso organizzazioni internazionali alle quali aderisce l’Italia (es. Commissione europea) la cui residenza fiscale sia determinata, in deroga ai criteri ordinari del TUIR, in base ad accordi internazionali ratificati.


Mentre la seconda categoria è, invece, costituita dai lavoratori frontalieri.


Nel Modello Unico 2010 gli interessati dovrebbe già beneficiare dell’esonero.


 


 


8) Manovra: Nuovi obblighi per locazioni e atti di trasferimento


Gli atti di trasferimento di immobili urbani dovranno contenere una dichiarazione che attesti la conformità ai dati catastali.


Con la manovra correttiva, sono state introdotte novità in relazione al contenuto dei contratti che trasferiscono la proprietà o concedono ipoteche, nonché in relazione alla registrazione del contratto di locazione.


Tutti gli atti di trasferimento relativi ad unità immobiliari urbane dovranno contenere, oltre ai dati necessari per l’identificazione catastale ed al riferimento alle planimetrie depositate in catasto, una dichiarazione che attesti la conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto.


In assenza di tali indicazioni, l’atto è nullo, per espressa disposizione di legge.
La nuova norma riguarderà gli atti:


– con ipoteca (ad es. il mutuo);


– per la trascrizione” (ad es. le compravendite immobiliari).


La norma si dovrebbe applicare dal 01.07.2010.


L’altra novità riguarda le locazioni. Infatti, verrà sanzionato chi presenta la richiesta di registrazione del contratto di locazione immobiliare, senza indicare i dati catastali dell’immobile locato, ovvero indicandoli in modo errato.
In tal caso, la norma dispone che si applichi la sanzione prevista per la mancata registrazione, che va dal 120% al 240% dell’imposta di registro dovuta per la registrazione.


Tale norma si applicherà alle richieste di registrazione:


– dei contratti (sia scritti sia orali) di affitto di beni immobili esistenti in Italia;


– delle cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite dei contratti sopra indicati.


 


 


9) Notifiche degli atti processuali: Circolare delle Entrate


Non occorre il “doppio recapito”, all’ufficio periferico e alla sede centrale dell’Agenzia delle Entrate.


Gli atti processuali vanno notificati solo alla struttura territoriale delle Entrate competente per la controversia (solitamente quella che ha emesso, o ha omesso, l’atto in contestazione).


Il cittadino non dovrà, quindi, effettuare la notifica anche presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate.


E’ questo un chiarimento (che è contenuto nella circolare n. 27/E del 28 maggio 2010 emessa dall’Agenzia delle Entrate) rivolto, principalmente, ai contribuenti e ai difensori degli stessi, che comporta evidenti vantaggi, in termini di minori costi.


Rappresentanza processuale


Con l’istituzione delle Agenzie fiscali, le strutture interne di tali enti hanno ereditato le peculiarità (in termini di legittimazione processuale e difesa in giudizio) degli uffici soppressi dell’allora ministero delle Finanze.


La sostituzione ha effetto in tutti i giudizi tributari, anche se anteriori al 1° gennaio 2001.


Per questi ultimi la legittimazione dell’Agenzia delle Entrate è esclusiva nelle ipotesi in cui, dopo la data del “passaggio”, il Ministero non abbia svolto alcuna attività processuale (la stragrande maggioranza dei casi), così come in quelle in cui lo stesso sia stato poi estromesso dal giudizio, pur in assenza di un provvedimento formale.


Per quanto riguarda il giudizio tributario in Cassazione, sussiste una legittimazione processuale concorrente “interna”.


Questa, infatti, spetta sia all’Agenzia delle Entrate, in persona del suo direttore che ne ha la rappresentanza legale, sia alla struttura territoriale che ha emanato l’atto impugnato o che non ha emanato l’atto richiesto (Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 3116/2006).


I contribuenti devono effettuare le notifiche degli atti giudiziari e delle sentenze presso le strutture territoriali “competenti”, le quali non devono sollevare eccezioni in contrasto con le indicazioni contenute nella suddetta circolare.


Il tutto, fino al momento in cui l’Avvocatura dello Stato non si sia già costituita in nome e per conto dell’Agenzia. Circostanza che impone le notificazioni presso le competenti strutture territoriali (Avvocatura distrettuale o generale) del medesimo Organo legale.


Patrocinio dell’Avvocatura dello Stato


In tutte le circostanze in cui all’Agenzia delle Entrate e ai propri uffici è preclusa la possibilità di stare in giudizio direttamente mediante propri dipendenti (primo tra tutti, il giudizio in Cassazione), sussiste il “patrocinio autorizzato” dell’Avvocatura di Stato, cui è affidata, in via organica ed esclusiva, la rappresentanza e la difesa in giudizio dell’Agenzia.


La cooperazione tra l’Amministrazione finanziaria e l’Organo legale è disciplinata da un protocollo d’intesa, senza rilevanza esterna, per cui non occorre il conferimento di una specifica procura all’Avvocatura dello Stato.


 


 


10) Modello Unico: Quadro dei fabbricati con nuovi codici


Nel quadro B del Modello Unico PF 2010 (che va compilato da chi deve dichiarare i redditi che gli provengono dai fabbricati che possiede) sono stati inserito nuovi codici che riguardano i beni immobili tenuti a disposizione in Italia da contribuenti che dimorano all’estero, le pertinenze di beni immobili tenuti a disposizione, le abitazioni date in uso gratuito a un familiare, le portinerie di proprietà del condominio ovvero i fabbricati situati in Abruzzo e dati in locazione o in comodato.


In particolare, sono stati inseriti sei nuovi codici di utilizzo (dal 10 al 15), aggiunti ai consueti codici.


 


 


11) Studi di settore: Approvati i modelli per la comunicazione in Unico 2010


Modelli dichiarazione redditi Modello UNICO 2010: Sono stati approvati con Provvedimento del 25/05/2010 i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2009 da allegare alla dichiarazione dei redditi Unico 2010.


Quadro A – Personale addetto all’attività


Per il quadro A relativo alle informazioni sul personale addetto all’attività, le modifiche più rilevanti hanno interessato i modelli dei 69 studi approvati a decorrere dal periodo d’imposta 2009.


In particolare, per tener conto della nuova modalità di stima dell’apporto dei soci amministratori ai fini della determinazione presuntiva dei ricavi, sono stati fatte le seguenti modifiche:


– introduzione di due righi relativi ai soci amministratori e ai soci non amministratori, di cui vengono richiesti il numero e la percentuale di lavoro prestato, e che sostituiscono rispettivamente i soci con occupazione prevalente nell’impresa e i soci diversi, presenti nella precedente versione del quadro A;


– introduzione di un unico rigo associati in partecipazione, destinato a raccogliere l’informazione sul numero degli associati in partecipazione e la relativa percentuale di lavoro prestato.


Il nuovo rigo accorpa i due presenti nel quadro A dei 137 modelli relativi agli studi in vigore dai periodi d’imposta 2007 e 2008, riferiti rispettivamente agli associati in partecipazione che apportano lavoro prevalentemente nell’impresa e agli associati in partecipazione diversi.


Quadro F – Elementi contabili (Attività di impresa)


Il quadro F, destinato all’indicazione dei dati contabili, per le imprese, limitatamente agli studi approvati a decorrere dal periodo d’imposta 2009, è stato interessato dalle seguenti novità:


nel rigo F16 – Spese per acquisti di servizi, è previsto un apposito campo destinato a raccogliere l’informazione relativa alle spese per compensi corrisposti ai soci per l’attività di amministratore, avuto riguardo alle società di capitali.


La stessa informazione andrà invece indicata nel rigo F19 – Spese per lavoro dipendente e per altre prestazioni diverse da lavoro dipendente afferenti l’attività dell’impresa – nell’apposito campo interno, nell’ipotesi di società di persone.


il rigo F23 – Altri componenti negativi, che contiene i dati relativi ai componenti non aventi natura finanziaria o straordinaria e che hanno contribuito alla determinazione del reddito, è stato integrato prevedendo che in esso vada anche inserito l’importo pari al 10% dell’Irap versata nel periodo d’imposta e deducibile dal reddito d’impresa, nonché l’importo escluso dal reddito per effetto di quanto previsto dall’art. 5, comma 1, D.L. 78/2009 (Tremonti-ter).


Eliminata nei quadri F degli studi la sezione Ulteriori elementi, che rimane confermata, invece, nel quadro F dei 137 modelli relativi agli studi approvati a decorrere dai periodi di imposta 2007 e 2008, dove dovranno essere indicate le informazioni relative ai soci amministratori delle società.


In tale sezione dovranno essere riportati il numero e la percentuale di lavoro prestato per l’attività corrispondente alla qualifica rivestita, nonché l’ammontare delle spese per compensi corrisposti ai soci per l’incarico di amministratori.


Per questi studi le suddette informazioni, pur non avendo ancora alcun rilievo ai fini del calcolo del ricavo da studi di settore, potranno essere utilizzate sia ai fini dell’elaborazione degli studi che saranno sottoposti a evoluzione nei prossimi periodi d’imposta, sia per correggere eventuali situazioni che il contribuente potrà segnalare in sede di contraddittorio con gli uffici dell’Agenzia (circolare 38/E del 2007).


Quadro G – Elementi contabili (Attività di lavoro autonomo)


Le più rilevanti modifiche che hanno interessato il quadro G, destinato all’indicazione dei dati contabili, per i professionisti, sono:


il rigo G09, nelle cui istruzioni è previsto vadano indicate le Altre spese che hanno contribuito alla determinazione del reddito, per tener conto dei nuovi limiti di deducibilità per i professionisti, delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande;


il rigo G12 componenti negative che hanno contribuito alla determinazione del reddito, dove va indicato anche l’importo pari al 10% dell’Irap, versata nel periodo d’imposta, deducibile dal reddito del professionista.


Tale integrazione si è resa necessaria a seguito delle disposizioni introdotte dal D.L. 185/2008, convertito dalla legge 2/2009.


Quadro X (Altre informazioni rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore)


Nel quadro X di tutti i modelli sono nuovi righi destinati a indicare le ulteriori informazioni necessarie per l’adeguamento dei risultati degli studi di settore alla situazione di crisi economica.


L’indicazione delle informazioni richieste nei nuovi righi consente l’applicazione dei correttivi, previsti dalla revisione congiunturale speciale degli studi di settore approvata con il D.M. del 20 maggio 2010.


In particolare, i dati richiesti nel Quadro X possono riguardare, ad es.:


l’ammontare dei ricavi dichiarati ai fini della congruità relativi ai periodi d’imposta 2007 e 2008 (necessari per l’applicazione del correttivo congiunturale individuale e per gli interventi relativi all’analisi di normalità economica).


Fanno eccezione lo studio di settore UM05U – Commercio al dettaglio di abbigliamento per adulti, dove, per consentire l’applicazione del correttivo individuale, è richiesto l’ammontare dei ricavi dichiarati ai fini della congruità nei periodi d’imposta 2006, 2007 e 2008, e gli studi delle manifatture: UD07A, UD07B, UD08U, UD13U, UD14U, UD18U, UD21U e UD33U (T.A.C., ceramica e produzione orafa), dove l’ammontare dei ricavi da indicare deve essere riferito al 2005;


l’ammontare totale delle spese sostenute per i lavori di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione riferite esclusivamente ai beni immobili destinati all’attività (che consente l’applicazione del correttivo specifico per lo studio UG44U – Alberghi);


il valore percentuale del portafoglio prodotti afferente l’area del risparmio gestito e del risparmio amministrato, rispetto all’ammontare totale del portafoglio prodotti indicato al rigo D61 del modello TG91U – Attività finanziarie, in riferimento al periodo d’imposta 2009 (utili per l’applicazione del fattore correttivo alla variabile Dimensione del portafoglio prodotti, per tener conto dell’impatto della crisi che ha investito i mercati finanziari nel 2009, e che ha determinato una modifica nella composizione del portafoglio prodotti).


Nuovo codice attività per lo studio UG33U


Prevista la compilazione del modello relativo allo studio di settore UG33U Servizi degli istituti di bellezza, anche per i contribuenti che, nel periodo d’imposta 2009, hanno esercitato in via prevalente l’attività economica Servizi di manicure e pedicure –  codice attività 96.02.03.


Per la suddetta attività, al momento assoggettata alla disciplina dei parametri contabili di cui alla legge 549/1995, il modello UG33U costituisce, anche quest’anno, questionario per la raccolta delle informazioni utili all’elaborazione dello studio di settore.


(Agenzia delle Entrate, nota del 28 maggio 2010)


 


 


12) Operazioni con soggetti Iva dei paesi Black list: Approvato il modello per la comunicazione


E’ stato  approvato con Provvedimento del 28/05/2010, unitamente alle relative istruzioni, in attuazione del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 30/03/2010, il modello per la comunicazione da parte dei soggetti IVA dei dati relativi alle operazioni, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio nei paesi a fiscalità privilegiata (Black list)


Il modello di comunicazione deve essere presentato all’Agenzia delle entrate per via telematica entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.


Dal 1° luglio  2010 gli operatori passivi Iva devono comunicare, tramite il modello, i dati relativi alle cessioni e agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi rese e ricevute. 


Gli operatori che hanno conseguito, nei quattro trimestri precedenti e per ciascun tipo di operazione, un ammontare totale per trimestre inferiore a 50mila euro devono presentare il modello con riferimento a periodi trimestrali (stessa regola valida anche per coloro che hanno avviato l’attività da meno di quattro trimestri). 


Chi invece ha presentato la comunicazione con cadenza trimestrale e nel corso di un trimestre ha superato la soglia dei 50mila euro deve presentare il modello con cadenza mensile dal mese successivo a quello in cui la soglia è stata superata.


In questo caso, per i periodi mensili già trascorsi, sono presentati gli elenchi riepilogativi, appositamente contrassegnati. 


Gli altri operatori devono presentare la comunicazione in relazione a periodi mensili.
Inoltre, gli operatori economici tenuti a presentare la comunicazione con cadenza trimestrale possono presentare il modello mensilmente per l’intero ano solare.


Chi presenta la comunicazione con cadenza trimestrale deve fare riferimento ai quattro trimestri dell’anno solare.


Il modello va inviato all’Agenzia delle Entrate direttamente o tramite intermediari abilitati esclusivamente per modalità telematica entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.


(Agenzia delle Entrate, nota del 28 maggio 2010)


 


 


13) Rinnovo dei certificati Oicvm: Vale la continuità temporale


Precisazioni dell’Agenzia delle Entrate per le entità residuali indicate dalla direttiva Ue sul risparmio.


Il rinnovo dei certificati rilasciati dall’Amministrazione finanziaria alle entità residuali che, ai fini dell’applicazione della direttiva sul risparmio, optano per l’applicazione del regime degli Oicvm (Organismo di investimento collettivo in valori mobiliari) armonizzati, decorre dalla data loro di scadenza, a patto che la domanda di rinnovo sia stata presentata prima di questo termine.


Per i fondi da poco costituiti, invece, la validità del certificato decorre non dalla data del suo rilascio ma dalla data di costituzione dell’organismo.


Poiché l’Amministrazione finanziaria ha 120 giorni di tempo dall’istanza per rilasciare il certificato, le “neoentità” devono presentare la domanda per il certificato entro un lasso di tempo ragionevole (che per l’Agenzia potrebbe essere di 60 giorni) dal loro avvio per evitare che la sua validità retroattiva agisca per un lasso di tempo troppo ampio dalla data del rilascio.
E’ quanto riportato nella risoluzione n. 45/E del 28 maggio 2010, con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito una consulenza giuridica a un contribuente sulle questioni inerenti la direttiva 2003/48/CE (cd. direttiva sul risparmio).
Entità residuali


Le entità residuali sono indicate dalla direttiva europea che, dal 1° luglio 2005, ha creato un sistema di scambio di informazioni tra i Paesi Ue sui pagamenti di interessi effettuati dagli operatori economici detti “agenti pagatori”, in favore di beneficiari effettivi, persone fisiche fiscalmente residenti in un altro Stato Ue o di entità residuali, organismi ai quali vengono pagati interessi a vantaggio di un beneficiario effettivo.


Le entità residuali possono scegliere, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo 84/2005, di essere trattate, ai fini della direttiva sul risparmio, come Oicvm (Organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari), presentando un’apposita istanza all’Amministrazione finanziaria.


Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 luglio 2005 ha stabilito che l’Agenzia, entro 120 giorni dalla data dell’istanza, deve rilasciare, in caso di assenso, un certificato valido per un periodo di cinque anni.
La richiesta del contribuente scaturisce dall’avvicinarsi della data di scadenza del termine quinquennale di validità (30 giugno 2010) dei certificati in relazione alle istanze presentate entro il 31 dicembre 2005.


Il rinnovo decorre dalla data di scadenza del precedente certificato e non da quella in cui viene presentata la richiesta, al fine di garantire la continuità temporale degli enti residuali (a patto che l’istanza di rinnovo sia stata presentata prima della scadenza del certificato).


Per le istanze presentate dalle “neoentità”, invece, per permettere a queste di beneficiare dell'”opzione Oicvm” dal loro avvio, la validità del primo certificato decorre retroattivamente dalla data di costituzione purchè l’istanza per il riconoscimento come Oicvm armonizzato sia presentata entro un intervallo di tempo non lontano dal loro avvio (che l’Agenzia individua entro il termine di 60 giorni).


 


 


14) Irap Agenti di commercio: Nuova circolare delle Entrate, l’assoggettabilità non è automatica


L’Agenzia delle Entrate ha fornito nuove indicazioni sulla gestione del contenzioso Irap, basate sulle recenti sentenze della Cassazione.


L’assoggettabilità ad Irap degli ausiliari del commercio non è automatica, ma legata alla verifica dell’autonoma organizzazione.


L’Agenzia ha ripreso il tema, precedentemente non trattato dalla circolare n. 45/E del 2008, con la quale l’Agenzia, nell’attesa di un consolidamento della giurisprudenza di legittimità sull’annosa questione.


Nel frattempo si sono avute le recenti pronunce della Cassazione, parecchie delle quali a sezioni unite, e di queste la nuova circolare n. 28/E del 28 maggio 2010, tiene conto fornendo agli uffici nella gestione del contenzioso pendente in materia di Imposta regionale sulle attività produttive.


Gli ausiliari del commercio (art. 2195, n. 5, c.c.).


Ai fini dell’assoggettamento al tributo delle attività ausiliarie di cui all’art. 2195 c.c. è necessaria la valutazione, caso per caso, dell’esistenza dell’autonoma organizzazione, ben potendo le stesse esser svolte dal soggetto senza organizzazione di capitali o lavoro altrui.


Questa è la sintesi di quanto affermato dalla Cassazione, a sezioni unite, nelle sentenze 12108, 12109,12110 e 12111 del 2009.


Cassazione che ha definito (sentenza n. 8485/2003) le imprese ausiliarie come quelle ”che, prive di intrinseca autonomia funzionale, hanno come scopo tipico l’oggetiva agevolazione di altre attività, sicché l’impresa esercente l’attività ausiliaria, a differenza di quella produttrice di servizi (la cui attività, di carattere autonomo, ha per oggetto un prodotto destinato ad essere utilizzato dalla generalità delle imprese), se da un lato deve avere una propria struttura organizzativa ed operativa ben dis

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