Novità fiscali del 26 maggio 2010: studi di settore non funzionanti, versamenti da rinviare; voucher in agricoltura, regole INPS per le prestazioni; imposta sulle assicurazioni: il modello andrà compilato entro il 31 maggio; credito ICI: in caso di fallimento, privilegio sui beni mobili anche per il tributo comunale sugli immobili; manovra economica: tracciabilità dei pagamenti in contanti ed esenzione da IRAP; revisori contabili senza IRAP; IVA: sanzioni ridotte anche per acquisti esteri; accise: ricevuta elettronica dall'1 giugno; Entrate: pubblicati gli elenchi aggiornati dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille 2010; UNGDCEC: pubblicato il Principio della continuità aziendale per il Revisore contabile

 






 


Indice:


 


1) Studi di settore non funzionanti, versamenti da rinviare


 


2) Voucher in agricoltura, le regole Inps per le prestazioni


 


3) Imposta sulle assicurazioni: Il modello andrà compilato entro il 31 maggio


 


4) Credito ICI:  in caso di fallimento, privilegio sui beni mobili anche per il tributo comunale sugli immobili


 


5) Manovra economica: Tracciabilità dei pagamenti in contanti ed esenzione da Irap


 


7) Revisori contabili senza Irap


 


8) Iva: Sanzioni ridotte anche per acquisti esteri


 


9) Accise: Ricevuta elettronica dal 1 giugno


 


10) Entrate: Pubblicati gli elenchi aggiornati dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille 2010


 


11) UNGDCEC: Pubblicato il Principio della continuità aziendale per il Revisore contabile


 


 


1) Studi di settore non funzionanti, versamenti da rinviare


I problemi riscontrati nell’utilizzo del software degli studi di settore devono far scaturire il rinvio dei versamenti dei prossimi mesi.


E’ un provvedimento questo che va incontro ai contribuenti.


E’ quanto richiesto, tramite il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, dall’Assemblea dei Consigli Provinciali dei Consulenti del Lavoro, che si é svolta a Roma, al ministro delle Finanze, Giulio Tremonti e al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.


E’ quanto ha precisato il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con la nota del 24 maggio 2010.


La proroga è necessaria


Dal canto suo, anche il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha chiesto di prorogare i versamenti al 16 luglio 2010, senza oneri per il contribuente interessato dagli studi di settore.


Ciò a causa del ritardo nel rilascio della versione definitiva del software Gerico 2010.


 


 


2) Voucher in agricoltura, le regole Inps per le prestazioni


Disoccupazione piena a chi ha svolto lavoro accessorio fino a 3000 euro.


Messaggio Inps n. 13212/10:  istruzioni per l’erogazione delle prestazioni di disoccupazione in agricoltura


Indennità di disoccupazione piena a chi ha svolto attività di lavoro occasionale fino a 3 mila euro netti di compenso; la somma eccedente tale importo, invece, riduce le giornate indennizzabili.


I cittadini extracomunitari di paesi non convenzionati che entrano in Italia con un permesso di soggiorno per lavoro stagionale non sono assicurati per la disoccupazione involontaria e non possono percepire l’assegno nucleo familiare.
Gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, anche se svolgono attività di lavoro stagionale, invece, sono equiparati ai cittadini italiani.


I percettori di prestazioni integrative di sostegno al reddito possono prestare lavoro occasionale accessorio entro il limite di 3 mila euro netti nell’anno solare (interamente cumulabili).


Il computo dell’indennità di disoccupazione agricola per il lavoratore agricolo che ha svolto lavoro accessorio entro la soglia di 3 mila euro netti di compenso, non subiusce detrazioni. Qualora  tale compenso abbia superato il limite dei 3 mila euro netti, la somma eccedente dovrà essere rapportata al salario medio giornaliero utilizzato per il calcolo della prestazione, al fine di individuare le giornate che devono essere considerate non indennizzabili.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 24 maggio 2010)


 


 


3) Imposta sulle assicurazioni: Il modello andrà compilato entro il 31 maggio


Arrivato il modello dedicato alle società di assicurazioni per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi all’imposta versata su premi e accessori incassati a partire dall’anno 2009.


Il modello per la denuncia dell’imposta sulle assicurazioni è stato approvato con provvedimento interdirettoriale del 18 maggio 2010 firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e, per il Ministero dello Sviluppo economico, dal direttore generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica.


Il modello per la presentazione della denuncia dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi incassati nell’anno precedente, che deve essere presentato entro il 31 maggio, è disponibile con le relative istruzioni sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it e deve essere presentato in via telematica direttamente o tramite intermediari abilitati.


Il provvedimento prevede una disciplina transitoria per il primo periodo di applicazione che permette di presentare la denuncia annuale dei premi e accessori incassati nell’anno 2009 in tre diverse modalità:


– in forma cartacea all’ufficio competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente, senza utilizzare il nuovo modello (modalità cartacea previgente);


– in forma cartacea all’ufficio competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente, utilizzando il nuovo modello (modalità cartacea transitoria);


– in via telematica utilizzando l’apposito prodotto di compilazione pubblicato sul sito dell’Agenzia (nuova modalità telematica).


Nei casi particolari in cui la denuncia va presentata mensilmente o in relazione al versamento dell’imposta, si potrà utilizzare la modalità cartacea esclusivamente per i primi 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento.


Per quanto riguarda le comunicazioni dei dati relativi all’anno 2010, da effettuarsi entro il 31 maggio 2011, le società di assicurazioni dovranno trasmettere il modello esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 24 maggio 2010)


 


 


4) Credito ICI:  in caso di fallimento, privilegio sui beni mobili anche per il tributo comunale sugli immobili


Il credito dell’ICI del Comune comporta il privilegio sui beni mobili del debitore nella procedura fallimentare anche se la disciplina del tributo non fa parte del Testo unico della finanza locale, come previsto dall’art. 2752 c.c..


Quello che conta è la causa del credito, che rappresenta la ragione di qualsiasi privilegio.
E’ quanto ha stabilito, a sezioni unite, la Corte di Cassazione con la sentenza 11930 del 17 maggio 2010.


Il fatto


Insinuandosi tardivamente nel passivo del fallimento di una società a responsabilità limitata per crediti Ici relativi a diverse annualità, il Tribunale ammetteva in via privilegiata il credito vantato da un Comune, provvedimento che veniva contestato dal curatore fallimentare ma respinto dalla Corte di appello.


La decisione


La Cassazione ha confermato l’operato della Corte territoriale, con la conseguenza che sono privilegiati i crediti mobiliari ICI, venendo a essere ricompresi nell’ultimo comma dell’art. 2752 c.c..


Quindi, le Amministrazioni locali possono contare su una corsia preferenziale per il soddisfacimento dei loro crediti in caso di fallimento del debitore, con collocazione al ventesimo posto nella graduatoria delle preferenze.


Con tale decisione é risolto il lungo contrasto giurisprudenziale sussistente al riguardo, considerato che la questione dell’estensione del privilegio generale alle entrate tributarie di Comuni e Province è stata vicenda molto dibattuta sia in dottrina che in giurisprudenza.


 


 


5) Manovra economica: Tracciabilità dei pagamenti in contanti ed esenzione da Irap


Preannunciata una manovra economica da circa 25 miliardi di euro. Tra le novità l’abbassamento a 5.000 euro del tetto alla tracciabilità del contante. Il limite attuale è, infatti, di 12.500 euro.


Prevista anche la possibilità di escludere da Irap le imprese di nuova costituzione del Mezzogiorno.


Le regioni del Mezzogiorno potranno ridurre le aliquote Irap fino ad azzerarle per favorire coloro che faranno nascere nuove attività nel territorio.


Le stesse regioni potranno disporre esenzioni, detrazioni e deduzioni. Viene poi introdotto un regime fiscale di attrazione europea che consente alle imprese europee (ma non italiane) che aprono in Italia nuove attività di poter scegliere se sottostare alla normativa tributaria italiana o a quella dello stato di provenienza.


Stessa cosa per le norme di vigilanza e per dipendenti e collaboratori.


Redditometro si rafforza


Con la manovra correttiva del Consiglio dei Ministri vengono previste anche modifiche all’art. 38 del D.P.R. n. 600/1973.


Si punta al potenziamento del redditometro. L’Amministrazione finanziaria dovrà invitare il contribuente ad offrire dati e notizie rilevanti che giustificano lo scostamento rilevato, prima di avviare il procedimento di accertamento con adesione. Solo quando il risultato tra quanto dichiarato e quanto accertabile è di almeno un quinto si procede all’accertamento sintetico.


Rispetto alla previsione attuale vi è una riduzione della soglia di attivazione del redditometro.


Obbligo di comunicazione telematica


Tra le misure di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali contenute nella manovra correttiva troverebbe posto pure l’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni Iva di importo superiore a 3.000 euro.


Vincolo di autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate per poter effettuare operazioni intracomunitarie.


Stop alla compensazione dei crediti d’imposta in presenza di ruoli scaduti d’importo superiore a 1.500 euro


 


 


6) Professionisti: Reato di bancarotta fraudolenta


Risponde del reato di bancarotta fraudolenta il Commercialista, membro del collegio sindacale, che ha diretto le operazioni illecite finalizzate alla distrazione dei beni.


In particolare, la Cassazione ha confermato la condanna nei confronti di un professionista che, insieme ai soci di un’azienda, in qualità di “regista”, aveva organizzato i trasferimenti dei beni ad un’altra impresa.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 19545 del 2010)


 


 


7) Revisori contabili senza Irap


L’attività di revisore contabile, per sua natura, non rientra nel campo di applicazione dell’Irap.


Nel suo svolgimento, infatti, l’attività di controllo non richiede il ricorso ad un’organizzazione o la collaborazione di terze persone.


Il revisore contabile partecipa personalmente alla vita societaria a cui è estraneo nello svolgimento pratico.


Il suo compito è quello di verificare il lavoro di altri, servendosi della sua esperienza e capacità.


(Commissione Tributaria Provinciale di Novara, sentenza n. 4/1/2010)


 


 


8) Iva: Sanzioni ridotte anche per acquisti esteri


Anche per l’ipotesi di errata autofatturazione di acquisti esteri o intracomunitari si applica la sanzione ridotta del 3% in luogo di quella ordinaria del 100%, se nella dichiarazione annuale viene contabilizzata l’Iva dovuta.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 10819 del 2010)


 


 


9) Accise: Ricevuta elettronica dal 1 giugno


Dal 01.06.2010 gli operatori italiani che ricevono merci in sospensione da accisa dovranno gestire le comunicazioni di ricevimento in formato digitale.


L’obbligo di utilizzo del documento amministrativo accise in formato elettronico scatterà, invece, dal 01.01.2011.


E’ questo il calendario fissato dall’Agenzia delle Dogane per venire incontro alle richieste delle associazioni nazionali di settore.


Il neo sistema sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° aprile 2010.


 


 


10) Entrate: Pubblicati gli elenchi aggiornati dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille 2010


Gli elenchi degli Enti del volontariato e delle Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI sono stati aggiornati ed integrati rispetto a quelli pubblicati il 12 maggio 2010 per eliminare duplicazioni, correggere dati anagrafici errati e per inserire enti riammessi a seguito della verifica di errori di iscrizione.
L’elenco degli Enti della ricerca scientifica e dell’università e quello degli Enti della ricerca sanitaria, pubblicati il 12 maggio 2010 non hanno subito modificazioni.


Elenco degli Enti del volontariato aggiornato al 25 maggio 2010


Questo Elenco comprende gli enti indicati nell’art. 1, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2010: enti del volontariato, onlus di cui all’art. 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano, previsti dall’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall’art. 10, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 460 del 1997 .


Adempimenti successivi all’iscrizione


I legali rappresentanti degli enti del volontariato devono trasmettere, a mezzo raccomandata r.r.,  alla Direzione regionale dell’Agenzia, entro il 30 giugno 2010, a pena di decadenza, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all’ammissione all’elenco. 


La dichiarazione va redatta su modello conforme a quello approvato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 2010.


Alla dichiarazione sostitutiva va allegata, sempre a pena di decadenza, copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante che sottoscrive.


Le associazioni sportive dilettantistiche, devono trasmettere, entro il  entro il 30 giugno 2010, a pena di decadenza, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all’ammissione all’elenco. La dichiarazione sostitutiva va redatta su modello, conforme a quello approvato con il medesimo DPCM.


La dichiarazione, corredata – a pena di decadenza – del documento di riconoscimento del legale rappresentante dell’associazione che sottoscrive, va inviata a mezzo raccomandata r.r. alla struttura del CONI  territorialmente competente.


(Agenzia delle Entrate, nota del 25 maggio 2010)


 


 


11) UNGDCEC: Pubblicato il Principio della continuità aziendale per il Revisore contabile


Pubblicato il documento del 25 maggio 2010 su presupposti applicativi e approfondimenti di prassi per le PMI con esemplificazioni operative.


La Commissione dell’Unione Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con il Principio del 25.05.2010 ha affrontato le principali modalità operative di svolgimento dell’attività di Revisore contabile alla luce delle disposizioni normative in vigore.


In particolare, il citato documento ha il compito di produrre documenti operativi utili per lo svolgimento delle attività di revisione, con particolare riferimento alle PMI che rappresentano il quadro di riferimento per la maggior parte dei professionisti.


Tra le varie attività proposte viene inserita, a titolo esemplificativo, la predisposizione di linee operative che rappresentino una sorta di “guida” per la revisione delle PMI.


La Commissione, inoltre, propone di fornire indicazioni per lo svolgimento degli incarichi di revisione nella consapevolezza del rischio professionale ad essi connesso e per l’adozione delle più opportune misure preventive e di copertura.


Al fine di rendere concretamente utilizzabile il lavoro prodotto, la Commissione, in funzione degli obiettivi per i quali è stata predisposta, ha definito le linee base del programma che riassumono in alcuni punti il cui studio ed approfondimento, congiuntamente ad elementi di prassi professionale, ha condotto alla stesura di documenti operativi di taglio pratico ed efficaci strumenti di lavoro per i colleghi revisori.


In particolare, detto documento, si propone di delineare alcune linee operative circa la valutazione del presupposto della continuità aziendale (going concern) ed addivenire alla formulazione di una checklist operativa, ad hoc, destinata alla realtà delle PMI che può rappresentare uno strumento in mano al revisore e grazie al quale, sulla base dei dati di bilancio e di opportune valutazioni, poter esprimere un giudizio consapevole sulle potenzialità dell’azienda di perdurare.


L’argomento risulta inoltre di stretta attualità considerando l’attuale congiuntura economica e le incertezze che ne discendono.


In relazione a ciò, Banca d’Italia, Consob e Isvap hanno richiamato all’attenzione tutti i partecipanti al processo di elaborazione delle relazioni finanziarie ad una puntuale ed esaustiva applicazione delle norme e dei principi contabili di riferimento considerati nella loro interezza, considerando le difficili condizioni economiche e di mercato.


 


 


Vincenzo D’Andò


 

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