Gli obiettivi del contenzioso 2010

 

Con circolare n.26/E del 20 maggio 2010 l’agenzia delle Entrate ha fornito, ai propri uffici territoriali, gli indirizzi operativi per il corrente anno. Segnaliamo le indicazioni fornite.




Miglioramento della sostenibilità della pretesa tributaria




Le strutture territoriali vengono invitare ad assicurare una corretta ed efficace difesa in giudizio degli interessi erariali, garantendo tutti gli adempimenti richiesti dalle norme processuali, con particolare attenzione al valore della lite ed ai principi di diritto in discussione.


Il miglioramento degli esiti delle controversie rappresenta l’obiettivo fondamentale dell’attività contenziosa, considerati fra l’altro i conseguenti effetti favorevoli sulla crescita generale del gettito. Inoltre, la sistematica, completa e sollecita iscrizione a ruolo a titolo provvisorio e definitivo consente di accelerare la riscossione.


In tale ottica, nel corso del 2009 è stata avviata la riorganizzazione dell’Agenzia. All’interno delle Direzioni provinciali è stata prevista una specifica Area legale, che cura tutti gli adempimenti relativi ai giudizi concernenti atti emessi dalla Direzione provinciale. La gestione unitaria a livello provinciale (superando la precedente frammentazione a livello subprovinciale) di un’attività complessa qual è quella del contenzioso consente:




  • di efficientare gli adempimenti presso le Commissioni tributarie;



  • la riduzione del rischio di comportamenti disomogenei;



  • la costituzione di un gruppo di funzionari sufficientemente numeroso, che garantisca le diverse professionalità necessarie per poter affrontare la complessità delle controversie tributarie;



  • l’incremento delle sinergie ed economie di scala nella trattazione dei ricorsi in udienza e nella gestione dei picchi di lavorazione;



  • la facilitazione dello scambio delle esperienze e delle migliori pratiche;



  • l’agevolazione della crescita professionale, grazie anche alla rotazione delle funzioni.




Gli istituti deflativi del contenzioso




L’atto di indirizzo prevede che venga perseguita la “diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti mediante il diffuso ricorso agli istituti deflativi del contenzioso”.


Il Piano aziendale per il triennio 2010-2012, a sua volta, pone l’accento sull’attività del contenzioso nei seguenti termini: “La gestione del contenzioso tributario rappresenta una fase decisiva dell’attività dell’Amministrazione finanziaria, costituendo la sede in cui si consolidano gli accertamenti e le posizioni interpretative contenute nelle circolari, nelle risoluzioni e nelle risposte agli interpelli. Il riconoscimento in giudizio della sostenibilità della pretesa erariale incrementa, infatti, la credibilità dell’azione di controllo, creando fiducia nel sistema e incentivando l’adempimento spontaneo degli obblighi.


Per quanto riguarda la gestione del contenzioso tributario, l’azione delle strutture territoriali deve dunque favorire l’utilizzo – qualora ne ricorrano i presupposti – dell’autotutela e della conciliazione giudiziale.


Prima della predisposizione delle controdeduzioni, va pertanto valutato, previo esame dei motivi del ricorso, il grado o rating di sostenibilità della controversia, al fine di verificare l’eventuale esistenza dei presupposti per l’autotutela o la conciliazione giudiziale, totali o parziali.


Laddove il contenzioso vada coltivato, la difesa in giudizio degli interessi erariali deve essere perseguita con successo espletando in modo corretto ed efficace tutti gli adempimenti richiesti dalle disposizioni processuali, in particolar modo con riferimento alle controversie che presentano elevata rilevanza giuridica ed economica.


La consapevolezza da parte del contribuente che l’Agenzia difende efficacemente in giudizio l’atto impugnato rappresenta un motivo rilevante per uniformare i propri comportamenti al disposto delle norme tributarie.




Costituzione in giudizio




La difesa erariale si concretizza principalmente nella predisposizione di controdeduzioni tempestive ed esaurienti, idonee a contestare in modo specifico tutti i motivi di ricorso, allegando la relativa documentazione probatoria.


Il raggiungimento del risultato atteso in termini di qualità ed efficacia non si esaurisce con la costituzione in giudizio, ma richiede l’eventuale deposito di ulteriori atti e documenti qualora intervengano fatti nuovi.


Qualora il contribuente abbia richiesto la sospensione dell’esecuzione dell’atto (art. 47 del D.Lgs. n. 546 del 1992), l’Ufficio prende posizione al riguardo in sede di controdeduzioni o con separate memorie, valutando l’opportunità di chiedere che la sospensione sia subordinata alla prestazione di


idonea garanzia.




Partecipazione alle udienze




Nei giudizi di rilevante interesse economico o giuridico va richiesta la discussione in pubblica udienza, sempre che, ovviamente, tale istanza non sia stata già avanzata dal contribuente.


Va, altresì, garantita la sistematica e qualificata partecipazione alle pubbliche udienze al fine di rappresentare efficacemente al collegio giudicante le ragioni dell’Agenzia.


Una costante e qualificata partecipazione deve essere assicurata non solo alle udienze pubbliche, ma anche alle camere di consiglio relative ai procedimenti cautelari di cui al citato art. 47 del D.Lgs. n. 546 del 1992, attribuendo priorità alle liti di maggiore valore economico; spesso, infatti, la concessione o meno della sospensione dell’atto impugnato può influenzare la successiva decisione di merito.




Esame, esecuzione ed eventuale impugnazione delle pronunce giurisdizionali




Le pronunce giurisdizionali vanno esaminate immediatamente dopo il loro deposito, al fine della sollecita esecuzione degli adempimenti conseguenti, in particolare in materia di iscrizione a ruolo a titolo provvisorio o definitivo ovvero di rimborso.


Vanno evitati giudizi di ottemperanza, esecuzioni forzate ed ulteriori aggravi, anche per quanto riguarda le spese di giudizio.


In riferimento alle pronunce sfavorevoli in tutto o in parte all’Agenzia, la qualità della gestione tributaria si realizza attraverso l’esame sollecito e puntuale delle decisioni al fine di garantire la valutazione tempestiva ed approfondita dei profili di impugnazione ovvero di acquiescenza.




Obiettivi di budget




Gli obiettivi di produzione per il 2010 assegnati in materia di contenzioso sono:




  • percentuale di partecipazione alle udienze pubbliche in Commissione tributaria provinciale (CTP) e Commissione tributaria regionale (CTR), al netto di quelle a cui non si è partecipato per rinvio, cessazione della materia del contendere o altre ipotesi di estinzione del giudizio, relative a controversie di valore superiore o uguale a 5.000 euro rispetto al totale (obiettivo 98%);



  • percentuale di costituzioni in giudizio in CTP sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2009 al 31 ottobre 2010 (obiettivo 98%);



  • indice di vittoria numerico, che misura la percentuale di pronunce favorevoli, in tutto o in parte all’Agenzia, delle Commissioni tributarie provinciali e regionali e della Cassazione, in relazione al numero totale di pronunce divenute definitive nell’anno, con esclusione di quelle di rinvio e di estinzione del giudizio;



  • indice di vittoria per valore, che misura la percentuale dell’importo deciso a favore dell’Agenzia in relazione all’importo complessivo oggetto di decisioni divenute definitive nell’anno delle Commissioni tributarie provinciali e regionali e della Cassazione, con esclusione di quelle di rinvio e di estinzione del giudizio.




Indicatori di azione




La valutazione ed il controllo della gestione non può prescindere da un costante aggiornamento della base informativa automatizzata del contenzioso, che va assicurato tramite l’utilizzo sistematico, completo e tempestivo delle applicazioni informatiche, il cui corretto impiego, oltre a costituire un insostituibile ed obbligatorio strumento di ausilio alla gestione dei singoli giudizi, consente anche di disporre di una banca dati del contenzioso attendibile, in funzione, fra l’altro, delle attività di programmazione, consuntivazione, monitoraggio ed analisi della complessiva gestione del contenzioso.


Pertanto, oltre agli obiettivi di budget, vanno monitorati tutti gli altri indicatori necessari alla verifica della corretta esecuzione degli adempimenti connessi alla gestione del contenzioso, fra cui i seguenti indicatori di azione, per i quali viene indicato fra parentesi il livello al di sotto del quale vanno analizzate e superate le cause della criticità registrata:




  • costituzioni in giudizio in CTR sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2009 al 31 ottobre 2010 (98%);



  • costituzioni in giudizio tempestive in CTP e CTR sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2009 al 31 ottobre 2010 (95%);



  • partecipazione alle udienze in CTC, al netto di quelle a cui non si è partecipato per rinvio, cessazione della materia del contendere o altre ipotesi di estinzione del giudizio (60%);



  • invio delle richieste di ricorso per cassazione all’Avvocatura generale dello Stato nei termini previsti dal protocollo d’intesa (98%);



  • invio delle relazioni per il controricorso in cassazione e per l’eventuale ricorso incidentale all’Avvocatura generale dello Stato entro 20 giorni dalla data in cui è avvenuta la prima notifica del ricorso per cassazione (98%);



  • acquisizione al sistema informativo dei ricorsi in CTP e in CTR entro 30 giorni dalla data di notifica. Per i ricorsi per cassazione proposti dal contribuente il predetto termine è di 15 giorni (99%);



  • acquisizione al sistema informativo delle decisioni di CTP, CTR e CTC entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del dispositivo. Per i decreti di cui all’art. 27 del D.lgs. n. 546 del 1992, il predetto termine è di 20 giorni dalla data di ricevimento (99%);



  • Acquisizione al sistema informativo della data e del numero di protocollo degli atti di acquiescenza relativi a sentenze di CTP, CTR e CTC totalmente o parzialmente sfavorevoli all’Agenzia; tale adempimento va espletato entro 30 giorni dalla data di protocollazione dell’atto di acquiescenza (99%);



  • esecuzione entro 120 giorni dalla data in cui si verifica il relativo presupposto dell’iscrizione a ruolo conseguente ad avvisi di accertamento imposte dirette ed IVA oggetto di giudizio davanti a CTP e CTR (93%). Con riferimento a quest’ultimo indicatore, le strutture territoriali devono emettere i ruoli conseguenti ad avvisi di accertamento imposte dirette ed IVA oggetto di giudizio davanti a CTP e CTR entro 120 giorni dalla data in cui si verifica il presupposto per l’iscrizione a ruolo a titolo provvisorio o definitivo, costituito, a titolo esemplificativo: o dalla notifica del ricorso del contribuente; o dal ricevimento della comunicazione del decreto di inammissibilità del ricorso oppure del dispositivo della sentenza della Commissione tributaria; in caso di mancato ricevimento della comunicazione, i 120 giorni decorrono dalla data di deposito; o dal passaggio in giudicato della pronuncia.




Progetto “Qualità del contenzioso tributario”




Viene confermata la prosecuzione del progetto “Qualità del contenzioso tributario”, avviato il 1° aprile 2008, con l’obiettivo di aumentare gli esiti favorevoli delle controversie di maggior valore economico.


Il compito della Direzione regionale è essenzialmente quello di migliorare l’azione difensiva svolta dagli Uffici mediante un controllo mirato e preventivo sulla correttezza e tempestività degli adempimenti processuali nonché sulla qualità degli atti difensivi relativi ad un campione significativo di controversie.




Il controllo delle Direzioni regionali




Alle Direzioni regionali è demandata un’adeguata e mirata attività di monitoraggio sul livello di avanzamento degli obiettivi e sulla correttezza ed efficacia degli adempimenti svolti da tutte le strutture territoriali.




24 maggio 2010


Francesco Buetto

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