Novità fiscali del 28 aprile 2010: cessioni immobiliari: accertamento con valore normale abrogato con effetto retroattivo; IVA: comunicazione telematica delle operazioni con paesi black list

cessioni immobiliari: accertamento con valore normale abrogato con effetto retroattivo; IVA: comunicazione telematica delle operazioni con paesi black list; partita la corsa al 5 per mille 2010 per concludersi il 7 maggio 2010; intese verticali: adottata la nuova disciplina europea; altre di fisco





 


Indice:


 


1) Partita la corsa al 5 per mille 2010 per concludersi il 7 maggio 2010


 


2) Cessioni immobiliari, l’accertamento con valore normale abrogato con effetto retroattivo


 


3) Intese verticali: adottata la nuova disciplina europea


 


4) IVA: comunicazione telematica delle operazioni con paesi black list


 


5) Altre di fisco


 


 


1) Partita la corsa al 5 per mille 2010 per concludersi il 7 maggio 2010


Sono state definite le categorie di enti che posso accedere al beneficio, le modalità di iscrizione e i criteri di ammissione al riparto per le diverse tipologie di soggetti; le domande devono essere presentate entro il 7 maggio prossimo .


Sono rimasti invariati, rispetto al 2009, i settori da beneficiare; confermate anche le procedure di ammissione e i requisiti dei soggetti rientranti nelle diverse tipologie di enti.


Come per il passato, l’Agenzia delle Entrate si è occupata della predisposizione degli elenchi per gli enti del volontariato e per le associazioni sportive dilettantistiche


Soggetti ammessi


Per l’anno finanziario 2010 il 5 per mille è destinato alle seguenti finalità:


a) Finanziamento degli enti del volontariato (ONLUS, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall’art. 10, comma 1, lettera a), D.Lgs. n. 460/1997;


b) finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università;


c) finanziamento agli enti della ricerca sanitaria;


d) sostegno delle attività sociale svolte dal comune di residenza del contribuente;


e) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.


Enti del volontariato


Possono presentare – esclusivamente in via telematica – la propria domanda di iscrizione all’Agenzia delle Entrate; la domanda deve essere inviata, a pena di decadenza, entro il 7 maggio 2010.


Occorre considerare che devono presentare la domanda per il 2010 anche coloro che hanno inviato la domanda per gli anni precedenti.


Associazioni sportive dilettantistiche


Possono partecipare al riparto del 5 per mille per l’anno 2010 esclusivamente le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono una rilevante attività sociale.


In particolare, possono accedere al beneficio le associazioni nella cui organizzazione è presente il settore giovanile e che sono affiliate ad una Federazione sportiva nazionale o ad una Disciplina sportiva associata o ad un Ente di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.


Inoltre le associazioni devono svolgere prevalentemente una delle seguenti attività:


– avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni;


– avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni;


– avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione delle condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.


Le associazioni sportive dilettantistiche che possiedono i requisiti previsti possono presentare subito la propria domanda di iscrizione all’Agenzia delle Entrate.


La domanda va presentata esclusivamente in via telematica, utilizzando il relativo software, direttamente dai soggetti interessati se abilitati ai servizi Entratel o Fisconline, ovvero tramite gli intermediari abilitati.


L’iscrizione deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il 7 maggio 2010.


Da notare che devono presentare la domanda per il 2010 anche coloro che hanno inviato la domanda per gli anni 2006, 2007 e 2009 ovvero quanti erano presenti nell’elenco trasmesso dal CONI per l’anno 2008.


Gli elenchi provvisori degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche verranno pubblicati il 14 maggio prossimo; eventuali richieste di correzione dovranno essere inoltrate entro il 20 maggio, per consentire la pubblicazione degli elenchi aggiornati entro il successivo 25 maggio.


I legali rappresentanti degli enti e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritte negli elenchi pubblicati dovranno, a pena di decadenza, entro il 30 giugno 2010, spedire a mezzo raccomandata a.r. – alla Direzione Regionale dell’Agenzia nel cui ambito si trova la sede legale dell’ente del volontariato – all’Ufficio del CONI nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’associazione interessata, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti la persistenza dei requisiti che danno diritto all’iscrizione, cui va allegata la copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.


(Comunicato stampa Agenzia delle Entrate 23/04/2010)


 


 


2) Cessioni immobiliari, l’accertamento dopo la Comunitaria 2008: Valore normale abrogato con effetto retroattivo


Assonime ha illustrato le istruzioni recentemente fornite dall’Agenzia delle Entrate (circolare n. 18/E/2010) sugli effetti dell’abolizione delle norme che consentivano, ai fini delle imposte sul reddito e dell’IVA, di basare gli accertamenti in rettifica delle dichiarazioni sulla semplice rilevazione di una differenza tra i corrispettivi dichiarati per le cessioni di beni immobili e il valore normale di questi beni.


Circolare n. 15: legge comunitaria 2008, istruzioni dell’Agenzia delle Entrate in tema di accertamenti sui corrispettivi nelle cessioni di immobili 


La Circolare Assonime n. 15 del 2010 illustra, quindi, le istruzioni emanate dall’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 18 del 14 aprile 2010, sugli effetti dell’abolizione delle norme che consentivano, ai fini delle imposte sul reddito e dell’IVA, di basare gli accertamenti in rettifica delle dichiarazioni sulla semplice rilevazione di una differenza fra i corrispettivi dichiarati per le cessioni di beni.


(Circolare Assonime 26/04/2010, n. 15)


 


 


3) Intese verticali: adottata la nuova disciplina europea


Il 20 aprile 2010 la Commissione europea ha adottato il nuovo regolamento di esenzione per categoria relativo alle intese verticali, destinato a sostituire il regolamento (CE) n. 2790/1999 che scadrà il prossimo 31 maggio, e una nuova versione delle linee direttrici sulle restrizioni verticali.


Si conclude così il processo di revisione della normativa comunitaria delle intese verticali, iniziato nel luglio 2009 con la pubblicazione delle proposte della Commissione e il successivo svolgimento di una consultazione pubblica.


Lo ha reso noto Assonime con la nota del 22 aprile 2010, che ulteriormente ha specificato: Per informazioni e richieste di chiarimenti sul nuovo pacchetto le imprese associate possono rivolgersi a impresa.concorrenza@assonime.it.


Il nuovo regolamento di esenzione


Il regolamento stabilisce le condizioni alle quali gli accordi e le pratiche concordate tra imprese che operano in fasi successive del processo produttivo e relativi all’acquisto, alla vendita o alla rivendita di beni o servizi beneficiano di un’esenzione dal divieto di intese restrittive della concorrenza, a norma dell’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE (ex articolo 81, paragrafo 3, del Trattato CE).


Il regime di esenzione continua ad essere impostato, anche nel nuovo regolamento, sull’indicazione di quote di mercato soglia e su un elenco di hardcore restrictions (che comprende in particolare l’imposizione di un prezzo di rivendita minimo o fisso e alcune forme di protezione territoriale), la cui presenza nell’accordo rende inapplicabile il beneficio dell’esenzione a prescindere dalla quota di mercato delle parti.


La principale novità è che l’applicazione dell’esenzione viene subordinata a un duplice requisito in termini di quota di mercato: non è più sufficiente, infatti, che il fornitore abbia una quota di mercato inferiore al 30% nel mercato sul quale vende i beni o servizi oggetto del contratto, ma occorre anche che la quota di mercato dell’acquirente non superi il 30% nel mercato sul quale esso acquista i beni o servizi oggetto del contratto.


Questa modifica determina una riduzione del campo di applicazione dell’esenzione per categoria.


Il duplice requisito si applica anche nel caso di obblighi di fornitura esclusiva (in base al regolamento n. 2790/1999 per questa tipologia di intese si guardava solo alla quota dell’acquirente). 


Il nuovo regolamento sarà applicato a partire dal 1° giugno 2010 per un periodo di dodici anni.


Un regime transitorio è previsto per gli accordi in vigore al 31 maggio 2010 che a tale data soddisfano le condizioni del regolamento n. 2790/1999 ma non quelle previste dal nuovo regolamento: essi beneficeranno dell’esenzione fino al 31 maggio 2011.


Le linee direttrici


Le linee direttrici, oltre a indicare i criteri che la Commissione seguirà nell’applicazione del regolamento, illustrano le modalità di valutazione delle intese verticali non coperte dall’esenzione per categoria.


In linea con le indicazioni che emergono dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, la Commissione riconosce ora esplicitamente alle imprese la possibilità di dimostrare in casi individuali che un accordo verticale che contiene hardcore restrictions soddisfa le condizioni di cui all’articolo 101, paragrafo 3, ed è quindi compatibile con il Trattato.


Nell’intento di promuovere il commercio online, nelle nuove linee direttrici la Commissione dedica ampio spazio al tema dei limiti che le imprese fornitrici possono legittimamente imporre alla commercializzazione dei prodotti via internet, in particolare qualora sia utilizzato un modello di distribuzione selettiva (paragrafi 52-54).


Un’ulteriore novità è costituita dall’enunciazione da parte della Commissione dei criteri che essa intende utilizzare per valutare in casi individuali se la fissazione verticale dei prezzi di rivendita soddisfi le condizioni dell’articolo 101, paragrafo 3, del TFUE (paragrafi 223-229).


(Assonime, nota del 22 aprile 2010)


 


 


4) IVA: comunicazione telematica delle operazioni con paesi black list


Nuovo obbligo di comunicazione. Nel D.L. n. 40 del 25 marzo 2010 – c.d. decreto incentivi – è stato previsto, tra l’altro, un nuovo obbligo di comunicazione per i soggetti passivi d’imposta, che riguarda le operazioni rese nei confronti di operatori economici stabiliti in Stati o territori a fiscalità privilegiata (c.d. Paesi black list), o da essi ricevute, secondo modalità e termini da individuarsi in apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.


Con ulteriore decreto l’obbligo di comunicazione potrà essere escluso per le operazioni intercorrenti con alcuni di questi paesi, e nei confronti di alcuni settori di attività in essi svolte; con lo stesso provvedimento, l’obbligo potrà essere esteso ad altri paesi non black list, nonché a specifici settori di attività e particolari tipologie di soggetti ancora da definire.


La finalità dell’obbligo di comunicazione, che risulta dalla relazione illustrativa del decreto incentivi, è quella di ridurre il fenomeno delle frodi c.d. carosello in materia di IVA, frodi che possono verificarsi attraverso una non corretta applicazione dei meccanismi del tributo negli scambi intercorrenti con i predetti Stati o territori esteri. Sotto questo profilo, la finalità è analoga a quella degli elenchi INTRASTAT, con i quali sono richieste informazioni relative agli scambi intracomunitari di beni e servizi per contrastare le frodi dell’IVA in ambito comunitario.


In entrambi i casi, le frodi presuppongono scambi commerciali tra operatori stabiliti in Italia ed operatori stabiliti al di fuori del territorio nazionale.


Il decreto attuativo


Il decreto attuativo dell’anzidetto obbligo di comunicazione (decreto 30 marzo 2010), relativo alle modalità ed ai termini di presentazione, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 16 aprile 2010.


La disciplina del nuovo adempimento in esso stabilita presenta alcuni punti di contatto con quella degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, ad esempio per quanto concerne i criteri di determinazione della periodicità di presentazione, e le modalità ed i termini di trasmissione.


Periodicità


La comunicazione deve essere presentata con cadenza trimestrale da parte dei soggetti passivi d’imposta che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni (cessioni di beni effettuate, prestazioni di servizi rese, acquisti di beni, acquisti di servizi), un ammontare totale trimestrale che non supera i 50.000 euro, oppure con cadenza mensile se tale ammontare è superato. E’ comunque consentito di adottare la periodicità mensile su opzione e sono stabilite regole per il cambio di periodicità in corso d’anno.


Modalità e termini di presentazione


La comunicazione deve essere trasmessa all’Agenzia delle entrate per via telematica, tramite apposito modello (che sarà approvato con successivo provvedimento, unitamente alle relative istruzioni), entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento. 


Contenuto della comunicazione


Devono essere incluse nella comunicazione le operazioni registrate o soggette a registrazione, ai fini IVA, nel mese o trimestre di riferimento.
Gli elementi informativi da indicare nella comunicazione (art. 4 del D.M.) riguardano i dati di identificazione della controparte; il periodo (mese o trimestre) di riferimento; per ciascuna controparte, inoltre, deve essere specificato l’importo complessivo delle operazioni attive e passive effettuate (distinte tra imponibili, non imponibili, esenti e non soggette ad imposta) al netto delle relative note di variazione, l’importo complessivo dell’imposta relativa alle operazioni imponibili ed infine, per le note di variazione emesse e ricevute relative ad annualità precedenti, l’importo complessivo delle operazioni e della relativa imposta.


Decorrenza


Le disposizioni del decreto del 30 marzo 2010 si applicano alle operazioni effettuate a decorrere dal prossimo 1° luglio.


(Assonime, nota del 22 aprile 2010)


 


 


5) Altre di fisco


 


– Fisco: Più stringenti i controlli sui movimenti bancari


Una forma di contradditorio che interessa sempre più imprenditori e professionisti si svolge nel corso di indagini finanziarie: con la circolare 20/E sull’attività di controllo le Entrate hanno richiesto agli uffici di incrementare gli accertamenti bancari versoi i professionisti.


Una volta acquisite le movimentazioni sui conti l’amministrazione finanziaria dispone di una presunzione legale relativa in base alla quale, se il contribuente non determinate indicazioni, i prelevamenti e i versamenti si “trasformano” automaticamente in maggiori ricavi o compensi.


Il contribuente, nel corso del contradditorio, con riferimento ai prelevamenti, deve indicare i beneficiari ovvero dimostrare che quelle operazioni sono annotate in contabilità.


Per i versamenti, il contribuente, nel contradditorio, deve dimostrare che ha tenuto conto delle somme versate nella determinazione del reddito, e quindi in dichiarazione, o che tali somme non vadano tassate.


 


 


– Accertamento: Più limiti al confronto con le Dogane


Contradditorio sì, ma solo da un termine preciso: Questo l’effetto della sentenza n. 8481/2010 della Cassazione che di fatto ristretto l’applicabilità del diritto al contradditorio prima dell’adozione di un atto di accertamento ai soli contenziosi instaurati successivamente alla pubblicazione della sentenza della Corte di giustizia Ue del 18 dicembre 2008 (causa n. C-349/07).


La decisione, basata su una valutazione non solo di diritto ma anche di opportunità, desta alcune perplessità e si presta a diverse considerazioni.
Non è apparso condivisibile anche il richiamo ai principi giurisprudenziali in tema di omessa comunicazione di avviso dell’udienza di trattazione nel processo tributario (in tal caso spetta alla parte dimostrare che l’omessa comunicazione le ha pregiudicato un’adeguata integrazione delle proprie difese), sia per la minima affinità tra le due fattispecie sia per l’immediata operatività della decisione comunitaria, sia perché in situazioni identiche la Cassazione ha applicato i nuovi principi comunitari senza frapporre valutazioni di merito.


 


 


Impugnazione autonoma per lo stop al concordato: Il mancato ricorso non consente poi di accedere all’agevolazione 


La Cassazione con l’ordinanza n. 9022 del 15 aprile 2010 ha stabilito che il rifiuto con cui il fisco disconosce una procedura di definizione agevolata è un atto autonomamente impugnabile e il contribuente è tenuto a contestarlo entro i termini di legge.


Diversamente non potrebbe far valere la validità del beneficio derivante dalla definizione stessa.


La vicenda oggetto dell’ordinanza riguardava un contribuente che aveva impugnato gli avvisi di accertamento emanata dall’amministrazione finanziaria ai fini Iva per le annualità dal 1991 al 1994.


Le Entrate, dopo aver perso con la Commissione tributaria, aveva proposto ricorso, con apposito quesito di diritto, in Cassazione


 


 


Effetto circoscritto nel tempo per la cessione di azienda: Sui debiti pregressi impatto limitato per il cessionario


La Commissione Tributaria pugliese con la sentenza n. 390/03/2010, ha precisato che la responsabilità del cessionario d’azienda per i debiti fiscali non onorati dal cedente è strettamente limitata nel tempo, non essendo possibile escutere l’acquirente per tutte le omissioni rilevate dal fisco a carico del venditore e riferibili agli esercizi precedenti il momento della cessione.
Ribadito un importante principio di tutela a favore del cessionario di azienda tuttora garantito dal nostro ordinamento.


L’ipotesi vede il concessionario della riscossione richiedere al soggetto acquirente di un complesso aziendale il pagamento dei debiti fiscali accumulati e non versati dal cedente.


Il cessionario si oppone e, dopo aver perso il primo grado di giustizia, ottiene giudizio favorevole ricorrendo in appello.


 


 


– 770/2010 semplificato e ordinario: Pronti i software di compilazione


Disponibili dal 27 aprile 2010 sul sito delle Entrate le applicazioni per predisporre le dichiarazioni dei sostituti d’imposta.


On line i prodotti informatici che i sostituti d’imposta dovranno utilizzare per preparare – e controllare prima dell’invio – le dichiarazioni 770/2010.


La trasmissione del modello, sia il semplificato sia l’ordinario, dovrà avvenire entro il 2 agosto (quest’anno, infatti, il 31 luglio, scadenza ordinaria, cade di sabato).


L’applicazione relativa al modello 770 semplificato deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta che, nel corso del 2009, hanno corrisposto redditi da lavoro dipendente, equiparati e assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nonché i dati contributivi, previdenziali e assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata nel 2009 per il periodo d’imposta precedente.


Tra i soggetti tenuti all’utilizzo del modello, le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni, le università statali, i condomini, le persone fisiche che hanno imprese commerciali o agricole, gli artisti e i professionisti, i curatori fallimentari, i commissari liquidatori, gli eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto.


Il software per il 770 ordinario, invece, deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale erogati nel 2009 od operazioni di natura finanziaria effettuate nello stesso periodo, nonché i dati riassuntivi relativi alle indennità di esproprio e quelli concernenti i versamenti effettuati, le compensazioni operate e i crediti d’imposta utilizzati.


A proposito del termine di presentazione (2 agosto 2010), si ricorda che la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui viene conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, che fornisce all’utente comunicazione di conferma dell’avvenuto ricevimento.


Il modello può essere trasmesso direttamente o tramite intermediario abilitato avvalendosi dei servizi telematici dell’Agenzia, Entratel e Fisconline.
Chi presenta il modello direttamente deve utilizzare Entratel se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti superiore a venti, Fisconline in caso di dichiarazione relativa a non più di venti posizioni.


Per gli intermediari abilitati, la trasmissione dei dati avviene utilizzando esclusivamente il canale Entratel.


 


 


– Nuova missione “Pc gratis” dal Fisco: Quasi mille computer già in gara, alta priorità alle scuole


In rete i primi due bandi per aggiudicarseli. Sfiorano quota mille i computer che il Fisco cede gratuitamente a scuole, forze dell’ordine, Croce Rossa Italiana e altri enti pubblici, ma anche organismi di protezione civile e non-profit.


Sono già in linea sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it (Agenzia/Bandi di gara) i primi due bandi promossi dalle Direzioni Centrali dell’Agenzia delle Entrate e dalla Dre Liguria con tutti i dettagli per aggiudicarsi anche quest’anno i pc messi a disposizione gratis dalle Entrate perché ormai non più adatti al complesso lavoro dei funzionari del Fisco. Sono 294 i computer rispolverati dal


“centro” e 696 dalla direzione ligure e rappresentano solo i primi due tasselli di una vera e propria “operazione pc” che coinvolgerà trasversalmente le strutture territoriali delle Entrate.


I computer, dismessi dall’Agenzia perché non più idonei alla propria attività istituzionale, hanno così la chance di una seconda vita in altri enti per i quali possono essere ancora utili.


La domanda per aggiudicarsi i pc dismessi dalle direzioni centrali dell’Agenzia dovrà essere inviata via e-mail tramite Posta elettronica certificata (Pec) alla casella cessionigratuite@pce.agenziaentrate.it, a partire dalle ore 12 del 25 maggio prossimo e non oltre la stessa ora del 27 maggio 2010.


Per richiedere i pc è necessario utilizzare l’applicativo “Fenice”, scaricabile dal sito http://www.agenziaentrate.it, nella sezione “Agenzia – Gare”.


Utilizzando questo software si inseriranno tutti i dati necessari per partecipare alla gara.


Il codice della gara è “DC1005″, e dovrà essere indicato nell’oggetto della mail di richiesta.


Per ulteriori informazioni sul bando delle direzioni centrali, si può scrivere alla casella di posta elettronica (non Pec) entrate.dc1005@agenziaentrate.it entro il 24 maggio 2010.


(Agenzia delle Entrate, comunicato del 26 aprile 2010)


 


 


Fermo amministrativo beni mobili: Parola sempre al giudice tributario


La norma del 2006 non ha innovato la disciplina previgente, ma ha soltanto chiarito un “vecchio” dubbio.


Con la sentenza del 6 aprile 2010, n. 1901, il Consiglio di Stato ha chiarito che la competenza a decidere sui fermi amministrativi di beni mobili, eseguiti a fronte di crediti di natura tributaria vantati dall’Amministrazione finanziaria, è sempre del giudice tributario, e mai di quello amministrativo.


E questo anche nelle ipotesi di controversie sorte prima dell’entrata in vigore del D.L. 223/2006 (“Visco-Bersani”).


(Notiziario Agenzia delle Entrate del 27 aprile 2010)


 


 


– Strutture private: entro fine mese i compensi dei medici “autonomi”


La comunicazione riguarda le somme incassate nel 2009 secondo la procedura della riscossione accentrata.


E’ il 30 aprile la data da segnare nell’agenda fiscale delle strutture sanitarie private. Entro IL 30.04.2010, infatti, va inviata all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dei compensi complessivamente riscossi nel corso del 2009 in nome e per conto di ciascun professionista che svolge attività di lavoro autonomo medico o paramedico all’interno di queste strutture.


Si tratta, nel dettaglio, di società, istituti, associazioni, centri medici e diagnostici e altri enti o soggetti privati, con o senza fini di lucro, che erogano servizi sanitari e veterinari e che mettono a disposizione, o danno in affitto, i propri locali per l’esercizio di attività di lavoro autonomo mediche o paramediche.


L’obbligo della riscossione accentrata per le strutture sanitarie è stato introdotto dalla Finanziaria 2007 (legge n. 296/2006, articolo 1, commi da 38 a 42).


La comunicazione va inoltrata direttamente dal soggetto obbligato attraverso i servizi Entratel o Fisconline (a seconda dei requisiti posseduti per l’invio telematico delle dichiarazioni) o tramite intermediario abilitato, utilizzando l’apposito software “COSSP103”.


(Notiziario Agenzia delle Entrate del 27 aprile 2010)


 


– Xbrl, circolare Cndcec – Unioncamere


Pubblicato, il 27 aprile 2010, sul sito del Consiglio Nazionale dei Commercialisti (www.cndcec.it) il documento che fornisce indicazioni sul deposito del bilancio d’esercizio nel registro delle imprese.


La pubblicazione dei bilanci dovrà avvenire nel 2010 presentando lo stato patrimoniale e il conto economico in formato XBRL.


(CNDCEC, nota del 27/04/2010)


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 


 

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it