Novità fiscali del 23 aprile 2010: bilanci Xbrl: chiarimenti da Unioncamere; avvocati e revisori: niente visto di conformità sulle dichiarazioni; ristrutturazione del debito: bozza di principio contabile di OIC; TARSU: si applica in via automatica la tariffa previgente; pubblicate le bozze delle istruzioni relative a 138 studi di settore evoluti

 






 


Indice:


 


1) Lotta all’evasione: vertice tra Inps, Agenzia delle Entrate ed Equitalia


 


2) Agroalimentare italiano ed investimenti all’estero: codice tributo per fruire del credito d’imposta


 


3) Ruling internazionale: online il report sugli accordi tra Fisco e imprese


 


4) Avvocati e Revisori: Niente visto di conformità sulle dichiarazioni


 


5) Ristrutturazione del debito: bozza di principio contabile di OIC


 


6) Bilanci Xbrl: Chiarimenti da Unioncamere


 


7) Tarsu: si applica in via automatica la tariffa previgente


 


8) Pubblicate le bozze delle istruzioni relative a 138 studi di settore evoluti


 


 


1) Lotta all’evasione: obiettivo 16,6 miliardi nel 2010 vertice tra Inps, Agenzia delle Entrate ed Equitalia


L’Inps, l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia per la prima volta hanno definito gli obiettivi comuni per la lotta all’evasione, fissando per il 2010 il raggiungimento di incassi per 16,6 miliardi di euro da riscuotere tra imposte, tasse e contributi non pagati.


Il 21 aprile 2010 per la prima volta si sono riuniti i vertici nazionali ed i direttori regionali dei due maggiori enti impositori, Inps e Agenzia delle Entrate e dell’agente di riscossione, Equitalia.


L’incontro ha portato all’indicazione di un obiettivo comune e condiviso nella lotta all’evasione, da raggiungersi attraverso l’azione coordinata tra i tre partner a livello centrale, ma soprattutto con il più efficace coordinamento a livello territoriale. L’esigenza condivisa dai tre partner è quella di incrementare fortemente le capacità di controllo, nonché la reattività e tempestività di attivazione dei canali di riscossione coattiva, unitamente a quelli di definizione del debito fiscale o contributivo, prima dell’intervento dell’agente di riscossione.


L’obiettivo 2010 di 16,6 miliardi si propone un incremento di circa il 20% rispetto ai risultati pur eccezionali conseguiti separatamente dall’Agenzia delle Entrate (9,1 miliardi, +32.% sul 2008) e dall’Inps (4,6 miliardi di euro, +66% sul 2008).


L’azione integrata di Inps e Agenzia delle Entrate, insieme ad Equitalia, mira non solo a colpire l’evasione, ma vuole essere un segnale di amplificazione del controllo per prevenire i comportamenti evasivi.


Incontri sistematici saranno programmati per valutare l’allineamento dei risultati ottenuti in corso d’anno rispetto alle previsioni e gli eventuali aggiustamenti o ulteriori iniziative integrate da porre in essere.


(Inps, Agenzia delle Entrate, Equitalia, comunicato stampa del 21/04/2010)


 


 


2) Agroalimentare italiano ed investimenti all’estero: codice tributo per fruire del credito d’imposta


Reso noto il codice tributo che le imprese agricole e agroalimentari, anche in forma cooperativa o riunite in consorzi, possono usare per beneficiare dell’incentivo fiscale previsto per gli investimenti in promozione pubblicitaria effettuati nei mercati esteri.


L’Agenzia delle Entrate ha infatti istituito, con la risoluzione n. 30/E del 22 aprile 2010, il codice tributo “6825” che consente di utilizzare in compensazione, con modello F24, il credito d’imposta per la promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero introdotto dalla Finanziaria 2007 (legge n. 296/2006).


Il credito è pari al 50% del valore degli investimenti in attività promozionali realizzate in altri Stati per sollecitare l’acquisto di un determinato prodotto agricolo o agroalimentare di qualità.


L’attività pubblicitaria, però, non deve riguardare uno specifico marchio commerciale o direttamente un’azienda.


E’ agevolabile l’importo degli investimenti che eccede la media di quelli realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti.


 


 


3) Ruling internazionale: revid il report sugli accordi tra Fisco e imprese


Sono 52 le istanze di ruling presentate tra il 2004 e il 2009, 20 i mesi in media per chiudere gli accordi e una mappa dei metodi per determinare il valore normale dei prezzi di trasferimento.


Questi alcuni dei dati e delle informazioni contenute nel primo bollettino del Ruling di standard internazionale che fa il punto sulla peculiare procedura di accordo preventivo tra imprese e Amministrazione Finanziaria in merito al trattamento fiscale delle operazioni infragruppo realizzate da società multinazionali.


In particolare, su un totale di 52 istanze presentate, 19 hanno portato alla sottoscrizione di accordi di ruling tra Agenzia e contribuente, 17 sono in fase di lavorazione e le restanti 16 sono risultate inammissibili o chiuse per rinuncia dell’impresa o dell’Agenzia.


Dalle analisi presenti nel bollettino, emerge che gli attori di questa forma avanzata di compliance, che mira a determinare in contraddittorio i prezzi di trasferimento o ad attribuire gli utili alla stabile organizzazione, sono imprese con attività oltre confine, per


lo più multinazionali, che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi con consociate estere.


La maggior parte dei contribuenti che ha presentato istanza dichiara ricavi superiori a 100 milioni di euro (circa il 52%), tra questi il 71% registra ricavi superiori a 300 milioni di euro.


La prima edizione del bollettino è disponibile in italiano e in inglese sul sito Internet dell’Amministrazione – www.agenziaentrate.gov.it.


(Agenzia delle Entrate, comunicato del 22 aprile 2010)


 


 


4) Avvocati e Revisori: Niente visto di conformità sulle dichiarazioni


Gli Avvocati ed i Revisori Contabili non possono apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni Iva, necessario per la compensazione dei crediti superiori a 15mila euro.


Lo ha precisato il sottosegretario all’Economia, Daniele revide, in risposta al question time dei parlamentari, in commissione finanze della Camera.


Nella risposta, il sottosegretario ha ricordato che i soggetti abilitati a rilasciare il suddetto visto sono i seguenti:


– Responsabili dei CAF-imprese;


– Dottori Commercialisti, gli Esperti Contabili ed i Consulenti del Lavoro iscritti ai relativi albi;


– periti ed esperti tributari iscritti nei ruoli camerali al 30 settembre 1993.


 


 


5) Ristrutturazione del debito: bozza di principio contabile di OIC


L’OIC ha reso disponibile, sul proprio sito internet, la bozza del principio contabile nazionale “Ristrutturazione del debito e informativa di bilancio”.


Il documento affronta una serie di questioni che si profilano particolarmente complesse rispetto alle quali si registrano prassi variegate.


Gli argomenti trattati nel principio contabile sono i seguenti:


– Definizione di ristrutturazione del debito;


– data della ristrutturazione;


– possibilità di attualizzare il debito oggetto di ristrutturazione;


– contabilizzazione del beneficio economico per il debitore;


– informativa integrativa richiesta.


L’OIC ha, infine, precisato che, sulla bozza di principio contabile, fino al 25 maggio 2010 potranno essere inviati commenti.


 


 


6) Bilanci Xbrl: Chiarimenti da Unioncamere


Con una circolare resa nota il 21 aprile 2010, scaturita dall’osservatorio congiunto tra Unioncamere e i Dottori Commercialisti, partendo dall’interpretazione dell’art. 5, D.P.C.M. 10 dicembre 2008, è stato precisato che il deposito del bilancio 2010 potrà essere effettuato con:


– Stato patrimoniale e conto economico esclusivamente in formato Xbrl;


– nota integrativa e altri documenti in formato pdf/A.


Tale decisione dovrebbe semplificare la procedura adottata fino ad ora, che disponeva che la pratica telematica di deposito fosse costituita in primo luogo dal tradizionale file pdf e poi, obbligatoriamente, ripetuta anche nel nuovo formato Xbrl.


 


 


7) Tarsu: si applica in via automatica la tariffa revidente


In caso di mancata valida deliberazione nel termine disposto si intendono prorogate le tariffe approvate per l’anno in corso.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8875 del 14/04/2010.


Nel caso di specie, i giudici di legittimità attesa la natura demolitoria delle pronunce di annullamento del giudice amministrativo, affermano che gli atti amministrativi annullati (nella specie le delibere comunali di approvazione del regolamento TARSU e della relativa tariffa) devono ritenersi espunti dalla realtà giuridica con efficacia ex tunc, devono ritenersi, cioè, come mai venuti ad esistenza.


La questione affrontata dai giudici di legittimità è scaturita dall’impugnazione da parte di un contribuente della cartella di pagamento relativa alla TARSU per il 2001 nei confronti di un comune ligure e del concessionario per la riscossione; in particolare il contribuente chiedeva l’annullamento della cartella, sostenendo, tra l’altro, l’infondatezza della pretesa in quanto fondata su delibera consiliare di modifica al regolamento alla tassa e di Delibera di Giunta recante l’adozione delle tariffe per detto anno, annullate dal giudice amministrativo


 


 


8) Pubblicate le bozze delle istruzioni relative a 138 studi di settore evoluti


Pubblicate le bozze delle istruzioni relative a 138 studi di settore evoluti per i periodi d’imposta 2007 e 2008, da allegare al modello Unico 2010, periodo d’imposta 2009.


Modelli dichiarazione redditi Modello UNICO 2010 bozze


– Bozze dei 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dellapplicazione degli studi di settore, delle istruzioni “parte generale” e delle istruzioni relative ai 138 studi di settore evoluti per i periodi d’imposta 2007 e 2008, da allegare alla dichiarazione dei redditi Unico 2010, periodo d’imposta 2009.


– Parte generale, unica per tutti gli studi, per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.


– Modelli in bozza da allegare alla dichiarazione dei redditi Modello UNICO 2010 (formato.zip divisi per settori).


– Modelli dichiarazione redditi Modello UNICO 2010 bozze


 


9) L’inefficacia della trascrizione del pignoramento: studi esecuzioni immobiliari


Lo Studio n. 8-2010/E del Consiglio Nazionale del Notariato , pubblicato il 22 aprile 2010, è stato approvato dalla Commissione Esecuzioni Immobiliari e Attività Delegate il 19 febbraio 2010.


Lo studio in sintesi


Viene affrontata la tematica dell’inefficacia della trascrizione del pignoramento immobiliare alla luce della recente riforma, di cui alla legge n. 69 del 2009, che ha interessato (anche) la durata dell’efficacia della stessa, oltre che quella della domanda giudiziale e del sequestro conservativo di immobili (limitata al ventennio). Dopo aver dato atto della ratio dell’intervento legislativo e dell’ambito di applicazione dello stesso, lo studio si sofferma diffusamente sulla problematica maggiormente dibattuta delle “sorti” della procedura esecutiva la cui trascrizione sia divenuta inefficace, in ragione della mancata rinnovazione nei termini di legge, giungendo ad escludere, per una pluralità di motivi, che detta inefficacia determini, di per sé, l’estinzione della procedura esecutiva, che può comunque subire, per l’effetto, determinate “ripercussioni” nel suo modo di procedere puntualmente evidenziate.


La disamina condotta si conclude con l’esame di talune problematiche poste dalla nuova disciplina sotto il profilo delle modalità di effettuazione della rinnovazione della trascrizione (nella specie del pignoramento immobiliare) e della disciplina transitoria di cui alla medesima legge n. 69 del 2009.


Tale Studio è quindi disponibile sul sito www.notariato.it insieme ad un altro studio su “Riflessioni sull’onere reale nel codice dell’ambiente” (Studio n. 342-2009/C) pure pubblicato ad aprile 2010.


 


Vincenzo D’Andò


 


 


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