Novità fiscali del 14 aprile 2010: INPS: ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti; agenzia dogane & Intrastat: risposte ai quesiti più frequenti; modelli studi di settore da allegare in Unico 2010: pubblicate versioni provvisorie; controllo giudiziario: responsabilità unica per i sindaci

 






 


Indice:


 


1) Novità per i soggetti obbligati nella circolazione in sospensione da accisa


 


2) Inps: Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti


 


3) Agenzia Dogane & Intrastat: Le risposte ai quesiti più frequenti


 


4) Modelli studi di settore da allegare in Unico 2010: Pubblicate le versioni provvisorie


 


5) Controllo giudiziario: Responsabilità unica per i sindaci


 


6) Altre di fisco


 


 


1) Novità per i soggetti obbligati nella circolazione in sospensione da accisa


I rappresentanti fiscali potranno acquisire la qualifica di depositario autorizzato o destinatario registrato.


Con la nota 49125 del 09 aprile 2010, l’Agenzia delle Dogane ha chiarito le novità introdotte dal D.Lgs. n. 48/2010 di attuazione della direttiva comunitaria 2008/118/Ce sulla libera circolazione dei prodotti soggetti ad accisa e apporta sostanziali modifiche al relativo Testo unico.


Infatti, con tale documento l’Agenzia ha fornito delucidazioni sul ruolo dei soggetti obbligati nella circolazione in sospensione di accisa.


La suddetta nota ha, quindi, precisato che gli operatori registrati al 1° aprile (giorno di entrata in vigore del Decreto Legislativo) continuano a svolgere la propria attività come destinatari autorizzati.


Coloro che, invece, dalla stessa data richiedono la qualifica di destinatario registrato, in attesa dell’adeguamento della procedura “Anagrafica accise”, saranno “immatricolati” seguendo lo stesso iter valido per gli operatori professionali.


La nota


Dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 48/2010, l’Agenzia delle Dogane ha fornito alcuni chiarimenti sulle novità relative ai soggetti obbligati nella circolazione in sospensione da accisa.


In particolare, riguardo a quanto precisato nel comunicato prot. 46015 del 01/04/2010 relativo all’emanazione del citato D.Lgs 48/2010 che, con decorrenza 01 aprile 2010, ha modificato il testo unico accise di cui al D.Lgs 504/95, in merito alle novità sui soggetti obbligati nella circolazione in sospensione da accisa, l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che:


– Gli operatori che alla data dell’entrata in vigore del provvedimento rivestivano la qualifica di operatore registrato continuano a svolgere la loro attività con la nuova qualifica di destinatario autorizzato;


– i soggetti che chiedono a decorrere dal 1 aprile di acquisire la qualifica di destinatario registrato saranno, nelle more dell’adeguamento formale della procedura Anagrafica accise, registrati nell’archivio dell’Anagrafica con le procedure in uso per gli operatori professionali registrati e non registrati, essendo le figure in parola sostanzialmente equivalenti a quelle oggetto delle procedure medesime;


– i soggetti operanti ai sensi del previgente testo del D.Lgs 504/95 con la qualifica di rappresentante fiscale potranno – ricorrendone le condizioni – acquisire le qualifiche di depositario autorizzato o destinatario registrato – ai fini della ricezione in regime sospensivo.


Per la circolazione di prodotti già immessi in consumo in altro Stato membro acquistati da privati o da soggetti che, pur esercitando  attività economica, agiscano in qualità di privati, spediti o trasportati nel territorio dello Stato direttamente o indirettamente dal venditore o per suo conto, la norma prevede che il debitore dell’accisa sia il rappresentante fiscale del venditore autorizzato secondo modalità da stabilirsi con determinazione del Direttore dell’Agenzia delle dogane.


Sono state segnalate alcune criticità nell’applicazione della nuova normativa relativamente alle movimentazioni di prodotti in sospensione da accisa svolte con il ricorso alla figura del rappresentante fiscale sulla base della previgente disciplina.


In relazione a ciò, in attesa della definizione delle disposizioni operative, l’Agenzia ha invitato le strutture territoriali a non creare intralci alla circolazione intracomunitaria di beni, in maniera da consentire il prosieguo delle modalità in essere per i soggetti già riconosciuti come rappresentanti fiscali, che operano conformemente alla normativa e alle disposizioni amministrative adottate in materia, provvedendo anche al pagamento dell’accisa nazionale:


– nell’ambito della circolazione ad imposta assolta;


– nell’ambito della circolazione in sospensione da accisa, nelle more dell’esame delle istanze per il riconoscimento delle qualifiche di destinatario registrato ovvero di depositario autorizzato presentate dai rappresentanti fiscali medesimi, con riferimento alle movimentazioni dirette ad operatori che, svolgendo attività economica, avrebbero la legittimazione soggettiva ad essere autorizzati ad operare come destinatario registrato.


(Agenzia Dogane, nota n. prot. n. 49125 del 09/04/2010)


 


 


2) Inps: Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti


Liberi professionisti, oneri di ricongiunzione per il 2010: Definiti i piani di ammortamento.


L’Inps ha pubblicato le tabelle dei coefficienti da utilizzare per i piani di ammortamento degli oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate nel corso dell’anno 2010, aggiornati in base al tasso di variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertato dall’ISTAT.


Per la predisposizione dei piani di ammortamento degli oneri relativi alle domande di ricongiunzione presentate nel corrente anno 2010, sono state aggiornate le tabelle in base al tasso di variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo, senza tabacchi, delle famiglie degli operai e impiegati accertato dall’ISTAT per il 2009, pari allo 0,7%.


L’Inps nella circolare n. 59 di aprile 2010 allega:


– le istruzioni per il corretto uso delle tabelle (all. 1);


– la tabella I/2010 – Ammontare della rata mensile costante posticipata per ammortizzare al tasso annuo composto dello 0,7% il capitale unitario da 2 a 120 mensilità (all. 2);


– la tabella II/2010 – Coefficienti per la determinazione del debito residuo in caso di sospensione del versamento delle rate mensili prima della estinzione del debito al tasso annuo dello 0,7% (all.3).


Istruzioni ed esempi


a) Determinazione della rata di ammortamento mensile nel caso di concessione della dilazione di pagamento dell’onere di ricongiunzione.


L’importo della rata si determina moltiplicando l’ammontare del debito da rateizzare per il coefficiente riportato nella tabella I/2010 in corrispondenza del numero delle rate mensili concesse per l’ammortamento.


b) Determinazione del debito residuo da versare in unica soluzione nel caso in cui i pagamenti rateali vengano sospesi prima dell’estinzione del debito.


Il coefficiente per la determinazione del debito residuo deve essere ricercato nella tabella II/2010 in corrispondenza delle rate che l’assicurato avrebbe dovuto ancora pagare per perfezionare l’operazione di ricongiunzione, ottenuto come differenza fra il numero delle rate mensili originariamente concesse ed il numero di mensilità già corrisposte.


La somma da versare, riferita alla data di scadenza dell’ultima rata pagata, si determina moltiplicando l’importo della rata per il coefficiente sopra indicato.


(Inps, circolare n. 59 del 09 aprile 2010)


 


 


3) Agenzia Dogane & Intrastat: Le risposte ai quesiti più frequenti


L’Agenzia delle Dogane ha fornito le seguenti risposte alle domande più frequenti riguardo il software Intra@web:





























































Domanda


Risposta


Come mai dopo aver installato la versione 11.0.1.0 di Intr@Web Stand Alone i menu Elenco e Lista partners sono disabilitati?


Perché occorre inserire i dati del soggetto/i obbligato/i e, se presente, del soggetto delegato.


Come mai dopo aver installato la versione 11.0.1.0 di Intr@Web Stand Alone non ci sono tutti i miei dati di anagrafica e gli elenchi già trasmessi?


Perché è una nuova installazione, dalla vecchia istallazione (anno 2009) è possibile importare solo la lista dei partners europi (Clienti/fornitori).


 


Come faccio ad importare la Lista dei Partenrs dalle vecchie versioni di Intr@Web?


Dalle precedenti versioni di Intr@Web, deve selezionare Anagrafica -> Lista partners e cliccare su esporta; salvare il file in formato . txt.


Da Intr@Web versione 11.0.1.0 deve selezionare Anagrafica -> Lista partners -> Leggi da file e selezionare il file .txt salvato.


Come faccio ad importare i dati di un elenco da un file excel (versione Excel 2003, con estesione xls)?


 


Da Intr@Web versione 11.0.1.0 selezionare Dettagli -> Nuovo Formato File; assegnare un nome al formato, selezionare excel e indicare Tipo Operazione, Sezione e Periodicità; trasferire a destra i campi necessari nello stesso ordine di quelli contenuti nel file excel.


 


Come faccio ad importare i dati di un elenco da un file excel creato con Office 2007 (con estensione .xlsx)?


 


Deve aprire il file con Excel, fare Salva con nome e selezionare come Tipo file: Excel 97-2003.


Otterrà un file identico al precedente ma con estensione xls, in questo modo è possibile importare il file in Intr@Web versione 11.0.1.0


 


In che formato deve essere la data fattura in excel per poter importare il file in Intr@Web?


 


La cella della data fattura deve avere formato testo ed essere inserita nella forma aaaammgg.


Quali sono i passaggi da eseguire per generare il file scambi.cee da presentare in dogana con supporto informatico?


 


I passi da eseguire sono:


1. Creazione elenco (o manualmente o importandolo)


2. Approvazione elenco


3. Genera scambi.cee


4. Copiare il file scambi.cee nel supporto informatico


5. Stampare il frontespizio (la stampa deve essere effettuata dopo l’approvazione dell’elenco!)


 


Come mai ricevo l’errore “ 002 Elenco già presentato”?


 


Evidentemente ha inviato un elenco con lo stesso numero di riferimento di un elenco già inviato in precedenza.


E’ necessario modificare il numero di riferimento in Anagrafica -> Soggetto obbligato (o delegato) e creare un nuovo elenco che avrà il numero corretto.


Però non è necessario ricompilare l’elenco, deve aprire l’elenco precedentemente creato e in modalità Modifica Dettagli Selezionare Sezione I vista completa -> Seleziona tutto -> Copia.


Poi riapre l’elenco nuovo creato con il numero di riferimento corretto e in modalità Modifica Dettagli Selezionare Sezione I vista completa -> Seleziona tutto -> Incolla. Effettuare


la stessa operazione per tutte le sezioni interessate e poi procedere con le operazioni necessarie alla trasmissione del file.


Se si sta importando il file da un programma esterno è importante verificare che al suo interno sia indicato il numero elenco corretto e se così non è modificarlo tenendo conto del numero degli elenchi già presentati.


Cosa devo inserire nel campo Numero di riferimento dell’anagrafica?


 


Il numero di riferimento è il numero dell’elenco, è progressivo e tiene conto anche degli elenchi presentati in passato su floppy e telematico.


Deve controllare qual è l’ultimo numero presentato, e inserire il valore successivo nel Numero di riferimento del soggetto delegato, se presente, o in quello del soggetto obbligato.


Se si sta importando il file da un programma esterno è importante verificare che al suo interno sia indicato il numero elenco corretto e se così non è modificarlo tenendo conto del numero degli elenchi già presentati.


Se é presente un soggetto delegato il numero di riferimento dell’elenco dove va inserito?


 


Il numero di riferimento elenco va associato al presentatore (quindi al soggetto delegato in questo caso) e nei dati del soggetto obbligato va inserito il numero riferimento 1.


Se un soggetto delegato deve inviare un elenco per proprio conto come si deve procedere?


Deve inserire un nuovo soggetto obbligato con i propri dati, sia relativi alla partita iva sia quelli relativi al servizio telematico, avendo cura di riportare nel numero di riferimento il numero inserito nell’anagrafica come soggetto delegato.


Che tipo di firma digitale posso utilizzare per firmare gli elenchi con la funzione web/firma digitale di Intr@Web off-line?


 


 


Può utilizzare solo quelle rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dall’Agenzia delle Entrate.


Per firmare con altri certificati può selezionare il file creato con l’operazione Prepara Invia e firmarlo con il proprio dispositivo e poi proseguire con la trasmissione.


Come faccio a configurare Intr@Web Stand Alone versione 11.0.1.0 per firmare digitalmente gli elenchi?


 


Deve andare in Web -> Firma Digitale -> Configura -> Repository e cliccando sui tre puntini selezionare il file keystore.ks, per firmare deve utilizzare la password che ha “inventato” quando ha generato il certificato di firma.


Come mai quando verifico l’elenco compare il messaggio “Nomenclatura combinata: impossibile controllare il codice poiché manca il file dell’anno corrispondente”?


 


Evidentemente è stata inserita una nomenclatura combinata riferita ad un anno passato diverso dal 2009 e dal 2010 (già inclusi nel software).


Per aggiornare il software Intr@Web con i dati relativi ad esempio all’anno 2007 deve scaricare i files di nomenclatura combinata che le interessano e installarli sull’applicativo.


Come mai non mi appare il campo valore statistico?


 


Il campo valore statistico rimane evidenziato in questi casi:


In mancanza dei dati fiscali (partita iva ed ammontare) ad esempio nel caso delle lavorazioni, natura transazione 4 o 5.


Attenzione se si è inserita la partita iva dell’operatore comunitario il campo valore statistico non rimarrà evidenziato.


Se nel campo del soggetto obbligato si è selezionato il volume di affari superiori ai 20 milioni di euro verranno evidenziati oltre al campo valore statistico anche il campo modo di trasporto ed il campo condizioni di consegna.


E’ possibile consultare e stampare tutti gli elenchi presentati?


Si, può utilizzare la funzionalità di consultazione e stampa accedendo al Servizio Telematico Doganale dal link dell’Agenzia delle Dogane.


Quale firma digitale è possibile utilizzare con Intr@Web Online?


 


E’ possibile utilizzare la firma digitale rilasciata dall’Agenzia delle Dogane o dall’Agenzia delle Entrate selezionando il file di firma direttamente nell’applicazione.


Come posso firmare un elenco creato con Intr@Web Online se ho una firma digitale diversa da quelle rilasciate dall’Agenzia delle Dogane o dall’Agenzia delle Entrate?


 


Deve salvare sul pc il file che viene generato dopo aver creato l’elenco. Questo file verrà firmato con il suo dispositivo di firma.


L’elenco così firmato potrà essere trasmesso attraverso il Servizio Telematico Doganale tramite la funzione Operazioni su file -> Trasmissione.


 


 


4) Modelli studi di settore da allegare in Unico: Pubblicate le versioni provvisorie


Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in data 13.04.2010, sono state pubblicate 69 istruzioni in bozza.


Via libera alla versione provvisoria delle regole per la comunicazione dei dati da allegare a Unico 2010.


Sono state rese on line le prime bozze delle istruzioni ai modelli di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore per il periodo d’imposta 2009.


Riguardano 68 studi, la cui precedente evoluzione risale al 2007, con revisione programmata per l’anno 2010 (provvedimento del 7 ottobre 2009). L’aggiornamento, in agenda per quest’anno, riguarderà in particolare 21 studi per il comparto manifatture, 20 per il settore dei servizi, 6 per le attività professionali e 21 per gli operatori del commercio.


Ai 68 del 2007, si aggiunge lo studio UM09 evoluto nel 2008, che coinvolge i commercianti e gli intermediari della vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di autovetture e autoveicoli (leggeri e non), comprese le agenzie di compravendita.


La comunicazione costituisce parte integrante del modello Unico 2010 e deve essere trasmessa in via telematica unitamente alla dichiarazione dei redditi.


Come è noto le bozze di tutti i 206 modelli per la comunicazione sono già sul sito dell’Agenzia delle Entrate dal 19 marzo 2010.


 


 


5) Controllo giudiziario: Responsabilità unica per i sindaci


Nell’ambito del controllo giudiziario, si ha responsabilità unica per i sindaci sia di S.p.A. sia di S.r.l., ma unica è anche la possibilità di contrastare le gravi irregolarità dell’organo amministrativo della società.


E’ questo uno degli aspetti che è stato rilevato nella circolare del 12 aprile 2010 dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (composta da ben 39 pagine), incentrata sul controllo giudiziario ex art. 2409 c.c. (presupposti applicativi, modalità della procedura e dubbi applicativi).


Documento che premette come la denuncia ed il possibile procedimento di ispezione giudiziaria che ne può conseguire ex art. 2409 del codice civile rappresentano, nell’insieme dell’istituto, uno tra i più efficaci rimedi contro la cattiva gestione degli amministratori a tutela degli interessi dei soci, anche di minoranza, dei creditori e dei terzi (responsabili del controllo interno inclusi) che direttamente o indirettamente possono essere danneggiati dall’eventuale depauperamento del patrimonio sociale.


La circolare, partendo dal testo del suddetto articolo, modificato dal D.Lgs. n. 6/2003, arriva, dopo attente riflessioni, a determinate conclusioni.


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Il valore dell’avviamento non è sempre rilevante


Non sempre il valore di avviamento nella cessione di azienda definitivamente accertato ai fini del registro è rilevante anche per l’Irpef se il contribuente prova di aver venduto a un prezzo inferiore.


Il fisco aveva presentato ricorso in Cassazione dopo che la C.T.P. aveva annullato un avviso di accertamento (decisione confermata anche dalla C.T.R.), emesso per Iva e Irpef  per la mancata comunicazione del valore di avviamento a seguito di cessione.


Dal valore dell’avviamento l’amministrazione finanziaria può procedere in via induttiva all’accertamento del reddito da plusvalenza patrimoniale sulla base dell’accertamento di valore effettuato in sede di applicazione del registro.


Ai fini dell’onere della prova, come detto a carico del contribuente, questo può superare bene la presunzione di corrispondenza del prezzo incassato con il valore di mercato accertato in via definitiva ai fini del registro, dimostrando di aver concretamente venduto a un prezzo inferiore.


Nel caso di specie, i giudici di secondo grado hanno esaminato gli elementi offerti dai contribuenti e li hanno ritenuti idonei a provare l’inesistenza del valore di avviamento.


(Corte di Cassazione, ordinanza n. 7023/2010)


 


 


– Stabile organizzazione “alternativa”: Le condizioni oggettive e soggettive non devono coesistere


Per verificare l’esistenza di una stabile organizzazione ai fini reddituali non è necessaria la coesistenza nello Stato straniero di elementi oggettivi o soggettivi (consistenti nella presenza stabile in Italia di un soggetto non indipendente con potere di firma nei contratti), perché queste due condizioni possono essere alternative.
Nel caso di specie, una società svizzera con sede a Ginevra ha omesso di presentare le dichiarazioni relative alle imposte dirette, pur essendone obbligata in base alla Convenzione italo-svizzera contro le doppie imposizioni.


Tuttavia, ai fini dell’imposta sul reddito non è necessaria la sussistenza di entrambi i requisiti di oggettività e soggettività per avere una stabile organizzazione obbligata a presentare le relative dichiarazioni dei redditi.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 8488 del 09 aprile 2010)


 


 


– Cassazione: Sollecitato un intervento risolutivo sulla rendita catastale, per gli immobili d’impresa la parola finale spetta alle sezioni unite


La Sezione tributaria della Cassazione, con l’ordinanza n. 8485 del 09 aprile 2010, ha rilevato il contrasto all’interno della Corte suprema sulla natura costitutiva o dichiarativa, ai fini Ici, della rendita catastale dei fabbricati di categoria D delle imprese che non sono censiti.


Si aspetta, pertanto, l’intervento risolutivo della Corte di Cassazione a sezioni unite.


 


 


– Antiriciclaggio: Linee guida operative dei Commercialisti, occorre la verifica anche per i “vecchi” clienti


Nuove linee guida in materia di antiriciclaggio predisposte dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili secondo cui l’adeguata verifica della clientela deve essere effettuata anche per i rapporti in essere con clienti al 29 dicembre 2007 data di entrata in vigore del D.lgs. n. 231/2007 in occasione del primo contatto utile con il cliente.


Si riteneva che le regole fossero solo per i nuovi clienti ma già il ministero dell’Economia aveva fornito un’interpretazione restrittiva con la circolare n. 116098 del 17 dicembre 2008 e ora le linee guida hanno chiarito i tempi dell’esecuzione dell’obbligo di adeguata verifica per i vecchi e per i nuovi clienti.


 


 


– Indennità di trasferta: Trattamento fiscale e previdenziale


Con l’interpello del 2 aprile 2010, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti in relazione alla computabilità, nell’orario di lavoro, delle ore di viaggio utilizzate dal dipendente per recarsi in trasferta.


A tale riguardo il Ministero ha ribadito che: “il tempo impiegato dal lavoratore per raggiungere la sede di lavoro durante la trasferta non costituisce esplicazione dell’attività lavorativa ed il disagio che deriva al lavoratore è assorbito dall’indennità di trasferta.”


Dal canto suo,

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it