Modello 730/2010, redditi 2009

assistenza fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e dai professionisti abilitati













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Modello 730/2010, redditi 2009: Chiarimenti sull’assistenza fiscale


 


Modello 730/2010 (Redditi 2009): Assistenza fiscale prestata dai sostituti di imposta, dai Centri di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e dai professionisti abilitati.


Su tale argomento di estrema attualità l’Agenzia delle Entrate ha dedicato la lunga circolare n. 16/E del 27 marzo 2010.


Questi i principali temi trattati (poi sviscerati in maniera analitica): Dichiarazione dei redditi con il modello 730/2010, assistenza fiscale prestata dai sostituti d’imposta, assistenza fiscale prestata dai CAF-dipendenti e dai professionisti abilitati, conguagli:


 


Dichiarazione dei redditi con il modello 730/2010































Soggetti che possono utilizzare il modello 730 (se hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio)


 


– Lavoratori dipendenti e pensionati;


– soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, quali il trattamento di integrazione salariale e l’indennità di mobilità;


– soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e della piccola pesca;


– sacerdoti della Chiesa cattolica;


– giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive, quali i consiglieri regionali, provinciali, comunali;


– soggetti impegnati in lavori socialmente utili;


– produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, Irap e Iva.


 


 


Dove si presenta il modello 730


Il modello 730 può essere presentato al proprio sostituto che ha scelto di prestare assistenza fiscale, a un centro di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti e pensionati o a un professionista abilitato (iscritti negli albi dei consulenti del lavoro e dei dottori commercialisti e esperti contabili).


In caso di contratti di lavoro a tempo determinato inferiore all’anno il contribuente può rivolgersi:


– al proprio sostituto, se il rapporto di lavoro dura almeno da aprile a luglio 2010;


– a un CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno da giugno a luglio 2010 e conosce i dati del sostituto che effettuerà il conguaglio.


Il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato può presentare il modello 730 al proprio sostituto, a un CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato se tale contratto dura almeno dal mese di settembre 2009 al mese di giugno 2010.


Possono ottenere assistenza fiscale, rivolgendosi ad un CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato, anche i soggetti che posseggono soltanto redditi indicati all’art. 50, comma 1, lettera c-bis), del TUIR (redditi di collaborazione coordinata e continuativa), almeno nel periodo compreso da giugno a luglio 2010 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio.


Il modello 730 può essere utilizzato, se sono rispettate le condizioni sopra esposte, dal rappresentante o tutore per dichiarare i redditi delle persone incapaci, compresi i minori.


Tipologie di reddito che possono essere dichiarate con il modello 730


 


Possono essere dichiarati:


– redditi di lavoro dipendente;


– redditi assimilati a quello di lavoro dipendente;


– redditi di terreni e fabbricati;


– redditi di capitale;


– redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;


– alcuni redditi diversi;


– alcuni redditi assoggettabili a tassazione separata.


Soggetti che non possono utilizzare il modello 730


Il modello 730/2010 non può essere utilizzato dai contribuenti che nell’anno 2009 hanno posseduto:


– redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;


– redditi d’impresa anche in forma di partecipazione;


– redditi “diversi” non compresi tra quelli indicati nel quadro D, rigo D4 e D5, del modello 730;


– redditi provenienti da trust;


– plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati.


Tali contribuenti devono, quindi, presentare il Modello UNICO 2010 Persone fisiche.


Inoltre, non possono utilizzare il mod. 730/2010 i contribuenti che:


– devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP o in qualità di sostituto d’imposta (ad es. imprenditori agricoli non esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione Iva, venditori “porta a porta”);


– non sono stati residenti in Italia nel 2009 e/o non lo sono nel 2010; nel 2010 percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto (es. collaboratori familiari e altri addetti alla casa).


I lavoratori con contratto a tempo indeterminato non possono utilizzare il modello 730 se al momento della presentazione della dichiarazione il rapporto di lavoro è cessato.


Non può essere utilizzato il modello 730 per dichiarare i redditi di contribuenti deceduti.


Dichiarazione congiunta


I coniugi (non legalmente o effettivamente separati) possono presentare la dichiarazione dei redditi in forma congiunta, se almeno uno di essi si trova nelle suddette condizioni che consentono di utilizzare il modello 730.


La dichiarazione congiunta non può essere presentata se uno dei coniugi nel 2009 è titolare di redditi che non possono essere dichiarati con il modello 730 o, comunque, se è tenuto a presentare il modello UNICO 2010 Persone fisiche.


Non è possibile presentare la dichiarazione congiunta se il coniuge è deceduto o se si presenta la dichiarazione per conto di altri contribuenti (ad esempio per conto di persone incapaci, compresi i minori).


I coniugi devono indicare, ciascuno nel rigo F1 del proprio modello 730, l’importo degli acconti versati riferiti alla propria Irpef e alla propria addizionale comunale all’Irpef.


I coniugi che non si sono avvalsi del differimento di 20 punti percentuali (D.L. 168/2009) del versamento del secondo o unico acconto di novembre 2009, che hanno utilizzato il maggior importo versato dell’acconto in compensazione con il modello F24, devono indicare, ciascuno nel proprio modello, nella colonna 5 del rigo F1, l’importo compensato.


Dichiarazione “730-integrativo”


 


Se il contribuente riscontra nella dichiarazione 730 presentata errori od omissioni la cui correzione comporta un maggior rimborso, un minor debito o non influisce sulla determinazione dell’imposta scaturita dalla dichiarazione originaria, può presentare una dichiarazione integrativa.


Il modello 730 integrativo deve essere presentato, entro il 25 ottobre 2010, ad un CAF-dipendenti o a un professionista abilitato, anche se l’assistenza era stata precedentemente prestata dal sostituto d’imposta.


Il contribuente che riscontra nel modello 730 presentato errori od omissioni la cui correzione determina un minor rimborso o un maggior debito può presentare, nei previsti termini ordinari, una dichiarazione integrativa utilizzando il modello UNICO 2010 Persone fisiche e provvedere direttamente al pagamento delle somme dovute


Quadro I ICI


 


Anche i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale possono, compilando il quadro I ICI del modello 730, richiedere di utilizzare l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione per effettuare autonomamente, con il mod. F24, il versamento dell’ICI dovuta per l’anno 2010.


In tale caso, in sede di conguaglio sulla retribuzione, il sostituto rimborserà l’eventuale differenza tra il credito risultante dalla liquidazione della dichiarazione e l’ammontare richiesto per l’effettuazione del versamento ICI.


Se il contribuente barra la casella 1 del quadro I, ovvero se l’importo indicato nella casella 2 risulta uguale al credito risultante, il sostituto non effettuerà alcun rimborso.


Se la dichiarazione è presentata in forma congiunta, ciascuno dei coniugi per il pagamento del proprio debito ai fini dell’ICI può utilizzare, in tutto o in parte, il credito risultante dalla liquidazione della propria dichiarazione.


Versamenti d’acconto


Il contribuente che ritiene di non dover versare alcuna somma a titolo di acconto Irpef deve barrare, sotto la propria responsabilità, la casella 1 del rigo F6 della Sezione V.


Se, invece, ritiene che sia dovuto un minore acconto per l’anno 2010 deve indicare nella colonna 2 del rigo F6 i minori importi che devono essere trattenuti dal sostituto d’imposta e non barrare la casella 1.


Per quanto riguarda l’addizionale comunale, se il contribuente ritiene di non dover versare alcuna somma a titolo di acconto deve barrare l’apposita casella 3 del rigo F6, se ritiene di dover versare un minore acconto deve indicare nella colonna 4 del rigo F6 la minore somma che deve essere trattenuta dal sostituto d’imposta e non barrare la casella 3.


Il contribuente che non intende effettuare alcun versamento Irpef a titolo di seconda o unica rata di acconto o che intende effettuare un versamento inferiore a quello dovuto in base al modello 730 presentato, deve comunicarlo entro il mese di settembre 2010 al sostituto d’imposta che effettua il conguaglio.


Pagamenti rateali


Anche il contribuente che presenta il modello 730 può chiedere la suddivisione in rate mensili di uguale importo della somma dovuta a titolo di saldo, primo acconto Irpef, addizionale comunale e regionale Irpef, acconto dell’addizionale comunale, imposta sostitutiva sull’incremento della produttività e acconto del 20% su alcuni redditi soggetti a tassazione separata.


In tal caso, il contribuente indicherà nella Sezione V, rigo F6, casella 5, del mod. 730 il numero delle rate, da un minimo di due a un massimo di cinque, in cui intende frazionare il debito e il sostituto d’imposta calcolerà gli interessi dovuti per la rateizzazione, pari allo 0,33% mensile.


La rateizzazione deve, in ogni caso, concludersi entro il mese di novembre.


Non è rateizzabile la somma dovuta per la seconda o unica rata di acconto dell’Irpef.


 


Assistenza fiscale prestata dai sostituti d’imposta
















Soggetti che possono prestare assistenza fiscale


Possono prestare assistenza fiscale i sostituti d’imposta che erogano i redditi di cui agli artt. 49 e 50, comma 1, lettere a), d), g), del TUIR con esclusione delle indennità percepite dai membri del Parlamento europeo, e lettera l), del TUIR.


L’assistenza fiscale prestata dai sostituti d’imposta non comporta alcun onere per gli assistiti.


Il compenso corrisposto mediante una riduzione dei versamenti delle ritenute fiscali operate dal sostituto stesso non costituisce corrispettivo agli effetti dell’Iva.


Tutti i sostituti d’imposta, compresi quelli che non prestano assistenza fiscale, hanno l’obbligo di effettuare i conguagli derivanti dal risultato contabile delle dichiarazioni elaborate dai Centri di assistenza fiscale e dai professionisti abilitati.


Presentazione del modello 730 ai sostituti d’imposta


 


Il contribuente che si avvale dell’assistenza fiscale del proprio sostituto d’imposta deve presentare entro il mese di aprile 2010:


– il modello 730/2010, debitamente compilato e sottoscritto; devono essere indicati anche i redditi erogati e gli eventuali acconti trattenuti dallo stesso sostituto;


– il modello 730-1 per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’Irpef e del 5 per mille dell’Irpef, anche se non compilato, nell’apposita busta chiusa.


Può essere utilizzata anche una busta bianca con l’indicazione “Scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF”.


Le scelte effettuate dai coniugi che presentano la dichiarazione congiunta vanno inserite in una sola busta, con l’indicazione del cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.


Il contribuente non deve produrre al sostituto d’imposta alcuna documentazione comprovante i dati dichiarati; deve, invece, conservarla fino al 31 dicembre 2014, ed esibirla, se richiesta, ai competenti uffici dell’Agenzia delle entrate.


Adempimenti del sostituto d’imposta


Il sostituto d’imposta rilascia al sostituito una ricevuta del modello 730 e della busta contenente il modello 730-1, redatta in conformità al modello “730-2 per il sostituto d’imposta”.


Entro il 31 maggio 2010 il sostituto consegna al sostituito copia della dichiarazione elaborata e il relativo prospetto di liquidazione modello 730-3, sottoscritto anche mediante sistemi di elaborazione automatica.


La dichiarazione consegnata al contribuente costituisce copia di quella presentata, trasmessa in via telematica all’Agenzia delle entrate.


Nel caso in cui vengano rilevati errori commessi dal sostituto nel prospetto di liquidazione, il medesimo deve rideterminare correttamente gli importi ed elaborare un nuovo modello 730-3 (e il modello 730 base se la correzione riguarda la dichiarazione) che deve essere consegnato al sostituito.


Il sostituto deve trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati delle dichiarazioni elaborate e dei relativi prospetti di liquidazione entro il 30 giugno 2010.


Inoltre, sempre entro la predetta data, il sostituto deve consegnare le buste chiuse contenenti i modelli 730-1, in base alle modalità previste dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 gennaio 2010. Le dichiarazioni e i prospetti di liquidazione devono essere conservati dal sostituto fino al 31 dicembre 2012.


Il sostituto d’imposta, socio di un CAF-dipendenti, se presta assistenza fiscale ai propri sostituiti tramite il CAF stesso, svolge le operazioni di raccolta delle dichiarazioni e della relativa documentazione, consegna ai sostituiti le


dichiarazioni e i prospetti di liquidazione elaborati dal CAF ed effettua le conseguenti operazioni di conguaglio. Non spetta alcun compenso per la sola effettuazione dei conguagli sulle retribuzioni dei propri sostituiti.


Comunicazione utenza telematica per la ricezione dei mod. 730-4


L’art. 16 del D.M. n. 164 del 1999 stabilisce che i CAF trasmettono telematicamente il risultato finale delle dichiarazioni 730 (mod. 730-4) all’Agenzia delle entrate, che lo rende disponibile in via telematica, ai sostituti d’imposta.


Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 febbraio 2010 ha approvato il modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate”, che deve essere compilato dai sostituti d’imposta indicando la sede telematica (fisconline o entratel) o l’intermediario presso cui saranno resi disponibili i dati contabili del mod. 730-4 e trasmesso entro il 31 marzo.


Negli anni 2008 e 2009 è stata avviata una prima fase di sperimentazione che ha interessato un limitato numero di sostituti d’imposta, individuato in base al domicilio fiscale in determinate province.


Da quest’anno il flusso informativo dei dati viene esteso a tutte le province del territorio italiano, pertanto, tutti i sostituti d’imposta, indipendentemente dalla provincia in cui hanno il loro domicilio fiscale, che intendono ricevere i dati per effettuare i conguagli direttamente dall’Agenzia delle entrate, trasmettono in via telematica, direttamente o tramite un intermediario, tale modello di


comunicazione.


L’estensione del flusso informativo dei dati costituisce una ulteriore fase della graduale attuazione della normativa ed è dettata dalla considerazione che tale procedura semplifica gli adempimenti, costituendo una più agevole modalità di ricezione del risultato contabile delle dichiarazioni modello 730.


Inoltre, i sostituti inseriti nel flusso hanno la garanzia della sicurezza della provenienza dei dati ricevuti e la possibilità di un’agevole integrazione dei dati da conguagliare con quelli delle retribuzioni dei propri dipendenti.


La comunicazione deve contenere i seguenti dati:


a) l’utenza telematica presso cui il sostituto intende ricevere direttamente i mod. 730-4;


b) se in possesso di più utenze quella o quelle scelte per ricevere i mod. 730- 4;


c) l’intermediario prescelto tra i soggetti incaricati alla trasmissione telematica;


d) codice sede operativa, che deve corrispondere a quello (o a quelli) indicato nei CUD rilasciato ai propri dipendenti. Qualora nei CUD non sia stata indicata alcuna sede operativa nella comunicazione deve essere convenzionalmente indicato come codice sede “000”.


La comunicazione deve pervenire all’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2010; se la comunicazione perviene oltre tale data ha effetto per l’assistenza fiscale da prestare nell’anno 2011.


 


Assistenza fiscale prestata dai CAF-dipendenti e dai professionisti abilitati



















Soggetti che possono prestare assistenza fiscale


Oltre ai Caf, anche gli iscritti negli albi dei consulenti del lavoro e in quelli dei dottori commercialisti e degli esperti contabili possono prestare l’assistenza fiscale per la presentazione del modello 730 e, conseguentemente, devono svolgere le seguenti attività:


– verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione;


– consegnare al contribuente copia della dichiarazione elaborata e del prospetto di liquidazione delle imposte;


– trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dei modelli 730-4;


– comunicare direttamente ai sostituti d’imposta non presenti negli elenchi forniti dall’Agenzia delle entrate il risultato finale delle dichiarazioni ai fini del conguaglio a debito o a credito in sede di ritenuta d’acconto;


– inviare telematicamente all’Amministrazione finanziaria i dati delle dichiarazioni dei redditi e delle scelte ai fini della destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef.


Elenco dei professionisti abilitati


Il soggetto responsabile dell’assistenza fiscale rilascia il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla relativa documentazione per il rilascio del visto di conformità i professionisti devono effettuare una apposita comunicazione alla Direzione regionale competente in ragione del proprio domicilio fiscale, allegando la documentazione ivi indicata.


A seguito della verifica, da parte della Direzione regionale competente, della sussistenza di tutti i requisiti richiesti, il professionista viene iscritto, dalla data di presentazione della comunicazione, nell’Elenco informatizzato dei professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità.


I professionisti che hanno già effettuato la comunicazione ai fini dell’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione unificata o sulla dichiarazione Iva sono esentati dalla presentazione di una nuova comunicazione.


Al riguardo, per l’attività di assistenza fiscale da prestare nel corso dell’anno 2010, il professionista deve essere iscritto nel predetto elenco a partire dal 30 giugno 2010, qualora il professionista risulti iscritto in data successiva potrà prestare l’assistenza fiscale per la presentazione del mod. 730 solo a partire dall’anno seguente.


Il professionista è tenuto a stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile, per gli eventuali danni causati nel fornire assistenza fiscale, il cui massimale deve essere adeguato al numero dei contribuenti assistiti e comunque non inferiore a euro 1.032.913,80.


Inoltre, la polizza deve garantire la totale copertura degli eventuali danni subiti dal contribuente non includendo franchigie o scoperti e prevedere il risarcimento nei cinque anni successivi alla scadenza del contratto.


Il professionista già in possesso di idonea copertura assicurativa per i rischi professionali, potrà anche utilizzare tale polizza mediante una autonoma copertura assicurativa, con previsione di un massimale, dedicato esclusivamente all’assistenza fiscale, almeno di importo pari a quello previsto dalla norma.


La trasmissione telematica delle dichiarazioni può essere effettuata esclusivamente dal singolo professionista che ha apposto il visto di conformità o dall’associazione cui lo stesso appartiene e non può essere effettuata da altro professionista, anche se abilitato, della stessa associazione diverso da quello che ha apposto il visto sulle dichiarazioni.


Presentazione del 730 al CAF o al professionista abilitato


Il contribuente che si avvale dell’assistenza fiscale di un CAF-dipendenti o di un professionista abilitato deve presentare entro il mese di maggio 2010:


– il modello 730/2010 già compilato e sottoscritto oppure può richiedere la consulenza fiscale per la compilazione;


– il modello 730-1 per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’Irpef, e del 5 per mille dell’Irpef, anche se non compilato, nell’apposita busta chiusa.


Può essere utilizzata anche una busta bianca con l’indicazione “Scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF”.


Le scelte effettuate dai coniugi che presentano la dichiarazione congiunta vanno inserite in una sola busta, con l’indicazione del cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.


Il contribuente deve esibire al CAF o al professionista abilitato la documentazione necessaria per consentire la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione e del rispetto delle disposizioni che disciplinano gli oneri deducibili e detraibili, le detrazioni e i crediti d’imposta e lo scomputo delle ritenute d’acconto. Tale documentazione deve essere conservata dal contribuente fino al 31 dicembre 2014 ed esibita, se richiesta, ai competenti uffici dell’Agenzia delle entrate.


Stesse modalità e termini si applicano se il sostituto d’imposta presta assistenza fiscale ai propri sostituiti tramite un CAF di cui è socio.


Adempimenti dei CAF e dei professionisti abilitati


Il CAF o il professionista abilitato rilascia al contribuente una ricevuta del modello 730 e della busta contenente il modello 730-1, consegnati e della documentazione esibita.


Prima di rilasciare la ricevuta, che costituisce prova dell’avvenuta presentazione della dichiarazione, occorre verificare che il contribuente possieda i requisiti necessari per utilizzare il modello 730, che siano indicati gli estremi del sostituto d’imposta che dovrà eseguire i conguagli e che la dichiarazione sia sottoscritta dal contribuente ovvero dal rappresentante o tutore e, in caso di dichiarazione congiunta, da entrambi i contribuenti.


Il CAF e il professionista nel mod. 730-2 devono indicare se intendono o meno assumere l’impegno di informare direttamente il contribuente, qualora il medesimo ne abbia fatto richiesta, su eventuali comunicazioni dell’Agenzia delle entrate, riguardanti irregolarità nella liquidazione della dichiarazione presentata.


In caso di dichiarazione congiunta, la richiesta deve essere effettuata da entrambi i coniugi.


L’indicazione dei documenti esibiti dai contribuenti può avvenire in forma sintetica quando il CAF o il professionista abilitato ne conserva copia.


In caso contrario, è necessario che gli stessi siano analiticamente indicati nel mod. 730-2.


Ad esempio, le spese per farmaci si intendono elencate analiticamente se indicate con il relativo importo, anche complessivo, separatamente dalle altre spese sanitarie.


L’analitica redazione della ricevuta è sufficiente a garantire, in caso di controllo o richiesta di documenti e di chiarimenti al contribuente, al CAF o al professionista abilitato, l’avvenuta verifica da parte del responsabile dell’assistenza fiscale della corrispondenza dei dati indicati in dichiarazione alla documentazione prodotta dall’assistito.


La ricevuta è redatta in conformità al modello “730-2 per il CAF o per il professionista abilitato” e può essere compilata con sistemi di elaborazione automatica; con gli stessi sistemi può essere apposta la firma dell’incaricato del CAF al rilascio della ricevuta o del professionista abilitato.


Sulla base dei dati indicati dal contribuente e della relativa documentazione esibita, previa verifica della correttezza e della legittimità dei dati e dei calcoli esposti, il CAF, o il professionista abilitato, elabora la dichiarazione, acquisisce le scelte per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef effettuate dall’assistito, provvedendo all’apertura dell’apposita busta, che non costituisce documentazione da conservare, e liquida le relative imposte.


Entro il 15 giugno 2010, il CAF o il professionista abilitato consegna al contribuente copia della dichiarazione, elaborata in relazione all’esito dei controlli eseguiti, e il relativo prospetto di liquidazione modello 730-3, su modelli conformi per struttura e sequenza a quello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 gennaio 2010.


Entro il 30 giugno 2010, il CAF e il professionista abilitato trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati delle dichiarazioni elaborate e dei relativi prospetti di liquidazione.


Qualora entro la predetta data, il soggetto che ha prestato l’assistenza abbia operato rettifiche sulle dichiarazioni, deve trasmettere sia la dichiarazione originaria sia la dichiarazione riportante le rettifiche effettuate.


Il CAF e il professionista abilitato devono conservare copia delle dichiarazioni, dei relativi prospetti di liquidazione e del modello 730-1 con le scelte effettuate dai contribuenti fino al 31 dicembre 2012.


Flusso telematico dei modelli 730-4


Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 3 febbraio 2010, in materia di trasmissione del risultato contabile delle dichiarazioni 730, ha approvato il


modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate” che deve essere trasmesso dai sostituti d’imposta.


Negli anni 2008 e 2009 è stata avviata una prima fase di sperimentazione che ha coinvolto i CAF in qualità di soggetti che prestano l’assistenza fiscale e ha interessato un limitato numero di sostituti d’imposta, individuato in base al domicilio fiscale in determinate province.


Da quest’anno non sono previste limitazioni sulla base del domicilio fiscale.


Pertanto, possono richiedere di ricevere i dati dei 730-4 per il tramite dell’Agenzia delle entrate tutti i sostituti d’imposta; restano esclusi alcuni grandi sostituti (si veda in seguito nella voce “Modelli 730-4 da inviare al sostituto d’imposta”).


Inoltre, dal 2010, la trasmissione dei modelli 730-4 in via telematica deve essere effettuata, oltre che dai CAF, anche dai professionisti abilitati che prestano assistenza fiscale.


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