Contributi per l’acquisto di abitazioni ad alto rendimento energetico

di Massimo Pipino

Pubblicato il 12 aprile 2010

analisi di uno degli incentivi appena entrati in vigore per il rilancio dei consumi
 

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 19 marzo scorso ha approvato il cd. “Decreto-Legge Scajola”. Il provvedimento prevede, all’articolo 4, l’istituzione di un Fondo per interventi a sostegno della domanda in settori in crisi dell’efficienza energetica, della ecocompatibilità e della sicurezza ed automazione aziendale, con una dotazione pari a 300 milioni per l`anno 2010.

Con decreto di natura non regolamentare, da adottare entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge, il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, stabilisce le modalità di erogazione dei contributi.

Tra i settori agevolati vi è quello degli immobili ad alta efficienza energetica (classi A e B). Come si evince dalla tabella pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, il contributo e` pari a 116 Euro al mq, per un importo massimo di 7.000 Euro (per singolo immobile), per la classe A, e a 83 Euro al mq, per un importo massimo di 5.000 Euro (per singolo immobile), per la classe B. La certificazione della classe energetica sarà valutata dall`Enea.

L’importo complessivo destinato a tali contributi è pari a 60 milioni di euro, e sarà erogato fino ad esaurimento dello stesso.

La motivazione, si legge nella tabella, di tali incentivi e` quella di orientare l`acquisto verso prodotti efficienti energeticamente e sostenere un settore, quello delle costruzioni, con un forte indotto occupazionale. La misura in esame ha una funzione anticiclica, rilanciando la domanda nel breve termine e mira al tempo stesso a sostenere “investimenti intelligenti” che, nella


definizione della Commissione Europea, sono tesi a garantire una maggiore crescita e uno sviluppo sostenibile a lungo termine.

Nello stesso provvedimento è previsto un contributo per l’acquisto di gru a torre pari al 20% del prezzo di acquisto, con un massimo di 30.000 Euro. Tale azione ha l’obiettivo, anche, di rinnovare le attrezzature di lavoro, contribuendo al miglioramento della sicurezza nei cantieri.

12 aprile 2010

Massimo Pipino