Agevolazione per gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore tessile

una specifica agevolazione spettante alle imprese che svolgono, anche in modo non prevalente, attività nel settore tessile

Nella G.U. n. 71 del 26 marzo 2010 è stato pubblicato il Decreto Legge 25 marzo 2010, n. 40, recante: “Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l’altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori”.


Al fine di sostenere la domanda in alcuni settori industriali interessati dall’attuale crisi, l’articolo 4 del D.L. n. 40/2010 dispone, tra il resto, una specifica agevolazione spettante alle imprese che svolgono, anche in modo non prevalente, le attività di cui alle divisioni 13 e 14 della tabella ATECO di cui al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate in data 16 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2007.


Si tratta, come previsto dal comma 2 del citato articolo, dell’esclusione dalla formazione del reddito d’impresa del valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari creati dalle imprese operanti nel settore tessile.


A tale fine viene disposto un limite di spesa connesso alla misura in esame pari a settanta milioni di Euro. Più precisamente, come evidenziato nella relazione illustrativa del Decreto Legge in parola, divengono oggetto di agevolazione tutte quelle attività di ricerca e di sviluppo finalizzate alla realizzazione del contenuto innovativo di campionari, di collezioni nonché di prototipi nel settore tessile e della moda.


La stessa relazione illustrativa richiama il fatto che al fine di individuare le attività che possono dare origine al beneficio di cui si tratta, risulta utile richiamare quanto già indicato dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare n. 46586 del 16 aprile 2009, pubblicata in merito all’estensione al settore tessile e della moda del credito d’imposta per la ricerca industriale e lo sviluppo precompetitivo introdotto dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007). In concreto, le menzionate attività di ricerca e di sviluppo che possono essere agevolate riguardano la ricerca e l’ideazione estetica, la realizzazione dei prototipi, la preparazione del campionario o delle collezioni, la promozione del campionario stesso e la gestione del magazzino campioni. Il medesimo comma 2 dell’articolo 4 del D.L. 40/2010, dispone, inoltre, che l’agevolazione in parola possa interessare esclusivamente gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010; esso dispone altresì che la sua fruizione possa avvenire esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione degli investimenti ed, infine, che essa non rilevi ai fini della determinazione degli acconti dovuti per il periodo successivo a quello di effettuazione degli investimenti.


Così come disposto dal successivo comma 3 dell’articolo 4 del D.L. n. 40/2010, tale agevolazione e’ fruibile nei limiti di cui al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato agli aiuti d’importanza minore (cosiddetti de minimis) fino all’autorizzazione della Commissione Europea.


Nel caso in cui le richieste di agevolazione risultino eccedenti rispetto l’importo stanziato, l’agevolazione stessa sarà attribuita proporzionalmente fra gli aventi diritto.


Con l’intento di assicurare il rispetto del limite complessivo delle risorse stanziate, il comma 4 dell’articolo 4 del Decreto in esame ha stabilito che le modalità ed i criteri di fruizione della suddetta agevolazione siano fissati tramite Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Conseguentemente, il Provvedimento 2 aprile 2010 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha disposto l’approvazione del modello di comunicazione (mod. CRT) contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13 o 14 della tabella ATECO 2007, ammissibili all’agevolazione di cui all’articolo 4, commi da 2 a 4, del D.L. n. 40/2010.


Secondo quanto indicato dal Provvedimento in questione, la comunicazione, redatta sul citato modello CRT, dovrà essere presentata dal 1° dicembre 2010 al 20 gennaio 2011 utilizzando un apposito prodotto di gestione denominato “AGEVOLAZIONECRT”, reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate sul proprio sito internet (www.agenziaentrate.gov.it) entro il 20 novembre 2010.


La comunicazione in parola é presentata all’Agenzia delle Entrate in via telematica direttamente, da parte dei soggetti abilitati dall’Agenzia delle entrate, ovvero tramite i soggetti incaricati di cui ai commi 2-bis e 3 dell’articolo 3 del D.P.R. n. 322/1998, e successive modificazioni.


La competenza per gli adempimenti conseguenti alla gestione di suddetta comunicazione è demandata al Centro operativo di Pescara.


26 aprile 2010

Massimo Pipino

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