5 per mille: i termini per la sanatoria

 

Come è noto, l’art. 1, c. 23-quaterdecies, lett. a), del D.L. 30/12/2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, ha prorogato al 30/04/2010 i termini originariamente fissati per la integrazione documentale delle domande d’iscrizione nell’elenco degli enti del volontariato del cinque per mille, rispettivamente per gli esercizi finanziari 2006, 2007 e 2008.


Per effetto della norma contenuta nel cd. Milleproroghe i soggetti interessati – che erano stati esclusi dal beneficio per non aver prodotto la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, per aver prodotta la stessa in maniera incompleta ovvero per averla presentata oltre i termini perentori previsti dai citati DPCM – possono, entro il 30/04/2010, regolarizzare la propria posizione.


Con circolare n. 15/E del 26/03/2010 l’Agenzia delle Entrate ha fornito agli enti interessati le istruzioni sul tema.




Gli enti interessati alla proroga dei termini




Il beneficio del cinque per mille è stato riproposto, per ciascun esercizio finanziario, da diverse disposizioni normative che, di anno in anno, hanno individuato le tipologie di soggetti ammessi al riparto; mentre successivi interventi normativi hanno apportato ulteriori integrazioni ampliando le categorie degli aventi diritto.


La proroga in questione interessa le tipologie di enti di seguito indicate:




  • per l’esercizio finanziario 2006 (anno d’imposta 2005), gli enti individuati dall’articolo 1, comma 337, lettera a), della L. 23/12/2005, n. 266, che avevano prodotto tempestivamente la domanda d’iscrizione nell’elenco del volontariato e che, per inadempienze di carattere procedurale, sono stati inseriti nell’elenco dei soggetti esclusi dal beneficio, pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia. In particolare, i soggetti interessati sono: gli enti del volontariato; le Onlus; le associazioni di promozione sociale; le associazioni e le fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett. a), del D.Lgs. 4/12/1997, n. 460;



  • per l’esercizio finanziario 2007 (anno d’imposta 2006), gli enti individuati nell’articolo 1, comma 1234, lettera a), della L: 27/12/2006, n. 296, che avevano prodotto tempestivamente per via telematica la domanda d’iscrizione nell’elenco del volontariato e che, per inadempienze di carattere procedurale, sono stati esclusi dal beneficio in sede di validazione delle loro posizioni. In particolare, i soggetti interessati sono: gli enti del volontariato; le Onlus; le associazioni di promozione sociale; le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett. a), del D.Lgs. 4/12/1997, n. 460, e le fondazioni nazionali di carattere culturale (ammesse al beneficio a seguito delle disposizioni introdotte dall’art. 45, c. 1-bis, del D.Lgs. 31/12/2007, n. 248);



  • per l’esercizio finanziario 2008 (anno d’imposta 2007), gli enti individuati nell’articolo 3, comma 5, lettera a), della L. 24/12/2007, n. 244, che avevano prodotto tempestivamente per via telematica la domanda d’iscrizione nell’elenco del volontariato e che, per inadempienze di carattere procedurale, sono stati esclusi dal beneficio in sede di validazione delle loro posizioni. In particolare, i soggetti interessati sono: gli enti del volontariato; le Onlus; le associazioni di promozione sociale; le associazioni riconosciute che senza scopo di lucro operano in via esclusiva o prevalente nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 4/12/1997, n. 460, e le fondazioni nazionali di carattere culturale (ammesse al beneficio a seguito delle disposizioni introdotte dall’art. 45, c. 1, lett. a), del D.Lgs. 31/12/2007, n. 248).




Adempimenti degli interessati: integrazione documentale




Per effetto della riapertura dei termini, gli enti individuati ed esclusi dal beneficio, per gli esercizi finanziari 2006, 2007 e 2008, per non aver prodotto la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445, per aver prodotto la stessa in maniera incompleta ovvero per averla presentata oltre i termini perentori previsti, possono regolarizzare la propria posizione, effettuando gli adempimenti omessi.


Tra i casi di irregolarità che hanno portato all’esclusione degli enti dal beneficio e che possono ora essere regolarizzati rientrano: la mancata allegazione del documento d’identità, la mancata sottoscrizione della dichiarazione stessa, l’utilizzo di modulo non conforme e privo delle indicazioni necessarie (cfr. punto 8 della Circolare
30/E del 22/05/2007).


La dichiarazione sostitutiva, attestante il perdurare del possesso dei requisiti previsti dalla norma per accedere al beneficio, deve essere sottoscritta dall’attuale legale rappresentante dell’ente e trasmessa a mezzo raccomandata r.r. – entro il termine ultimo del 30/04/2010, a pena di decadenza – alla Direzione regionale dell’Agenzia nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale dell’ente medesimo.


Alla dichiarazione sostitutiva, sempre a pena di decadenza, deve essere acclusa copia fotostatica del documento di riconoscimento del rappresentante dell’ente che sottoscrive.


Qualora il soggetto interessato debba procedere all’integrazione documentale per più esercizi finanziari, è tenuto a redigere distinte dichiarazioni per ciascuna annualità che intende regolarizzare. Ciascuna dichiarazione sostitutiva dovrà essere spedita in separato plico.


Ai fini della compilazione devono essere utilizzati i moduli conformi ai modelli allegati ai D.P.C.M. che annualmente hanno disciplinato la materia (allegati alla circolare n.15/2010 e comunque reperibili sul sito dell’Agenzia nella sezione dedicata al cinque per mille).


I soggetti che sono stati, in precedenza, esclusi dal beneficio, per aver presentato la dichiarazione sostitutiva oltre il termine originario previsto, non sono tenuti a produrre una nuova dichiarazione sostitutiva purché quella originariamente prodotta risulti completa di tutte le indicazioni necessarie e corredata dalla copia del documento del legale rappresentante pro tempore dell’ente firmatario della stessa.




Adempimenti delle Direzioni Regionali




Alle Direzioni Regionali, destinatarie delle dichiarazioni sostitutive, compete l’attività di validazione delle posizioni degli enti che hanno prodotto tali dichiarazioni, regolarmente sottoscritte e corredate dalla documentazione prevista.


Sono ritenute valide le dichiarazioni sostitutive inviate tempestivamente – unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento – ad una Direzione Regionale non competente ovvero ad un Ufficio Locale o ad altro Ufficio dell’Agenzia. Pertanto, al fine di evitare possibili criticità e ritardi, ciascuna Direzione Regionale avrà cura di sensibilizzare i dipendenti Uffici perché, ove acquisiscano tale tipologia di documentazione, provvedano ad inoltrarla celermente alla competente Direzione Regionale.


La circolare n. 15/2010 invita le Direzioni regionali a prestare particolare attenzione nell’esame ed eventuale validazione di tutte le posizioni di quegli enti che erano stati esclusi per aver prodotto la propria dichiarazione sostitutiva tardivamente, oltre il termine originariamente previsto. Infatti, nessun adempimento è previsto dalla norma per tali enti, che dovranno, pertanto, essere ammessi di diritto se la dichiarazione sostitutiva – a suo tempo inviata tardivamente ed ora divenuta tempestiva – risulta completa di tutte le indicazioni necessarie, debitamente firmata e corredata della copia del documento del legale rappresentante dell’ente firmatario della stessa.


Le Direzioni regionali, in questa fase, potranno procedere anche alla riammissione al beneficio, per le annualità 2006, 2007 e 2008, di quegli enti in precedenza esclusi a seguito di controllo con esito negativo, la cui posizione sia stata rivisitata in conseguenza di provvedimenti adottati in autotutela o per effetto degli esiti dei contenziosi instaurati.




Casi particolari: dichiarazione sostitutiva presentata su modello non conforme




La proroga introdotta riguarda gli esercizi finanziari 2006, 2007 e 2008, e di conseguenza le dichiarazioni sostitutive devono essere prodotte utilizzando gli appositi modelli previsti.


Qualora dovessero verificarsi casi di dichiarazioni sostitutive redatte su modello non conforme ovvero su modello relativo ad un esercizio finanziario per la dichiarazione sostitutiva di un altro esercizio finanziario, è consentita la regolarizzazione della dichiarazione sostitutiva.


In proposito, la nota dell’Agenzia rammenta che è consentita la regolarizzazione della dichiarazione sostitutiva nei casi in cui gli enti, pur utilizzando un modello difforme abbiano riportato nella dichiarazione tutte le informazioni previste dalla norma e indicate sul modello approvato. Analogamente, la regolarizzazione si applica anche nei casi di utilizzo di un modello difforme da quello approvato; in tale fattispecie, ai fini della regolarizzazione, è comunque necessario che la dichiarazione sostitutiva contenga tutte le informazioni indicate nel modulo approvato con il D.P.C.M. che ha disciplinato l’accesso al cinque per mille per quell’annualità.




Casi particolari: dichiarazione sostitutiva con allegato documento di identità scaduto




Per quanto riguarda le ipotesi di allegazione alla dichiarazione sostitutiva di copia di un documento d’identità scaduto del legale rappresentante che ha sottoscritto, la nota rinvia a quanto illustrato nella Circolare n. 30/E del 22/05/2007 in merito alla possibilità di sanare tale irregolarità in fase istruttoria.


Per le autocertificazioni prodotte ai sensi dell’articolo 38 (e 47), il documento di riconoscimento allegato non deve necessariamente essere in corso di validità, dal momento che scopo dell’allegazione è quello di dar contezza della circostanza che la dichiarazione o l’istanza sono state inoltrate da un determinato soggetto.


Inoltre, l’art. 71, c. 3, stabilisce che qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del citato decreto, presentino delle irregolarità o delle omissioni rilevabili di ufficio, non costituenti falsità, il funzionario competente a ricevere la dichiarazione dà notizia di tale irregolarità all’interessato, il quale è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione.


Sulla base di tali considerazioni, ne consegue che l’allegazione di un documento scaduto alla dichiarazione sostitutiva inviata a mezzo posta possa essere successivamente sanata in fase istruttoria (sul punto si veda la sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 7339 dell’11/11/2004).




Controlli amministrativi delle dichiarazioni sostitutive




Per gli enti che hanno prodotto validamente la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, le Direzioni regionali devono effettuare i controlli amministrativi di tali dichiarazioni.


In merito alle modalità di effettuazione dei controlli, alla procedura di esclusione dei soggetti e all’emanazione degli eventuali provvedimenti di esclusione, si rinvia ai chiarimenti contenuti nelle circolari, n. 30/E del 22/05/2007, n. 57/E del 25/10/2007 e n. 27/E del 26/03/2008, e alle istruzioni operative diramante con precedenti comunicazioni di servizio.




Trattamento delle Associazioni sportive dilettantistiche




La proroga investe anche le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Comitato Olimpico Nazionale.


In proposito, per quanto riguarda gli esercizi finanziari 2006 e 2007, tali associazioni erano iscritte negli elenchi degli enti del volontariato, mentre per l’esercizio finanziario 2008 sono state incluse in un apposito elenco curato dal CONI.


Pertanto, tutte le dichiarazioni sostitutive afferenti le tre citate annualità devono essere trasmesse dagli interessati agli Uffici territoriali del CONI, utilizzando moduli conformi a quelli allegati al citato decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 2/04/2009.


Qualora le associazioni interessate trasmettano erroneamente le dichiarazioni sostitutive alle Direzioni regionali ovvero ad un Ufficio Locale o ad altro Ufficio dell’Agenzia, gli stessi provvederanno ad inoltrare con prioritaria urgenza tale documentazione ai competenti uffici territoriali del CONI, dandone notizia all’associazione.


Nei casi di associazioni sportive dilettantistiche che rivestano anche natura di Onlus, le Direzioni regionali, dovranno verificare se la dichiarazione sostitutiva prodotta dagli enti in argomento sia redatta per attestare la natura di ente del volontariato ovvero quella di associazione sportiva dilettantistica: in quest’ultimo caso la documentazione deve essere inoltrata alle competenti strutture del CONI.




15 aprile 2010


Commercialista telematico

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