Novità fiscali dell'1 marzo 2010: è legge il Decreto Milleproroghe, approfondiamo le principali misure fiscali ivi contenute tra cui la riapertura dei termini per lo scudo fiscale; cessione d’azienda o di un suo ramo: rilevanza in alcuni settori ai fini del trasferimento dei requisiti soggettivi dell’impresa cedente alla cessionaria

è legge il Decreto Milleproroghe, approfondiamo le principali misure fiscali ivi contenute tra cui la riapertura dei termini per lo scudo fiscale; cessione d’azienda o di un suo ramo: rilevanza in alcuni settori ai fini del trasferimento dei requisiti soggettivi dell’impresa cedente alla cessionaria; notifica dell’avviso di rettifica al vicino di casa; contributo per acquisto del terreno tassabile come sopravvenienza; la cancellazione dal Registro delle imprese estingue la società; incentivo alla capitalizzazione delle imprese

 






 


Indice:


 


1) E’ Legge il Decreto Milleproroghe: Riaperti i termini per lo scudo fiscale


 


2) Lotta all’evasione internazionale: Si indaga su ingenti somme trasferite all’estero


 


3) Cessione d’azienda o di un suo ramo: Rilevanza in alcuni settori ai fini del trasferimento dei requisiti soggettivi dell’impresa cedente alla cessionaria


 


4) Altre di fisco (tra cui: valida la notifica dell’avviso di rettifica al vicino di casa; contributo per acquisto del terreno tassabile come sopravvenienza; la cancellazione dal Registro delle imprese estingue la società; incentivo alla capitalizzazione delle imprese)


 


 


1) E’ Legge il Decreto Milleproroghe: Riaperti i termini per lo scudo fiscale


Il Decreto Mlleproroghe è legge, è stato approvato in via definitiva dal Parlamento lo scorso 25.02.2010.


Queste di seguito sono le principali misure fiscali ivi contenute:


































Scudo fiscale


Riaperti i termini dello scudo fiscale, le operazioni di emersione possono essere effettuate per il periodo che va dal 30.12.2009 al 30.04.2010 con l’imposta sostituiva al 6% per le operazioni concluse entro il 28.02.2010 e al 7% per quelle effettuate dal 01.03.2010 fino al 30.04.2010.


Si prevede che il MEF presenti entro il 15.06.2010 una relazione sul numero delle operazioni di rimpatrio e regolarizzazione perfezionate al 15.12.2009, al 28.02.2010 e al 30.04.2010.


Raddoppiati i termini per l’accertamento (ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva) che scatta sulla base della presunzione di legge in base alla quale gli investimenti e le attività finanziarie detenute in paradisi fiscali si considerano costituiti mediante redditi sottratti a tassazione in Italia, salvo prova contraria del contribuente.


Raddoppiano anche i termini relativi alla notifica dell’atto di contestazione o di irrogazione delle sanzioni riguardanti le violazioni degli obblighi sul monitoraggio fiscale relativi agli investimenti e alle attività di natura finanziaria detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato.
Ravvedimento operoso possibile fino al 30.04.2010 per i lavoratori dipendenti che intendono regolarizzare l’incompleta o omessa compilazione del modulo RW in riferimento alle disponibilità finanziarie derivanti da lavoro prestato all’estero e detenute fuori dai confini nazionali alla data del 31.12.2008


Studi di settore


La pubblicazione degli studi di settore sulla Gazzetta Ufficiale per gli anni d’imposta 2009 e 2010 avverrà entro il 31.03.2010 e 31.03.2011.


L’Amministrazione finanziaria potrà, quindi, aggiornare gli strumenti di accertamento tenendo conto degli effetti prodotti dalla crisi economica.


5 per mille


Prorogato al 30.04.2010 il termine entro cui le associazioni non commerciali che hanno presentato tempestivamente la domanda di ammissione al riparto del cinque per mille possono consegnare l’integrazione documentale o le autocertificazioni per l’assegnazione dei fondi relativi agli anni 2006, 2007 e 2008.


Abruzzo


Sospesi fino al 30.06.2010, per le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma, gli adempimenti e i versamenti tributari, nonché i contributi previdenziali e assistenziali e i premi Inail.


Frontalieri


Anche per il 2011 i redditi prodotti dal lavoro dipendente svolto all’estero, in zone di frontiera, in modo esclusivo e continuativo, saranno tassati solo per la parte eccedente gli 8mila euro


Sostituti d’imposta


Slitta al 2011 l’obbligo dell’invio mensile delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta, introdotto dall’articolo 44-bis del Dl 269/2003.


La trasmissione mensile in modalità elettronica dei dati di carattere fiscale e contributivo doveva prendere il via dalle retribuzioni di gennaio 2010.


Nel corso di quest’anno partirà una fase sperimentale gestita da Agenzia delle Entrate e Inps.


Piccola proprietà contadina


Confermate per il 2010 le agevolazioni per la piccola proprietà contadina: Imposte di registro e ipotecaria in misura fissa (168 euro ciascuna) e imposta catastale all’1%, e onorari ai notai ridotti al 50%, sull’acquisto di terreni da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.


 Le agevolazioni decadono se entro cinque anni i terreni sono venduti o non vengono più coltivati o condotti direttamente.


Zone franche


Fissato al 01.03.2010 il termine a decorrere del quale le piccole e microimprese che si trovano nelle aree individuate dal Cipe come “zone franche urbane” dovranno presentare ai comuni le istanze per usufruire delle agevolazioni previste dalla Finanziaria 2007.


Benzinai


Prorogate per i periodi d’imposta 2009 e 2010 le deduzioni forfetarie dal reddito d’impresa per gli esercenti impianti di distribuzione di carburanti


Sfratti


Prorogata fino al 31.12.2010 la sospensione delle procedure di sfratto nei confronti di particolari categorie sociali disagiate.


 


 


2) Lotta all’evasione internazionale: Si indaga su ingenti somme trasferite all’estero


Nuova offensiva dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza per recuperare  grosse somme di danaro scovate nei “paradisi fiscali” e sottratte alle tasche degli italiani.


L’operazione degli investigatori del Fisco sta interessando oltre 2000 contribuenti italiani che hanno trasferito tra il 2007 ed il 2008 oltre due miliardi di euro.


Le persone sotto inchiesta sono fortemente sospettate di aver evaso e trasferito ingenti somme all’estero: Pesanti le conseguenze per coloro che non saranno in grado di dimostrare la regolarità delle operazioni scoperte.


Le indagini in corso nei confronti dei soggetti che risultano più pericolosi per il Fisco sono condotte congiuntamente dai Reparti Speciali della Guardia di Finanza e dalla nuova Task Force contro l’evasione fiscale internazionale dell’Agenzia delle Entrate.


La maggior parte dei soggetti sottoposti ad accertamenti sono residenti in Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Unica Regione virtuosa è la Val d’Aosta.


(Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, comunicato congiunto del 26.02.2010)


 


 


3) Cessione d’azienda o di un suo ramo: Rilevanza in alcuni settori ai fini del trasferimento dei requisiti soggettivi dell’impresa cedente alla cessionaria


Le discipline dettate per l’attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (Legge  n. 82/1994 e relativo D.M. di attuazione del 07.07.1997, n. 274) e per quella di facchinaggio e movimentazione merci (art. 17 della Legge n. 57/2001 e D.M. 30.06.2003, n. 221), dispongono che tali attività possano essere svolte solo in forma d’impresa (tranne alcune modestissime eccezioni relative all’attività di facchinaggio), e previa dimostrazione del possesso di alcuni requisiti di natura economica, morale, organizzativa e professionale.


Per potere partecipare agli appalti relativi allo specifico settore, in particolare, le imprese deVono essere iscritte nel registro delle imprese o nell’albo provinciale delle imprese artigiane, secondo fasce di classificazione per volume di affari realizzato mediamente nell’ultimo triennio (art. 3 del D.M. n. 274/97 e art. 8 del D.M. n. 221/03).


Per le imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, oltre al requisito del volume medio di affari è richiesto l’assolvimento degli ulteriori requisiti indicati all’art. 3, c. 3, del citato D.M. n. 274.


L’applicazione delle norme citate (che disciplinano per le imprese di facchinaggio la partecipazione ad appalti sia pubblici che privati e per le imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione, la partecipazione ai soli pubblici appalti) ha dato luogo a notevoli incertezze nel caso in cui un’impresa inserita in una determinata fascia di classificazione provvedeva a cedere ad altra impresa l’azienda o il ramo di azienda relativi alle attività in questione.


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ritenuto necessario interpellare il Consiglio di Stato per pervenire ad un’opinione univoca sulla fattispecie.


Il Consiglio di Stato, con il parere n. 4047/2009 della sezione III, si è definitivamente pronunziato sulla questione affermando d’un lato che è “escluso che la cessione di azienda o di ramo di azienda dia luogo al trasferimento in capo all’imprenditore cessionario dei requisiti soggettivi dell’imprenditore cedente, necessari per l’iscrizione nel registro delle imprese o


nell’albo delle imprese artigiane, che esercitino attività di facchinaggio e di movimentazione merci e attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione”, ma dall’altro che “ deve essere esaminata l’ulteriore e più particolare questione relativa all’influenza della cessione d’azienda sui criteri per la classificazione in fascia delle imprese suddette”.


In tale ottica il parere ha affermato che “l’iscrizione nella fascia non costituisce una rappresentazione statica del volume d’affari dell’impresa, quanto piuttosto una rappresentazione dinamica, nel senso appunto che le variazioni nel volume di affari legittimano l’impresa a chiedere la variazione della fascia di appartenenza.


Nel caso in cui un’impresa acquisisca da altro imprenditore un’azienda o un ramo di essa, è legittimata a rappresentare l’incremento del volume di affari, che da tale acquisizione ad essa derivi, al fine di ottenere la variazione della fascia di classificazione.


Non è detto, infatti, che dalla cessione d’azienda derivi in capo alla cessionaria l’intero volume di affari della cedente, in quanto, la successione dell’acquirente nei contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda cedente costituisce un effetto solo naturale del negozio di cessione d’azienda, che in quanto tale può essere escluso da diversa pattuizione tra le parti.


Pertanto l’Amministrazione, cui dovesse essere richiesta la variazione della fascia di classificazione, dovrà controllare che dalla cessione di azienda, che abbia legittimato la richiesta, sia effettivamente derivata una variazione del volume di affari del triennio”.


La conseguenza logica di quanto precede è che la variazione della fascia di classificazione dell’impresa cessionaria non può costituire un effetto automatico dell’acquisizione di un’azienda, che prima della cessione aveva un determinato volume di affari, ma dovrà, secondo il meccanismo previsto dalla normativa in vigore, conseguire ad una specifica richiesta dell’impresa cessionaria e ad una valutazione dell’effettiva incidenza dell’acquisizione dell’azienda de qua sul suo volume di affari medio.


Operativamente ciò si tradurrà nella necessità di valutare unitariamente e analiticamente, con riferimento agli ultimi tre anni o al diverso periodo previsto dalla legge rispetto al momento in cui viene resa nota la cessione, i servizi svolti, relativamente allo specifico settore di attività, per il tramite del compendio composto dall’originario complesso aziendale e da quello acquisito, restando in ogni caso esclusi computi basati sulla mera sommatoria di valori riferiti alle fasce di classificazione in cui l’impresa cedente e quella cessionaria risultavano precedentemente inserite.


(Ministero dello Sviluppo Economico, circolare n. 3632/C del 12.02.2010)


 


 


4) Altre di fisco:


 


– Fisco: Valida la notifica dell’avviso di rettifica al vicino di casa


E’ valida la notifica dell’avviso di accertamento in rettifica indirizzato ad una società, ma poi consegnato al vicino di casa del rappresentante legale della società.


Ciò può avvenire quando non sia possibile procedere alla consegna dell’atto presso la sede della persona giuridica ma sia indicata nell’atto la persona fisica che rappresenta l’ente, presso la quale può essere eseguita la notifica.


Il messo notificatore ha, infine, perfezionato la notifica del predetto avviso con l’invio, presso la sede legale della società, della raccomandata con la quale si porta a conoscenza del contribuente  l’avvenuta consegna dell’atto nelle mani della vicina di casa.


La Cassazione ha ritenuto corretta tale procedura quando non sia stata materialmente possibile la notifica presso la sede legale della società.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4410 del 24.02.2010)


 


 


– Deduzione dei costi del corso di inglese


Per la deducibilità dei costi sostenuti per corsi di lingua inglese e per la revisione del bilancio, la prova della loro inerenza nell’esercizio dell’impresa deve essere fornita dal contribuente e non dall’ufficio delle Entrate.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4443 del 24.02.2010)


 


 


– Contributo per acquisto del terreno tassabile come sopravvenienza


Il contributo ricevuto dall’impresa al momento dell’acquisto del terreno, trattandosi di cespite acquisito in conto patrimonio, non sfugge mai all’imposizione fiscale.


La conferma della tassazione dei contributi ricevuti per l’acquisto di beni patrimonio discende direttamente dal tenore letterale dell’art. 55, comma 3, lettera b) del Tuir nel testo originario applicabile al caso di specie per “ratione temporis” nonché alla decisione del 27.10.2007 della Corte di giustizia europea.
I proventi in natura o in denaro conseguiti a titolo di contributo o di liberalità sono da considerarsi vere e proprie sopravvenienze attive, anche se possono essere esentati dall’imposizione qualora il loro ammontare sia accantonato in apposito fondo del passivo destinato alla copertura delle perdite o non sia stato utilizzato per uso personale o familiare dell’imprenditore o non sia stato distribuito ai soci.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4443 del 24.02.2010)


 


 


– Valute estere: il cambio di dicembre ai fini delle imposte sui redditi


È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di gennaio 2010, ai sensi dell’art. 110, comma 9 del Tuir.


(Provvedimento Agenzia delle Entrate 25.02.2010, n. prot. 2010/28552)


 


 


– Fondi rustici affittati nel 2009: In scadenza la registrazione


Scade oggi (01.03.2010) il termine per registrare, in un’unica soluzione, i contratti d’affitto di fondi rustici stipulati nel corso del 2009 e per pagare la relativa imposta, senza incorrere in sanzioni. Quest’anno la scadenza ordinaria slitta di un giorno poiché il 28 febbraio è caduto di domenica.


La dichiarazione cumulativa deve essere presentata in doppio originale presso un ufficio delle Entrate e contenere le generalità, il domicilio e il codice fiscale del dichiarante e, per ogni singolo contratto di affitto, le stesse informazioni riguardanti il rispettivo contraente, più l’indicazione del luogo, la data di stipula, i dati relativi all’immobile affittato, il corrispettivo pattuito e la durata del contratto e, infine, la sottoscrizione di una delle parti contraenti.
Alla denuncia deve essere allegato il modello F23 attestante il pagamento dell’imposta di registro che è pari allo 0,50% dell’ammontare complessivo dei corrispettivi indicati nella denuncia annuale.


Il codice tributo da utilizzare è “108T” e la causale è “RP”.


Il pagamento può essere effettuato presso banche, uffici postali e intermediari autorizzati.


(Nota dell’Agenzia delle Entrate del 26.02.2010)


 


 


– La cancellazione dal Registro delle imprese estingue la società


La cancellazione dal Registro imprese, sia pure avvenuta prima che fosse in vigore il Decreto n. 6/2003 (di riforma societaria), ha effetto estintivo della società, anche se si tratta di società di persone.


La riforma del diritto societario ha modificato l’art. 2495, comma 2, c.c..


La nuova disciplina anche le cancellazioni delle iscrizioni di società e cooperative, avvenute precedentemente all’entrata in vigore 01.01.2004.


L’estinzione della società è diretta conseguenza della pubblicità espressa dall’iscrizione della cancellazione.


Riguardo alle società di persone, è “logico ritenere che l’espressa disciplina della responsabilità dei soci subentranti alla società verso i creditori per effetto della cancellazione ha come presupposto il venire meno della soggettività e della capacità giuridica limitata di esse, parallelo all’effetto costitutivo-estintivo della cancellazione dell’iscrizione delle società di capitali”.


Nel caso di specie una società cooperativa non è stata legittimata a promuovere un giudizio di opposizione verso una esecuzione, poiché dalla data di iscrizione della cancellazione la pubblicità sul Registro delle Imprese ha, per legge, causato la contestuale estinzione della società.


Pertanto, la società estinta ha perso la capacità di stare in giudizio.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4062 del 22.02.2010, a sezioni unite)


 


 


– Agevolazione agli investimenti produttivi (Tremonti-ter): Incentivo alla capitalizzazione delle imprese


Assonime, con la circolare n. 7 del 26.02.2010, ha commentato le misure in materia di agevolazioni agli investimenti produttivi delle imprese (Tremonti-ter) e di incentivazione alla capitalizzazione delle società introdotte dall’art. 5 del D.L. n. 78/2009.


In particolare, riguardo alla Tremonti-ter, la circolare ha raffrontato la nuova disciplina agevolativa con quelle introdotte in passato (Tremonti e Tremonti-bis) tutte finalizzate a favorire gli investimenti produttivi delle imprese, analizzandone gli aspetti comuni e quelli di differenziazione.


L’agevolazione alla capitalizzazione delle società costituisce, invece, una forma di incentivazione del tutto nuova.


 


 


– Pubblicate le modifiche all’AIM Italia


Borsa Italiana S.p.A., con avviso n. 1967 del 12.02.2010, ha comunicato le modifiche al Regolamento dell’AIM Italia che entrano in vigore oggi (01.03.2010).
“La novità per gli emittenti riguarda l’estensione delle tipologie di strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni, tra le quali risultano anche categorie diverse delle azioni, quali warrant e obbligazioni convertibili.
Tenuto conto, però, della natura retail del mercato, sarà cura del nominated adviser:
– valutare se tali strumenti finanziari risultino appropriati ai fini della loro quotazione;
– informare tempestivamente Borsa Italiana in vista della loro ammissione.
Inoltre, l’emittente dovrà garantire la disponibilità presso il pubblico di informazioni dettagliate sugli stessi”
.


(Assonime, nota del 26.02.2010)


 


 


– Scudo fiscale: Segnalazione ai fini antiriciclaggio


Le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio vanno fatte anche se lo scudo fiscale sia stato già perfezionato.


(Banca d’Italia, comunicazione del 24.02.2010)


 


 


– Frodi carosello: Si ai controlli con le intercettazioni


E’ ora possibile utilizzare, a supporto dell’accertamento tributario, gli esiti di intercettazioni telefoniche svolte nel corso di un procedimento penale.


Precedentemente a ciò, i giudici di merito erano, invece, contrari a tale utilizzo.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4306 del 23.02.2010)


 


 


– Software di compilazione modello IVA 74 bis 2010


Sul sito dell’Agenzia delle Dogane è disponibile la versione software: 1.0.0 del 25.2.2010 del modello IVA 74 bis (dichiarazione delle operazioni effettuate nella frazione d’anno antecedente la dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa avvenuta nell’anno 2010).


Il modello è, infatti, riservato alle dichiarazioni di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa avvenute nell’anno 2010.


(Agenzia delle Entrate, nota del 26.02.2010)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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