Novità fiscali del 2 marzo 2010: scudo fiscale, aliquota imposta sostitutiva al 7% dall'1/3/2010; bilanci 2009 in forma abbreviata: nuovi limiti; Abruzzo: scadenzario degli obblighi tributari 2008 e 2009

 

 

Indice:

 

1) Scudo fiscale: Aliquota imposta sostitutiva al 7% dal 01.03.2010

 

2) Bilanci 2009 in forma abbreviata: Occorre rispettare i nuovi limiti

 

3) Per i documenti da conservare con modalità informatiche la conformità all’originale da parte del notaio sarà individuata solo per alcune categorie

 

4) E’ slittato al 16.4.2010 il termine di pagamento dei premi assicurativi per le imprese di autotrasporto

 

5) Abruzzo: scadenzario degli obblighi tributari 2008 e 2009

 

6) Altre di fisco (tra cui, libri sociali: Entro il 16.03.2010 va pagata la tassa forfetaria annuale da parte delle società di capitali)

 

 

1) Scudo fiscale: Aliquota imposta sostitutiva al 7% dal 01.03.2010

Dal 1 marzo 2010 l’aliquota dell’imposta straordinaria è salita al 7%, fino al prossimo 30 aprile.

Fino al 28.02.2010 era, invece, in misura del 6%.

Il comma 1 del Decreto mille proroghe (D.L. n. 194 del 30.12.2009), convertito in Legge n. 25 del 26.02.2010 (pubblicato nella G.U. n. 48 del 27.02.2010), nel disporre la possibilità di effettuare le operazioni di emersione fino al 31 aprile 2010 non introduce una proroga della disciplina, ma una riapertura dei termini.

Infatti, lo scudo fiscale applicabile ai sensi del D.L. n. 78/2009 è scaduto il 15 dicembre 2009, ossia prima della data di entrata in vigore del decreto legge in esame (30 dicembre 2009).

Pertanto, come confermato anche dall’Agenzia delle Entrate, non sono ammissibili le operazioni di emersione effettuate nel periodo compreso tra il 16 dicembre 2009 e il 29 dicembre 2009.

Il comma 2 stabilisce una maggiore aliquota di imposta straordinaria da versare nell’ipotesi di operazioni di rimpatrio o regolarizzazione delle attività detenute all’estero successive al 15 dicembre 2009.

In particolare, l’aliquota sintetica dell’imposta straordinaria per le operazioni di rimpatrio o di regolarizzazione perfezionate successivamente al 15 dicembre 2009 viene fissata:

– al 6% del valore dichiarato delle attività emerse, se il pagamento è effettuato tra il 30 dicembre 2009 e il 28 febbraio 2010;

– al 7% del valore dichiarato delle attività emerse per quelle perfezionate dal 1° marzo 2010 fino al 30 aprile 2010.

Lotta ai paradisi fiscali: Raddoppiano i termini di accertamento

L’art. 1, comma 3 del DL mille proroghe estende i controlli nei confronti dei contribuenti con capitali detenuti illecitamente all’estero, viene, infatti, previsto il raddoppio dei termini di accertamento.

L’Amministrazione finanziaria avrà, così, non più 4, ma 8 anni per scoprire gli evasori che hanno portato i beni oltre confine.

Previsto, anche, il raddoppio dei termini di decadenza e prescrizione previsti dall’art. 20 del Dlgs 472/1997 per le violazioni riferite alla mancata indicazione nella dichiarazione annuale dei redditi di investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria.

 

 

2) Bilanci 2009 in forma abbreviata: Occorre rispettare i nuovi limiti

Le novità normative hanno effetto, nella maggioranza dei casi, sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2009.

Le nuove regole sono state introdotte dal D.Lgs. 03.11.2008, n. 173 con cui è stata recepita la direttiva comunitaria n. 2006/46/Ce.

Infatti, i nuovi limiti (art. 6 del citato D.Lgs. n. 173/2008) si applicano “ai bilanci (…) relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva a quella della sua entrata in vigore”.

A tal fine, il suddetto decreto è entrato in vigore il 21.11.2008.

Quindi, per coloro che hanno un esercizio coincidente con l’anno solare, il bilancio chiuso al 31.12.2009 sarà il primo cui osservare i nuovi (maggiori) limiti disposti dall’art. 2435-bis c.c..

Il recepimento della direttiva ha fissato i nuovi parametri dimensionali che non essendo superati permettono la redazione del bilancio in forma abbreviata nei seguenti casi:

1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.4000.000 euro;

2) ricavi delle vendite e delle prestazioni; 8.800.000 euro;

3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità (invariato).

La norma preclude anche la possibilità di redigere il bilancio in forma abbreviata, indipendentemente dal non superamento dei parametri, alle società che abbiano emesso titoli negoziati sul mercati regolamentati.

I nuovi limiti per la redazione bilancio in forma abbreviata producono effetti anche riguardo agli obblighi posti in capo alle S.r.l. per la nomina del collegio sindacale.

Per quanto riguarda la possibilità di redigere il bilancio in forma abbreviata esistono due casi.

Lo stesso può essere redatto;

– nel primo esercizio di attività se non sono superati due dei limiti indicati;

– qualora per due esercizi consecutivi non siano superati limiti indicati.

 

 

3) Per i documenti da conservare con modalità informatiche la conformità all’originale da parte del notaio sarà individuata solo per alcune categorie

Per i documenti originali unici, in caso di conservazione sostitutiva con modalità informatiche, la loro conformità all’originale deve essere autenticata da un notaio o altro pubblico ufficiale con dichiarazione firmata digitalmente.

Questa previsione sarà applicata in futuro solo ad alcune particolari categorie di documenti originali unici che dovranno essere individuate da un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Tutto ciò sulla base dell’approvazione in via preliminare da parte del Consiglio dei Ministri della revisione del codice dell’amministrazione digitale.

Infatti, il 19.02.2010 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che modifica il codice dell’amministrazione digitale (CAD).

L’Assonime su tale argomento ha, infatti, diffuso la nota del 26.02.2010 che ha ulteriormente illustrato quanto segue.

La delega al Governo per la revisione del codice è contenuta nella legge 18.06.2009, n. 69 (art. 33).

La revisione del codice è volta principalmente a:

– Conferire maggiore effettività alle norme di carattere programmatico che non sono state ancora attuate;

– promuovere alcune semplificazioni rispetto agli strumenti e alle modalità richieste per l’interazione di cittadini e imprese con le pubbliche amministrazioni; rafforzare le misure sulla sicurezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture.

Tra le nuove disposizioni, l’Assonime ha, in particolare, segnalato:

– l’introduzione nel CAD della definizione di “firma elettronica avanzata”, in linea con quanto previsto dalla direttiva comunitaria sulle firme elettroniche (direttiva 1999/93/CE);

– l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di consentire i pagamenti ad esse spettanti con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di prestatori di servizi di pagamento per consentire pagamenti in loro favore attraverso carte di debito, di credito, prepagate e ogni altro strumento di pagamento elettronico disponibile;
– l’utilizzo esclusivo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per tutte le comunicazioni tra imprese e amministrazioni pubbliche.

Le modalità di attuazione di questa previsione saranno stabilite da un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;

– il ricorso esclusivo, per i soggetti che hanno dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, alla Pec per tutte le comunicazioni con le PA;
– l’operatività solo in via telematica dello sportello unico di cui all’art. 38 del D.Lgs. n. 112/2008;

– la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni attraverso l’istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività connesse alla tecnologie dell’informazione e della comunicazione e la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti;

– l’introduzione, come già previsto nella previgente disciplina, di un differente regime per le copie informatiche di documenti analogici originali unici e quelle di documenti analogici originali non unici.

Da questa disciplina discendono differenti obblighi sulla conservazione.

In particolare, tutti documenti originali unici devono essere conservati o in caso di conservazione sostitutiva, la loro conformità all’originale deve essere autenticata da un notaio o altro pubblico ufficiale con dichiarazione firmata digitalmente.

Questa previsione sarà applicata in futuro solo ad alcune particolari categorie di documenti originali unici che dovranno essere individuate da un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;

– la semplificazione delle modalità di apposizione delle firme elettroniche con procedura automatica, che consentono la sottoscrizione di un elevato numero di documenti;

– il potenziamento delle disposizioni volte a favorire lo scambio di dati tra pubbliche amministrazioni e quindi anche l’attuazione del principio dell’accertamento d’ufficio.

In particolare, le pubbliche amministrazioni titolari di banche dati accessibili per via telematica devono predisporre, sulla base delle linee guida redatte da DigitPA, convenzioni aperte all’adesione di tutte le pubbliche amministrazioni interessate per disciplinare le modalità di accesso ai dati;

– la semplificazione della disciplina delle istanze e delle dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica, che demanda a un decreto interministeriale l’individuazione dei casi in cui è richiesta la sottoscrizione mediante firma digitale.

 

 

4) E’ slittato al 16.4.2010 il termine di pagamento dei premi assicurativi per le imprese di autotrasporto

Sicurezza al 2011, premi Inail autotrasporto al 16 aprile e 770 mensilizzato al 2011.

Sono solo alcune delle novità dal D.L. mille proroghe, appena convertito in legge (L. n. 25 del 26.02.2010).

Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con la nota del 01.03.2010, ha comunicato le seguenti principali novità in materia di lavoro contenute nel D.L. n. 194/2009 (Milleproroghe) definitivamente convertito in legge e poi pubblicata in G.U. n. 48 del 27.2.2010.

E’ slittato al 15.05.2011 il termine per l’attuazione delle disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro (Testo unico approvato dal D.L.gs n. 81/2008) nei riguardi delle forze armate, dei vigili del fuoco, delle strutture giudiziarie e altri organismi nei confronti dei quali, intanto, continueranno ad applicarsi le vecchie norme del D.Lgs. n. 626/94.

Slitta, quindi, al 16.4.2010 il termine di pagamento dei premi assicurativi per le imprese di autotrasporto.

E, infine, slittato a gennaio 2011 l’obbligo della “mensilizzazione del modello 770” e la sua unificazione con la denuncia contributiva all’Inps, previa sperimentazione nel 2010 con modalità da stabilire tra Agenzia Entrate e Inps.

La citata nota conclude affermando che in caso di mancata pubblicazione del decreto flussi annuale è possibile prevedere in via transitoria nei limite delle quote dell’ultimo decreto (150.000 ingressi previsti per novembre).

Avverte poi tale nota, che non devono pagare il contributo unificato fino al 31 dicembre prossimo le controversie in materia di lavoro dinanzi alla Corte di cassazione.

 

 

5) Abruzzo: Scadenzario degli obblighi tributari 2008 e 2009

Dalla Direzione Regionale Abruzzo, dell’Agenzia delle Entrate, sono giunte le indicazioni per i soggetti colpiti dal sisma con la nota Prot. n. 915-5397/2010 del 26.02.2010, emessa in risposta ad una richiesta di consulenza giuridica (istanza) presentata dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia dell’Aquila.

Ha, in particolare, chiesto di provvedere all’emanazione di uno scadenzario degli obblighi tributari, relativamente agli anni d’imposta 2008 e 2009, sia per i soggetti residenti nel “cratere” che per quelli “fuori cratere”.

L’Agenzia delle Entrate ha prima osservato che, non essendo stati ancora emanati i provvedimenti che definiscono le modalità per l’effettuazione degli adempimenti e dei versamenti sospesi, può limitarsi a fornire le seguenti indicazioni di carattere generale, con riferimento alle due suddette categorie di contribuenti.

Soggetti residenti nel “cratere sismico”

Con Ordinanza n. 3780 del 6/6/2009, sono stati sospesi i termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari fino al 30/11/2009.

Con la successiva Ordinanza n. 3837 del 30/12/2009, i termini in questione sono stati ulteriormente prorogati al 30 giugno 2010.

Con successivo provvedimento saranno stabilite le modalità di effettuazione degli adempimenti e dei versamenti sospesi, anche mediante rateizzazione, in definitiva, tutti gli obblighi tributari (adempimenti e versamenti) a carico ditali soggetti sono sospesi fino al 30 giugno 2010.

Soggetti residenti “fuori cratere”

La decisione del Consiglio di Stato n. 3929/2009 del 29/07/2009 ha sospeso gli effetti dell’art. 2 dell’O.P.C.M. n. 3780 del 6/6/2009.

Quest’ultima disposizione aveva fissato al 30 giugno 2009 il termine ultimo della sospensione degli adempimenti e dei versamenti fiscali a carico dei contribuenti domiciliati nella provincia dell’Aquila, ma fuori dal “cratere sismico”.

In sostanza, per effetto di tale decisione, i soggetti residenti fuori “cratere”, ma nell’ambito della provincia dell’Aquila, hanno beneficiato della sospensione in parola fino alla data prevista originariamente dal Decreto dei Ministero dell’Economia e delle Finanze 9 aprile 2009, ossia il 30 novembre 2009, analogamente ai contribuenti residenti nel “cratere”.

Pertanto, dal mese di dicembre 2009, tali soggetti hanno ripreso ad assolvere gli ordinari obblighi tributari.

Per quanto riguarda la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto della citata sospensione, il comma 198 dell’art. 2 della Finanziaria per il 2010 (L. n. 191 del 23/12/2009), modificando il comma 2 dell’art. 25 del D.L. n. 78 del 2009 (anticrisi), ha previsto che debba avvenire in 60 rate a partire dal mese di giugno 2010.

Gli adempimenti (diversi dai versamenti) non eseguiti per effetto della sospensione, invece, devono essere effettuati entro il mese di marzo 2010, come stabilito dal citato art. 25, comma 2 del DL. 78/2009, termine che non ha subito modifiche ad opera della Finanziaria.

In ogni caso, le modalità per l’effettuazione dei versamenti e degli adempimenti non eseguiti per effetto della sospensione saranno stabilite con decreto del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

6) Altre di fisco:

 

Tributi locali: Si prescrivono in cinque anni

Il diritto al recupero dei tributi locali si prescrive se l’avviso di mora non viene notificato nei cinque anni successivi alla cartella di pagamento.

I tributi locali sono, infatti, assimilati al pagamento ai pagamenti che integrano il corrispettivo di forniture elettriche o idriche per il quale vige una prescrizione quinquennale.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 4283 del 2010)

 

 

– Società di persone e contenzioso fiscale: Il ricorso coinvolge tutti i soci

Se nell’ambito del contenzioso tributario non sono chiamati tutti i soci, il giudizio é nullo per violazione del principio del contraddittorio.

Pertanto, il ricorso proposto da uno dei soci, riguardando gli altri soci e la società, deve essere esteso anche a questi ultimi.

Infatti, in virtù del principio dell’unitarietà dell’accertamento tributario, la decisione finale del giudice coinvolge tutti i soggetti, posto che il riparto degli utili e delle perdite avviene per imputazione a ciascun socio.

Unica eccezione è ammessa nel caso in cui il socio deve sollevare questioni personali.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 3703 del 2010)

 

 

– Libri sociali: Entro il 16.03.2010 va pagata la tassa forfetaria annuale da parte delle società di capitali

E’ in scadenza per le società di capitali il pagamento della concessione governativa per la bollatura e la numerazione di libri e registri sociali (libro dei soci, libro delle obbligazioni, libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale, del comitato esecutivo, delle assemblee degli obbligazionisti).

Scade, infatti, il 16 marzo 2010 il termine per effettuare il versamento della tassa senza applicazione di sanzioni.

La tassa è dovuta in misura forfetaria ed annualmente (art. 3, nota 3, della tariffa allegata al D.P.R. n. 641/1972) da S.p.A., S.r.l., S.a.p.a., società consortili a responsabilità limitata, aziende speciali e consorzi tra enti territoriali.

Sono interessati tutti i soggetti dotati di capitale o fondo di dotazione aventi per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, quindi anche gli enti che svolgono attività commerciali.

Sono interessate all’adempimento anche le società in liquidazione ordinaria fino a quando permane l’obbligo della tenuta dei libri e delle scritture contabili (cioè fino al momento della loro cancellazione dal Registro delle imprese) e quelle sottoposte a procedure concorsuali

Il termine per il versamento coincide con quello dell’Iva dovuta per l’anno precedente, pertanto è fissato al prossimo 16 marzo.

L’importo dovuto prescinde dal numero dei libri e dei registri tenuti e dalle relative pagine, e ammonta a 309,87 euro se, al 1° gennaio 2010, l’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione non è superiore a 516.456,90 euro.

In caso contrario, la misura della tassa è pari a 516,46 euro.
Il versamento va effettuato utilizzando il modello F24 con indicazione, nella sezione “Erario”, del codice tributo 7085 – Tassa annuale vidimazione libri sociali, dell’importo e dell’anno per il quale viene eseguito il pagamento (2010).

L’importo dovuto può essere compensato con eventuali crediti vantati di altre imposte e contributi.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

 

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