Novità fiscali del 18 marzo 2010: come ridurre il contenzioso tributario; mediazione civile: modello di informativa per gli avvocati; detrazione IVA in presenza di fatture false: é legittimo l’accertamento fiscale anche in presenza di irregolarità non contestate durante la verifica; collegato lavoro: indennizzo per chi cessa l’attività entro il 31.12.2011; spese per consulenze: la congruità dei costi va dimostrata dai contribuenti; riqualificazione energetica: invio della comunicazione per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta; pubblica amministrazione & provvedimento amministrativo: le motivazioni possono essere anche contenute in atti afferenti il procedimento

 






 


Indice:


 


1) Agenzia Entrate: Come ridurre il contenzioso tributario


 


2) Mediazione civile: Modello di informativa per gli avvocati


 


3) Regione Abruzzo: Provvedimento sulla ripresa degli adempimenti tributari


 


4) Indice di rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2010


 


5) Detrazione Iva in presenza di fatture false


 


6) E’ legittimo l’accertamento fiscale anche in presenza di irregolarità non contestate durante la verifica


 


7) Collegato lavoro: Indennizzo per chi cessa l’attività entro il 31.12.2011


 


8) Spese per consulenze: La congruità dei costi va dimostrata dai contribuenti


 


9) Riqualificazione energetica: Invio della comunicazione per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta


 


10) Pubblica Amministrazione & provvedimento amministrativo: Le motivazioni possono essere anche contenute in atti afferenti il procedimento


 


 


1) Agenzia Entrate: Come ridurre il contenzioso tributario


L’Agenzia delle Entrate, con una nota, ha fornito indicazioni agli uffici su come ridurre il numero dei giudizi pendenti presso le Commissioni tributarie.


Nello spirito di collaborazione con il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, l’Amministrazione finanziaria ha rinnovato ai propri uffici una serie di utili raccomandazioni per una migliore gestione del contenzioso tributario.


Le finalità sono quelle di arrivare a soluzioni condivise per ridurre il numero dei giudizi pendenti nei diversi gradi di merito e, nel contempo, giungere a una migliore organizzazione del lavoro.


Per realizzare l’obiettivo, le direzioni regionali e gli uffici delle Entrate sono stati invitati a mantenere uno stretto contatto con presidenti delle Commissioni tributarie provinciali e regionali al fine di formare un calendario delle udienze che tenga conto anche delle esigenze delle strutture territoriali, per far sì che nell’ambito di un’udienza si concentrino le cause in cui viene richiesta la presenza dello stesso ufficio ed evitare la contemporaneità della trattazione di udienze riguardanti il medesimo ufficio in più sezioni della Commissione.


Verranno sottoscritti con le segreterie delle Commissioni tributarie specifici protocolli che consentano la sistematica trasmissione di tutte le sentenze depositate.


Infine, viene prevista una ampia collaborazione con i presidenti di commissione da parte delle Entrate.


 


 


2) Mediazione civile: Modello di informativa per gli avvocati


Il Consiglio Nazionale Forense, ha reso noto la circolare n. 11 del 15 marzo 2010.


Dal 20 marzo 2010 gli avvocati, all’atto del conferimento dell’incarico, saranno tenuti ad informare il cliente della possibilità di ricorrere alla mediazione civile per la composizione della controversia.


E’ quanto previsto dall’art. 4, comma 3, del D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28, che introduce l’istituto della mediazione civile e commerciale.


A tal fine, il CNF ha predisposto un modello di informativa, da far sottoscrivere all’assistito sia nel caso in cui il procedimento di mediazione è liberamente scelto dalle parti, sia nel caso in cui l’attivazione dello stesso è prevista dalla legge come condizione di procedibilità della domanda giudiziale.


Tale documento, che andrà a formare parte integrante dell’atto introduttivo dell’eventuale giudizio instaurando, deve altresì contenere l’indicazione delle agevolazioni fiscali di cui il cliente potrà beneficiare avvalendosi della procedura conciliativa.


La mancanza di informativa scritta rende annullabile il mandato tra l’avvocato ed il suo cliente.


Sarà compito dell’autorità giudiziaria adita verificare il rispetto della procedura dettata dal D.lgs. n.28/2010.


(Altalex, nota del 17 marzo 2010)


 


 


3) Regione Abruzzo: Provvedimento sulla ripresa degli adempimenti tributari


E’ stato pubblicato il 17 marzo 2010 sul sito dell’Agenzia delle Entrate il provvedimento riguardate la “Ripresa degli adempimenti tributari non eseguiti per effetto della sospensione disposta in seguito agli eventi sismici del 6 aprile 2009 che hanno colpito il territorio della regione Abruzzo”.


Presentazione delle dichiarazioni e altri adempimenti


I soggetti che avrebbero dovuto presentare le dichiarazioni fiscali nei termini compresi nel periodo di sospensione, assolvono tali adempimenti entro la data del 31 marzo 2010.


La dichiarazione deve essere presentata in ogni caso dai contribuenti che hanno chiesto al sostituto d’imposta di non operare le ritenute.


I contribuenti che hanno percepito redditi dichiarabili con il modello 730, compreso il caso in cui devono comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW, AC) e quelli che avrebbero dovuto presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti possono presentare la dichiarazione redatta su modello UNICO Persone Fisiche a un ufficio postale, utilizzando la busta approvata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 13 marzo 2008.


Modalità di versamento


L’importo dei versamenti mensili e trimestrali dell’imposta sul valore aggiunto i cui termini sono scaduti nel periodo della sospensione, nonché l’importo dell’imposta sul valore aggiunto dovuta in sede di dichiarazione relativa all’anno 2008 non eseguiti per effetto della sospensione, sono versati mediante un numero massimo di sessanta rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2010.


L’importo del saldo dell’imposta sul reddito delle società e dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, ivi comprese le relative addizionali, dell’imposta regionale sulle attività produttive nonché l’importo delle imposte sostitutive e delle ritenute dovuti per il periodo d’imposta 2008 e l’importo degli acconti dovuti per il periodo d’imposta 2009, nei limiti dell’imposta dovuta a saldo, i cui termini di versamento sono scaduti nel periodo della sospensione, sono versati mediante un numero massimo di sessanta rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2010.


Nei medesimi termini sono versate le imposte dovute dai soggetti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale e che non hanno subito le trattenute delle somme risultanti a debito dal prospetto di liquidazione.


(Direttore dell’Agenzia delle Entrate, provvedimento n. prot. 2010/42341 pubblicato il 17 marzo 2010)


 


 


4) Indice di rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2010


L’indice di rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2010 è risultato pari a 0,470913.


 


 


5) Detrazione Iva in presenza di fatture false


Detrazione Iva: Non rilevano le fatture emesse da chi non è stato controparte nel rapporto relativo alle operazioni fatturate.


La detrazione dell’Iva è ammessa solo in presenza di fatture emesse dal soggetto che effettua la cessione o la prestazione.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 10394 del 16 marzo 2010)


 


 


6) E’ legittimo l’accertamento fiscale anche in presenza di irregolarità non contestate durante la verifica


E’ legittimo l’accertamento fiscale anche se è mancata la contestazione delle irregolarità riscontrate durante l’ispezione.


E’ stato ribadito che in sede di verifica fiscale non è obbligatoria la fase del contraddittorio.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 3569 del 16 febbraio 2010)


 


 


 


7) Collegato lavoro: Indennizzo per chi cessa l’attività entro il 31.12.2011


In caso di cessazione dell’attività commerciale entro il 31 dicembre 2011 sarà possibile percepire un indennizzo pari al trattamento minimo di pensione previsto dalla gestione commercianti dell’Inps.


Ciò a seguito del collegato lavoro che effettua modifiche al Decreto Legge 29 novembre 2008, n.185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n.2.


 


 


8) Spese per consulenze: La congruità dei costi va dimostrata dai contribuenti


Spese per consulenze: l’onere della prova dei presupposti dei costi e oneri deducibili concorrenti alla determinazione del reddito d’impresa, compresa la loro inerenza e la loro diretta imputazione alle attività produttive dei ricavi, ricade sul contribuente.


E’ legittimo il recupero del fisco anche in assenza di irregolarità nella tenuta delle scritture contabili


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4554 del 25 febbraio 2010.


 


 


9) Riqualificazione energetica: Invio della comunicazione per i lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta


I contribuenti che si avvalgono della detrazione d’imposta del 55% riconosciuta per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull’involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, devono comunicare, entro il 31 marzo 2010, le spese sostenute nel 2009, in caso di lavori che proseguono oltre il periodo d’imposta.


A tal fine va utilizzato il modello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 6 maggio 2009.


Contribuenti interessati


L’adempimento è rivolto ai soli contribuenti che effettuano interventi i cui lavori coinvolgono più periodi d’imposta, al fine di ridurre il numero dei soggetti obbligati, consentendo, comunque, il monitoraggio dell’onere a carico del bilancio erariale per ciascun esercizio finanziario, derivante dalla detrazione d’imposta del 55%.


Attenzione: I contribuenti che intendono avvalersi della detrazione sono comunque tenuti a trasmettere all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, i dati relativi agli interventi effettuati attraverso il sito internet http://efficienzaenergetica.acs.enea.it


Termini e modalità operative


La comunicazione, il cui modello e istruzioni sono disponibili sul sito delle Entrate, deve essere inviata per le spese effettuate a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008, quindi dal 2009.


Il termine per l’invio è fissato entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta. Quindi, per i lavori iniziati nel 2009 e non ancora conclusi al 31 dicembre 2009, la comunicazione va inviata entro il 31 marzo 2010.


Pertanto, vale la regola che, se gli interventi proseguono per più periodi d’imposta, la comunicazione va fatta entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo.


I soggetti diversi dalle persone fisiche con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare devono inviare i dati entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese.


Attenzione: La comunicazione non va inviata per lavori iniziati e conclusi nello spesso periodo d’imposta e per gli anni in cui non sono state sostenute spese.


L’invio della comunicazione avviene esclusivamente con modalità telematiche direttamente dai soggetti interessati ovvero tramite un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, avvocato, ecc.).


Per la compilazione e trasmissione del modello è disponibile sul sito www.agenziaentrate.it un apposito prodotto informatico.


(Agenzia delle Entrate, nota del 17 marzo 2010)


 


 


10) Pubblica Amministrazione & provvedimento amministrativo: Le motivazioni possono essere anche contenute in atti afferenti il procedimento


Riguardo la motivazione del provvedimento amministrativo: L’obbligo di motivazione viene sancito dall’art. 3 della  Legge n. 241/90, secondo cui ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato, ad eccezione degli atti normativi e di quelli a contenuto generale.


La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.


E’ stata riconosciuta la validità dell’orientamento giurisprudenziale secondo cui la garanzia di adeguata tutela delle proprie ragioni non viene meno per il fatto che nel provvedimento finale non risultano chiaramente e compiutamente esplicitate le ragioni sottese alle scelte, poiché le stesse possono essere agevolmente prese dalla lettura degli atti afferenti alle varie fasi in cui si articola il procedimento.


(Consiglio di Stato, Decisione n. 944 del 18 febbraio 2010)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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