Quesito IVA in edilizia

 

In primo luogo va sottolineato che la così detta Legge Tupini (legge 408 del 02.07.1949) definisce, all’art.13, i requisiti degli edifici la cui realizzazione, ai sensi del n. 21 della Tabella A, parte II o del n. 127-quaterdecies della Tabella A, parte III, del DPR 633/72, può godere dell’agevolazione consistente in un caso nell’applicazione dell’aliquota IVA del 4%, nell’altro di quella del 10% alle fatturazioni derivanti da contratti d’appalto.


Si definiscono inoltre “edifici Tupini” tutte le costruzioni non di lusso che abbiano almeno il 50% della superficie totale fuori terra adibita ad abitazioni e non più del 25% destinato a superficie commerciale. Nella superficie delle abitazioni si considerano balconi e terrazze.




Resta quindi da chiarire il significato preciso del termine “non di lusso”. A questo scopo soccorre il testo del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, secondo cui vanno definite “abitazioni di lusso” quelle rispondenti ai seguenti criteri:




1) abitazioni costruite su aree destinate dagli strumenti urbanistici a ville, parco privato;


2) abitazioni costruite su aree destinate dagli strumenti urbanistici a case unifamiliari con la prescrizioni di lotti non inferiori a 3.000 mq., escluse le zone agricole;


3) abitazioni inserite in fabbricati con cubatura superiore a 2000 metri cubi, su lotti nei quali la cubatura realizzata sia inferiore a 25 metri cubi v.p.p. per ogni 100mq di superfici e asservita;


4) abitazioni unifamiliari con piscina di almeno 80 mq. o di campi da tennis di sup. non inferiore a 650 mq.;


5) case composte di un o più vani costituenti unico alloggio padronale di superficie complessiva superiore a 200 mq. ( esclusi balconi – terrazze- cantine – soffitte -scale -posti auto) e aventi come pertinenza un’area scoperta superiore a 6 volte l’area coperta;


6) singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a 240 mq. (esclusi sempre balconi – terrazze – cantinesoffitte – scale -posto macchina);


7) abitazioni facenti parte e costituenti fabbricati esistenti su aree destinate a edilizia residenziale, quando il valore del terreno coperto e di pertinenza supera di 1 volta e mezza il costo della sola costruzione;


8) case o singole unità immobiliari che abbiano 4 caratteristiche, perciò almeno 5, tra quelle sottoelencate:


– superficie utile complessiva: superiore a 160 mq. Esclusi dal computo terrazze e balconi -cantine-soffitte- scale e posti macchina;


– terrazze a livello coperte e scoperte e balconi: quando la loro superficie utile complessiva supera 65 mq. a servizio di una singola unità immobiliare urbana;


– ascensori: quando vi sia più di un ascensore per ogni singola scala, ogni ascensore in più conta per una caratteristica se la scala serve meno di sette piani sopraelevati;


– scala di servizio: quando non sia prescritta da leggi, regolamenti o imposta da necessità di prevenzione di infortuni o incendi;


– montacarichi o ascensori di servizio: quando sono al servizio di meno di 4 piani;


– scala principale:


a) con pareti rivestite di materiali per un’altezza sup. a 170 cm. di media;


b) con pareti rivestite di materiali lavorati in modo pregiato;


– altezza libera del piano: superiore a m. 3.30 salvo che i regolamenti edilizi prevedano altezze minime superiori;


– porte di ingresso: in legno pregiato o massello o lastronato – di legno intagliato , scolpito o intarsiato – con decorazioni pregiate sovrapposte o impresse;


– infissi: in legno pregiato o massello o lastronato – di legno intagliato, scolpito o intarsiato – con decorazioni pregiate sovrapposte o impresse qualora la loro superficie complessiva superi il 50% della superficie totale;


– pavimenti: eseguiti per una superficie complessiva superiore al 50% della superficie utile totale dell’appartamento con materiali pregiati o lavorati in modo pregiato;


– pareti: quando per oltre il 30% della loro superficie complessiva siano eseguiti con materiali e lavori pregiati – rivestite di stoffe o altri materiali pregiati;


– soffitti: se a cassettoni decorati oppure decorati con stucchi tirati sul posto o dipinti a mano, escluse le piccole sagome di distacco fra pareti e soffitti;


– piscina: coperta o scoperta, in muratura, quando,sia a servizio di un edificio o di un complesso di edifici comprendenti meno di 15 unità immobiliari;


– campi da tennis: quando sia a servizio di un edificio o di un complesso di edifici comprendenti meno di 15 unità immobiliari




Tutti gli edifici residenziali che non riportino le precedenti caratteristiche vanno quindi definiti come “abitazioni non di lusso”.




Da quanto sopra esposto risulta quindi che conditio sine qua non per l’applicazione del regime IVA agevolato sia la presenza di un contratto d’appalto finalizzato alla realizzazione di un edificio di abitazione. Nella fattispecie da Lei proposta non riterrei pertanto applicabile l’agevolazione IVA in quanto non siamo in presenza di contratto d’appalto finalizzato alla realizzazione di un edificio residenziale non di lusso ma di cessione di un bene fisicamente autonomo rispetto all’edificio residenziale e non qualificabile come tale.




25 febbraio 2010


Massimo Pipino

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it