Novità fiscali dell'8 febbraio 2010: credito sviluppo e ricerca: precisazioni dall'Agenzia; CFC, nuove regole al via dal 2010; modelli Unico PF2010: approvati tutti i modelli; CNDCEC: approvato il documento in materia di consulenza tecnica d’ufficio, le novità del nuovo codice di procedura civile

 






 


Indice:


 


1) Progetto FALSTAFF: Trasmissione on line delle istanze di tutela


 


2) Credito sviluppo e ricerca: Precisazioni dalle Entrate


 


3) Lotta all’evasione fiscale: Accordo tra Entrate, Anci e Ifel primi risultati


 


4) Cfc, nuove regole al via dal 2010


 


5) Modelli Unico PF 2010 (persone fisiche): Approvati tutti i modelli


 


6) CNDCEC: Approvato il documento in materia di consulenza tecnica d’ufficio, le novità del nuovo codice di procedura civile


 


7) Altre di fisco


 


 


1) Progetto FALSTAFF: Trasmissione on line delle istanze di tutela


Servizio elettronico per segnalare i prodotti “taroccati”. La nuova procedura si inserisce nell’ambito delle azioni di potenziamento degli strumenti di lotta alla contraffazione.


L’Agenzia delle Dogane con il provvedimento del 04.02.2010, protocollo  n. 169333/RU, ha disposto l’attivazione online di un servizio elettronico che consente a tutti i soggetti coinvolti a vario titolo (autorità pubbliche – nazionali e comunitarie- soggetti economici – imprese e professionisti consumatori finali), di inviare al sistema nazionale e comunitario le istanza di protezione dei propri prodotti con l’aggiornamento in tempo reale della banca multimediale denominata FALSTAFF.


Le informazioni contenute nella base dati potranno poi essere utilizzate direttamente dai funzionari doganali al fine di effettuare i controlli nelle singole strutture (porti, aeroporti, interporti e presidi doganali).


FALSTAFF realizza una strategia di contrasto al fenomeno della contraffazione basata sulle opportunità offerte dalla “rete” avvalendosi della cooperazione attiva di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella lotta alla citata contraffazione.


FALSTAFF riceve i dati multimediali forniti dalle aziende a corredo delle istanze di tutela e li rende disponibili, in tempo reale, ai funzionari doganali per riconoscere i prodotti contraffatti e per individuare i prodotti non conformi agli standard di qualità e di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria.


Al fine di assicurare maggior efficacia ed efficienza dell’azione di tutela nei confronti dei titolari dei diritti di proprietà intellettuale e, in accordo alle esigenze di linearizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi dal prossimo 1° marzo sarà operativa, nell’ambito del progetto FALSTAFF, la procedura telematica per la trasmissione on-line delle istanze di tutela.


L’utilizzo della procedura telematica semplifica le modalità di presentazione dell’istanza, riduce i costi connessi alla predisposizione dei supporti informatici attualmente allegati all’istanza cartacea e soprattutto i tempi di aggiornamento della banca dati dei prodotti da tutelare, consentendo una più efficace attività di controllo.


Accesso al servizio


Possono accedere al servizio i titolari dei diritti di proprietà intellettuale, secondo la definizione di cui all’articolo 2 del già citato Regolamento, ossia:


a) il titolare di un marchio di fabbrica o di commercio, di un diritto d’autore o dei diritti connessi, di un disegno o modello, di un brevetto o di un certificato protettivo complementare, di una privativa per ritrovati vegetali; di una denominazione d’origine protetta, di un’indicazione geografica protetta;


b) qualsiasi altra persona autorizzata a usare tali diritti di proprietà intellettuale ovvero un rappresentante del titolare del diritto o una persona autorizzata.


L’accesso al servizio avviene previa abilitazione al Servizio Telematico Doganale, secondo le modalità descritte nella sezione “Servizio Telematico Doganale – EDI” del sito internet dell’Agenzia.


Successivamente all’invio telematico dell’istanza, in fase di prima applicazione, il soggetto richiedente provvede anche alla presentazione della documentazione cartacea di riferimento.


I dati contenuti nelle richieste di tutela accettate alimentano la banca dati multimediale per la raccolta dei dati caratteristici idonei a contraddistinguere i prodotti da tutelare.


 


 


2) Credito sviluppo e ricerca: Precisazioni dalle Entrate


La C.T.P. di Pescara, con una ulteriore pronuncia, ha stabilito che il credito d’imposta per la Ricerca e Sviluppo va riconosciuto anche a quanto maturato nel 2009 per le attività intraprese in data antecedente al D.L. n. 185/2008.


Secondo i giudici, il tenore letterale dell’art. 29, comma 3, lett. a), D.L. n. 185/2008 prevede l’approvazione ai soli fini di copertura finanziaria e non viene richiamato un provvedimento per l’esaurimento delle risorse a disposizione.


Solo le prenotazioni poste in essere dopo l’approvazione del D.L. sopra richiamato possono essere respinte a seguito di incapienza finanziaria.


Quindi, per i giudici, l’atto di diniego per il credito già maturato è illegittimo e contrasta con i principi di uguaglianza e capacità contributiva disposti dalla Costituzione e con il principio di irretroattività delle norme tributarie ai sensi dell’art. 3 dello Statuto del Contribuente.


Comunicato delle Entrate


Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 05.02.2010, ha precisato che su 571 ricorsi presentati contro i dinieghi dei nullaosta alla fruizione del credito di imposta per investimenti nella ricerca e sviluppo, finora esaminati dalla Commissione tributaria provinciale di Pescara, ben 472 sono stati decisi in favore dell’Agenzia delle Entrate.


Le ulteriori 99 sentenze che hanno accolto i ricorsi dei contribuenti, per le quali


l’Agenzia presenterà appello, non sono esecutive.


Il giudice ha, comunque, riconosciuto soltanto il diritto al credito d’imposta ricerca e sviluppo, il cui utilizzo rimane legato in via normativa alla disponibilità dei fondi.


 


 


3) Lotta all’evasione fiscale: Accordo tra Entrate, Anci e Ifel primi risultati


Si amplia la lotta all’evasione fiscale in collaborazione con i Comuni sulla strada del federalismo fiscale.


Dopo i primi mesi di rodaggio, sono cresciute le segnalazioni di sospetta evasione da parte degli enti locali.


Il primo importante risultato è rappresentato dai 3,6 milioni di maggiore imposta accertata grazie alle segnalazioni trasmesse dai Comuni all’Agenzia delle Entrate.


È questo quanto emerso in occasione della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i primi risultati del Protocollo d’intesa antievasione firmato da Agenzia delle Entrate, Anci e Ifel.


Sono state 3.216 le segnalazioni qualificate trasmesse dai Comuni agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, di queste, 404 hanno già prodotto avvisi di accertamento per un importo pari a 3,6 milioni di euro di maggiore imposta accertata e le restanti 2.812 sono in corso di lavorazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.


L’obiettivo comune del Protocollo è quello di sistematizzare il coinvolgimento dei Comuni nella lotta all’evasione, rendere l’attività di controllo sempre più capillare e implementare tutti gli strumenti e le azioni necessarie per favorirla e accelerarla.


I risultati raggiunti sono anche frutto della condivisione del know-how. L’Agenzia delle Entrate ha già realizzato una serie di corsi di formazione a cascata per il personale comunale, un percorso formativo che interesserà tutte le regioni e si concluderà entro giugno 2010.


L’unione fa la forza anche per il team antievasione appositamente creato in occasione del Protocollo.


Otto esperti altamente qualificati, provenienti per metà da Anci ed Ifel e per l’altra metà dall’Agenzia delle Entrate, specializzati nei processi di verifica e accertamento comunale ed erariale, banche dati e informatica, lavorano in gruppo per definire i piani d’azione da mettere in campo per realizzare a pieno gli obiettivi dell’intesa.


(Agenzia Entrate, Ifel, Anci, comunicato stampa congiunto del 05.02.2010)


 


 


4) Cfc, nuove regole al via dal 2010


Le norme sulle Cfc entreranno in vigore a partire dal 2010, come preciserà una circolare di prossima emanazione dell’Agenzia delle Entrate.


Una decisione motivata da ragioni sia di carattere giuridico sia di ordine pratico.


Innanzitutto, la decorrenza dal 2010 è in linea con lo Statuto del contribuente che stabilisce che “… le modificazioni introdotte si applicano solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono”.


Si viene così incontro alle esigenze di collaborazione e di buona fede, cui sono improntati, in base allo Statuto, i rapporti tra contribuenti e Amministrazione finanziaria.


L’applicazione delle nuove regole dal 2010 consente, inoltre, alle capogruppo di


imprese Cfc di rivedere per tempo le strategie aziendali sull’estero.


Una ulteriore complicazione era, infatti, derivata dal nuovo comma 8-bis dell’art. 167 del Tuir (introdotto dal D.L. 78 del 2009, in vigore dal 1° luglio 2009), che ha esteso la tassazione per trasparenza ai redditi prodotti da alcune società controllate estere non black list.


A tal fine, era stato ritenuto opportuno un chiarimento sulla nuova norma se si debba applicare dal periodo d’imposta iniziato successivamente a quello in corso alla data del 1° luglio 2009.


Adesso, si rimedia, quindi, a tale problematica.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 05.02.2010)


 


 


5) Modelli Unico PF 2010 (persone fisiche): Approvati tutti i modelli


Con il Provvedimento del 01.02.2010 sono stati approvati i modelli di dichiarazione Unico PF Mini, Unico 2010 PF (fascicolo 1, fascicolo 2, fascicolo 3), i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri e gli indicatori di normalità economica.


Fascicolo 1 del Modello Unico PF 2010


Due novità per il quadro RC (redditi di lavoro dipendente e assimilati): La detrazione destinata al personale del comparto Sicurezza, difesa e soccorso pubblico sul trattamento economico accessorio e, per i dipendenti del settore privato, l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionale e comunale, con aliquota del 10%, sui premi di produttività.


Tra le novità del quadro RP (oneri e spese), la detrazione d’imposta del 20%, da ripartire in cinque anni, delle spese sostenute per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, televisori e computer destinati all’arredo dell’immobile ristrutturato.


Concessa la possibilità agli eredi e agli acquirenti di immobili, in cui nel 2008 sono stati effettuati interventi di riqualificazione energetica che danno diritto alla detrazione del 55%, di rideterminare il numero delle rate residue.


A tal fine, nella sezione V del quadro RP, è stata inserita una specifica colonna “Rideterminazione rate”.


Sono state prorogate per il 2009 e trovano quindi spazio in Unico 2010 le detrazioni Irpef del:


– 19% per l’autoaggiornamento e la formazione dei docenti, e per i servizi di trasporto pubblico;


– 36% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;


– 20% per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e l’acquisto di motori a elevata efficienza e variatori di velocità;


– 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico.


Stabilizzata la detrazione del 19% per le spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido.


Riguardo alle misure a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 06 aprile 2009, nel quadro CR è stata predisposta una nuova sezione IV per poter usufruire del credito d’imposta riconosciuto in riferimento alle spese sostenute per riparare o ricostruire gli immobili danneggiati o distrutti dal sisma, o per acquistare una nuova abitazione principale equivalente a quella distrutta.


Per i proprietari di immobili situati in Abruzzo e concessi in locazione o in comodato a cittadini che a causa del terremoto hanno avuto la loro casa distrutta o dichiarata inagibile, è previsto l’abbattimento del 30% del reddito imponibile derivante da queste abitazioni.


La circostanza va evidenziata riportando nella colonna 2 “utilizzo” del quadro RB uno dei due nuovi specifici codici: “14” (locazione) o “15” (comodato).


Sempre in relazione ai codici di utilizzo degli immobili, oltre a quelli appena visti (“14” e “15”), ne sono stati introdotti altri (da “10” a “13”), da indicare in presenza di alcune tipologie di utilizzo dell’immobile che negli anni passati erano comprese nel codice residuale “9”.


Infine, ancora per quanto riguarda il quadro RB, è stato prorogato fino a tutto il 2009 il termine per la sospensione della procedura esecutiva di sfratto nei confronti delle persone in condizioni di disagio abitativo.


La quota di reddito relativa al periodo per il quale ha operato la sospensione della procedura esecutiva di sfratto va esclusa dal reddito imponibile del fabbricato.


Un’altra novità di Unico PF è rappresentata dallo spazio destinato a coloro che hanno “recuperato” il differimento del 20% dell’acconto Irpef:


Chi ha effettuato il versamento nella misura piena del 99% e ha utilizzato in compensazione nel modello F24 la differenza versata in eccesso, deve indicare tale importo in un apposito campo del quadro RN (determinazione dell’Irpef).
Nel quadro RN debutta anche una specifica colonna che recepisce la novità interpretativa in materia di ritenute sui redditi delle società e associazioni di cui all’articolo 5 del Tuir, fornita dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 56/2009:


Nel nuovo campo va indicata la quota di ritenute attribuite dai soggetti collettivi che il contribuente non intende utilizzare e che pertanto possono essere utilizzate dalla società o dall’associazione.


Nel fascicolo 2 del Modello Unico PF 2010, le novità più rilevanti riguardano:


– il modulo RW (“Investimenti all’estero e/o trasferimenti da, per e sull’estero”), alla luce delle norme sullo scudo fiscale;


– il quadro RM (“Redditi soggetti a tassazione separata o imposta sostitutiva”), dal quale scompare la sezione X relativa alla rivalutazione del valore dei terreni, mentre viene predisposto un nuovo campo per indicare la detrazione sul Tfr e sulle indennità equipollenti introdotta dal decreto 20 marzo 2008;


– il quadro RT (“Plusvalenze di natura finanziaria”). In particolare: nella prima sezione (plusvalenze assoggettate a imposta sostitutiva del 20%) sono stati inseriti diversi righi per il calcolo dell’imposta anche in presenza di minusvalenze derivanti dall’anno precedente; è stata inserita una nuova sezione per le plusvalenze generatesi nel 2009 e derivanti dalle cessioni realizzate a partire dal 1° gennaio 2009, imponibili nella misura del 49,72%; è stata soppressa la sezione relativa alla rideterminazione del valore delle partecipazione.


Infine, nel fascicolo 3 dello stesso Modello Unico PF, le maggiori novità riguardano i quadri:


RE (“Reddito di lavoro autonomo”), in merito ai nuovi limiti di deducibilità delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande e alla nuova agevolazione per i docenti e ricercatori scientifici (art. 17, comma 1, D.L. 185/2008);


RF e RG (“Reddito d’impresa”), sui quali incidono i nuovi limiti di deducibilità delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazione di alimenti e bevande, la detassazione prevista dalla “Tremonti-ter”, la riattribuzione delle ritenute subite (circolare 56/2009), la rideterminazione delle percentuali in materia di utili da partecipazione, plusvalenze e dividendi;


CM (“Reddito dei contribuenti minimi”), interessato anch’esso dalla “Tremonti-ter”, dalla gestione del credito d’imposta per l’eccedenza di versamento in acconto utilizzato in compensazione e da alcune modifiche per gestire il riporto sia delle eccedenze dell’imposta sostitutiva sia delle perdite, derivanti dalla precedente dichiarazione;


RQ (“Imposte sostitutive”), dal quale sono scomparse le sezioni riguardanti la determinazione dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione dei beni e per l’affrancamento del saldo di rivalutazione.


Viceversa, sono state introdotte le sezioni per la “riliquidazione dell’imposta sostitutiva sulle rimanenze finali” e per la “tassa etica”, quest’ultima già presente in Unico 2009 ma nel quadro RS;


RS (“Prospetti vari”), dove, tra le altre cose, sono stati inseriti un prospetto per il riporto delle perdite pregresse in caso di fuoriuscita dal regime dei contribuenti minimi, una sezione riguardante la determinazione dell’incentivo “Tremonti-ter” e un prospetto per evidenziare le maggiori perdite scaturenti dalla presentazione dell’istanza rimborso da Irap.


 


 


6) CNDCEC: Approvato il documento in materia di consulenza tecnica d’ufficio, le novità del nuovo codice di procedura civile


Il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, anche alla luce delle recenti modifiche al codice di procedura civile,  fornisce alcuni approfondimenti in tema di consulenza tecnica di ufficio con l’obiettivo di fornire un ausilio di carattere pratico e funzionale nella gestione delle operazioni peritali e nella redazione della relazione di consulenza sulla scorta dei quesiti posti dal magistrato.


Questo è l’indice degli argomenti trattati nel citato documento (disponibile sul sito www.cndcec.it):


– Nomina del CTU e formulazione dei quesiti;


– lo svolgimento delle operazioni peritali e i termini di deposito della relazione


– la vigilanza nel conferimento degli incarichi


– la posizione del consulente tecnico di parte


(CNDCEC, nota informativa, prot. 1400 del 05.02.2010)


 


 


7) Altre di fisco:


 


– Modifica al testo unico sulle accise


Il Consiglio dei Ministri ha varato il 04.02.2010 lo schema di Decreto Legislativo che riforma il testo unico delle accise in attuazione della direttiva Ue n. 2008/118.


Il provvedimento ha carattere d’urgenza visto che la citata direttiva imponeva agli Stati membri di adottare e pubblicare entro lo scorso 1° gennaio 2010, le disposizioni necessarie per conformarsi alle nuove disposizioni europee.


 


 


La TCG sui telefonini alla Corte Ue


La Tassa di Concessione Governativa sui telefonini passa all’esame della Corte di Giustizia Ue.


La Commissione Tributaria Provinciale di Taranto ha, infatti, spedito alla Corte di Giustizia della Ue il fascicolo relativo alla causa sul silenzio rifiuto da parte dell’Agenzia delle Entrate sulla domanda di rimborso presentata dal contribuente per l’importo della tassa.


 


 


– L’avviso di accertamento viziato (non precisa le aliquote applicate) non può mai essere corretto


L’avviso di accertamento recapitato al contribuente e annullato in autotutela non può essere integrato da un secondo atto impositivo.


Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 2424 del 03.02.2010.


I Supremi giudici hanno richiamato l’art. 7 dello Statuto del contribuente che non consente all’Ufficio del fisco di differire ad un momento successivo rispetto all’emanazione dell’atto impositivo l’esplicazione (nel caso di specie, l’indicazione delle aliquote degli scaglioni d’imposta applicabili) delle ragioni della pretesa.


 


 


– Dal 1° gennaio 2010 i giornalisti in pensione a 60 anni


Operativo il nuovo limite d’età necessario per accedere alla pensione di anzianità, con almeno 35 anni di contribuzione.


L’INPGI ha comunicato che, secondo la nuova normativa , il nuovo limite d’età di 60 anni sarà valido fino al 31 dicembre 2012, il  requisito anagrafico in presenza di almeno 40 anni di contribuzione non verrà preso in considerazione.
Le donne a 60 anni con almeno 20 anni di contributi hanno diritto alla pensione di vecchiaia.


L’innalzamento del limite d’età dai 59 ai 60 anni necessari per accedere alla pensione d’anzianità è importante sopratutto nel momento in cui  l’azienda, nei casi di crisi aziendale decretata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, potrà risolvere il rapporto di lavoro soltanto nei confronti dei giornalisti che abbiano almeno 60 anni d’età in presenza di 35 di contribuzione e non più 59 anni come previsto nel 2009.


(INPGI, comunicato del 02.02.2010)


 


 


– Compensazione Iva: Ecco il Modello check-list


E’ disponibile sul sito www.cndcec.it il modello predisposto dalla Commissione studi del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili finalizzato ad agevolare il lavoro dei professionisti nella predisposizione della  check-list per la compensazione Iva.


(C.N.D.C.E.C., nota del 04.02.2010, prot. 1335)


 


 


– INPDAP: Diritto a detrazioni fiscali dei pensionati


L’INPDAP nel corso del mese di febbraio invierà ai pensionati (che hanno fruito delle detrazioni per l’anno 2009), con il CUD 2010, una lettera esplicativa delle condizioni necessarie per il riconoscimento del diritto alle detrazioni per carichi di famiglia con il relativo modello di richiesta delle detrazioni 2010.


Per usufruire delle detrazioni fiscali per familiari a carico il pensionato è tenuto a presentare annualmente apposita domanda contenente le condizioni di spettanza nonché il codice fiscale dei soggetti per i quali richiede il beneficio.


Il termine per la presentazione da parte dei pensionati della dichiarazione ai Caf o ai professionisti abilitati è fissato al 30.06.2010; la mancata presentazione, nel termine indicato, comporta la revoca delle detrazioni sulla rata di agosto con effetto dal 01.01.2010.


(INPDAP, nota n. 1 del 04.02.2010)


 


 


– Direzioni provinciali: Al via altre sette nuove strutture


Prosegue il progetto nazionale di riorganizzazione degli uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate su base provinciale.


Dal prossimo 8 febbraio saranno operative anche le sedi di Arezzo, Firenze, Modena, Macerata, Campobasso, Udine e Alessandria.


 


 


– Audizione federalismo fiscale


E’ stato pubblicato il 05.02.2010 sul sito del Ministero delle finanze il documento su “Indagine conoscitiva sull’Anagrafe tributaria nella prospettiva del federalismo fiscale Audizione del Direttore Generale delle Finanze presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria 10 dicembre 2009 – 4 febbraio 2010”.


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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