Novità fiscali del 26 febbraio 2010: novità del modello 730/2010; contenzioso: é illegittimo l’appello tributario privo di delega al funzionario del fisco; imprese individuali e società di persone: opzione IRAP con le regole dei soggetti Ires in scadenza

 






 


Indice:


 


1) Le novità del modello 730/2010


 


2) Contenzioso: È illegittimo l’appello tributario privo di delega al funzionario del fisco


 


3) Imprese individuali e società di persone: Opzione Irap con le regole dei soggetti Ires in scadenza


 


4) Credito Iva nelle aziende speciali/società partecipate


 


5) Credito d’imposta per investimenti in attività dirette in altri Stati membri o Paesi terzi: Stabiliti i termini, modalità di presentazione delle istanze e modello da utilizzare per la richiesta


 


6) Altre di fisco


 


 


1) Le novità del modello 730/2010


I termini per la presentazione del Modello 730, in relazione all’anno 2009, sono:


– entro il 30 aprile 2010 se il modello è presentato al sostituto d’imposta;


– entro il 31 maggio 2010 se il modello è presentato al Caf o a un professionista abilitato.


Queste di seguito sono le novità contenute nel modello 730/2010:


– é possibile fruire della detrazione del 20% per l’acquisto di mobili, apparecchi televisivi e computer finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati (quadro E- rigo E37 col. 4);


– prorogata la detrazione del 20% per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e per l’acquisto di motori ad elevata efficienza e variatori di velocità (quadro E- rigo E37 col. 1, 2 e 3);


– introdotta la detrazione per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso (quadro C – rigo C14);


– prorogata la detrazione del 55% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti e, in taluni casi, la possibilità per gli eredi o gli acquirenti di questi immobili di rideterminare il numero delle rate residue (quadro E- righi da E38 a E40);


– prorogata la detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia (quadro ‘E’- righi da E33 a E36);


– disposta la possibilità per i soggetti colpiti dall’evento sismico verificatosi in Abruzzo il 6 aprile 2009 di fruire del credito d’imposta per la riparazione, la ricostruzione o l’acquisto degli immobili danneggiati (quadro G- righi da G5 a G6);


– prorogata la detrazione d’imposta del 19% per le spese di autoaggiornamento e formazione dei docenti (quadro E- righi da E19 a E21);


– prorogata la detrazione d’imposta del 19% per le spese di acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale (quadro E – righi da E19 a E21);


– ancora possibile di fruire della detrazione del 19% per le spese sostenute dai genitori per la frequenza di asili nido (quadro E- righi da E19 a E21);


somme per l’incremento della produttività: i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno percepito dal datore di lavoro compensi per incremento della produttività per cui è prevista un’imposta sostitutiva dell’Irpef, possono scegliere una differente modalità di tassazione di detti compensi (quadro C – rigo C5);


– infine, prevista la possibilità per i proprietari di immobili situati nella regione Abruzzo di fruire della riduzione del 30% del reddito derivante dalla locazione o comodato di detti immobili a nuclei familiari le cui abitazioni principali siano state distrutte o dichiarate inagibili in conseguenza del sisma del 6 aprile (quadro B).


 


 


2) Contenzioso: È illegittimo l’appello tributario privo di delega al funzionario del fisco


L’appello tributario non firmato direttamente dal titolare dell’ufficio finanziario e non recante la dimostrazione della preventiva delega rilasciata in favore del funzionario del reparto che ha sottoscritto l’atto, è illegittimo.


Tale delega può essere conferita al funzionario munito di qualifica funzionale e competenze specifiche.


Confermato la decisione dei giudici di prima istanza con l’annullamento della cartella di pagamento illegittima sotto diversi aspetti di merito e di legittimità.


L’art. 42 del D.p.r. n. 600/1973 dispone che l’accertamento in rettifica e quello d’ufficio siano portati a conoscenza dei contribuenti mediante la notificazione di avvisi sottoscritti dal capo dell’Ufficio o da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.


(Commissione Regionale di Milano, sentenza n. 141/05/2009)


 


 


3) Imprese individuali e società di persone: Opzione Irap con le regole dei soggetti Ires in scadenza


L’opzione ai fini Irap, in scadenza (entro il 01.03.2010) è irrevocabile per tre periodi d’imposta, al termine dei quali si intende tacitamente rinnovata.


Imprese individuali e società di persone che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 5-bis del Dlgs n. 446/1997 e che sono in regime di contabilità ordinaria possono ancora fino al prossimo 1° marzo esercitare l’opzione per la determinazione del valore della produzione netta ai fini Irap secondo le stesse regole dei soggetti Ires.


La “preferenza” va trasmessa in via telematica, utilizzando l’apposito modello approvato con il provvedimento del 31.03.2008, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


Come è noto, tale opportunità deriva da quanto disposto nella Legge Finanziaria 2008 per le persone fisiche esercenti attività commerciali e per le società in nome collettivo e in accomandita semplice.


Se più conveniente, si concede la possibilità ad imprenditori e società di persone, di sfuggire alle naturali regole, optando per la determinazione del valore della produzione netta secondo le disposizioni dettate per le società di capitali e gli enti commerciali (soggetti Ires). Purché tali soggetti siano in contabilità ordinaria.


La comunicazione dell’opzione Irap deve essere presentata entro 60 giorni dall’inizio del periodo d’imposta per il quale si esercita l’opzione.


L’opzione è irrevocabile per tre periodi d’imposta, al termine dei quali si intende tacitamente rinnovata per altri tre anni.


Stesse modalità e termini sono previsti per la revoca.


Per la compilazione, sul sito internet dell’Agenzia è disponibile il software “Comirap”.


Elementi “neutri”, cioè che non rilevano, per l’opzione Irap


I compensi erogati per attività commerciali e per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, i costi sostenuti per collaborazioni coordinate e continuative, i compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente, gli utili spettanti agli associati in partecipazione, la quota interessi dei canoni di leasing, desunta dal contratto, l’Ici, le perdite su crediti.


Elementi da considerare ai fini dell’opzione Irap


Ammortamento e spese autovetture, spese telefoniche, spese di rappresentanza, spese di manutenzione e riparazione eccedente il 5%, oneri di gestione iscritti nella voce B14 del conto economico del bilancio, canoni di leasing, plusvalenze e minusvalenze che rilevano a prescindere dall’eventuale rateazione.


 


 


4) Credito Iva nelle aziende speciali/società partecipate


L’Unione Nazionale dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, con il Documento, elaborato dalla Commissione di Studio UNGDCEC “Enti locali”, del 20.02.2010, ha affrontato la problematica che ricade sul Revisore nel momento in cui deve ripercorrere il meccanismo di formazione del credito Iva annuale della Società partecipata, o Azienda speciale.


La disamina é importante, anche alla luce del D.L. 78/2009, che prevede,  a partire dal 01.01.2010, il visto di conformità di un professionista o la sottoscrizione della dichiarazione Iva da parte dall’organo di controllo, nel caso in cui l’Ente intenda procedere con compensazioni Iva superiori a € 15.000.


L’analisi viene svolta dal punto di vista della società partecipata/azienda speciale e l’attività a questa affidata dall’Ente locale socio, che può riguardare i più svariati settori, la gestione di servizi pubblici locali, ma non solo; l’espletamento di servizi di rilevanza economica e dei servizi privi di rilevanza economica (art 113 e 113bis, TUEL).


La legge prevede che il rapporto tra l’affidatario (società partecipata/azienda speciale) e l’Ente locale sia necessariamente regolato da un “Contratto di Servizio” ed è dall’analisi di tali disposizioni contrattuali che il revisore deve partire.


Viene considerata la casistica che ha prodotto pronunciamenti discordanti in giurisprudenza, sfociati anche in interpelli, e sollevato indicazioni discordanti da parte dell’Amministrazione finanziaria; vale a dire i casi in cui i mezzi finanziari


necessari per l’erogazione dei servizi non provengono integralmente dal prezzo pagato degli utenti finali, ma dalla corresponsione di somme di denaro da parte dell’amministrazione pubblica, sotto forma di un’integrazione al corrispettivo, totale o parziale, in presenza di un rapporto sinallagmatico, o mancando questo, a titolo di mero trasferimento di somme di denaro, anche sotto forma di contributi in c/esercizio.


 


 


5) Credito d’imposta per investimenti in attività dirette in altri Stati membri o Paesi terzi: Stabiliti i termini, modalità di presentazione delle istanze e modello da utilizzare per la richiesta


Credito d’imposta per chi promuove e incentiva l’acquisto dei prodotti agroalimentari italiani all’estero: Nel Decreto del Ministero delle Politiche agricole del 04.02.2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24.02.2010, stabiliti termini, modalità di presentazione delle istanze e modello da utilizzare per richiedere il credito d’imposta per investimenti in attività dirette in altri Stati membri o Paesi terzi.


Il modello deve  essere  compilato per ogni singolo anno  in  cui  si  richiede  il  riconoscimento  del credito d’imposta ed é disponibile in formato elettronico  sul  sito Internet del Ministero www.politicheagricole.gov.it.


Il modello, debitamente  compilato,  deve  essere  inoltrato  al Ministero  delle  politiche   agricole   alimentari   e   forestali – Dipartimento delle politiche competitive del  mondo  rurale  e  della qualità – Direzione generale  per  lo  sviluppo  agroalimentare,  la qualità e la tutela del consumatore – SACO  XI,  via  XX  Settembre, 20 – 00187 Roma.


Dette istanze debbono essere inoltrate anche in  via telematica   al   seguente   indirizzo    di    posta    elettronica: saco11@politicheagricole.gov.it .


Il Ministero esamina le istanze secondo l’ordine cronologico  di presentazione, fino ad esaurimento dei fondi stanziati, e comunica  a mezzo raccomandata, con ricevuta di ritorno, entro 60 giorni, il riconoscimento del contributo ovvero il diniego del contributo per carenza dei presupposti desumibili dall’istanza o  per  l’esaurimento delle risorse effettivamente disponibili.


Le istanze possono essere inoltrate al Ministero  esclusivamente a decorrere dal giorno successivo  alla  data  di  pubblicazione  del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.


Le istanze possono essere trasmesse al  Ministero  entro  e  non oltre 90 giorni dalla pubblicazione del presente  decreto  nella Gazzetta Ufficiale.


Il Ministero potrà prorogare tale termine  ove  se ne ravvisi la necessità.


Il credito di imposta è stato introdotto dalla Legge Finanziaria 2007 (art. 1, commi da 1088 a 1090, L. n. 296/2006) per incentivare le imprese a promuovere l’acquisto di determinati prodotti agricoli italiani di qualità nel resto del mondo, Stati membri o Paesi terzi.


La campagna pubblicitaria non deve riguardare le aziende o marchi specifici, ma a comparire su cartelloni, in spot televisivi, stand, fiere o ricette di cucina, devono essere pesci, uova, legumi e ortaggi prodotti dall’impresa che chiede il contributo e indicati nell’allegato I del Trattato istitutivo della Comunità europea.


L’agevolazione spetta, anche, alle piccole e medie imprese se costituite in forma cooperativa riunite in consorzi, e alle aziende, diverse dalle piccole e medie, anche organizzate in cooperative agricole, che producono, in entrambi i casi, beni non inclusi nel suddetto allegato, ma pubblicizzano il made in Italy secondo quanto previsto dalla norma.


Il credito, del quale si può fruire soltanto in compensazione (art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997), deve essere indicato, a pena di decadenza, sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è concesso sia in quelle relative ai periodi in cui viene utilizzato.


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Sostituti d’imposta: In scadenza la consegna della certificazione delle ritenute d’acconto


I sostituti d’imposta, obbligati ad operare ritenute alla fonte, che hanno corrisposto compensi per prestazioni di lavoro autonomo, sotto qualsiasi forma, in relazione al periodo 2009, devono rilasciare, entro il 28 febbraio, la certificazione (unica anche ai fini dei contributi dovuti all’Inps) attestante l’ammontare complessivo delle dette somme e valori, l’ammontare delle ritenute operate e dei contributi previdenziali e assistenziali.


Tuttavia, poiché il 28 febbraio cade di domenica, il termine per la consegna è automaticamente prorogato al 01.03.2010.


 


 


– Possibili i controlli sui PC dei dipendenti


Ammessi i controlli elettronici sui PC dei dipendenti per  verificare l’accesso a siti Internet per ragioni personali.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4375 del 23.02.2010)


 


 


– Chiarimenti dalle Dogane sul settore della vinificazione


L’Agenzia delle Dogane, con la nota n. 20527 del 23.02.2010, ha fornito chiarimenti su:


– D.M. 5936/2008 – produzione di alcol grezzo per usi industriali dalla lavorazione dei sottoprodotti della vinificazione;


– applicazione D.M. 1/2009 – distillazione del vino per produzione di alcol ad uso commestibile;


– applicazione D.M. 1991/2009 – distillazione di crisi del vino.


 


 


– Accertamento e lotta all’evasione: Conferenza stampa rinviata al 2 marzo 2010


Per coincidenza con altri impegni istituzionali, la conferenza stampa sui risultati e le strategie delle attività di controllo e di accertamento è rinviata a martedì 2 marzo 2010 alle 9.30 nella sede centrale dell’Agenzia delle Entrate a Roma (via Cristoforo Colombo 426 c/d).


I giornalisti che vogliono seguire l’incontro possono inviare una richiesta di accredito al seguente indirizzo e-mail: ae.ufficiostampa@agenziaentrate.it entro le ore 17 di lunedì 1° marzo.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 25.02.2010)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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