Novità fiscali del 23 febbraio 2010: in vigore dall'1/1/2010 le disposizioni sulla territorialità e sull'individuazione dei soggetti passivi previste dalla Direttiva Ue; trasferimento delle partecipazioni di Srl;saggio degli interessi da applicare nelle transazioni commerciali;modalità di comunicazione degli atti del processo tributario da/a soggetti residenti in Stati UE/SEE; modelli Intrastat 2010: finalmente pubblicato il Decreto; nuove modalità di recapito ai Consolati dei tesserini di codice fiscale e delle tessere sanitarie

 






 


Indice:


 


1) Sono in vigore dal 01.01.2010 le disposizioni sulla territorialità e sull’individuazione dei soggetti passivi previste dalla Direttiva Ue


 


2) Trasferimento delle partecipazioni di S.r.l.: Aspetti critici e soluzioni operative


 


3) Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali


 


4) Modalità di comunicazione degli atti del processo tributario da/a soggetti residenti in Stati UE/SEE


 


5) Modelli Intrastat 2010: Finalmente pubblicato il Decreto


 


6) Nuove modalità di recapito ai Consolati dei tesserini di codice fiscale e delle Tessere Sanitarie: Nuova funzione di stampa del certificato di attribuzione del codice fiscale


 


 


1) Sono in vigore dal 01.01.2010 le disposizioni sulla territorialità e sull’individuazione dei soggetti passivi previste dalla Direttiva Ue


Dal 1° gennaio 2010 sono in vigore le disposizioni sulla territorialità e sull’individuazione dei soggetti passivi previste dalla Direttiva.


Ciò anche se sia stato pubblicato sulla G.U. n. 41 del 19.02.2010, il D.Lgs. il 11.02.2010, n. 18 che, nel recepire tre Direttive comunitarie sulla territorialità, disciplina l’IVA sui servizi, con entrata in vigore dal 20.02.2010 (giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).


Si veda anche tra le novità fiscali del 22.02.2010.


Alle Dogane ancora incertezze


L’Agenzia delle Dogane, con la nota n. 24265/RU, diffusa il 19.02.2010, ha fornito alcuni chiarimenti operativi in merito ai nuovi modelli intrastat.


Viene confermato che non ci sarà alcun rinvio nei termini per la presentazione dei nuovi modelli e che non saranno applicate sanzioni per le eventuali irregolarità di compilazione.


Ma ancora regna l’incertezza su molti punti operativi.


Preannunciato in tale nota l’utilizzo del sistema alternativo (al canale informatico delle Dogane) dato dall’Agenzia delle Entrate, tuttavia, solo in un secondo momento (come già riportato tra le novità fiscali del 22.02.2010.).


Perché non consentire subito agli operatori di Entratel di utizzare le credenziali già utilizzate per inviare la modulistica fiscale alle Entrate ?


Domanda cui potranno rispondere gli stessi tecnici delle Entrate/Dogane.


IVA nei servizi: Nuove regole in G.U.


Rivoluzionate le regole per l’individuazione del luogo di tassazione delle prestazioni di servizi.


Una delle maggiori novità è rappresentata dalla regola di carattere generale, che opera quando la legge non prevede deroghe per talune prestazioni di servizi: Il nuovo criterio introdotto dal D.Lgs. n. 18/2010 stabilisce che il luogo di tassazione è quello dove è stabilito il committente se questi è un soggetto passivo d’imposta.


In tal modo, il legislatore intende perseguire l’obiettivo di fissare come luogo dell’imposizione quello in cui avviene il consumo effettivo del servizio.


Invece, per i servizi resi a privati, le prestazioni sono tassate nel luogo in cui è stabilito il prestatore del servizio, in modo da semplificare gli adempimenti degli operatori economici.


Infatti, per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti passivi, poiché l’applicazione del criterio generale porta ad individuare il luogo di tassazione in quello in cui è stabilito il committente, questi dovrà documentare l’operazione in regime di reverse charge.


Quando il destinatario della prestazione è un privato, il criterio generale fissa il luogo di tassazione nel Paese del prestatore, il quale potrà quindi porre in essere gli adempimenti agevolmente, applicando cioè l’IVA nazionale.


In tal modo, l’obbligo di nominare un rappresentante fiscale o di identificarsi direttamente, per quanto concerne le operazioni attive, scatterà solo per quelle operazioni che, in deroga alla regola generale, si considerano effettuate nel Paese del committente anche quando questi è un privato.



















































































































Nuovi criteri per localizzare le prestazioni di servizi


 


Oggetto della prestazione


Status


del committente


Criterio di territorialità


1


Servizi generici


Soggetto passivo


Paese del committente


Privato


Paese del prestatore (*)


2


Servizi relativi a beni immobili


Irrilevante


Luogo dell’immobile


3


Trasporto di passeggeri


Irrilevante


Luogo del trasporto,


in proporzione alla distanza


4


Ristorazione e catering, escluso punto 5


Irrilevante


Luogo di esecuzione


5


Ristorazione e catering a bordo di navi o aerei in viaggio intraUe


Irrilevante


Luogo di partenza


6


Locazione e noleggio “a breve termine” di mezzi di trasporto


Irrilevante


Luogo di consegna


e di utilizzo


7


Attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, nonchè attività accessorie


Irrilevante


Luogo di esecuzione


8


Intermediazioni in nome e per conto


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Luogo dell’operazione principale


9


Trasporto non intracomunitario di beni


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Luogo del trasporto in


proporzione alla distanza


10


Trasporto intracomunitario di beni


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Luogo di inizio


11


Lavorazione su beni mobili, comprese le perizie


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Luogo di esecuzione


12


Operazioni accessorie ai trasporti (carico, scarico, ecc.)


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Luogo di esecuzione


13


Locazione e noleggio non a breve termine di mezzi di trasporto


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Paese del prestatore


e luogo di utilizzo


14


Servizi con mezzi elettronici resi da imprese extraUe


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Paese del committente


15


Servizi di telecomunicazione e di teleradiodiffusione


Soggetto passivo


Regola generale (n. 1)


Privato


Paese del prestatore


e luogo di utilizzo


(*) In deroga alla regola generale, le seguenti prestazioni, anche se rese da prestatori italiani a privati consumatori, non si considerano territoriali se il destinatario è extraUe:


– prestazioni di servizi di cui all’art. 3, c. 2, del Dpr 633/72, ovvero le operazioni relative ai diritti immateriali (cessioni, concessioni e simili di diritti di autore, marchi, brevetti, ecc.) 


– prestazioni pubblicitarie


– prestazioni di consulenza e assistenza tecnica o legale, nonchè di elaborazione e fornitura dati e simili


– operazioni bancarie, finanziarie e assicurative, comprese le operazioni di riassicurazione, con esclusione delle locazioni di casseforti


– messa a disposizione di personale


– prestazioni derivanti da contratti di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili di beni mobili materiali diversi dai mezzi di trasporto


– concessione dell’accesso ai sistemi di gas naturale o di energia elettrica, servizio di trasporto o di trasmissione mediante tali sistemi e fornitura di altri servizi direttamente collegati


– servizi di telecomunicazione e di teleradiodifusione, esclusi quelli utilizzati nel territorio dello stato anche se resi da soggetti che non siano ivi stabiliti


– servizi prestati per via elettronica


– prestazioni inerenti all’obbligo di non esercitare in tutto o in parte un’attività o un diritto di cui ai punti precedenti


(N.B.: La suddetta Tabella è contenuta nella circolare n. 1 del 27.01.2010 dello Studio Dott. Righetti & Associati)


 


 


2) Trasferimento delle partecipazioni di S.r.l.: Aspetti critici e soluzioni operative


La prima fase di applicazione della novità introdotta dall’art. 36 del D.L. n. 112/2008 (conv. dalla L. n. 133/2008) ha posto i professionisti di fronte ad alcune problematiche di carattere operativo, inerenti sia profili di carattere strettamente giuridico, che taluni aspetti più prettamente connessi alla fase di deposito per l’iscrizione nel registro delle imprese degli atti di trasferimento di partecipazioni di S.r.l. e a quella di registrazione di tali atti presso l’Agenzia delle Entrate.


Al fine di dare risposta alle principali criticità emerse in tale ambito e, conseguentemente, di perseguire quanto più tempestivamente possibile l’ottenimento degli obiettivi di semplificazione che hanno ispirato il legislatore della norma in esame, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ha predisposto la circolare n. 15/IR del 22.02.2010.


Il trasferimento di partecipazioni societarie si realizza, nell’attuale contesto normativo, tramite due procedimenti alternativi in ciascuno dei quali una specifica figura professionale è abilitata dal legislatore a depositare l’atto per la successiva iscrizione nel registro delle imprese.


Ciò corrisponde alla volontà del legislatore e all’esigenza di semplificare il procedimento amministrativo con cui vengono trasferite le partecipazioni di S.r.l., consentendo alle parti di individuare un unico professionista al quale affidare l’incarico, ma incontra ancora oggi, nonostante le prassi invalse presso i registri delle imprese e le interpretazioni rese dagli enti competenti, lo sfavore di alcuna giurisprudenza che, con argomentazioni discutibili, richiede alle parti di ricorrere al notaio per l’autentica della firma digitale apposta sul contratto di trasferimento concluso con l’intervento del commercialista nella veste di intermediario abilitato.


Esaustività della firma digitale nella vicenda relativa al trasferimento delle partecipazioni societarie curato dall’intermediario abilitato


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