Bonus investimenti - confermate le istruzioni del quadro RU

Alcune note sulle modalità di compilazione del quadro RU, relativamente al bonus investimenti


In sede di redazione del quadro RU di Unico 2009 si era posto il problema, in relazione al credito d’imposta di cui all’art. 1, commi da 271 a 279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, della mancanza di istruzioni circa l’indicazione del credito maturato già nel 2008 ma fruibile solo dal 2010 in poi, così come previsto dai nulla osta rilasciati dal Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate a seguito della trasmissione del modello FAS.



Istruzioni Unico 2009


Infatti, le istruzioni per la compilazione della Sezione XVIII del quadro RU di Unico 2009 imponevano l’obbligo della compilazione del modello solo alle seguenti tipologie di beneficiari:




  • soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che hanno realizzato gli investimenti nel 2007 e/o nel 2008 ed hanno ottenuto il nulla-osta alla fruizione del credito per l’anno 2008 e/o per l’anno 2009;



  • soggetti con periodo d’imposta 2008/2009 che hanno realizzato gli investimenti negli anni 2007, 2008 e/o 2009 ed hanno ottenuto il nulla osta alla fruizione del credito per l’anno 2008 e/o per gli anni 2009 e 2010 (istruzione fornita solo per il modello RU di Unico 2009 SC).


Tutti i soggetti che non rientrano in tali fattispecie, sono stati esclusi dalla compilazione della sezione XVIII; ad esempio, un credito d’imposta maturato nel 2008 ma fruibile, in base al nulla osta, solo dal 2010, non andava indicato nel quadro RU di Unico 2009.


Alcuni beneficiari, però, hanno ugualmente forzato la compilazione del quadro nel timore che l’omessa indicazione facesse perdere il diritto al credito comunque maturato.


In realtà, l’art. 1, comma 276, della legge n. 296/2007, impone l’obbligo di indicare il credito d’imposta determinato nella “relativa dichiarazione dei redditi”, ma non prevede l’indicazione ” a pena di decadenza”, come invece risulta stabilito per altri crediti d’imposta.


La “relativa dichiarazione dei redditi” va individuata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo nel quale matura il credito d’imposta; infatti, il par. 1.11 della circolare 11 aprile 2008, n. 38/E, conferma l’obbligo di indicazione nel quadro RU della dichiarazione dei redditi “relativa al periodo d’imposta in cui sono effettuati i relativi investimenti”.



Istruzioni Unico 2010


Le bozze di istruzioni per la compilazione del quadro RU di Unico 2010, pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il 21 dicembre 2009, confermano di fatto le istruzioni dell’anno precedente e, tenendo evidentemente conto del fatto che è trascorso un anno, prevedono l’obbligo della compilazione del quadro solo alle seguenti tipologie di beneficiari:




  • soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che hanno realizzato gli investimenti nel 2007 e/o nel 2008 e/o nel 2009 ed hanno ottenuto il nulla-osta alla fruizione del credito per l’anno 2008 e/o 2009 e/o 2010;



  • soggetti con periodo d’imposta 2009/2010 che hanno realizzato gli investimenti negli anni 2007, 2008, 2009 e/o 2010 ed hanno ottenuto il nulla osta alla fruizione del credito per l’anno 2008 e/o 2009 e/o 2010 e/o 2011.


Alla luce di tali istruzioni, appare evidente che il sistema ideato dall’Agenzia, quindi, anche se non rispettoso della disciplina originaria, è quello di monitorare, tramite la compilazione del quadro RU, solo i crediti che, di volta in volta, arrivano alla concreta fruibilità; pertanto, in Unico 2009 si voleva monitorare il bonus fruibile fino al 2009 compreso e in Unico 2010 si intende monitorare il bonus fruibile fino al 2010 compreso.



Questioni da valutare


Il mantenimento delle istruzioni precedenti di fatto confermano la mancanza di un obbligo di indicare nel quadro RU i crediti, ancorché maturati, che siano fruibili successivamente all’anno in cui il modello deve essere presentato; in pratica, le istruzioni di Unico 2009 (quando limitavano l’obbligo ai soli crediti fruibili dal 2009) non erano frutto di una svista ma di un preciso disegno dell’Agenzia, tenuto conto anche che, a differenza di altri crediti d’imposta, la vigente disciplina non prevede la decadenza per omessa indicazione del credito maturato nel quadro RU.


A questo punto, però, si pone la questione di capire cosa succede ai beneficiari che, in assenza di un preciso obbligo, hanno comunque compilato il quadro RU di Unico 2009 pur avendo diritto alla fruizione a partire dall’anno 2010 o successivi.


Tali soggetti, infatti, rilevando che l’esclusione dalla compilazione è in evidente conflitto con quanto previsto dal citato comma 276, dalla circolare n. 38/E/2008, par. 1.11 e dalla risoluzione 23 marzo 2009, n. 75/E, circa l’obbligo di indicazione nella dichiarazione dei redditi, hanno ugualmente compilato l’apposita sezione del quadro RU anche se il nulla-osta ha previsto la fruizione del credito a partire da annualità successive al 2009, operando una errata compilazione di alcuni righi del quadro RU.


Al riguardo, pare evidente che si tratta di una questione meramente formale e che, in ogni caso, l’utilizzo del quadro RU (fino ad esaurimento del credito utilizzabile) anche nei successivi periodi d’imposta consentirà, mediante il riporto dei dati da un periodo all’altro, il rispetto delle disposizioni in materia di utilizzo del credito d’imposta.


Sarebbe veramente spiacevole se, a causa di della compilazione di un quadro cui non si era obbligati in base alle istruzioni ma cui, invece, si era obbligati in base alla legge istitutiva e ai documenti di prassi richiamati in precedenza, si fosse, ad esempio, inseriti in una qualche lista di controllo o comunque si fosse soggetti ad attività di controllo da parte dell’Ufficio per una questione che, comunque, si risolve in una annualità successiva, quando scatta il diritto all’effettiva fruizione del credito.


In ogni caso, se il beneficiario ha compilato il quadro RU pur non essendo tale compilazione obbligatoria, è sicuramente possibile presentare, a titolo di ravvedimento, una nuova dichiarazione dei redditi eliminando il predetto quadro.



12 febbraio 2010



Vito Dulcamare

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