Novità fiscali dell'8 gennaio 2010: il condominio non può pretendere somme da ex condomino; nuove disposizioni per la tenuta dell’archivio unico informatico antiriciclaggio; stato vaticano e unione europea: é operativa la nuova convenzione; ricorso contro avviso bonario e non contro successiva cartella esattoriale; dal 1 gennaio 2010 in vigore l'aumento dello 0,7% per le pensioni; al via il programma AR.CO. promosso dal Ministero del Lavoro, attuato da Italia Lavoro S.p.A.; IRAP 2010; dal 1° gennaio 2010 riduzione all’1% dell’interesse legale: ravvedimento operoso più leggero

 

 

Indice:

 

1) Il condominio non può pretendere somme da ex condomino

 

2) Nuove disposizioni per la tenuta dell’archivio unico informatico antiriciclaggio

 

3) Stato Vaticano e Unione europea: E’ operativa la nuova convenzione

 

4) Ricorso contro avviso bonario e non contro successiva cartella esattoriale

 

5) Dal 1 gennaio 2010 in vigore l’aumento dello 0,7 % per le pensioni

 

6) Al via il programma AR.CO. promosso dal Ministero del Lavoro, attuato da Italia Lavoro S.p.A.

 

7) IRAP 2010 (bozze del 04.01.2010)

 

8) Dal 1° gennaio 2010 riduzione all’1% dell’interesse legale: Ravvedimento operoso più leggero

 

9) Altre di fisco

 

 

1) Il condominio non può pretendere somme da ex condomino

Nel momento in cui un condomino vende il proprio immobile, e rende noto tale trasferimento al condominio, poiché perde il proprio status di condomino (infatti, non può più partecipare alle assemblee condominiali e non può fare valere le proprie ragioni in ordine al pagamento dei contributi dovuti), nei suoi confronti non può essere chiesto ed emesso il decreto ingiuntivo per la riscossione dei contributi condominiali, atteso che soltanto nei confronti di colui che rivesta la qualità di condomino si possono applicare le misure di riscossione coercitiva.

La logica è quella di accollare le spese a chi vede effettivamente accresciuto il valore del proprio immobile (acquirente), circostanza che si verifica al momento dell’effettiva esecuzione dei lavori di manutenzione.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 23686 del 09.11.2009)

 

 

2) Nuove disposizioni per la tenuta dell’archivio unico informatico antiriciclaggio

Sono state emanate il 31.12.2009, d’intesa con l’ISVAP e la CONSOB e sentita la Unità di Informazione Finanziaria, le nuove disposizioni per la tenuta dell’archivio unico informatico antiriciclaggio (AUI).

Il provvedimento disciplina le modalità per la registrazione dei rapporti e delle operazioni poste in essere dagli intermediari bancari e finanziari e introduce alcuni elementi di novità rispetto al passato; in particolare, sono state segnalate:

– la registrazione dei dati inerenti al titolare effettivo dei rapporti continuativi;

– nuovi criteri che prevedono l’obbligo di registrazione nell’AUI a carico degli intermediari presso cui sono incardinati i rapporti continuativi o a cui le operazioni sono riferibili;

– indicazioni per la registrazione delle operazioni in contropartita con intermediari insediati in paesi a regime antiriciclaggio “non equivalente”.

L’archivio unico informatico, consentendo la tracciabilità dei flussi finanziari interni al sistema, è un presidio fondamentale nell’attività di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e costituisce il principale strumento informatico per l’individuazione delle operazioni sospette.

La Banca d’Italia, al fine di verificare il puntuale rispetto delle regole di registrazione, effettua costanti controlli sia presso le Direzioni Generali sia presso le dipendenze degli intermediari, ai quali è richiesta una crescente attenzione alle tematiche del contrasto al riciclaggio dei capitali di rovenienza illecita.

(Banca d’Italia, comunicato stampa del 31.12.2009)

 

 

3) Stato Vaticano e Unione europea: E’ operativa la nuova convenzione

Il 1° gennaio 2010 è entrata in vigore la nuova Convenzione monetaria sottoscritta tra la Città del Vaticano e l’Unione europea.

Il nuovo accordo, firmato a Bruxelles il 17.12.2009, ha sostituito quello del 29.12.2000 con cui si introduceva la moneta dell’euro come valuta ufficiale della dello Stato pontificio.

 

 

4) Ricorso contro avviso bonario e non contro successiva cartella esattoriale

In tema di contenzioso tributario, sono qualificabili come avvisi di accertamento o di liquidazione, impugnabili ai sensi dell’art. 19 del Dlgs 546/1992 solo dinanzi al giudice speciale tributario, tutti quegli atti con cui l’Amministrazione comunica al contribuente una pretesa tributaria ormai definita, ancorché tale comunicazione non si concluda con una formale intimazione di pagamento sorretta dalla prospettazione in termini brevi dell’attività esecutiva, ma con un invito bonario a versare quanto dovuto, non assumendo alcun rilievo la mancanza della formale dizione “avviso di liquidazione” o “avviso di pagamento” o la mancata indicazione del termine o della forma da osservare per l’impugnazione o della commissione tributaria competente.
Ne consegue che il ricorso avverso la cartella esattoriale, emessa successivamente in relazione a un avviso non opposto, risulta essere inammissibile.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 25699 del 09.12.2009)

 

 

5) Dal 1 gennaio 2010 in vigore l’aumento dello 0,7 % per le pensioni

Da gennaio le pensioni minime salgono a 460,97 euro al mese.

Questi i nuovi adeguamenti:

Minime e sociali

Tipo di pensione

Importo mensile

Trattamento minimo

460,97

Minime con maggiorazione (legge 448/2001)

597,41

Pensione sociale

339,13

Assegno sociale

411,51

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 07.01.2010)

 

 

6) Al via il programma AR.CO. promosso dal Ministero del Lavoro, attuato da Italia Lavoro S.p.A.

le domande per artigianato e turismo si possono presentare a partire dal 01 Febbraio 2010 ore 10.00.

Emanato l’avviso pubblico per finanziare  i contributi all’inserimento occupazionale a favore di micro e piccole imprese dell’artigianato e del commercio (turismo), le domande  si possono presentare a partire dal 01 Febbraio 2010

L’importo complessivo disponibile è di euro 15.191.200,00.

Il massimo erogabile per ogni impresa richiedente il contributo è fissato in 25 mila euro, con il programma verrà finanziato:

– l’inserimento occupazionale di lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale;

– l’inserimento occupazionale di lavoratori con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno;

– la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato pieno o parziale.

La trasformazione del rapporto di lavoro deve essere effettuata a partire dalla data di pubblicazione del presente avviso.

Soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane (art. 5 L. 443/85), in forma singola o associata come definite dalla legge 443/85, la cui attività sia riferita ai codici Ateco;  le imprese del settore Commercio (turismo) iscritte al registro delle imprese della CCIAA la cui attività sia riferita ai codici Ateco, con riferimento ai territori ammessi.

La domanda per la richiesta del contributo finalizzato all’inserimento occupazionale potrà essere presentata a partire dalle ore 10 del 01/02/2010 e non oltre il 31/08/2010, fatto salvo il previo esaurimento delle risorse disponibili comunicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito.

La domanda dovrà essere presentata solo ed esclusivamente on-line attraverso il sito di programma; la documentazione si può scaricare  anche tramite i  link pubblicati su www.lavoro.gov.it, su www.servizilavoro.it nella sezione riservata al programma AR.CO., su www.italialavoro.it nell’apposita sezione riservata al programma AR.CO, sui siti delle Regioni coinvolte e delle associazioni di categoria citate nell’avviso.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 07.01.2010)

 

 

7) IRAP 2010 (bozze del 04.01.2010)

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it), dal 07.01.2010, sono disponibili le nuove bozze (modello e istruzioni) dell’IRAP/2010.

Queste di seguito sono le relative novità:

Modello IRAP/2010

Rispetto alla bozza del modello pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 05.11.2009, la versione del 04.01.2010 del modello contiene delle novità nel quadro IP, IC e IR.

QUADRO IP

Sezione VI – Valore della produzione netta

Nel quadro IP, nella sezione VI “Valore della produzione netta” è stato inserito un rigo IP71 denominato “rendimento presunto del 3% degli aumenti di capitale”.

Tale rigo consente di indicare l’importo escluso da imposizione fiscale per effetto dell’agevolazione prevista dall’articolo 5, comma 3ter del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2009, n. 102 (cd. bonus ricapitalizzazioni).

La norma prevede per le società l’esclusione dall’imposizione fiscale del 3% degli aumenti di capitale di importo fino a 500mila euro, perfezionati da parte di persone fisiche, dal 5 agosto 2009 al 5 febbraio 2010.

Un beneficio che è riconosciuto per il periodo d’imposta in cui l’aumento di capitale è perfezionato e per i quattro successivi.

QUADRO IC

Sezione VI – Valore della produzione netta

Nel quadro IC, nella sezione VI “Valore della produzione netta” è stato inserito un rigo IC70 denominato “Deduzione art. 15, comma 4, D.L. n.185 del 29/11/08”.

Tale rigo, riservato ai soggetti che applicano i principi contabili internazionali e che riallineano, con il metodo del “saldo” globale di cui al comma 4 dell’art. 15 del D.L. n. 185 del 2008, le divergenze tra i valori di bilancio e i valori fiscali relativi a tutti gli elementi patrimoniali esistenti all’inizio del secondo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, consente di indicare la quota (pari a un quinto) della somma algebrica (negativa) delle differenze positive e negative sopra citate, deducibile dal valore della produzione.

Nella medesima sezione VI “Valore della produzione netta” è stato inserito anche un rigo IC71 denominato “rendimento presunto del 3% degli aumenti di capitale” (vedasi commento al precedente paragrafo).

QUADRO IR

Sezione I – Ripartizione della base imponibile determinata nei quadri IQ, IP, IC, IE, IK (sez. II e III)

Nel quadro IR, nella sezione I, è stata eliminata la colonna 3 denominata “quota esente zone franche urbane”.

L’articolo 9, comma 4, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, ha abrogato la lettera b) dell’articolo 1, comma 341, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevedeva una esenzione dall’Irap del valore della produzione netta per le piccole e micro imprese, come individuate dalla raccomandazione 2003/ 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che iniziano, nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012, una nuova attività economica nelle zone franche urbane individuate secondo le modalità di cui al comma 342.

 

 

8) Dal 1° gennaio 2010 riduzione all’1% dell’interesse legale: Ravvedimento operoso più leggero

L’art. 1 del decreto del Ministro dell’Economia del 4 dicembre 2009, pubblicato sulla G.U. n. 291 del 15 dicembre 2009, ha ridotto dal 3 all’1%, in ragione d’anno, la misura degli interessi legali a far tempo dal 1° gennaio 2010.

La riduzione ha, tra l’altro, notevole importanza per ciò che riguarda gli adempimenti legati al “ravvedimento operoso”.

Come è noto, questo istituto dà la possibilità al contribuente che paga in ritardo i tributi, di evitare sanzioni più pesanti versando, insieme al tributo dovuto, l’interesse legale calcolato dal giorno successivo a quello di scadenza fino al giorno del versamento; pertanto detto interesse andrà calcolato nella misura del 3% fino al 31 dicembre 2009 e dell’1% dal 1° gennaio successivo. All’interesse va aggiunta la sanzione del 2,5% se il pagamento avviene entro i 30 giorni dalla scadenza ( ravvedimento breve) o del 3% (ravvedimento lungo) se il pagamento ha luogo entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno durante il quale è stata commessa la violazione.

Il decreto stabilisce, inoltre, che dal 1° gennaio 2010 la misura degli interessi per ritardato rimborso al contribuente delle imposte dallo stesso indebitamente pagate, viene ridotta dal 2,75 al 2%.

Si ricorda, poi, che con decreto del 21 maggio 2009, il Ministro dell’Economia ha ridotto dal 6 al 4% la misura degli interessi per i pagamenti rateali dei tributi dichiarati e che a partire dal 1° ottobre 2009 è stata ridotta dall’8,4 al 6,8358 la misura degli interessi dovuti in caso di ritardato pagamento degli importi iscritti a ruolo, a partire dalla data di notifica della cartella e fino alla data del pagamento.

(Lega Italiana Calcio Professionistico, circolare n. 23 del 07.01.2010)

 

 

9) Altre di fisco

 

Agevolazioni ai fini Ici: Occorrono prove

Per fruire delle agevolazioni Ici (art. 9, D.Lgs. n. 504/1992) l’imprenditore agricolo deve dimostrare di essere iscritto negli appositi elenchi comunali tenuti dall’Inps e di essere soggetto al versamento dei contributi obbligatori per invalidità, vecchiaia e malattia.

Il contribuente deve, inoltre, dimostrare di condurre direttamente i terreni di cui chiede l’agevolazione.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 24959 del 27.11.2009)

 

 

– Principio contabile Ifrs 9 sospeso

Il 12.11.2009 lo Iasb ha approvato l’Ifrs 9, Principio riguardante la classificazione delle attività finanziarie, tuttavia la Commissione europea ne ha sospeso l’applicazione per i bilanci 2009.

Ciò a causa del progetto che è parso incompleto e del periodo di adozione facoltativa, ritenuto troppo lungo, nonché per l’utilizzo del fair value (troppo esteso), infatti, per i titoli di capitale senza la cessione a breve,  viene applicato un procedimento che non risolve le problematiche dello Ias 39.

 

 

Cooperative di conferimento qualificabili come imprenditore agricolo

La cooperativa agricola di conferimento delle attività dei singoli soci (tutti con la qualifica di imprenditori agricoli), può fruire delle agevolazioni di natura fiscale e civilistica previste dalla normativa sull’agricoltura.

Pertanto, essa può essere inquadrata come imprenditore agricolo ed essere sottoposta al regime speciale di cui all’art. 34, D.P.R. n. 633/72.

(Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sentenza n. 220/21/2009 del 11.12.2009)

 

 

– Vendita dei terreni: Si alle rettifiche fiscali, ma solo al rispetto di particolari condizioni

Nell’ipotesi di compravendita di fondi agricoli da parte di un agricoltore diretto, il relativo atto di trasferimento può essere rettificato in relazione ai valori dichiarati.

Ciò poiché, il valore dei terreni agricoli compravenduti non è strettamente legato alla rendita catastale rivalutata.

Tuttavia, l’ufficio fiscale deve tenere conto che:

– Il valore degli eventuali fabbricati rurali va ricompreso in quello del terreno;

– la rettifica va adeguatamente dimostrata mediante prove certe, precise e concordanti;

– la comparazione con altri cespiti va riferita ad immobili di analoga consistenza e destinazione.

(Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sentenza n. 420/14 del 01.12.2009)

 

 

– Niente Iva ordinaria sulla vendita di rottami ferrosi trattati

Non si applica l’Iva nella misura ordinaria sulla vendita di materiali ferrosi e non, rottami e cascami anche quando il materiale venduto subisce modifiche o lavorazioni tali da non divenire materia prima secondaria.

Si tratta comunque di rottami. Quindi, le fatture possono essere emesse in base all’art. 74, comma 7, del D.P.R. n. 633/72.

Circostanza che era stata, invece, contestata dalla Guardia di Finanza di Bergamo.

(Commissione Tributaria Provinciale di Bergamo, sentenza n. 92 del 21.12.2009)

 

 

– Software contratti di locazione: aggiornamento (versione 7.0.0)

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il 07.01.2010, sul proprio sito (www.agenziaentrate.it), il software per la predisposizione dei contratti e delle richieste di pagamento, versione software: 7.0.0 del 05.01.2010.

Il software “Contratti di locazione” è composto di due distinte applicazioni:

  Registrazione telematica dei contratti di locazione;

– Pagamenti successivi alla registrazione.

La versione 7.0.0 del 05.01.2010 contiene l’aggiornamento del calcolo degli interessi con l’utilizzo del nuovo saggio degli interessi fissato all’1% con decorrenza 1 gennaio 2010 (Decreto del 4.12.2009).

Altresì, la nuova versione consente di utilizzare i codici degli Uffici Territoriali delle Direzioni Provinciali delle Entrate attivi alla data del 14.12.2009.

 

 

– Finanziaria 2010: le necessarie modifiche da apportare al “collegato lavoro”

Nel testo del cd “Collegato Lavoro” approvato dal Senato (A.S. n. 1167) sono presenti diverse incongruenze che rischiano di rendere incerto l’ordinamento giuridico e processuale.

La Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nel documento pubblicato il 07.01.2010, ha proposto una disamina dettagliata delle varie incongruenze evidenziandone le criticità riscontrate.

 

 

– Modello CUD 2010 (bozze del 07.01.2010)

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it), dal 07.01.2010, sono disponibili la nuova bozza del modello “CUD 2010” e le relative istruzioni

 

 

– Modalità applicative concernenti agevolazioni per la promozione del sistema agroalimentare italiano all’estero

Un Decreto ha stabilito le modalità operative del credito d’imposta, da utilizzare in compensazione, a favore delle imprese che effettuano negli Stati membri o nei Paesi terzi investimenti finalizzati a incentivare l’acquisto di prodotti agricoli di qualità (art. 1, commi da 1088 a 1090, legge 296/2006).

Per fruire dell’agevolazione fiscale l’attività non deve essere rivolta a promuovere uno specifico marchio commerciale o direttamente un’azienda.

L’agevolazione interessa principalmente le imprese che producono determinati prodotti agroalimentari, come pesci, crostacei, latte, uova, legumi, ortaggi, cereali, ecc. e le piccole e medie imprese, anche se costituite in forma cooperativa riunite in consorzi, che producono prodotti non compresi nel suddetto allegato.

(Decreto Interministeriale del 24.07.2009, pubblicato in G.U. n. 3 del 05.01.2010)

 

 

– Detrazione Iva: Prova testimoniale ammessa per il contribuente incolpevole

La detrazione dell’Iva pagata dal contribuente per l’acquisizione di beni o servizi inerenti all’esercizio dell’impresa è subordinata, in caso di contestazione da parte dell’Ufficio, alla relativa prova, che deve essere fornita dallo stesso contribuente mediante la produzione delle fatture e del registro in cui vanno annotate.

Se il contribuente dimostra di trovarsi nell’incolpevole impossibilità di produrre tali documenti può ricorrere alla prova per testimoni o per presunzioni.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 25713 del 09.12.009)

 

 

– Fatture false: L’onere della prova compete al contribuente se il fisco fornisce validi elementi indiziari

Se l’Amministrazione Finanziaria ritiene che le fatture sono relative ad operazioni inesistenti, grava su di essa l’onere di provare che tali operazioni non siano mai state poste in essere.

Tuttavia, nel caso in cui l’ufficio del fisco fornisce validi elementi per affermare che le fatture sono state emesse per operazioni fittizie, l’onere della prova passa al contribuente.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 28057 del 30.12.2009)

 

 

– Il 14 gennaio in vendita l’orecchino di Maradona: Si parte da una base d’asta di 5.500 euro

A seguito delle indiscrezioni apparse sui mass media nei giorni scorsi in merito

alla vendita all’asta dell’orecchino di Diego Armando Maradona, Equitalia ha ritenuto opportuno fare alcune precisazioni.

L’appuntamento è per il 14 gennaio 2010 presso l’hotel Four Points by Sheraton di Bolzano.

Nella sala Elena Walch (capienza 360 persone) a partire dalle ore 11 si terrà il pubblico incanto al rilancio.

La base d’asta è di 5.500 euro. Il pignoramento dell’orecchino di brillanti risale al 18 settembre 2009 quando Maradona si trovava all’Hotel Palace di Merano. In quell’occasione i funzionari di Equitalia Trentino Alto Adige-Südtirol, agente pubblico della riscossione competente per territorio, e gli ispettori della Guardia di Finanza gli hanno notificato nuovamente l’ingente debito che l’attuale ct della nazionale argentina ha nei confronti del Fisco italiano.

L’orecchino sequestrato, dopo essere stato sigillato, è stato depositato presso la Cancelleria del Tribunale di Bolzano per la stima da parte di un tecnico specialista.

(Equitalia, comunicato stampa del 07.01.2010)

 

Vincenzo D’Andò

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