Gli ammortizzatori sociali nella Finanziaria 2010


La finanziaria 2010 a tutela delle misure di sostegno al reddito con riferimento agli ammortizzatori sociali conferma gli interventi del 2008 e del 2009 ampliando, per quanto possibile, la platea di lavoratori interessati all’applicazione. In questa prospettiva la CIGS e la mobilità sono concesse anche ad imprese esercenti attività commerciali con più di cinquanta dipendenti, ad agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta dipendenti, ad imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti. La misura, in attesa di una riforma più precisa, è prorogabile di anno in anno. In caso di cessazione di attività dell’azienda, di un settore di attività, di uno o più stabilimenti o parte di essi, viene rifinanziata a ventiquattro mesi la cassa integrazione guadagni straordinaria. La proroga può essere concessa dopo verifica da parte del Ministero del lavoro del concreto avvio del piano di gestione delle eccedenze occupazionali nei primi dodici mesi e sulla base di specifici accordi in sede governativa che prevedono programmi per la formazione finalizzati alla ricollocamento dei lavoratori. E’ riconfermata anche per il 2010 la disposizione che consente la stipula di contratti di solidarietà per le imprese non rientranti nel campo di applicazione dell’articolo 1 del decreto legge 30 ottobre 1984, n. 726, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di mobilità o di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo. Per i lavoratori licenziati con giustificato motivo oggettivo per riduzione di personale o cessazione attività aziendale,  non aventi diritto all’indennità di mobilità (aziende con meno di 15 dipendenti) è aperta l’iscrizione nelle liste di mobilità; la cosa non è di poco conto,  perché agevola il loro reinserimento nel mercato del lavoro: le aziende che decidono di assumerli avranno diritto a sgravi contributivi.


 


Proroghe e modifiche: disposizioni anti-crisi


Il comma 136 art. 2 della legge finanziaria in esame,  ha prorogato per l’anno 2010 il comma 10bis dell’art. 19 del DL n. 185/ 2008, che disciplina l’erogazione di un trattamento equivalente all’indennità di mobilità per lavoratori che non ne siano destinatari in caso di licenziamento. L’operatività della norma è attiva anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro ed a vantaggio dei lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato. Sono compresi gli apprendisti ed i lavoratori a progetto. Con riferimento a questi ultimi, rientrano i collaboratori a progetto in monocommittenza, in considerazione della tendenziale dipendenza economica dall’unico committente. Al fine, l’importo del beneficio erogato in unica soluzione, è stato innalzato al 30% (20% nel 2009) del reddito percepito l’anno precedente, nel limite di 4.000 euro. Sono, però, ridefiniti i requisiti necessari:


§        regime di monocommittenza;


§        conseguimento nell’anno precedente di un reddito lordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000 euro;


§        con riguardo all’anno di riferimento sia accreditato, presso la gestione separata dell’INPS, un numero di mensilità non inferiore a uno;


§        risultino senza contratto di lavoro da almeno due mesi;


§        risultino accreditate nell’anno precedente almeno tre mensilità presso la predetta gestione;


§        l’iscrizione a tale gestione deve essere esclusiva: non possono beneficiarne i collaboratori che sono già iscritti ad altra gestione previdenziale obbligatoria e i liberi professionisti senza albo e cassa professionale.


Come ulteriore condizione è obbligatoria la sottoscrizione da parte del collaboratore della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale, da rendere all’INPS al momento della presentazione della domanda.


 


Per favorire il reinserimento dei lavoratori in CIGS o mobilità, nonché realizzare un controllo della effettiva disponibilità dei percettori a percorsi di formazione o a un lavoro congruo, accanto alla banca dati percettori precedentemente introdotta, la Finanziaria 2010 ha previsto che l’INPS comunichi al Ministero del lavoro per la loro pubblicazione nella borsa continua nazionale del lavoro i dati relativi ai percettori di prestazioni sociali. La pubblicazione vuole indirizzare i potenziali datori di lavoro verso figure professionali che soddisfino i loro fabbisogni di personale, e i potenziali lavoratori di ottenere un’offerta di lavoro congrua.  Analogamente vuole, anche, che le agenzie per il lavoro ovvero datori di lavoro, comunichino tempestivamente all’INPS per il tramite dei servizi competenti, i nominativi dei soggetti che devono considerarsi decaduti dai trattamenti, in quanto hanno rifiutato un lavoro congruo o un percorso formativo.


 


In via sperimentale per l’anno 2010, ai beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni dal lavoro (ovvero a rapporto di lavoro risolto) che abbiano almeno trentacinque anni di anzianità contributiva e che accettino un’offerta di lavoro con un inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20% di quello corrispondente alle mansioni di provenienza, è riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010. Questa contribuzione è pari alla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione al lavoro svolto.


 


E’ prevista, altresì, la possibilità di assumere lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali che abbiano almeno 50 anni di età con la riduzione contributiva prevista per l’assunzione di lavoratori dalle liste di mobilità. La durata della riduzione contributiva è prolungata per chi assume lavoratori in mobilità o che beneficiano dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento. Entrambi i benefici spettano fino al 31 dicembre 2010.


 


Ed ancora, sempre in via sperimentale per il 2010 ed entro determinati limiti di spesa, è concesso un incentivo pari all’indennità spettante al lavoratore per le mensilità di trattamento di sostengo al reddito non ancora erogate (escluso quanto dovuto per la contribuzione figurativa) a datori di lavoro che assumono dipendenti a tempo pieno e indeterminato. Al fine è necessario:


§        non aver effettuato nei 12 mesi precedenti una riduzione di personale avente la stessa qualifica dei lavoratori da assumere e che non siano in corso sospensioni dal lavoro ai sensi dell’art. 1 della legge n. 223/1991;


§        non si sia collocati lavoratori in mobilità nei 6 mesi precedenti.


L’agevolazione si applica per l’assunzione di beneficiari di trattamenti di disoccupazione ordinaria oppure speciale dell’edilizia. L’erogazione dell’incentivo avviene su domanda e attraverso il conguaglio con la contribuzione dovuta dal datore di lavoro. L’operatività è legata all’emanazione di un decreto interministeriale che dovrà disciplinare le modalità di attuazione.


 


I bonus per le agenzie per il lavoro


Novità assoluta sono gli incentivi economici riconosciuti ai soggetti intermediari che favoriscano l’assunzione a tempo indeterminato o a tempo determinato superiore ad un anno di lavoratori svantaggiati, compresi disabili, così come individuati dal regolamento (Ce) n. 800/2008. Nel dettaglio, i commi 145 e 146 dell’art. 2 della finanziaria  stabiliscono destinatari di tali bonus le agenzie per il lavoro e i soggetti privati accreditati ai sensi dell’art. 7 del medesimo decreto. L’incentivo ammonta a 1.200 euro per ogni lavoratore intermediato assunto con contratto a tempo indeterminato o con contratto a termine di durata non inferiore a due anni (sono esclusi i contratti di somministrazione di lavoro ed i contratti di lavoro intermittente);  è ridotto a 800 euro in caso di contratto a termine di durata compresa tra uno e due anni. L’assunzione di lavoratori disabili prevede, invece, un bonus compreso tra 2.500 e 5.000 euro per contratti a tempo indeterminato, di inserimento al lavoro o a termine non inferiore a dodici mesi.


 


Il lavoro accessorio


Ancora per il 2010 è possibile usufruire delle prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi nel limite massimo di 3.000 euro nell’anno solare. Possono accedervi i percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito compatibilmente con quanto stabilito dall’art. 19, c. 10, Dl 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. E’ stato esteso l’ambito di applicazione agli enti locali, ai maneggi e alle scuderie e, in via sperimentale a tutti i settori produttivi, da parte di prestatori di lavoro titolari di contratti a tempo parziale; sono ricompresi i giovani con meno di 25 anni (utilizzo dei voucher in qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università).


 


16 gennaio 2010



Angelo Facchini


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