Novità fiscali dell’11 dicembre 2009: finanziaria 2010 verso l’approvazione finale; DURC al settore del commercio; ammortizzatori sociali; imposta sostitutiva contratti di locazione; riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni; finanziamenti a piccole e medie imprese; compensazioni credito IVA: il Cndcec ha stipulato una polizza assicurativa riservata a tutti gli iscritti; S.p.A. in perdita e responsabilità degli amministratori; scadenza ICI: soggetti interessati al versamento del 16.12.2009; revisione del codice dell’amministrazione digitale


 

 

Indice:

 

1) Finanziaria 2010 verso l’approvazione finale:

 – DURC al settore del commercio;

– Proroghe misura pesca;

– Spedizione dei prodotti editoriali;

– Ammortizzatori sociali;

– Disciplina delle spese di giustizia;

– Imposta sostitutiva contratti di locazione;

– Riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni;

– Finanziamenti a piccole e medie imprese;

– Incremento del credito d’imposta per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale.

 

2) Premiati alcuni funzionari delle Entrate

 

3) Commercialisti sulla Finanziaria: L’utilizzo del TFR non copre ma è nuovo debito potenziale

 

4) Compensazioni credito Iva: il Cndcec ha stipulato una polizza assicurativa riservata a tutti gli iscritti

 

5) S.p.A. in perdita: Responsabilità degli amministratori

 

6) Scadenza ICI: Soggetti interessati al versamento del 16.12.2009

 

7) Revisione del codice dell’amministrazione digitale

 

8) Altre di fisco

 

 

1) Finanziaria 2010 verso l’approvazione finale

Riguardo la Legge Finanziaria per il 2010 dovrebbe essere posta la fiducia martedì 15.12.2009.

Mentre, l’approvazione definitiva del provvedimento è probabile che avverrà il 17 dicembre.

Nel maxi-emendamento, approvato in commissione Bilancio, costituito da 250 commi, sono stati accorpati gli articoli 2 e 3 della manovra.

Riduzione acconto Irpef

Sono stati aggiunge i commi da 5-bis a 5-quater – volti ad riprodurre nel disegno di legge finanziaria il testo dell’articolo 1 del decreto legge n. 168/2009 – i quali, in relazione alla riduzione di 20 punti percentuale dell’acconto IRPEF 2009 introdotta dal DL n. 168/2009 e i cui effetti sono comunque fatti salvi, dispongono:

– il riconoscimento, ai contribuenti che non hanno applicato la riduzione dell’acconto, di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione di importo pari all’eccedenza versata;

– l’obbligo, a carico dei sostituti d’imposta, di trattenere dagli emolumenti del mese di novembre, un acconto IRPEF ridotto, rideterminato ai sensi del DL n. 168/2009;

– l’obbligo, a carico dei sostituti d’imposta che hanno trattenuto al lavoratore e versato all’erario un acconto determinato in base alla normativa previgente (senza tenere conto della riduzione), di restituire ai lavoratori, negli emolumenti corrisposti a dicembre, l’eccedenza trattenuta.

La quota eccedente versata all’Erario potrà essere recuperata dai sostituti d’imposta dai primi pagamenti utili.

DURC al settore del commercio

Si prevede che l’applicazione della disciplina relativa al documento unico di regolarità contributiva (DURC) al settore del commercio sia richiesta nei casi definiti dalle regioni, con riferimento al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

In tal caso, le regioni possono altresì stabilire le modalità attraverso le quali i comuni possono essere chiamati alla verifica della sussistenza e regolarità della predetta documentazione.

Inoltre si prevede la sospensione dell’autorizzazione per 6 mesi in caso di mancata presentazione annuale del DURC.

Proroghe misura pesca

Si dispone la proroga, ai fini dell’attuazione degli obblighi inerenti al fondo europeo della pesca, per l’anno 2010, del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2007-2009, disponendone la copertura a valere sulle risorse residue relative all’attuazione dei piani nazionali del settore agricolo alimentare e forestale previste dalla legge finanziaria per il 2008 (art. 1, co. 1084 della legge 296/2006).

Spedizione dei prodotti editoriali

Si consente, in relazione al mancato pagamento dell’annualità 2009, la rimodulazione delle rate annuali con le quali il Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri effettua il rimborso a Poste italiane S.p.A. delle somme corrispondenti alle riduzioni tariffarie praticate da Poste Italiane S.p.A. agli editori per la spedizione dei prodotti editoriali.

Carte elettroniche: Proroga del termine

Si proroga al 31 dicembre 2011, il termine per rilascio della carta nazionale dei servizi (CNS), e delle altre carte elettroniche ad essa conformi, anche ai titolari di carta d’identità elettronica (CIE).

Ammortizzatori sociali

Riguardo gli ammortizzatori sociali, in particolare:

– il comma 119 interviene sull’istituto sperimentale di tutela del reddito a favore dei lavoratori a progetto, di cui all’articolo 19, comma 2, del D.L. 185/2008, che ha introdotto in via sperimentale per il triennio 2009-2011, nei limiti di specifiche risorse, il riconoscimento di una somma liquidata in un’unica soluzione pari al 10% del reddito (aumentato al 20% dall’articolo 7-ter, comma 8, del D.L. 5/2009) percepito l’anno precedente, ai lavoratori a progetto. L’emendamento modifica il comma 2, prevedendo, in via sperimentale per il biennio 2010-2011, nei limiti di 200 milioni di euro annui, il riconoscimento di una somma liquidata in un’unica soluzione pari al 30% del reddito percepito l’anno precedente e comunque non superiore a 4.000 euro, a condizione che operino in regime di monocommittenza, abbiano conseguito un reddito lordo l’anno precedente non superiore a 20.000 euro e superiore a 5.000 euro, abbiano accreditato nell’anno di riferimento almeno una mensilità nella gestione separata, risultino senza contratto di lavoro da almeno 2 mesi, risultino accreditati nell’anno precedente almeno tre mesi nella gestione separata.

– Il comma 120 prevede una variazione della composizione nei componenti del comitato di amministrazione della gestione separata INPS di cui all’articolo 58 della L. 144/1999.

Il comma 121 interviene in materia di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti. Aggiungendo il comma 2-ter all’articolo 19 del D.L. 185/2008, prevede che ai fini del perfezionamento del requisito contributivo per l’ottenimento dell’indennità si computino anche i periodi svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di co.co.co. anche a progetto, in misura massima di 13 settimane.

–  I commi 121-bis e 122 riconoscono, in via sperimentale per il 2010, ai soggetti beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni di lavoro che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva e che accettino un’offerta di lavoro che preveda l’inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20% a quello delle mansioni esercitate, una contribuzione figurativa fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. La contribuzione è pari alla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e quello relativo al nuovo lavoro svolto.

–  I commi 123 e 124 estendono la riduzione contributiva per i lavoratori in mobilità (pari a quella per gli apprendisti), in via sperimentale per il 2010, ai datori di lavoro che assumono i lavoratori beneficiari dell’indennità di disoccupazione con requisiti normali che abbiano almeno 50 anni. Inoltre, la durata della richiamata riduzione contributiva è prolungata, per chi assume lavoratori in mobilità o beneficiari dell’indennità suddetta, con almeno 35 anni di età contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. Il beneficio è concesso a domanda e nei limiti di 120 milioni di € per il 2010.

–  I commi 125 e 126 prorogano al 2010 alcune disposizioni dell’articolo 19 del D.L. 185/2008 che erogavano specifici ammortizzatori sociali per il 2009 (indennità di mobilità CIGS, mobilità, liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano fino a quindici dipendenti per crisi, CIGS per cessazione di attività, contributi a Italia Lavoro SpA, l’indennità ai lavoratori addetti alle prestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato in determinate imprese e agenzie).

–  I commi 127-129 rinnovano anche per l’anno 2010, riprendendo di fatto analoghe disposizioni precedenti, la possibilità di concessione “in deroga” dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale subordinatamente alla realizzazione di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali definiti con specifici accordi in sede governativa per periodi non superiori a 12 mesi. La misura dei trattamenti è ridotta del 10% in caso di prima proroga, del 30% in caso di seconda proroga e del 40% in caso di proroghe successive.

Al fine di garantire criteri omogenei di accesso a tutte le forme di integrazione, si prevede il rispetto dei livelli minimi di permanenza lavorativa richiesti ai lavoratori (DL 86/1988, art. 8, co. 3; legge 233/1991, art. 16, co. 1) ai fini dell’ammissione ai trattamenti  medesimi. Gli oneri sono a carico delle risorse di cui alla delibera CIPE n. 2 del 6 marzo 2009, al netto delle risorse anticipate al 2009 dalla delibera CIPE  n. 70 del 31 luglio 2009.

–  Il comma 130 reca disposizioni inerenti al monitoraggio da parte dell’INPS, con successiva pubblicazione sulla borsa lavoro, dei dati relativi ai percettori di misure di sostegno al reddito per cui la normativa prevede incentivi all’assunzione.

Lo stesso comma, inoltre, introducendo ulteriori periodi al comma 7 dell’articolo 19 del D.L. 185/2008, prevede che i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della finanziaria 2001 concorrano, in misura del 30%, al trattamento spettante ai lavoratori iscritti ai fondi medesimi. Nel caso in cui i lavoratori siano stati licenziati da datori scritti ai fondi, il concorso del 30% all’indennità di mobilità è previsto nella concessione della prima proroga. 

–  i comma 131 interviene in materia di somministrazione di lavoro, prevedendo che i contratti di somministrazione possano essere stipulati anche nel caso in cui siano stati effettuati licenziamenti collettivi di lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione, anche nei casi in cui la somministrazione sia finalizzata alla sostituzione di lavoratori assenti, venga conclusa prevedendo l’utilizzo di lavoratori in mobilità, assunti dal somministratore con contratto di lavoro a termine di durata non superiore a 12 mesi, oppure abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi.

–  Il comma 132 abroga l’articolo 1, comma 46, della legge n.247/2007, di attuazione del protocollo sul welfare, al fine di reintrodurre la fattispecie del contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato (cosiddetto staff leasing).

–  I commi 133-136 prevedono specifiche misure sperimentali finalizzate all’inserimento o reinserimento di determinate categorie di lavoratori svantaggiati.

In particolare si prevede un incentivo a favore delle agenzie per il lavoro per ogni lavoratore intermediato che venga assunto. L’incentivo è legato alla fattispecie lavorativa conseguita. Tali incentivi sono riconosciuti anche agli operatori privati accreditati di cui all’articolo 7 del D.Lgs. 276/2003. Per tali finalità è autorizzata una spesa pari a 65 milioni di € per il 2010. La gestione delle richiamate misure è affidata a Italia Lavoro S.p.A.

–  il comma 137 apporta modifiche all’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione della disciplina del lavoro accessorio.

–  Il comma 138 intervenendo sulla disciplina del lavoro accessorio di cui all’articolo 70 e ss. del D.Lgs. 276/2003, precisa che il ricorso a tale fattispecie da parte di un committente pubblico o degli enti locali è consentito nel rispetto della disciplina vincolistica in materia di contenimento delle spese di personale e ove previsto dal patto di stabilità interno.

–  Il comma 139 prevede la rivalutazione nella misura del 100% del trattamento speciale di disoccupazione per i lavoratori licenziati da imprese edili ed affini

–  Il comma 140 dispone l’erogazione, per il 2010 nei limiti di 12 milioni di €, da parte dell’INPS, di un incentivo per i datori di lavoro, le cui aziende non abbiano effettuato nei 12 mesi precedenti riduzioni di personale avente la stessa qualifica e che non abbiano sospensioni dal lavoro, che assumano lavoratori destinatari dell’indennità di disoccupazione involontaria, di cui all’articolo 19, primo comma, del D.L. 636/1939. L’incentivo è pari all’indennità spettante al lavoratore ed è erogato secondo apposite procedure.

–  Il comma 141, attraverso una novella all’art. 9-bis, comma 5, del D.L. n. 78/2008, modifica le modalità di adozione del decreto di riparto del Fondo per le attività di carattere sociale di pertinenza regionale, prevedendo che il decreto del Ministro dell’economia con cui si procede al riparto delle risorse tra le regioni sia adottato di concerto con il Ministro del lavoro e degli affari sociali.

–  I commi 142 e 143 prevedono la stipula di apposite convenzioni al fine della realizzazione di specifiche sinergie logistiche, funzionali e organizzative delle strutture periferiche del Ministero del lavoro, al fine della condivisione dei propri strumenti. Al fine di realizzare tali sinergie, si prevede che sia l’INPS territorialmente competente ad effettuare la convalida della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, attualmente a carico della direzione provinciale del lavoro competente, nonché l’astensione anticipata dal lavoro per le lavoratrici madri occupate in lavori gravosi, attualmente affidata al servizio ispettivo del ministero del lavoro.

–  Il comma 144 fornisce un’interpretazione autentica in materia di salario medio convenzionale ai fini della contribuzione e delle prestazioni temporanee, specificando che questo è il medesimo di quello che deve essere utilizzato per la determinazione della retribuzione pensionabile .

–  Il comma 145 reca un finanziamento pari a 100 milioni per il 2010, di cui il 20% per l’apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per l’apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, per le attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato anche se svolte oltre il compimento del diciottesimo anno di età, di cui all’articolo 118, comma 16, della legge finanziaria 2001.

–  il comma 146 prevede che l’obbligo di istruzione si assolva oltre che nei percorsi di istruzione e formazione professionale, anche nei percorsi di apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione di cui all’articolo 48 del D.Lgs. 276/2003.

–  il comma 147 interviene sulla retribuzione dell’apprendista, introducendo il comma 1-bis all’articolo 53 del D.Lgs. 276/2003, prevedendo che la contrattazione collettiva possa stabilire la richiamata retribuzione in misura percentuale della retribuzione spettante ai lavoratori addetti con mansioni corrispondenti, nonché graduale in relazione all’anzianità di servizio.

– i commi 148 e 150 intervengono sul sistema sanzionatorio inerente alla disciplina di contrasto al lavoro irregolare, di cui all’articolo 3 del D.L. 12/2002, modificando anche l’entità delle sanzioni. Ai fini dell’applicazione di tali disposizioni, i limiti di reddito sono da riferire al 2009.

  Il comma 149 reca alcune modifiche alla disciplina inerente la detassazione dei contratti di produttività, di cui all’articolo 5 del D.L. 185/2008 prorogando la misura anche per il 2010. Inoltre, si interviene sulla riduzione dell’IRPEF e relative addizionali del trattamento economico accessorio del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, stanziando a copertura lo stesso importo di 60 milioni (previsto per il 2009) anche per il 2010 e prevedendo la fruizione di tale agevolazione, anche per il 2010, per i soggetti con reddito complessivo di lavoro dipendente non superiore a 35.000 euro.

–  Il comma 151 prevede un decremento del Fondo per l’occupazione di 100 milioni di euro per il 2010.

–  Il comma 152 prevede un ulteriore programma di accertamento, da parte dell’INPS, delle frodi per invalidità civile, di cui all’articolo 20 del D.L. 78/2009, quantificabile in 100.000 verifiche.

Disciplina delle spese di giustizia

I commi 204-207 intervengono sulla disciplina delle spese di giustizia di cui al relativo Testo Unico (D.P.R. 115 del 2002).

In particolare:

Il comma 204 limita l’ambito di operatività delle esenzioni dal contributo unificato ed interviene sulla disciplina del medesimo contributo. Viene eliminata l’esenzione: per il processo esecutivo mobiliare di valore inferiore a 2.500 euro (da ora soggetto al pagamento di un contributo fisso di 30 euro); per il processo cautelare attivato in corso di causa; per il processo per regolamento di competenza e di giurisdizione; per i giudizi di opposizione ad ordinanze-ingiunzione di pagamento di sanzioni amministrative di cui alla legge 689/1981 (art. 23); per i giudizi di lavoro davanti alla Corte di Cassazione. La medesima disposizione prevede inoltre l’applicazione dei criteri ordinari di determinazione del contributo (per scaglioni di valore) anche per i processi in materia di locazione, comodato, occupazione senza titolo e di impugnazione di delibere condominiali (attualmente il contributo fisso dovuto è pari a euro 103,30).

Il comma 205 stabilisce che entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria, il Ministero della giustizia provveda alla stipula di una o più convenzioni per la gestione e riscossione del crediti derivanti da spese di giustizia previste dal TU n. 115/2002, risultanti da provvedimenti passati in giudicato o divenuti definitivi fino al 31 dicembre 2007 o relative al mantenimento in carcere per condanne per le quali sia cessata l’espiazione della pena prima della medesima data.

  Il comma 206 fa salva l’applicazione delle disposizioni del DPR n. 115 che attengono alla natura del credito, incluse quelle riferite alle condizioni per l’esigibilità dello stesso.

Aggiunge i commi 208-210 che perseguono finalità di risparmio di spesa prevedendo modalità semplificate di pubblicazione delle sentenze di condanna. Essendo la pubblicazione attualmente a carico del condannato, il risparmio sembra quindi riferirsi alle ipotesi residuali nelle quali, stante l’insolvibilità del condannato, la pubblicazione avviene a spese dello Stato. In particolare, il comma 208, novella l’art. 36 del codice penale, sancendo che, nei casi in cui la legge prevede la pubblicazione della sentenza di condanna, la pubblicazione sui giornali è effettuata mediante la sola indicazione degli estremi della sentenza e dell’indirizzo internet del Ministero della giustizia.

I commi 209 e 210 richiamano tali modalità semplificate di pubblicazione anche per le sentenze di condanna in materia di violazione del diritto d’autore e in materia di responsabilità amministrativa degli enti, nel caso di condanna dell’ente ad una sanzione interdittiva.

Imposta sostitutiva contratti di locazione

Il comma 224, che introduce un’imposta sostitutiva, fissata in misura pari al 20%, da versare in luogo dell’IRPEF ordinaria dovuta sui redditi di locazione relativi a contratti di locazione a canone concordato tra persone fisiche di immobili ubicati nella provincia dell’Aquila, al fine di agevolare il reperimento di alloggi nelle aree colpite dagli eventi sismici.

La misura è prevista in via sperimentale per l’anno 2010.

Riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni

Aggiunge i commi 225 e 226 al fine di disporre la riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

In particolare, il comma 225 proroga i termini nell’ambito della rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola ai fini del pagamento delle relative imposte sostitutive.

Nella specie, la rideterminazione può essere effettuata per le partecipazioni e i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2010, invece che alla data del 1° gennaio 2008; la rateizzazione del pagamento fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo può essere effettuata a decorrere dalla data del 31 ottobre 2010, invece che alla data del 31 ottobre 2008; la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 31 ottobre 2010, invece che entro la data del 31 ottobre 2008.

Finanziamenti a piccole e medie imprese

Con la modifica dell’articolo 3, comma 4-bis del D.L. n. 5/2009, si introduce la previsione che le operazioni di finanziamento effettuate, nell’ambito della c.d. “gestione separata”, da Cassa Depositi e Prestiti s.p.a. a favore delle piccole e medie imprese possono svolgersi, oltre che attraverso l’intermediazione di soggetti autorizzati all’esercizio del credito, anche attraverso la sottoscrizione di fondi comuni di investimento gestiti da una società di gestione del risparmio, il cui oggetto sociale realizza uno o più fini istituzionali della stessa Cassa Depositi e Prestiti.

Lo Stato viene inoltre autorizzato a sottoscrivere per l’anno 2010 quote di società di gestione del risparmio, per un valore fino a 500.000 euro, finalizzate a gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso, destinate ad investitori qualificati, per il rafforzamento patrimoniale e l’aggregazione di imprese di minore dimensione.

Incremento del credito d’imposta per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale

Aggiunge il comma 232, il quale incrementa di 200 milioni di euro annui per il 2010 e 2011 l’autorizzazione di spesa per il credito d’imposta per i costi sostenuti per attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, prevedendo che con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze siano, tra l’altro, stabilite le modalità di utilizzo dello stanziamento, l’individuazione delle tipologie di interventi suscettibili di agevolazione, le modalità di fruizione del credito di imposta e i soggetti beneficiari meritevoli di agevolazione.

 

 

2) Premiati alcuni funzionari delle Entrate

I sei migliori funzionari dell’Agenzia delle Entrate per il 2009 sono stati premiati stamattina da due fuoriclasse dello sport: Valentina Vezzali e Antonio Rossi, primatisti mondiali e medaglie d’oro olimpiche nelle specialità rispettivamente del fioretto e della canoa.

È la prima volta che i dipendenti delle Entrate ricevono un riconoscimento ufficiale per i meriti professionali dimostrati sul campo, distinguendosi per passione, dedizione ed esperienza.

Gratificare i più capaci e incoraggiare l’impegno sul lavoro è un messaggio importante che l’Agenzia vuole trasmettere perché possa affermarsi una pubblica amministrazione che risponda sempre di più a principi di efficienza, in grado di fornire ai cittadini servizi di alta qualità.

Una commissione interna, composta da dirigenti delle diverse aree professionali, ha valutato i curricula proposti sia dalle direzioni centrali sia dalle direzioni regionali e provinciali di Trento e Bolzano, scegliendo i due funzionari più meritevoli per ciascuno dei tre settori vitali dell’Agenzia:

Contrasto all’evasione e contenzioso, con gli 007 del Fisco impegnati in prima linea nella lotta contro gli evasori;

Assistenza ai contribuenti, dove compiti primari sono, per esempio, la gestione e il controllo delle dichiarazioni dei redditi, delle pratiche di rimborso e delle domande di ristrutturazione degli immobili, le informazioni fornite ai cittadini tramite i Centri di assistenza multicanale;

Coordinamento e supporto, funzione essenziale che accomuna quanti si occupano di personale, contratti, gestione delle sedi, telefonia, comunicazione.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 10.12.2009)

 

 

3) Commercialisti sulla Finanziaria: L’utilizzo del TFR non copre ma è nuovo debito potenziale

Finanziaria: Commercialisti, ieri come oggi l’utilizzo del TFR non é una copertura, ma nuovo debito potenziale.

“L’utilizzo delle eccedenze di TFR disponibili presso l’Inps, per finalità di copertura di una parte della manovra finanziaria, rappresenta per certi versi un

incremento del debito potenziale dello Stato.

In quanto tale, esso pare, sotto alcuni punti di vista, qualcosa di più simile a una non copertura che ad una copertura”.

E’ quanto afferma Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (comunicato stampa del 09.12.2009).

“Si tratta di una scelta che, per certi versi, pone l’attuale Esecutivo in sostanziale continuità con quello precedente, ma non per questo suscita minori perplessità” afferma Siciliotti.

“Anche se questo utilizzo non pare certo rappresentare un reale pericolo per i diritti dei lavoratori cui competerà in futuro il TFR che viene oggi in questo modo utilizzato – sostiene Siciliotti – resta il fatto che questo attingere dalle casse dell’INPS costituisce una prassi che andrebbe abbandonata e non perpetrata, anche perché in questo modo si può dar adito al sospetto che molte gestioni separate, create negli ultimi anni per dare copertura previdenziale a soggetti che ne erano privi, come ad esempio artigiani, commercianti e professionisti senza cassa, siano in realtà state concepite per funzionare da serbatoio finanziario immediato a disposizione dello Stato, prima che come sostegno previdenziale per il futuro di quegli stessi soggetti”.

“Se a tutto ciò si aggiunge – conclude Siciliotti – che l’altra metà della copertura della Finanziaria è affidata al gettito derivante da un provvedimento una tantum come lo Scudo fiscale, non ci si può che augurare che nel 2010 la ripresa dell’economia e del gettito fiscale ad essa correlato siano davvero significativi, altrimenti il reperimento di coperture reali per le prossime manovre potrebbe risultare cosa molto complicata”.

 

 

4) Compensazioni credito Iva: il Cndcec ha stipulato una polizza assicurativa riservata a tutti gli iscritti

Per l’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni dalle quali emerge un credito IVA, i professionisti sono tenuti a stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile.

In considerazione di questo obbligo, il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili ha stipulato con il proprio broker una convenzione, riservata a tutti gli iscritti.

A tal fine, nel proprio sito, www.cndcec.it ha pubblicato:

– La nota informativa

– La documentazione relativa alla proposta di polizza.

Si ricorda che il costo annuo della polizza è di solo euro 150,00 (come già riportato nei precedenti articoli sulle novità fiscali del giorno).

(C.N.D.C.E.C., nota del 10.12.2009)

 

 

5) S.p.A. in perdita: Responsabilità degli amministratori

Se la società chiude in perdita la colpa non è in automatico di chi ha compiuto gli atti di relativa gestione, poiché l’esito sfavorevole di essa non è sufficiente ad imputare responsabilità di tale sorta. 

In particolare, secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 19991/2009), la condotta degli amministratori non si può fondare sul generico dato di fatto rappresentato dalle perdite della società.

 

 

6) Scadenza ICI: Soggetti interessati al versamento del 16.12.2009

Entro il 16.12.2009, i contribuenti soggetti all’ICI devono versare il saldo dell’imposta dovuta per l’anno 2009.

Chi è interessato al versamento:

– proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli stessi beni;

– locatari in caso di locazione finanziaria (leasing) concessionari di aree demaniali.

Da ricordare  che non è tassata l’unità immobiliare adibita a dimora abituale del contribuente, considerando come tali anche quelle alla stessa assimilate dal Comune con proprio regolamento o delibera comunale.

Sono, invece, assoggettate all’imposta gli immobili di categoria catastale A1 (Abitazione signorile), A8 (Abitazioni in ville) e A9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici), anche se adibite ad abitazioni principali.

In tal caso, comunque, viene riconosciuta una detrazione dall’imposta dovuta pari a 103,29 euro annui, da rapportare ai mesi durante i quali sussiste tale destinazione.

Modalità di versamento

L’imposta  si paga in due rate: L’acconto, che si è pagato entro il 16 giugno scorso, é pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni in vigore per l’anno precedente, il saldo, calcolato utilizzando le aliquote e le detrazioni dell’anno in corso, al netto di quanto versato come 1° rata, entro il 16 dicembre.

Infine, i pagamenti dell’ICI possono essere effettuati: 

– Con bollettino di conto corrente postale intestato al Comune o al concessionario della riscossione;

– con modello F24.

 

 

7) Revisione del codice dell’amministrazione digitale

Assonime è intervenuta sulla revisione del codice dell’amministrazione digitale, prevista dalla legge delega 18 giugno 2009, n. 69.

L’Associazione ha sottolineato l’importanza di un quadro giuridico che consenta appieno lo sfruttamento delle potenzialità offerte dall’innovazione tecnologica, in una prospettiva di semplificazione e di sviluppo dell’attività economica.

Il codice dell’amministrazione digitale costituisce il principale riferimento normativo in tema di digitalizzazione e assicura la coerenza complessiva del sistema. La sua revisione può consentire di rafforzare alcune previsioni, con un nuovo impulso alla digitalizzazione.

Tra i criteri previsti dalla legge delega vi è quello di rendere più vincolanti le disposizioni del codice attraverso meccanismi sanzionatori e premiali per le pubbliche amministrazioni interessate.

Dal punto di vista delle imprese, questa linea direttrice appare di grande utilità per conseguire risultati da tempo attesi, tra cui l’effettiva applicazione del principio dell’accertamento di ufficio, in base al quale un documento già trasmesso dall’impresa a una pubblica amministrazione non può esserle nuovamente richiesto da un’altra amministrazione.

Una seconda linea direttrice è quella di generalizzare per le imprese l’obbligo di interagire con le pubbliche amministrazioni attraverso strumenti informatici e modalità telematiche.

Anche questa linea di azione può contribuire in modo importante alla modernizzazione del Paese.

L’esperienza ha però mostrato che la digitalizzazione non assicura di per sé la semplificazione e va quindi accompagnata da regole ed accorgimenti volti ad evitare che i nuovi obblighi per le imprese si traducano in complicazioni e aumenti dei costi.

Suscita invece preoccupazione il fatto che tra i criteri di delega vi sia anche quello di equiparare, ai fini del codice dell’amministrazione digitale, le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico alle pubbliche amministrazioni.

Alcune disposizioni del codice dell’amministrazione digitale già si applicano, per espressa previsione, ai gestori di servizi pubblici.

Si tratta di disposizioni specifiche, relative all’accesso ai documenti informatici e al diritto del cittadino all’uso delle tecnologie, che hanno la ratio di facilitare il rapporto del cittadino-utente con il fornitore del servizio pubblico.

L’attuale previsione della legge delega suggerisce, invece, senza alcuna apparente giustificazione, di estendere l’applicazione dell’intero codice dell’amministrazione digitale a tutte le società a prevalente partecipazione pubblica, nei più diversi settori di attività.

Verrebbe in tal modo introdotta per queste società una serie di vincoli, ad esempio sull’utilizzo degli strumenti dell’ICT e sul riuso dei sistemi informatici, che sono stati chiaramente pensati per le pubbliche amministrazioni, ma che risulterebbero del tutto inappropriati per imprese che operano sul mercato, determinando rigidità e aumenti dei costi.

(Assonime, nota del 10.12.2009)

 

 

8) Altre di fisco:

 

– L’Agenzia delle Entrate precisa: nessuna contestazione agli eredi di Agnelli

L’Agenzia delle Entrate non ha ancora effettuato alcuna contestazione agli eredi dell’avvocato Agnelli, contrariamente a quanto riportato da un articolo pubblicato il 10.12.2009 su un organo di stampa dal titolo “Agnelli, grana fiscale da 800 mln”.

 


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