Novità fiscali del 4 dicembre 2009: è nullo l’accertamento fiscale in presenza di motivazioni contraddittorie; quando l’associazione sportiva dilettante iscritta al Coni deve presentare il modello EAS; sotto stretto controllo da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate filiali di banche austriache; agenzia per le onlus e notariato: avviata collaborazione sui temi del terzo settore, altre di fisco

è nullo l’accertamento fiscale in presenza di motivazioni contraddittorie; quando l’associazione sportiva dilettante iscritta al Coni deve presentare il modello EAS; controlli alle filiali di banche austriache; agenzia per le onlus e notariato: avviata collaborazione sui temi del terzo settore, altre di fisco

 






 


Indice:


 


1) E’ nullo l’accertamento fiscale in presenza di motivazioni contraddittorie


 


2) Quando l’associazione sportiva dilettante iscritta al Coni deve presentare il modello EAS


 


3) Filiali di banche austriache: Sotto stretto controllo da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate


 


4) Agenzia per le onlus e Notariato: avviata collaborazione sui temi del terzo settore


 


5) Altre di fisco (Bozze Iva 2010 e Unico 2010 al 03.12.2009)


 


 


1) E’ nullo l’accertamento fiscale in presenza di motivazioni contraddittorie


E’ nullo l’accertamento fiscale sorretto da motivazioni contraddittorie: L’enunciazione di due ragioni tra loro contrastanti, tra le quali l’Amministrazione Finanziaria può scegliere, nel caso di contenzioso, quella più conveniente secondo le circostanze, rende difficile se non impossibile esercitare il diritto di difesa.


LO ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25197 del 30.11.2009.


Anche in virtù di quanto dispone lo Statuto del contribuente la motivazione dell’avviso di accertamento deve essere univoca.


I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche possono anche essere plurime ma non contraddittorie.


La sentenza citata potrebbe  avere effetti dirompenti, ciò poiché spesso gli accertamenti fiscali non contengono i riferimenti alle questioni giuridiche poste a fondamento della pretesa del fisco.


A parere della Suprema Corte la motivazione dell’avviso di accertamento (prescritta dalla singole leggi di imposta e dall’art. 7 della Statuto del contribuente) risponde all’esigenza di rispettare i principi di informazione e collaborazione.
La motivazione deve garantire il diritto alla difesa del contribuente consentendogli di scegliere un’adeguata linea difensiva.


Infine, nella motivazione devono essere chiariti i presupposti di fatto e le ragioni di diritto che sono alla base della pretesa erariale.


 


 


2) Quando l’associazione sportiva dilettante iscritta al Coni deve presentare il modello EAS


Un’associazione sportiva dilettantistica iscritta al Coni che ha optato per il regime fiscale previsto dalla legge n. 398/1991, che non esercita strutturalmente attività commerciale (nel caso di specie, ha emesso una sola fattura per una sponsorizzazione ricevuta), deve presentare il modello EAS ?.


E’ questa una domanda, che, in questo momento a pochi giorni dalla scadenza (15.12.2009) del modello EAS, molti enti associativi si stanno ponendo.


Su tale problema, a parere di dottrina (Giancarlo Modolo in Ipsoa, che, peraltro, cita la circolare 12/2009, dell’Agenzia delle entrate, sono esonerati dalla presentazione del modello EAS ai sensi dell’art. 30 del D.L. 29.11.2008, n. 185, tra gli altri, anche le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano che non svolgono attività commerciale.


Viceversa, sono tenute all’onere della trasmissione del modello le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività strutturalmente commerciali, anche se non “decommercializzate” ai fini fiscali ai sensi degli artt. 148, comma 3, del Tuir e 4, quarto comma, secondo periodo, del decreto Iva.


Per conseguenza, sono tenute alla trasmissione del modello tutte le associazioni sportive dilettantistiche che, a fronte delle prestazioni rese nell’ambito di attività strutturalmente commerciali (viene ritenuto anche se occasionali), percepiscono corrispettivi specifici, a nulla rilevando la circostanza che i medesimi siano eventualmente qualificati come contributo o quota associativa.


Le associazioni e le società sportive dilettantistiche iscritte nel registro del Coni che non soddisfano i requisiti prescritti ai fini dell’esonero dalla presentazione del modello assolvono l’onere della comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini fiscali compilando l’anzidetto modello.


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare del 29.10.2009, n. 45/E, tra l’altro, ha precisato che le finalità della norma sono quelle di conoscere e monitorare gli enti associativi esistenti in modo che l’azione di controllo fiscale possa concentrarsi sulle pseudo-associazioni, con esclusione di quelle correttamente organizzate che operano nell’interesse degli associati.


Pertato, le associazioni iscritte in pubblici registri disciplinati dalla normativa di settore e, in particolare, le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni ai sensi dell’art. 7 del D.L. 28.05.2004, n. 136, convertito dalla legge 27.07.2004, n. 186, diverse da quelle espressamente esonerate dall’art. 30 del D.L. 185/2008, sono tenute all’adempimento in argomento.


In conclusione, secondo citata dottrina, nel caso di specie (associazione sportiva dilettantistica iscritta al Coni che ha optato per il regime fiscale previsto dalla legge n. 398/1991, che non esercita strutturalmente attività commerciale) è possibile considerare l’associazione sportiva dilettantistica rientrante tra i soggetti non tenuti all’obbligo, anche se viene consigliato di valutare l’operatività complessiva (specificamente in relazione anche alle finalità degli eventuali contributi e/o quote associative).


Critiche in dottrina sull’obbligo della presentazione del modello EAS


L’Agenzia delle Entrate ha tenuto a precisare, con la circolare n. 12/E del 2009, che sono tenuti alla presentazione del modello EAS anche le associazioni che percepiscono unicamente quote associative e che non si avvalgono della disciplina della de commercializzazione dei proventi.


L’interpretazione, che obbligherà tutte le associazioni di categoria al nuovo adempimento, risulta eccessivamente rigorosa e non è parsa conforme con il “sistema” normativo riguardante il settore del “non profit”.


E’ quanto rilevato da altra dottrina (Nicola Forte, in Corriere Tributario n. 45/2009), secondi cui i soggetti che dovranno presentare entro il 15 dicembre 2009 il Mod. EAS non sono tutti gli enti non commerciali, ma solo quelli che, in


virtù della forma giuridica adottata,vperseguono più frequentemente finalità elusive.


In particolare si tratta degli enti associativi di cui all’art. 148 del T.U.I.R.


Non rientrano, quindi, nell’ambito applicativo della disciplina i comitati e le fondazioni.


Tuttavia, l’ambito applicativo della disposizione è ampio, comprendendo anche le società sportive di capitali senza scopo di lucro aventi quale oggetto sociale l’esercizio di attività sportive dilettantistiche.


L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 15.10.2009 e la successiva circolare n. 45/E del 2009, ha precisato che le ONLUS, in quanto destinatarie di una specifica ed organica disciplina, sia con riferimento ai requisiti sia alle agevolazioni fiscali, e in quanto iscritte in un’apposita anagrafe, non rientrano tra i soggetti tenuti all’invio del Mod. EAS.


Sono parimenti escluse dall’onere della presentazione del modello le ONLUS di


diritto.


Questioni ancora non risolte (associazioni che conseguono solo quote associative)


Secondo l’Agenzia delle Entrate gli enti associativi che percepiscono esclusivamente quote associative sono obbligati alla presentazione del Mod. EAS, ma la soluzione prospettata dal Fisco non è apparsa in dottrina (cit. Nicola Forte) convincente.


In virtù di tale interpretazione saranno obbligate alla presentazione del modello EAS entro il prossimo 15 dicembre tutte le associazioni di categoria, la cui natura di enti non commerciali non è mai stata posta in discussione.


Effetti dell’eventuale inadempimento


Infine, a parere di medesima dottrina (Nicola Forte in Corriere Tributario n. 45/2009), al momento non è chiaro se, nel caso di inadempimento nella presentazione del Mod. EAS, la perdita dei benefici fiscali opera automaticamente, oppure se la violazione vada poi contestata in maniera specifica dal Fisco.


Dubbi sussistono anche sul momento in cui potranno scaturire le predette conseguenze.


 


 


3) Filiali di banche austriache: Sotto stretto controllo da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate


Sono le filiali di banche austriache al centro della nuova operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate.


Lo ha reso noto il comunicato stampa congiunto (Gdf e Ade) del 03.12.2009.


Sotto controllo il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari dei rapporti intrattenuti con i clienti e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi, secondo quanto previsto dalla Legge n. 248/2006 e dal D.Lgs. n. 231/2007.


La fase dei controlli, iniziata il 27 ottobre scorso con una prima operazione congiunta Gdf-Agenzia in 76 filiali di banche svizzere o con sedi territorialmente vicine a San Marino, coinvolge un altro gruppo di soggetti ad alto rischio, continuando a puntare i fari sulla correttezza e completezza dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari.


Un tipo di attività che rientra in un più ampio disegno di lotta all’evasione e agli illeciti fiscali internazionali che vede il Fisco italiano in prima linea.


Cosa c’è nell’Archivio dei rapporti finanziari


La banca dati dei rapporti finanziari contiene tutte le comunicazioni relative ai rapporti continuativi intrattenuti con la clientela esistenti, a partire dalla data del 1° gennaio 2005, alle cosiddette operazioni extra-conto, ossia poste in essere al di fuori di un rapporto continuativo, ad eccezione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonché ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe).


Vademecum per le comunicazioni


I dati devono essere comunicati all’Archivio mensilmente in via telematica.


Nel database sono registrati, al 03.12.2009, oltre 950 milioni di rapporti e più di 90 milioni di soggetti che hanno effettuato operazioni extra-conto.


I soggetti tenuti a inviare i dati sono circa 13 mila e includono le banche, la società Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario.


L’obbligo di comunicazione ricade anche sulle filiali estere di operatori italiani e,


ovviamente, su quelle italiane di operatori.


 


 


4) Agenzia per le onlus e Notariato: avviata collaborazione sui temi del terzo settore


E’ stato siglato il 02.12.2009 a Milano l’accordo di collaborazione tra l’Agenzia per le Onlus e il Consiglio Nazionale del Notariato.


In base all’accordo è stato istituito un tavolo di lavoro tecnico formato da due rappresentanti del Consiglio e due rappresentanti dell’Agenzia finalizzato a:


– Studiare le problematiche in tema di non profit per approfondire l’analisi, individuare proposte, estendere e valorizzare l’ambito di conoscenza e di influenza delle organizzazioni del terzo settore, nel rispetto delle reciproche missioni istituzionali;


– progettare e proporre l’attuazione di iniziative congiunte su temi e problematiche del terzo settore al fine di sostenerne la valenza sociale, di promuovere i valori che lo contraddistinguono, di porre in evidenza l’impatto delle esperienze del terzo settore nel sistema economico ed occupazionale e le potenzialità del quale dispone quale motore di sviluppo della società;


– sviluppare azioni in materia di sensibilizzazione, formazione e di aggiornamento.


Nell’immediato il tavolo si propone di elaborare modelli di statuto per gli enti del terzo settore e di aiutare l’Agenzia nei rapporti con le Entrate per favorire interpretazioni e orientamenti comuni della disciplina fiscale di settore, nonché sviluppare la formazione per gli addetti ai lavori.


(Consiglio Nazionale del Notariato, comunicato stampa del 02.12.2009)


 


 


5) Altre di fisco:


 


– Nuovi incentivi per gli investimenti in tecnologia: Decreto in G.U.


E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 novembre 2009, n. 278, il Decreto 23.07.2009 con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato attuazione all’agevolazione fiscale prevista dall’art. 1, comma 842, Legge n. 296/2006, in tema di incentivi destinati alle “imprese tecnologiche”.


 


 


– Riscossioni e dilazioni di pagamento: Comunicato stampa di Equitalia


Equitalia, con il comunicato stampa del 01.12.2009, ha chiarito che per i contribuenti in difficoltà, l’eventualità di concedere la rateazione, varia in funzione di eventuali piani di rateizzazione già avviati.


Al fine di ottenere una nuova dilazione, nella valutazione della situazione di difficoltà del contribuente, sono presi in considerazione anche gli altri debiti già rateizzati ma non ancora scaduti.


Equitalia, si è, inoltre, resa disponibile a discutere “individualmente” la situazione di quei contribuenti che, in base ai dati di bilancio, non possono ottenere il pagamento rateizzato.


 


 


– Sanatoria colf e badanti: Sanati i termini di presentazione della domanda


Il Ministero dell’Interno (nota n. 7602 del 01.12.2009), ha fornito ulteriori precisazioni sulla procedura di emersione di colf e badanti irregolari, che  si è conclusa il 30.09.2009.


In particolare, è stato chiarito che i datori di lavoro che hanno versato nei termini, tramite modello F24, il contributo forfetario di euro 500,00 ma che non hanno presentato la domanda di emersione possono contattare entro il 31.12.2009 il servizio “helpdesk” del Ministero, per completare la procedura.


Ciò poiché, l’avvenuto pagamento del contributo forfetario viene considerato come manifestazione espressa di volontà del datore di lavoro di procedere alla regolarizzazione del rapporto lavorativo.


 


 


– Condono previdenziale: Per contributi e premi primo via libero dalla Commissione bilancio della Camera


Taglio al 40% delle sanzioni e 24 rate per saldare i debiti.


La commissione bilancio alla Camera ha dato parere positivo a un emendamento che consentirà alle imprese di regolarizzare i contributi e premi non pagati e maturati fino al 31 ottobre, anche se iscritti a ruolo e finiti in cartella di pagamento.


A tal fine, previa presentazione della domanda entro il 31 gennaio, si dovrà procedere al pagamento entro il 28 febbraio dell’importo integrale dei contributi e premi, beneficiando però dell’applicazione di sanzioni ridotte in misura del 40% del dovuto.


Sarà possibile effettuare il pagamento in 24 rate mensili.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 03.12.2009)


 


 


– Modello dichiarazione IVA 2010 (bozze del 3/12/2009)


Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dal 03.12.2009, sono disponibili le bozze del Modello di dichiarazione IVA/ 2010, le relative istruzioni e specifiche tecniche:


– Modello IVA 2010;


– Istruzioni per la compilazione;


– Specifiche tecniche per la trasmissione telematica.


Inoltre, è stato attivato il Forum IVA 2010 (bozze).


Chiunque fosse interessato viene invitato ad inviare proposte e suggerimenti.


Modelli Unico PF 2010 (bozze del 3/12/2009)


Sono state rese disponibili anche le bozze dei modelli Unico PF 2010 (Fascicolo 1, fascicolo 2, fascicolo 3).


E’ stato attivato pure il relativo Forum.


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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