Novità fiscali del 3 dicembre 2009: privacy: in scadenza il termine per adeguarsi al provvedimento sugli amministratori di sistema; enti non profit e modello Eas: altri chiarimenti; regolarizzazione del sommerso del 2008: le dimissioni non invalidano la procedura; niente sanzione per la mancata indicazione delle ore di riposo sul L.U.L.; scudo San Marino entro il 30/6/2010

in scadenza il termine per adeguarsi al provvedimento sugli amministratori di sistema; enti non profit e modello Eas: altri chiarimenti; regolarizzazione del sommerso del 2008: le dimissioni non invalidano la procedura; niente sanzione per la mancata indicazione delle ore di riposo sul L.U.L.; scudo San Marino entro il 30/6/2010

 






 


Indice:


 


 


1) Privacy: In scadenza il termine per adeguarsi al provvedimento sugli Amministratori di Sistema


 


2) Enti non profit e modello Eas: Ancora chiarimenti


 


3) Regolarizzazione del sommerso del 2008: Le dimissioni non invalidano la procedura


 


4) Per la mancata indicazione delle ore di riposo sul Lul niente sanzione


 


4) Per la mancata indicazione delle ore di riposo sul Lul niente sanzione


 


5) Alluvione di Messina: differiti i versamenti di tributi e contributi


 


6) Altre di fisco (Scudo fiscale con rimpatrio di gioielli; emersione dei beni da San Marino concluse al 30 giugno 2010)


 


 


1) Privacy: In scadenza il termine per adeguarsi al provvedimento sugli Amministratori di Sistema


L’Autorità Garante dei dati personali, con la modifica del noto provvedimento del 27 novembre 2008 (G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008) recante “Misure e accorgimenti, prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema”, ha prorogato la scadenza per adempiere al 15 dicembre 2009.


Cosa deve intendersi per “amministratore di sistema”?


Da una faq pubblicata sul sito del citato Garante della Privacy è emerso quanto segue:


In assenza di definizioni normative e tecniche condivise, nell’ambito del provvedimento del Garante l’amministratore di sistema è assunto quale figura professionale dedicata alla gestione e alla manutenzione di impianti di elaborazione con cui vengano effettuati trattamenti di dati personali, compresi i sistemi di gestione delle basi di dati, i sistemi software complessi quali i sistemi ERP (Enterprise resource planning) utilizzati in grandi aziende e organizzazioni, le reti locali e gli apparati di sicurezza, nella misura in cui consentano di intervenire sui dati personali.


Il Garante non ha inteso equiparare gli “operatori di sistema” di cui agli articoli del Codice penale relativi ai delitti informatici, con gli “amministratori di sistema”: questi ultimi sono dei particolari operatori di sistema, dotati di specifici privilegi.


Anche il riferimento al D.P.R. 318/1999 nella premessa del provvedimento è puramente descrittivo poiché la figura definita in quell’atto normativo (ormai abrogato) è di minore portata rispetto a quella cui si fa riferimento nel provvedimento.


Non rientrano invece nella definizione quei soggetti che solo occasionalmente intervengono (ad es., per scopi di manutenzione a seguito di guasti o malfunzioni) sui sistemi di elaborazione e sui sistemi software.


Precedente provvedimento di proroga


Tra le novità inserite, in dottrina è stata segnalata la non obbligatorietà dell’indicazione degli estremi delle persone fisiche che ricoprono il ruolo di “amministratore di sistema” all’interno del Documento Programmatico della Sicurezza (DPS), essendo sufficiente – per il Titolare o il Responsabile del trattamento – mantenere solo un elenco da tenersi aggiornato e disponibile (magari allegato al DPS) in caso di accertamenti da parte del Garante.


Il compito di conservare direttamente e specificamente, per ogni eventuale evenienza, gli estremi identificativi delle persone fisiche preposte quali amministratori di sistema, tra l’altro, potrà essere delegato anche al Responsabile del trattamento; così come a quest’ultimo potrà essere delegato anche l’obbligo di vigilare sull’operato degli amministratori di sistema o di nominare per iscritto tali soggetti, venendo così incontro a tutti i titolari del trattamento che generalmente non hanno le necessarie competenze tecnico-informatiche per effettuare tali controlli.


Chiarire i casi di esclusione dall’obbligo di adempiere al provvedimento


Sempre dalla faq è stato precisato quanto segue:


Sono esclusi i trattamenti effettuati in ambito pubblico e privato a fini amministrativo-contabili che, ponendo minori rischi per gli interessati, sono stati oggetto delle misure di semplificazione introdotte nel corso del 2008 per legge (art. 29 D.L. 25 giugno 2008, n. 112, conv., con mod., con L. 6 agosto 2008, n. 133; art. 34 del Codice; Provv. Garante 27 novembre 2008).


Misure semplificate per applicare le misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati personali


Soggetti che possono avvalersi della semplificazione: Le seguenti modalità semplificate sono applicabili dai soggetti pubblici o privati che:


a) utilizzano dati personali non sensibili o che trattano come unici dati sensibili  riferiti ai propri dipendenti e collaboratori anche a progetto  quelli costituiti dallo stato di salute o malattia senza indicazione della relativa diagnosi, ovvero dall’adesione a organizzazioni sindacali o a carattere sindacale;


b) trattano dati personali unicamente per correnti finalità amministrative e contabili, in particolare presso liberi professionisti, artigiani e piccole e medie imprese (art. 2083 cod. civ. e D.M. 18.04.2005, recante adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese, pubblicato nella G.U. n. 238/2005).


 


 


2) Enti non profit e modello Eas: Ancora chiarimenti


Pure le associazioni di ex militari in congedo e le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni possono compilare il modello Eas in versione ridotta.


I patronati non sono obbligati alla presentazione, purché non svolgano, al posto delle associazioni sindacali promotrici, le loro proprie attività istituzionali. Sono questi altri chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 51 del 01.12.2009, che si aggiungono alle istruzioni già precedentemente diramate e contenute, peraltro, nella circolare n. 45/E del 29.10.2009.


Le associazioni combattentistiche e d’arma, iscritte nell’albo ad hoc del Ministero della Difesa, possono presentare il modello Eas secondo le modalità semplificate.


Massima semplificazione in sede di compilazione anche per le federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni, dotate di personalità giuridica e su cui lo stesso Comitato olimpico nazionale italiano esercita poteri di indirizzo e controllo.


A tal fine, già con la circolare 45/E l’Agenzia aveva individuato in dettaglio gli enti associativi interessati alla presentazione del modello ridotto, tra cui figurano le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni diverse da quelle esonerate, le associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri, le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri della legge n. 266,


diverse da quelle esonerate, le associazioni riconosciute da confessioni religiose che hanno stipulato con lo Stato patti, accordi o intese, movimenti e partiti politici presenti nelle ultime elezioni, le associazioni sindacali e di categoria presenti nel Cnel.


Niente obbligo di presentazione del modello per i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali. Infatti, dal momento che non godono delle agevolazioni riservate ai sindacati, non sono tenuti a presentare il modello.


Restano fuori dall’obbligo di invio le fondazioni, gli enti di diritto pubblico, gli enti destinatari di specifici regimi tributari e le Onlus.


In particolare, sono queste le ulteriori risposte date dalle Entrate ai vari quesiti posti.


Associazioni combattentistiche e d’arma


Le associazioni combattentistiche e d’arma iscritte nell’apposito albo tenuto dal Ministero della difesa possano assolvere l’onere della presentazione del modello EAS con le modalità semplificate (illustrate nel paragrafo 1.3 della circolare n. 45/2009).


Enti associativi che svolgono attività commerciali del tutto marginali: Sono tenuti alla presentazione del modello Eas


L’onere della comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali sussiste anche qualora l’ente associativo si limiti a riscuotere quote o contributi associativi.


Le Federazioni sportive nazionali possono assolvere l’onere della presentazione del modello Eas con le modalità semplificate


Le Federazioni sportive nazionali riconosciute dal CONI (esercita su di esse poteri di indirizzo e controllo) possono assolvere l’onere della comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini fiscali con le modalità semplificate (illustrate nel paragrafo 1.3 della circolare n. 45/2009).


Associazioni senza scopo di lucro che hanno optato per il regime speciale obbligate alla presentazione del modello Eas


Le associazioni senza scopo di lucro che hanno optato per il regime agevolativo di cui alla legge n. 398/1991 sono tenute alla presentazione del modello EAS.


Data inizio attività da indicare nel primo riquadro del Modello Eas (dati relativi all’ente)


Occorre sempre indicare la data di inizio attività dell’ente non profit.


La “data inizio attività” non deve essere indicata solo nel caso in cui l’ente associativo svolga attività commerciale e, pertanto, sia in possesso della partita IVA.


Ciò poiché la “data di inizio attività” individua la data di effettiva operatività dell’ente, che può coincidere o essere successiva alla “data di costituzione” dell’ente stesso, a prescindere dal possesso della partita IVA.


Codice fiscale dell’organizzazione nazionale confederale


E’ giusto indicare il codice fiscale dell’organizzazione nazionale confederale iscritta nel CNEL le cui articolazioni sono, al pari dell’ente nazionale, ammesse alla presentazione del modello secondo le modalità semplificate.


Sarà cura dell’organizzazione centrale, nel caso occorrano all’Amministrazione finanziaria ulteriori dati e notizie, ai sensi del paragrafo 1.3 della circolare n. 45 del 2009, indicare la struttura territoriale e/o funzionale tenuta a fornire le informazioni richieste.


Istituti di patronato che non svolgono in luogo delle associazioni sindacali promotrici le attività istituzionali


Gli istituti di patronato, che non svolgono in luogo delle associazioni sindacali promotrici le attività istituzionali proprie di queste ultime ai sensi dell’art. 18, comma 2, della Legge n. 152/2001, non potendo avvalersi delle disposizioni agevolative proprie delle associazioni sindacali, non sono tenuti all’invio del Modello EAS.


Infatti, in tale caso, gli istituti di patronato non possono fruire delle disposizioni di favore previste per gli enti di tipo associativo.


 


 


3) Regolarizzazione del sommerso del 2008: Le dimissioni non invalidano la procedura


Il Ministero del Lavoro ha fornito tre pareri riguardo l’emersione del lavoro irregolare previsto dalla Finanziaria 2007.


Con il parere n. 18369/2009 ha chiarito che la presentazione da parte del datore dell’istanza di emersione (regolarizzazione) da sola non basta a impedire il provvedimento di sospensione.


Con il parere n. 18370/2009 ha affermato che le dimissioni spontanee di un lavoratore non invalidano la procedura di emersione nel caso un’impresa abbia stipulato un accordo sindacale propedeutico alla regolarizzazione, in cui risulti inserito il citato lavoratore, ed abbia già sottoscritto il contratto di lavoro.


Con il parere n. 18371 del 2009 ha, infine, precisato che le dimissioni di un lavoratore presentate contestualmente all’assunzione non sono di ostacolo all’emersione o alle agevolazioni connesse.


Neanche il rifiuto di sottoscrivere la conciliazione o il contratto da parte del lavoratore compromette la procedura di regolarizzazione.


 


 


4) Per la mancata indicazione delle ore di riposo sul Lul niente sanzione


Il Ministero del Lavoro, con il parere n. 18372/09 ha fornito chiarimenti in merito alla mancata indicazione sul Libro unico del lavoro (Lul) dei permessi per riduzione di orario di lavoro, che non hanno incidenza sull’aspetto retributivo, fiscale o previdenziale.


Secondo il Ministero i suddetti permessi orari non sono soggetti all’obbligo di registrazione sul Lul se non sono concessi al lavoratore entro la scadenza prevista dai contratti collettivi nazionali del lavoro.


Per conseguenza, la mancata indicazione non è sanzionabile.


Se le parti non rispettano il termine contrattuale di godimento dei permessi (entro l’anno di maturazione o nei primi sei mesi dell’anno successivo) o, in caso contrario, non viene pagata un’indennità sostitutiva pari al valore, calcolato sulla base della retribuzione in vigore alla scadenza, non può essere applicata alcuna sanzione.


 


 


5) Alluvione di Messina: differiti i versamenti di tributi e contributi


Alluvione nel Messinese: E’ slittato a Giugno/Luglio 2010 il versamento dei tributi e dei contributi previdenziali e assistenziali.


La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’ordinanza n. 3825 del 27.11.2009 ha previsto ulteriori disposizioni di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza che si è venuto a determinare a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche del 01.10.2009 nel territorio della provincia di Messina.


In particolare, si prevede:


– la sospensione, per i datori di lavoro e lavoratori autonomi, del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali ivi compresa la quota a carico dei lavoratori dipendenti e co.co.co.


Tali contributi verranno riscossi a partire dal mese di Luglio 2010 mediante 48 rate mensili senza applicazione di sanzioni e oneri accessori.


– la sospensione,  per i contribuenti residenti nelle aree colpite dagli eventi calamitosi,dei versamenti tributari sino al mese di Giugno 2010.


I tributi non versati saranno riscossi mediante 24 rate mensili a  partire dal mese di Giugno 2010 senza applicazione di sanzioni e con modalità che verranno stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.


– la sospensione fino al 30 Giugno 2010 dei termini di prescrizione e decadenza e quelli perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, anche previdenziali, comportanti prescrizioni e decadenze da qualsiasi diritto azione ed eccezione, in scadenza nel periodo di vigenza della dichiarazione di emergenza.
– altri interventi  disposti al fine di favorire la ripresa immediata  delle attività produttive sotto forma di contributi.


In particolare l’ordinanza prevede l’erogazione di:


– un contributo per i danni subiti, pari ad euro 1.000,00 mensili ai titolari di attività ubicate in edifici o aree sgomberate con provvedimento delle autorità; l’erogazione sarà effettuata fino alla sistemazione dell’attività  e non oltre i 12 mesi;


– un contributo  per danno subito ad impianti, strutture e macchinari non superiore al 50% del danno medesimo fino ad un massimo di euro 200.000,00;


– un contributo fino al 30% del prezzo di acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti e non più utilizzabili fino ad un massimo di euro 80.000,00.


Per l’erogazione di tali contributi è necessaria l’attestazione con apposita perizia giurata redatta da professionisti abilitati iscritti ai rispettivi albi o collegi.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti Del Lavoro, nota del 02.12.2009)


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Finanziaria 2010: Agevolazioni fiscali in favore di società di leasing e banche


Con l’emendamento presentato al DDL di finanziaria 2010 vengono previste benefici in campo fiscale in favore delle banche e società di leasing che hanno aderito alla moratoria dei debiti delle imprese nei confronti del sistema creditizio firmata il 03.08.2009 tra il Ministero dell’Economia, ABI e le associazioni di categoria.


In particolare, è stata prevista l’esenzione dalla formazione della base imponibile per i soggetti creditori nella misura del 2% sul rendimento dell’importo della quota capitale relativa ai finanziamenti e ai contratti di leasing.


L’esenzione aumenta nella misura del 3% nel caso in cui la rimodulazione delle scadenze sull’importo degli interessi della quota capitale relativa ai contratti di leasing sia effettuata entro il 31.12.2009.


 


 


– Abuso di diritto anche per ICI


Il contribuente non può recintare un terreno, simulando che lo stesso sia una pertinenza del suo capannone industriale, al fine di risparmiare sull’Ici. Altrimenti commette un abuso del diritto.


In materia di pertinenza, per fruire della norma agevolativa, l’onere della prova ricade sul contribuente.


La mera apposizione di una recinzione non è sufficiente a realizzare il vincolo pertinenziale.


Il contribuente che intende fare valere la natura pertinenziali di un’area è


tenuto a denunciare questa condizione nella dichiarazione Ici.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 25127 del 30.11.2009)


 


 


– 770 mensile: sperimentazione nel 2010


Al congresso dei Consulenti del Lavoro, che si è svolto di recente a Roma, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che per il prossimo anno il modello 770 mensile avrà natura sperimentale.


Infatti, l’obbligo dei sostituti d’imposta di inviare ogni mese alcuni dati che caratterizzano il modello 770, stabilito dall’art. 1, comma 121 della Finanziaria per il 2008, scatterà solo dal 2011.


 


 


– Movimenti bancari del professionista sempre da giustificare


I versamenti ed i prelevamenti del professionista, al fine di evitare le presunzioni di evasione del fisco, devono essere giustificati anche in presenza di interferenze da parte di terzi (fratello, ecc.).


Non basta a superare la presunzione legale relativa di redditualità dei versamenti bancari risultanti dai conti del professionista, la circostanza che i versamenti stessi siano stati effettuati da un soggetto estraneo all’attività del soggetto accertato, ad esso legato solo da rapporti di tipo personale (nel caso di specie il fratello).


(Corte di Cassazione, sentenza n. 24933 del 26.11.2009)


 


 


– Multe auto: Solo dopo la sentenza definitiva possono essere tolti i punti della patente


L’applicazione della sanzione accessoria della decurtazione dei punti o della comminazione della sanzione amministrativa è conseguenza della definitività dell’accertamento che matura a seguito del decorso del termine utile per la comunicazione dei dati del conducente o dalla sentenza che rigetta il ricorso.


(Giudice di pace Pozzuoli, decisione n. 4737 del 30.11.2009)


 


 


– Rimborsi IVA e cooperazione amministrativa: Pronti i codici per la trasmissione delle informazioni


Entrerà in vigore il 01.01.2010 il regolamento adottato dalla Commissione europea, che ha determinato le modalità di esecuzione degli artt. 34-bis e 37 del regolamento CE n. 1798/2003, riguardante il rimborso dell’IVA.


(Regolamento Commissione UE 30.11.2009, n. 1174/2009, G.U.U.E. 01.12.2009, n. L314)


 


 


– La tremonti-ter stringe i tempi


La fruizione dello sconto relativo alla Tremonti-ter nel versamento Ires del 16.06.2010, impone il perfezionamento dell’investimento entro il 31.12.2009. Infatti, la detassazione degli investimenti, introdotta dal D.L. 78/2009, consente una riduzione dell’Ires da versare pari al 13,75% del costo sostenuto. Qualora l’investimento programmato rientra tra quelli agevolati (divisione 28 tabella Ateco 2007) occorre valutare l’opportunità di ottenere la detassazione nel 2009 oppure di rinviarla al prossimo esercizio.


L’investimento, in generale, si considera realizzato alla data di consegna o di spedizione, ovvero, se successiva, a quella in cui si verifica il passaggio della proprietà.


Per eventuali prestazioni connesse con l’investimento, non comprese nel costo del bene, rileva la data di ultimazione.


Per gli acquisti in appalto vale la data di ultimazione dell’opera, ovvero i singoli importi liquidati in via definitiva mediante stati avanzamento lavori.


Per i leasing, si ha riguardo al momento della consegna del bene dalla compagnia all’utilizzatore, qualora sia prevista una condizione sospensiva all’efficacia del contratto occorre attendere l’esito positivo del collaudo.


Non occorre l’entrata in funzione.


 


 


– Modifiche disciplina Cfc dal 2010


Dal documento redatto da Assonime, con i commenti di Abi, Ania e Confindustria, in merito alla nuova disciplina sulle controllate estere, è emerso  che le modifiche apportate alla disciplina delle Controlled foreign companies, con il D.L. 78 del 01.07.2009, vanno applicate solo a partire dal periodo d’imposta 2010.



– Assemblea generale degli enti non profit


Il prossimo 4 e 5 dicembre si riunisce a Roma l’assemblea generale degli enti non profit che operano nel sociale.


In occasione della Giornata internazionale del volontariato si terrà a Roma, presso la facoltà di lettere e filosofia della Università di Roma 3, nei giorni 4 e 5 dicembre, la prima assemblea del volontariato italiano.


A indirla sono il Forum nazionale del Terzo settore, la Convol e Csvnet e vedrà la partecipazione attiva di innumerevoli associazioni che operano nel campo del sociale e di assistenza alla persona.


Ne ha dato notizia l’Agenzia delle Entrate in nuovofiscooggi del 02.12.2009.


 


 


– Anche i pagherò internazionali vanno dichiarati se portati all’estero


Anche i pagherò utilizzati nei rapporti commerciali internazionali vanno dichiarati all’Ufficio italiano dei cambi, altrimenti scatta la sanzione.


La mancata osservanza della prescrizione comporta una sanzione amministrativa per infrazione valutari, nel caso di specie, nei confronti di un imprenditore che aveva omesso l’adempimento nell’attraversare il valico di frontiera.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 24315 del 18.11.2009)


 


 


– Ias: Tre regolamenti comunitari su cessioni, assicurazioni, derivati


Il primo interpretativo di Ifric 18, il secondo e il terzo modificativi di Ifrs 4-7, e interpretativi di Ifric 9 e Ias 39


Dal 04.12.2009 divengono obbligatorie, l’interpretazione di Ifric 18, le modifiche all’Ifrs 4 e 7, e le modifiche all’interpretazione di Ifric 9 e dello Ias 39 sulla riderteminazione del valore dei derivati incorporati e sulla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari.


A stabilirlo tre regolamenti della Commissione europea rispettivamente il n. 1164 e 1165 del 27 novembre e 1171 del 30 novembre.


L’interpretazione dell’Ifric 18


Il regolamento n. 1164/2009 fornisce una interpretazione dell’Ifric 18 con una serie di chiarimenti relativi alla contabilizzazione di elementi di immobili, impianti e macchinari o di contanti ricevuti dalla clientela per acquisire o costruire parti di immobili, impianti e macchinari.


L’ambito di applicazione dell’interpretazione coinvolge tutti quegli accordi in base ai quali una società riceve da un cliente parti di immobili, impianti e macchinari e che deve poi utilizzare per fare in modo che il cliente possa essere collegato a una rete o avere accesso continuativo alla fornitura di beni e servizi.


Le modifiche all’Ifrs 4 e all’Ifrs 7


Le modifiche apportate all’Ifrs 4 e Ifrs 7 (regolamento n. 1165/2009) riguardano la natura e la portata dei rischi di credito, liquidità e mercato che derivano da contratti assicurativi; le informazioni che ogni società deve fornire per ogni classe di strumento finanziario relativamente alle valutazioni del valore equo rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria; i criteri a cui deve attenersi la società nel fornire le informazioni. L’interpretazione di Ifric 9 e di Ias 39


Il regolamento n. 1171/2009 ha, infine, modificato l’interpretazione di Ifric  9 relativa alla rideterminazione del valore dei derivati incorporati e dello Ias 39 sulla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari.


 


 


– Scudo fiscale con rimpatrio di gioielli


La Fondazione studi dei consulenti del lavoro con il parere n. 15 del 01.12.2009 hanno risposto al quesito con cui si chiede se presentando ad una qualsiasi banca in Italia la dichiarazione riservata per il rimpatrio di gioielli detenuti all’estero e dunque compilando il rigo A4 (altri investimenti di natura non finanziaria), nonché fornendo alla banca stessa la provvista per il versamento dell’imposta sostitutiva del 5%, si ottiene automaticamente una copertura, in caso di verifica fiscale, pari all’importo indicato in corrispondenza del predetto rigo.


La citata Fondazione ha risposto che in sede di verifica fiscale potrebbe essere chiesto al contribuente di contestualizzare, dal punto di vista temporale, l’evasione fiscale con il contestuale o successivo acquisto di gioielli.


Pertanto, in mancanza di documentazione comprovante l’acquisto del bene patrimoniale, la prova diviene sostanzialmente impossibile.


 


 


– Finanziaria 2010: taglio dell’Irap ?


Torna in pista la Banca del Sud, bocciati gli emendamenti alla Finanziaria sul taglio Irap per le imprese fino a 250 dipendenti e, parzialmente, sulla cedolare secca.


In tutto la commissione Bilancio della Camera ha ripescato 44 emendamenti.


 


 


– Emersione dei beni da San Marino concluse al 30 giugno 2010


Le operazioni di rimpatrio delle attività detenute a San Marino potranno essere concluse entro il 30.06.2009 e non entro il 31.12.2010.


Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 52/E del 02.12.2009 che ha dovuto tenere in debita considerazione le rappresentate difficoltà gestionali ed operative nell’esecuzione delle operazioni di rimpatrio delle attività detenute a San Marino, tenuto conto che le stesse sono idonee ad essere annoverate tra le cause ostative prese in considerazione dai documenti di prassi finora emanati in materia.


Pertanto, le operazioni di emersione di tali attività possono validamente concludersi successivamente al termine del 15 dicembre 2009.


Tuttavia, considerato che la Repubblica di San Marino ha evidenziato che la causa ostativa in parola sarà superata entro il 30 giugno 2010, l’Agenzia ritiene che, con riferimento alla specifica fattispecie, questa rappresenti la data ultima entro la quale è possibile concludere le operazioni di rimpatrio dalla Repubblica stessa, non giustificandosi l’ulteriore prolungamento alla data del 31 dicembre 2010.


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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