Novità fiscali del 15 dicembre 2009: divieto di vendite allo scoperto per le azioni; modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option; amministratori di sistema: precisazioni del Garante; tabelle dei costi chilometrici di autovetture e motocicli elaborate dall’ACI per l’anno 2010; le proposte di semplificazione accolte dall’Inps


 






 


Indice:


 


1) Divieto di vendite allo scoperto per le azioni


 


2) Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option


 


3) Amministratori di sistema: precisazioni del Garante


 


4) Tabelle dei costi chilometrici di autovetture e motocicli elaborate dall’ACI per l’anno 2010


 


5) Le proposte di semplificazione accolte dall’Inps


 


 


1) Divieto di vendite allo scoperto per le azioni


Confermato il divieto di vendite allo scoperto per le sole azioni di società quotate nei mercati regolamentati italiani che siano oggetto di aumenti di capitale deliberati entro il 30.11.2009, con possibilità per le società di chiedere alla Commissione l’esclusione dall’applicazione del divieto.
La delibera n. 17078/2009  è entrata in vigore il 1° dicembre 2009.


E’ quanto precisato nella nota Assonime del 11.12.2009 incentrata sulla pubblicazione del documento Consob in relazione all’esito della consultazione in tema di short selling.


La Consob ha, infatti, pubblicato il documento di esito della consultazione in materia di vendite allo scoperto avviata il 27.05.2009 e alla quale anche Assonime ha risposto.


Dal documento di esito della consultazione è emerso quanto segue.


La Consob ha confermato la necessità di attendere decisioni armonizzate a livello europeo, prima di individuare una soluzione regolamentare definitiva.


Tale posizione risulta sostenuta da tutti i soggetti consultati, anche alla luce della consultazione avviata dal CESR il giorno 08.07.2009 e dalla quale si attende la formulazione di una proposta definitiva per un regime di reporting e trasparenza armonizzato.


Tra le varie opzioni proposte in sede di consultazione, i soggetti consultati si dichiarano in larga parte favorevoli all’introduzione di obblighi di comunicazione nei confronti dell’Autorità (regime di reporting) e quasi tutti sfavorevoli alla definizione di un regime permanente di divieto in materia di vendite allo scoperto.


 


2) Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option


L’Inps, con la circolare n. 123 del 11.12.2009, ha fornito chiarimenti sulla Legge n. 112/2008 che ha abrogato il regime fiscale agevolato in materia di imponibilità delle stock option.


Per i piani deliberati prima del 5 luglio 2006, qualora le azioni siano state assegnate entro il 24 giugno 2008, ai fini contributivi, è esente la differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e il prezzo pagato dal dipendente.


Non si assoggetta a contribuzione la differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e il prezzo pagato al dipendente, per i piani deliberati dal 5 luglio al 2 ottobre 2006 in caso di assegnazioni avvenute entro il 2 ottobre.


Per le assegnazioni dal 3 ottobre 2006 al 24 giugno 2008 per l’esenzione contributiva vale la stessa regola ma le condizioni sono maggiori e più stringenti.


Tabella riepilogativa sul regime contributivo applicabile alle varie tipologie di assegnazioni di azioni:




























Tipologia del piano di stock option


Data di assegnazione delle azioni


Normativa applicabile


Esenzione contributiva


Condizioni per l’esenzione


piani deliberati prima del 5 luglio 2006


azioni assegnate entro il 24 giugno 2008


art. 51 comma 2 lett.g-bis) del Tuir nel testo previgente al D.L. 223/2006


differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e il prezzo pagato dal dipendente


acquisizione delle azioni mediante un “prezzo minimo” (pari o maggiore al valore delle azioni al momento dell’offerta)


mancato possesso da parte del dipendente assegnatario delle azioni di una “partecipazione rilevante” nella società


piani deliberati dal 5 luglio 2006 al 2 ottobre 2006


azioni assegnate entro il 2 ottobre 2006


art. 51 comma 2 lett.g-bis) del Tuir come modificato dal D.L. 223/2006 (art.36 commi 25 e 25-bis) *


differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e il prezzo pagato dal dipendente


periodo minimo di possesso delle azioni (5 anni)


valore delle azioni non superiore alla retribuzione lorda annua percepita dal dipendente


in aggiunta alle vecchie condizioni previste dalla lettera g-bis) del comma 2 dell’art. 51 del Tuir nel testo previgente al DL 223/2006


piani deliberati dal 5 luglio 2006 al 2 ottobre 2006


azioni assegnate dal 3 ottobre 2006 al 24 giugno 2008


art. 51 comma 2 lett.g-bis) del Tuir come modificato dalla L. 286/2006 di conversione del D.L. 262/2006


(art. 36 comma 25-bis* del D.L. 223/2006)


differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e il prezzo pagato dal dipendente


periodo minimo per l’esercizio dell’opzione (3 anni)


al momento dell’esercizio dell’opzione la società deve essere quotata in mercati regolamentati


possesso quinquennale da parte del dipendente di un numero minimo di azioni


in aggiunta alle vecchie condizioni previste dalla lettera g-bis) del comma 2 dell’art. 51 del Tuir


 


 























Tipologia del piano di stock option


Data di assegnazione delle azioni


Normativa applicabile


Esenzione contributiva


Condizioni per l’esenzione


Piani deliberati dal 3 ottobre 2006 al 24 giugno 2008


azioni assegnate dal 3 ottobre 2006 al 24 giugno 2008


art. 51 comma 2 lett.g-bis) del Tuir come modificato dalla L. 286/2006 di conversione del D.L. 262/2006


(art. 36 comma 25-bis* del D.L. 223/2006) **


differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e il prezzo pagato dal dipendente


periodo minimo per l’esercizio dell’opzione (3 anni)


al momento dell’esercizio dell’opzione la società deve essere quotata in mercati regolamentati


possesso quinquennale da parte del dipendente di un numero minimo di azioni


in aggiunta alle vecchie condizioni previste dalla lettera g-bis) del comma 2 dell’art. 51 del Tuir


Azioni assegnate dal 25 giugno 2008 indipendentemente dalla data di delibera del piano


 


 


 


 


 


art. 82 comma 24 bis Legge    133/2008


Esenzione contributiva totale


nessuna


 


* il reddito derivante dall’applicazione dell’art. 51 comma 2 lett. g-bis del Tuir come modificato dal D.L. 223/2006 ha effetto, ai fini del calcolo delle prestazioni, per le sole anzianità maturate successivamente al 5 luglio 2006.


** si veda quanto esplicitato al paragrafo 5, punto 2).


 


 


3) Amministratori di sistema: precisazioni del Garante


In prossimità della scadenza di oggi (15.12.2009), termine entro il quale imprese e altri soggetti interessati devono adeguarsi alle prescrizioni in materia di amministratori di sistema, l’Autorità per la protezione dei dati personali ha fornito precisazioni su taluni aspetti, anche allo scopo di evitare ingiustificati oneri per le aziende.


L’Autorità, nel rilevare il generale impegno da parte delle imprese ad adempiere alle prescrizioni impartite con il provvedimento del 27 novembre 2008, ha, infatti, constatato che informazioni imprecise o anche talune azioni promozionali da parte di consulenti rischiano di disorientare alcune aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, esponendole a immotivati aggravi economici.


L’Autorità ha, quindi, ribadito quanto segue:


Le prescrizioni riguardano solo quei soggetti che, nel trattare i dati personali con strumenti informatici, devono ricorrere o abbiano fatto ricorso alla figura professionale dell’amministratore di sistema o a una figura equivalente.


Le prescrizioni non si applicano, invece, a quei soggetti anche di natura associativa che, generalmente dotati di sistemi informatici di modesta e limitata entità e comunque non particolarmente complessi, possano fare a meno di una figura professionale specificamente dedicata alla amministrazione dei sistemi o comunque abbiano ritenuto di non farvi ricorso.


Per quanto concerne, infine, gli aspetti tecnici del provvedimento (in particolare, la conservazione dei log degli accessi effettuati dagli amministratori di sistema), il Garante ha ricordato come l’adeguamento possa avvenire anche con soluzioni a basso costo, validamente proposte e disponibili in rete (per esempio basate su software gratuito, anche con licenze di tipo open source), che possono costituire valide alternative all’impiego di prodotti commerciali o di apparati più sofisticati.


(Garante per la protezione dei dati personali, comunicato stampa del 10.12.2009)


 


 


4) Tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall’ACI per l’anno 2010


Sono state pubblicate, nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12.12.2009, le tabelle del 2010 per determinare l’imponibile fiscale e previdenziale del fringe benefit per i veicoli aziendali concessi ai dipendenti e ai collaboratori coordinati e continuativi per l’utilizzo promiscuo, cioè sia per esigenze di lavoro sia per esigenze private.


Infatti, l’art. 51, comma 4 del Tuir, prevede, per taluni casi, in deroga al principio generale sulla valorizzazione dei fringe benefit contenuto nel comma 3 (valore normale), regole speciali forfetarie per la determinazione in denaro dei valori che concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente.
In particolare, la lettera a) del comma 4 stabilisce che, per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, il valore del fringe benefit è pari al 30% dell’importo che corrisponde a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri, importo calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle Aci, al netto degli importi eventualmente trattenuti al dipendente.


Tali tabelle devono essere predisposte dall’Aci annualmente entro il 30 novembre e comunicate all’agenzia delle Entrate, che provvede alla loro pubblicazione entro il 31 dicembre, e valgono per l’anno successivo.


Le tabelle sono suddivise per tipo di alimentazione e per autoveicoli in produzione e fuori produzione.


Se il veicolo ricercato non è contenuto nella tabella (come nel caso di un nuovo modello), l’ammontare del reddito in natura va determinato prendendo a riferimento quello che per tutte le sue caratteristiche risulta più simile.


L’ammontare da assoggettare a tassazione va rapportato al periodo dell’anno durante il quale il lavoratore ha utilizzato in modo promiscuo il veicolo.





5) Le proposte di semplificazione accolte dall’Inps


Queste di seguito sono le proposte formulate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro in materia di semplificazione che l’Inps ha accolto.


Gestione in forma telematica la rateazione dei debiti azienda


– Inquadramento previdenziale telematico


– Richiesta telematica dei codici di agevolazione


– Dm 10V telematici da gennaio 2010


– Gestione telematica delle note di rettifica e avvisi bonari in 15 sedi sperimentali


– Richiesta visite mediche fiscali in via telematica da gennaio 2010


– Iscrizione telematica alla gestione separata inps


– Rilascio agli intermediari telematici del Durc da metà gennaio 2010


– Sblocco del Durc in presenza di Dm mensili insoluti rateizzati


– Gestione meccanizzata della compensazione debiti e crediti in fase sperimentale


– Superamento del problema procedurale di rilascio ricevute trasmissione Emens.


Prima sperimentazione del DUI


Al via la prima sperimentazione del DUI , documento unico di iscrizione dei consulenti del lavoro.


La stretta collaborazione tra l’Inps e il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha portato a nuovi risultati.


Parte la concessione di un canale privilegiato alle sole aziende assistite dai Consulenti del lavoro in possesso del DUI. L’azienda potrà, infatti, essere considerata regolare ai fini del rilascio del DURC rateizzando il DM in un momento di difficoltà finanziaria.


Su questa importante ed innovativa opportunità offerta alle aziende, verrà messa a punto la sperimentazione che prevede una nuova procedura telematica, anche per la richiesta di rateazione dei debiti delle aziende nella fase che precede l’avviso bonario.


Grazie al nuovo sistema, l’azienda che vive un momento di momentanea difficoltà finanziaria potrà chiedere (per non più di due volte l’anno) la dilazione del pagamento del DM10 con un massimo di 6 rate.


Ciò consentirà all’azienda di essere considerata regolare ai fini del rilascio del DURC.


Il datore potrà rivolgersi allo Sportello Unico (Inps, Inail, Casse edili) per l’emissione del DURC risultando regolare con il versamento di contributi e premi.


Tale procedura sarà accessibile esclusivamente con l’utilizzo del DUI in possesso del Consulente del lavoro e non con usuali password e PIN.


Vi è poi l’operazione Uniemens per la quale è già stata avviata la sperimentazione e dal 1° gennaio entrerà in vigore l’obbligo.


E’ iniziato anche il lavoro di coordinamento tra la parte previdenziale e quella fiscale riordinando le norme che porterà alla mensilizzazione dei dati fiscali.


Su questo punto è prevista una prima sperimentazione per il 2010 al fine di traghettarne l’entrata in vigore solo dall’anno successivo.


La nuova dichiarazione mensile dovrà sostituire il modello annuale 770/semplificato per la parte del lavoro dipendente e utilizzerà il canale Inps oggi dedicato agli Uniemens.


Ma in tema di semplificazione vi sono diverse altre proposte dei consulenti del lavoro accolte dall’Inps: la gestione in via telematica della domanda di rateazione dei debiti azienda, l’inquadramento previdenziale telematico, la richiesta telematica dei codici di agevolazione, Dm 10 V in via telematica, rilascio del Durc agli intermediari in via telematica, partenza in 15 sedi sperimentali della gestione telematica delle note di rettifica e degli avvisi, ed inoltre, da gennaio, sarà possibile avviare la richiesta telematica di visite mediche.


L’iscrizione telematica alla gestione separata dell’Inps ha, invece, già superato la sperimentazione ed è stata attivata, mentre è ancora in fase di sperimentazione  la gestione meccanizzata della compensazione debiti e crediti.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 14.12.2009)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 


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