Novità fiscali del 14 dicembre 2009: avvisi e cartelle di pagamento con informativa sulla privacy; modelli Intrastat dal 1′ gennaio 2010 solo in via telematica anche con utilizzo di Entratel?; omessi versamenti fiscali: a giorni pronti i dati per scovare i contribuenti a rischio; scudo fiscale: per i lavoratori dipendenti all’estero la regolarizzazione potrebbe prolungarsi fino al 30 aprile 2010; IVA sui servizi bancari in outsourcing: chiarimenti dalle Entrate


 






 


Indice:


 


1) Fisco: Avvisi e cartelle di pagamento con informativa sulla privacy


 


2) Modelli Intrastat dal 1 gennaio 2010 solo in via telematica anche con utilizzo di Entratel ?


 


3) Omessi versamenti fiscali: A giorni pronti i dati per scovare i contribuenti a rischio


 


4) Scudo fiscale: Per i lavoratori dipendenti all’estero la regolarizzazione potrebbe prolungarsi fino al 30 aprile 2010


 


5) Iva sui servizi bancari in outsourcing: Chiarimenti dalle Entrate


 


6) Altre di fisco


 


 


1) Fisco: Avvisi e cartelle di pagamento con informativa sulla privacy


In virtù del Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali le cartelle esattoriali e gli avvisi bonari dovranno essere integrati con un’apposita informativa sulla privacy.


In particolare, nell’avviso di pagamento o nella cartella esattoriale inviata al contribuente dovrà essere inserita un’informativa semplice e chiara che indichi, tra l’altro, le rispettive competenze sul trattamento dei dati.


Agenzia delle Entrate ed Equitalia dovranno, inoltre, rivedere l’articolazione delle diverse banche dati, superando le attuali sovrapposizioni che derivano dalla precedente ripartizione sul territorio del servizio della riscossione, evitando rischi per la correttezza dei dati.


In particolare, poi, l’Agenzia delle entrate dovrà garantire elevate misure di sicurezza e predisporre procedure di controllo interno sugli accessi effettuati a fine di riscossione all’anagrafe tributaria, con particolare riguardo all’anagrafe dei rapporti bancari.


Analoghi controlli dovranno essere predisposti da Equitalia sulle attività svolte dalle società del gruppo e da Sogei.


 


 


2) Modelli Intrastat dal 1 gennaio 2010 solo in via telematica anche con utilizzo di Entratel ?


Dal 1° gennaio del 2010 sarà obbligatorio dichiarare, in via telematica, le prestazioni di servizi effettuate in ambito comunitario.


Il nuovo adempimento riguarda sia i servizi ricevuti, sia quelli forniti.


Modalità di presentazione degli elenchi con il software delle Dogane


Infatti, l’Agenzia delle Dogane, a proposito della disciplina transitoria, ha chiarito con il comunicato dello scorso 5 novembre che gli elenchi Intrastat relativi al 2010 dovranno essere presentati esclusivamente in via telematica (utilizzando il sistema telematico specifico delle Dogane).


Pertanto, tutti i soggetti interessati dovranno aderire al servizio telematico doganale.


Nel frattempo le associazioni di categoria hanno chiesto alle Dogane ed alle Entrate la possibilità di potere utilizzare il sistema Entratel o altro sistema analogo per coloro che già sono obbligati ad utilizzarli.


Ciò consentirebbe di semplificare e razionalizzare i nuovi adempimenti in materia.


La nuova modalità di trasmissione non riguarderà gli elenchi annuali del 2009 la cui presentazione potrà essere effettuata entro il mese di febbraio 2010 in caso di invio (facoltativo) telematico, ovvero tramite supporti cartacei entro il 31 gennaio 2010.


Sono parimenti esclusi dalla nuova modalità di trasmissione obbligatoria gli elenchi relativi al quarto trimestre del 2009 e quelli del mese di dicembre del medesimo anno.


Nei modelli Intrastat dovranno essere indicati sia le prestazioni che danno luogo all’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile, sia i servizi comunitari di cui all’art. 40 del D.L. n. 331/1993.


Si tratta delle lavorazioni, dei trasporti intracomunitari, delle prestazioni accessorie ai trasporti.


Saranno pure obbligati all’applicazione del reverse charge e all’invio dei modelli Intrastat:


– gli enti non commerciali, anche per le attività non commerciali o agricole;


– tutti gli enti che svolgono esclusivamente attività istituzionali.


Restano escluse dal nuovo adempimento le operazioni effettuate nei confronti di un soggetto privato, cioè non soggetto passivo ai fini Iva.


In questo caso continua a trovare applicazione l’attuale sistema di tassazione nel Paese del prestatore.


Periodicità degli elenchi e le nuove scadenze


Ulteriori novità hanno riguardato la periodicità prevista per la presentazione degli elenchi.


La direttiva prevede una periodicità mensile, con facoltà per gli stati membri di consentire la presentazione dei modelli con una frequenza trimestrale.


L’autorizzazione può essere concessa solo in favore di coloro che non hanno superato né per il trimestre in questione, né per alcuno dei quattro trimestri precedenti, la somma di 50mila euro, elevabile a 100mila euro fino al 31 dicembre del 2011.


Invece, viene soppressa la possibilità di assolvere l’adempimento con una frequenza annuale.


Con decorrenza dal 1° gennaio 2010 si prevede un’unica periodicità per gli acquisti e le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi ricevuti/resi















Acquisti/cessioni di beni e prestazioni di servizi ricevuti/resi periodicità dal 1/1/2010


Acquisti/cessioni intracomunitari anno precedente


Periodicità


Per i contribuenti che non hanno superato il valore soglia trimestrale di 50mila euro negli ultimi quattro trimestri rispetto a quello di riferimento


Trimestrale


Tutti gli altri soggetti


Mensile


 


 















Scadenze in vigore dal 1 gennaio 2010


Periodicità


Periodicità


Mensile


Entro il giorno 19 del mese successivo a quello di riferimento – es. mese di gennaio 2010 presentazione entro il 19 febbraio del 2010


Trimestrale


entro il giorno 19 del mese successivo al trimestre di riferimento – es. 1° trimestre 2010 presentazione entro il 19 aprile del 2010


Sarebbe, quindi, auspicabile che, mediante accordi tra Agenzia delle Dogane e Agenzia delle Entrate, i professionisti abilitati ad Entratel possano nel proseguo utilizzare il software della Sogei (da predisporre per gli elenchi intrastat) da inviare tramite il citato canale Entratel.


 


 


3) Omessi versamenti fiscali: A giorni pronti i dati per scovare i contribuenti a rischio


Riguardo agli omessi versamenti di imposte, l’Agenzia delle Entrate ha convocato le categorie intorno a un tavolo.


L’Agenzia sta, infatti, ultimando proprio in questi giorni l’elaborazione dei dati per individuare le posizioni “a rischio”, che presentano un anomalo trend dei versamenti e sta cercando soluzioni che consentano di contrastare il fenomeno del mancato versamento delle imposte senza danneggiare le imprese in difficoltà, specialmente le piccole e medie imprese.


E’ quanto è emerso dal comunicato stampa del 11.12.2009 diffuso dalla stessa Agenzia delle Entrate.


Informa, inoltre, che per individuare un percorso condiviso sono in partenza lettere di convocazione per un incontro di lavoro dirette alle associazioni di categoria e agli Ordini professionali.


Sarà così possibile anche acquisire segnalazioni delle diverse categorie utili per tenere conto, nelle azioni di recupero, di eventuali situazioni di difficoltà finanziaria di specifici settori.


 


 


4) Scudo fiscale: Per i lavoratori dipendenti all’estero la regolarizzazione potrebbe prolungarsi fino al 30 aprile 2010


I lavoratori italiani all’estero, avranno più tempo per mettersi in regola col Fisco.


E’ questa la proposta dell’Agenzia dell’Entrate, contenuta nel comunicato stampa del 11.12.2009, il quale precisa quanto segue:


Ravvedimento ai supplementari per transfrontalieri e altri lavoratori dipendenti


all’estero: la partita della regolarizzazione potrebbe non chiudersi al 90° giorno, ma prolungarsi fino al 30 aprile 2010.


In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha presentato al Ministero delle Economia e delle Finanze una norma “salvagente”, che fa slittare al 30 aprile 2010 il termine per i lavoratori dipendenti ed equiparati tenuti a sanare l’omessa presentazione del modello RW, dedicato alle attività detenute all’estero al 31 dicembre 2008.


Con la nuova norma la partita del ravvedimento non si chiude al 90°


La norma proposta dalle Entrate intende alleggerire i lavoratori dipendenti e pensionati che, non avendo presentato la dichiarazione dei redditi, hanno omesso la presentazione del modulo RW per il 2008 e vogliono “correggersi” entro il termine dei 90 giorni normalmente previsto per il ravvedimento dei contribuenti.


Identikit dei potenziali beneficiari


La proroga dei termini per mettersi in regola con il Fisco riguarda i transfrontalieri e i lavoratori dipendenti all’estero di imprese private, italiane, straniere o multinazionali, fiscalmente residenti nel nostro Paese, che possono


regolarizzare la loro posizione fiscale anche relativamente agli anni passati, secondo le modalità già fissate dall’Agenzia con la circolare n. 48/E del 17.11.2009.


Per ravvedersi in tempi “maxi” la sanzione resta “mini”


I lavoratori interessati dalla norma devono presentare la dichiarazione integrativa relativa al 2008 compilando il modulo RW, sezione II, per indicare la consistenza dei conti correnti detenuti all’estero alla fine dello stesso anno, versando una sanzione minima di 21 euro.


L’importo della sanzione, normalmente previsto per le dichiarazioni presentate entro il 29 dicembre 2009, resta lo stesso anche se il ravvedimento avviene entro il termine prolungato del 30 aprile 2010.


 


 


5) Iva sui servizi bancari in outsourcing: Chiarimenti dalle Entrate


Il regime fiscale applicabile ai servizi va individuato dal contribuente alla luce dei principi indicati da prassi e giurisprudenza.


In particolare, occorre differenziare le singole prestazioni, sulla base del loro contenuto specifico e delle loro finalità.


E’ questa una precisazione contenuta nella risoluzione n. 283/E del 11.12.2009 con la quale l’Agenzia delle Entrate ha trattato il caso dell’Iva sulle prestazioni relative ai servizi bancari, se siano esenti o imponibili a tale imposta.


Una società informatica che gestisce in outsourcing una considerevole quantità di servizi bancari ha chiesto chiarimenti sul regime Iva da applicare a ognuno di essi.


Secondo le Entrate ai fini fiscali, assume rilievo determinante la distinzione tra i casi in cui il prestatore di servizi mette semplicemente a disposizione del cliente le proprie risorse (ad esempio le proprie apparecchiature), affinchè il cliente/banca esegua le operazioni, rispetto ai casi in cui il prestatore interviene nelle procedure di esecuzione delle operazioni bancarie e le effettua direttamente, modificando, in tal modo, le situazioni giuridiche ed economiche del cliente finale e garantendo la corretta esecuzione; mentre le prime operazioni scontano l’IVA in maniera ordinaria, le seconde sono riconducibili al campo di applicazione dell’esenzione.


In linea di principio, costituiscono operazioni imponibili le prestazioni di servizi che non generano esposizioni finanziarie a debito o a credito per il cliente, come ad esempio le attività di raccolta, catalogazione e veicolazione delle informazioni inerenti i rapporti contrattualizzati dai clienti finali con la banca, i servizi di gestione anagrafica ovvero la mera messa a disposizione dell’interfaccia informatica; viceversa, sono riconducibili al campo di applicazione dell’esenzione le operazioni, come ad esempio i servizi di pagamento, oggetto peraltro della pronuncia della Corte di Giustizia, idonei ad


incidere nella sfera giuridica del destinatario.


Elemento significativo, al fine di distinguere le due tipologie di operazioni sopra indicate, è il grado di responsabilità che il prestatore assume sulla base degli specifici accordi contrattuali conclusi col cliente; l’esenzione può trovare applicazione quando il prestatore risponde della corretta “esecuzione” dei servizi finanziari, mentre non si applica se la responsabilità è limitata agli aspetti tecnici, concernendo, in definitiva, soltanto il corretto “funzionamento” del servizio;


Infine, L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che talune prestazioni di servizi possono considerarsi operazioni “accessorie” ad operazioni principali esenti soggette, ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. n. 633/1972, al medesimo trattamento


fiscale previsto per l’operazione principale; affinchè sussista il nesso di accessorietà occorre, tuttavia, che l’operazione accessoria si svolga tra le stesse parti dell’operazione principale e sia posta in essere dal cedente o prestatore ovvero da terzi ma per suo conto ed a sue spese, sempre che la prestazione accessoria costituisca “il mezzo per fruire nelle migliori condizioni del servizio principale”.


Non si possono, invece, considerare accessorie le operazioni che si svolgono tra soggetti diversi ovvero le operazioni che perseguono una finalità autonoma e diversa da quella che connota l’operazione principale, pur se propedeutica o collegata a quest’ultima.


Pertanto, il regime fiscale applicabile ai suddetti servizi va individuato dal contribuente alla luce dei principi sopra indicati; in particolare, il contribuente deve differenziare le singole prestazioni, sulla base del loro contenuto specifico e delle loro finalità.


L’Agenzia ha poi messo in evidenza, sotto il profilo della responsabilità, che una clausola generica, quale quella contenuta nell’articolo dell’allegato contratto, configura, in capo alla società di outsourcing informatico che fornisce i servizi alle banche (cd. ALFA), una responsabilità limitata, non perfettamente compatibile con “l’elevato grado di responsabilità” richiamato dalla sentenza della Corte di Giustizia e ravvisato in alcune fattispecie precedentemente analizzate dall’amministrazione; ad esempio, manca nel citato contratto un riferimento puntuale al diritto di un soggetto di “essere manlevato o tenuto indenne da danni e ragionevoli costi di difesa derivanti da azioni intentate o minacciate da terzi che siano originate da inadempimenti o illeciti della parte manlevata”, valorizzato nei precedenti di prassi (Ris. 466/E del 2008).


Peraltro, ha evidenziato l’Agenzia, al fine di definire esattamente la responsabilità di ALFA, occorre verificare in maniera puntuale non solo le previsioni del contratto, ma ogni altro elemento utile, come ad esempio le clausole contenute nelle polizze assicurative stipulate dall’istante, per verificare se il grado di responsabilità concerne solo “il funzionamento del servizio reso” ovvero l’esecuzione di tutta la prestazione.


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Bilancio in formato XBRL


L’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con  il documento numero 4/2009 ha delineato le specifiche tecniche del nuovo standard informatico


 


 


– Codificato il regolamento comunitario sul regime delle franchigie doganali


Si applica a decorrere dal 01.01.2010 il regolamento adottato dal Consiglio europeo che codifica il regolamento n. 918/83, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali.


(Regolamento Consiglio delle Comunità Europee n. 1186/2009 del 16.11.2009)


 


 


– Consulenti del Lavoro: Segnalati i comportamenti irregolari/anomali emersi in sede ispettiva


Protocollo d’intesa con i soggetti abilitati alla gestione degli adempimenti in materia di lavoro e previdenza e la segnalazione dei comportamenti irregolari.


Il Ministero del Lavoro, con la nota 25/SEGR/0018069 del 23.11.2009, ha proposto al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, degli altri Ordini professionali di cui alla Legge 12/1979, nonché alle Associazioni datoriali più rappresentative, la firma di un Protocollo d’intesa attuativo della Direttiva Sacconi del 18/9/2008.


Le finalità sono quelle di disciplinare alcuni profili operativi in funzione di un più snello ed efficace iter della verifica ispettiva, di favorire l’azione di contrasto dell’abusivismo professionale, nonché di creare tavoli tecnici congiunti finalizzati ad un più stretto raccordo, anche di carattere istituzionale, volto ad assicurare soluzioni condivise relative alle diverse problematiche tecnico – operative.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 11.12.2009)


 


 


– Per il rimborso dell’Iva occorrono le fatture in originale


Ciò se non si prova lo smarrimento incolpevole degli originali. Niente rimborso Iva su fatture esibite solo in copia.


Non spetta, quindi, il rimborso dell’Iva sulle fatture non prodotte in originale, ma in fotocopia.


E’ quanto è stato deciso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 25198 del 30.11.2009, la quale ha, così, negato il rimborso di tale imposta ad una società avente sede in Lussemburgo, senza stabile organizzazione né rappresentante fiscale in Italia, che aveva prodotto la documentazione allegata all’istanza di rimborso soltanto in copia, anziché in originale.


 


 


– Agenzia delle Entrate–Inps, il patto antievasori compie un anno


In conferenza stampa bilanci e prospettive.


Un anno di collaborazione tra Inps e Agenzia delle Entrate: il dialogo tra due


protagonisti della Pubblica Amministrazione ha consentito ai cittadini di semplificare la propria vita.


La lotta all’evasione fiscale e contributiva è un servizio per il Paese.


Dopo un anno di scambio di dati e di informazioni tra Inps e Agenzia delle Entrate il primo bilancio, i risultati conseguiti, i piani per il 2010.


Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, illustreranno in conferenza stampa i risultati raggiunti nel contrasto all’evasione grazie agli strumenti introdotti con la manovra d’estate (Dl 112/2008) e alle successive applicazioni nel corso del 2009.


La conferenza stampa si terrà martedì 15 dicembre alle ore 12 presso la sede Inps di via della Frezza, 17 a Roma.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 11.12.2009)


 


 


– Studi di settore: la sede in cui si esercita l’attività è determinante per lo scostamento


La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con la sentenza n. 252/18/09, ha dichiarato illegittima la rettifica automatica della dichiarazione quando quest’ultima è basata esclusivamente sul semplice scostamento di quanto dichiarato dal contribuente rispetto a quanto emerge dall’applicazione dello studio di settore, giacché la realtà territoriale in cui ha sede l’impresa risulta un fattore determinante per la determinazione dei ricavi.


Infine, la citata C.T.P. ha rilevato  che (oltre all’oggettiva approssimazione territoriale degli studi di settore) l’accertamento da studi rientra tra le tipologie degli accertamenti analitico-induttivi, ne consegue che l’onere della prova spetta all’Ufficio accertatore.


 


 


– Interessi sui crediti verso il Fisco: Vanno rilevati con il principio di competenza


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25720 del 09.12.2009, ha stabilito che sono soggetti ad imposizione gli interessi delle aziende maturati sui crediti d’imposta con l’Amministrazione finanziaria: le imposte andranno pagate con esclusivo riferimento agli interessi maturati nell’anno di esercizio.


In particolare, la Suprema Corte ha chiarito che “in tema di determinazione del reddito di impresa, gli interessi sui crediti di imposta concorrono a formare il reddito nell’esercizio in cui vengono a maturazione, secondo la regola generale del criterio di competenza”.


 


 


– Redditometro: Rilevazione dello scostamento


La Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna, con la sentenza 88/04/09, ha stabilito che, ai fini dell’applicazione del redditometro, può essere considerata la rilevazione di uno scostamento non inferiore al 25% in due periodi di imposta, a nulla rilevando che tali periodi diversi da quello accertato, considerati ai sensi dell’ultimo periodo art. 38, comma 4, D.P.R. n. 600/73, non siano accertabili per la decadenza disciplinata dall’art. 43, D.P.R. n. 600/73.


 


 


– Comunicazione Unica: attiva la procedura per le variazioni aziendali


L’Inps, con il messaggio n. 28736 del 10.12.2009, ha comunicato che sono operativi i servizi di trasmissione delle richieste di variazione dei dati d’impresa (variazione dell’indirizzo della sede legale, modifica della ragione sociale).


A tal fine, sul sito www.registroimprese.it è disponibile il software “ComUnica Imprese” da utilizzare per la trasmissione delle pratiche di iscrizione e variazione.


Dal 1° ottobre scorso decorrono i sei mesi previsti dalla normativa per la sperimentazione che si concluderà con l’attuazione dell’obbligo di utilizzo della Comunicazione Unica per tutte le imprese, dal 1° aprile 2010.


La nuova modalità di comunicazione con il Registro delle Imprese consentirà di trasmettere una serie di informazioni come, per esempio: la variazione dell’indirizzo della sede legale/operativa dell’impresa, la sospensione della posizione aziendale per assenza temporanea di personale dipendente, la riattivazione con ripresa dei contributi per effetto di nuove assunzioni o la definitiva cessazione dell’attività.


Una volta che le richieste vengono inviate al Registro delle Imprese, tramite la pratica di ComUnica, il Registro spedisce automaticamente alla Pec dell’impresa la ricevuta di protocollo e, poi, smista la pratica verso gli altri enti coinvolti, tra cui l’Inps.


A questa fase del processo si inserisce il nuovo chiarimento rilasciato dall’Istituto.


Se dopo sette giorni dall’arrivo delle pratiche, queste non sono state evase, le richieste verranno automaticamente accolte e validate negli archivi centrali dell’Inps.


Infatti è compito dell’Inps, ricevuta la pratica, rilasciare una ricevuta di riscontro dell’esito della comunicazione da inviare nuovamente all’indirizzo Pec dell’impresa.


 


 


– CIG e mobilità in deroga: monitoraggio dei pagamenti


L’Inps, con la circolare n. 122 del 10.11.2009, ha informato che dalle rilevazioni sull’andamento delle domande di CIG in deroga sono stati riscontrarsi dei ritardi negli invii dei modelli SR41 da parte delle aziende che causano un prolungamento dei tempi di attesa dei lavoratori beneficiari delle suddette prestazioni.


Pertanto, vengono invitate a sollecitare per tali fini le aziende interessate.


 


 


– Agenzia delle Entrate: Attivate talune Direzioni provinciali


Attivate le Direzioni provinciali di Terni e di Padova.


Con provvedimento del 11.12.2009 dal 14 dicembre 2009 è attivata la Direzione provinciale di Terni e sono contestualmente soppressi gli uffici locali operanti a Terni e Orvieto.


Inoltre, con provvedimento del 11.12.2009 dal 14 dicembre 2009 è attivata la Direzione provinciale di Padova e sono contestualmente soppressi gli uffici locali operanti a Padova, Este e Cittadella.


 


 


– Procedura di emersione dal lavoro irregolare nell’attività di assistenza  e di sostegno alle famiglie ex L. 102


Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato la circolare del 11.12.2009 n. 1028.


 


 


– Scudo fiscale e attività all’estero da parte dei lavoratori dipendenti


Nella circolare n. 48 del 2009 l’Agenzia delle entrate ha chiarito che le persone fisiche residenti in Italia che hanno svolto prestazioni di lavoro all’estero pur non avendo indicato nulla nel quadro RW di Unico, non hanno la necessità di avvalersi dello scudo fiscale.


E’ possibile avere un quadro completo della situazione? 


La Fondazione Studi consulenti del lavoro con il parere n. 18 del 11.12.2009 si è occupata di tale argomento.


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 


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