Legge finanziaria 2010: le novità per il lavoro

un’anticipazione degli interventi previsti per il settore lavoro dalla finanziaria 2010 in corso di approvazione

E’ in discussione la legge finanziaria per il 2010. In attesa del testo definitivo e della sua approvazione, anticipiamo le novità del pacchetto lavoro. Si precisa, però, che sono previsioni soggette a modifiche eventuali nel testo finale.


 


La riduzione dell’acconto Irpef, a regime lo scorso 30 novembre interessa ancora i sostituti: è confermato per coloro che non hanno operato la riduzione dell’imposta in acconto di effettuare il rimborso al lavoratore assistito con la retribuzione di dicembre 2009.


 


Cambia la norma di corresponsione dell’una tantum per i collaboratori che restano senza lavoro: in caso di fine rapporto dal 1° gennaio 2010 hanno diritto ad una somma pari al 30% del reddito dell’anno precedente entro il tetto di 4.000 euro.


Sono da rispettare le seguenti condizioni:


§        operino in regime di monocommittenza;


§        abbiano conseguito l’anno precedente un reddito lordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000 euro;


§        sia accreditato presso la Gestione separata INPS un numero di mensilità non inferiore ad uno;


§        risultino senza contratto di lavoro da almeno due mesi;


§        risultino accreditati nell’anno precedente almeno tre mesi presso la predetta Gestione separata.


 


Sono modificati parzialmente i requisiti contributivi per avere diritto all’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali. Nel computo delle 52 settimane di contributi accreditate nel biennio precedente la domanda, possono essere conteggiati dal 2010 anche i periodi svolti in via esclusiva sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane. Le giornate lavorative dei periodi di collaborazione sono conteggiate in misura pari al rapporto tra il totale dell’imponibile contributivo ai fini della gestione separata nei due anni precedenti e il minimale di retribuzione giornaliera. E’ anche prevista la rivalutazione del 100% del trattamento speciale di disoccupazione per i lavoratori licenziati da imprese edili e affini.


 


Al fine di incentivare l’assunzione  di lavoratori destinatari di trattamenti di sostegno al reddito, sono concessi sgravi contributivi ai datori di lavoro che assumono soggetti beneficiari della indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali; lo sgravio è lo stesso previsto per l’assunzione dalle liste di mobilità (artt. 8 e 25, L. 223/1991), purché i lavoratori abbiano almeno 50 anni di età. La durata della riduzione contributiva è prolungata, per chi assume lavoratori in mobilità o che beneficiano dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010.


I datori che assumono personale sospeso dal lavoro e destinatario dell’indennità di disoccupazione in deroga di cui all’art. 19, comma 1, della L. 2/2009,  vedranno riconosciuto da parte dell’INPS un incentivo pari all’indennità attribuita al lavoratore nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate. E’ necessario, però, che non abbiano effettuato nei dodici mesi precedenti riduzione di personale avente la stessa qualifica dei lavoratori da assumere, che non abbiano sospensioni dal lavoro, e che le assunzioni siano a tempo indeterminato.


 


Viene confermata al Ministero del lavoro la possibilità di concedere o prorogare nel corso del 2010 per periodi non superiori a dodici mesi, i trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali. La misura dei trattamenti è ridotta del 10% in caso di prima proroga, del 30% in caso di seconda proroga e del 40% in caso di proroghe successive. Ai lavoratori destinatari della cassa integrazione guadagni in deroga e della mobilità in deroga si applicano le norme degli ammortizzatori che prevedono rispettivamente: per l’indennità di mobilità almeno 12 mesi di lavoro effettivo, considerando valide anche eventuali mensilità accreditate presso la Gestione separata INPS; per la CIGS un’anzianità aziendale di almeno 90 giorni presso l’impresa.


 


Modifiche sono previste per il contratto di somministrazione; viene confermato il divieto di ricorrere alla somministrazione in unità produttive nelle quali si è proceduto a licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti, è però fatto salvo il caso in cui tale contratto sia stipulato per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti o abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi.


Dal 1° gennaio 2010 è reintrodotto lo staff leasing cioè la somministrazione a tempo indeterminato (art. 20, c. 3, del DLGS n. 276/2003) per una serie di ipotesi tassative previste, tra le quali l’esecuzione di servizi di cura e assistenza alla persona e di sostegno alla famiglia.


 


Alle agenzie di lavoro di somministrazione, intermediazione e ricerca di personale e agli operatori privati accreditati sono concesse agevolazioni finalizzate al rilancio dell’occupazione; nel dettaglio:


§        un incentivo di 1.200 euro per ogni lavoratore intermediato che viene assunto con contratto a tempo indeterminato o con contratto a termine di durata non inferiore a due anni con esclusione della somministrazione di lavoro e del contratto di lavoro intermittente;


§        un incentivo di 800 euro per ogni lavoratore intermediato che viene assunto con contratto a termine di durata compresa tra uno e due anni con esclusione della somministrazione di lavoro e del contratto di lavoro intermittente;


§        un incentivo tra i 2.500 e i 5.000 euro per l’assunzione, con contratto a tempo indeterminato, di inserimento al lavoro o a termine non inferiore a dodici mesi, dei lavoratori disabili iscritti nelle liste speciali che presentino particolari  caratteristiche e difficoltà d’inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.


 


Sono previste modifiche alla norma sul lavoro accessorio (art. 70, DLGS n. 276/2003), come l’estensione di tale rapporto a tutti i settori all’interno di un’impresa familiare.


 


Prevista l’applicazione a tutto il 2010 della detassazione degli elementi di produttività (art. 2, c. 1, L. 126/2008) entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 35.000 euro riferiti al 2009.


 


La maxisanzione per lavoro irregolare (da 1.500 a 12.000 euro, più 150 euro per ogni giorno di lavoro effettivo) viene circoscritta al datore di lavoro privato, escluso quello domestico; potrà interessare anche il datore di lavoro imprenditore che utilizzi un lavoro occasionale di tipo accessorio senza preventiva comunicazione all’INAIL.


 


19 Dicembre 2009


 


Angelo Facchini

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