IVA agevolata in edilizia



QUESITO


Un mio cliente costruttore ha costruito un palazzo che ha i requisiti della Legge Tupini. I materiali occorrenti per la costruzioni acquistati dai fornitori sono stati fatturati per quelli consentiti al 4% ed al 10%.


Quelle che ci sono state contestate dall’Agenzia sono le fatture del fornitore di tende da sole per i i balconi che risultano fissi nella muratura che sono stati fatturati direttamente dall’artigiano che li ha posti in essere lui medesimo e gli ha fatturati al 4% anzichè al 20% come sostiene l’Ufficio e che esse sono soggette all’aliquota ordinaria.


Si desidera sapere se sia applicabile il 4% oppure il 20% come sostiene l’Ufficio.


Si ringrazia della collaborazione.


P. P.


 


 


PARERE


 


Se ho correttamente inteso la Sua gentile domanda, l’Agenzia delle Entrate contesta al Suo cliente l’applicazione dell’aliquota agevolata prevista per le fatturazioni derivanti da contratti d’appalto finalizzati alla realizzazione di un edificio “Tupini”. Probabilmente la ragione del comportamento dell’Agenzia è da ravvisare in una duplice considerazione.


Da un lato la prestazione svolta dall’artigiano in questione non viene ritenuta dall’Agenzia configurare appalto ma bensì “fornitura con posa”,  per la quale è effettivamente prevista l’applicazione dell’aliquota ordinaria.


 


Inoltre, nella fattispecie non risultano applicabili le norme in materia di trattamento IVA delle forniture di beni finiti. Infatti tali forniture non sono soggette all’aliquota IVA ridotta ma all’aliquota IVA ordinaria del 20% se i beni forniti non si incorporano nella costruzione come elemento strutturale, ma come ornamenti o arredi. Sul punto vedi Risoluzione Ministeriale 4 maggio 1983, n. 340514; Risoluzione Ministeriale 9 febbraio 1982, n. 334291; Risoluzione Ministeriale 27 aprile 1987.


Sperando di essere stato adeguatamente esaustivo la saluto cordialmente.


 


Massimo Pipino


18 Novembre 2009


 


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