Tremonti ter: il calcolo dell’agevolazione


L’art. 5 del decreto-legge 1° luglio  2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, rubricato “Detassazione  degli  investimenti  in  macchinari”, esclude dall’imposizione sul reddito d’impresa il 50% del  valore  degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 – data di entrata in vigore del decreto    e fino al 30 giugno 2010.


 


La nuova agevolazione (c.d. Tremonti-ter), pur operando in modo analogo alle agevolazioni previste dall’art. 4 della legge n. 383 del 18 ottobre 2001 (c.d. Tremonti-bis) e dall’art. 3 del decreto-legge 10 giugno 1994,  n. 357, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1994, n.  489 (c.d. Tremonti), ha tuttavia ha ambiti e meccanismi di applicazione che la differenziano dalle precedenti agevolazioni sopra richiamate.


 


Le principali caratteristiche distintive dell’agevolazione, indicate nella premessa della circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009, riguardano:


  per l’ambito soggettivo, l’attribuzione del beneficio ai titolari di reddito d’impresa anche se iniziano l’attività a partire dalla data di entrata in vigore del decreto (1° luglio 2009);


– per l’ambito oggettivo, la  focalizzazione  sugli  investimenti effettuati in nuovi macchinari e nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007;


  per il meccanismo di applicazione, la determinazione dell’importo dell’investimento agevolabile in modo semplificato  in quanto, a differenza delle precedenti agevolazioni, non rileva né l’ammontare medio degli investimenti effettuati nei periodi d’imposta precedenti né l’ammontare dei disinvestimenti.


 


Rimane comunque fermo che la fruizione dell’agevolazione non è subordinata all’assenso preventivo dell’Agenzia delle entrate.


 



DETERMINAZIONE DELL’AGEVOLAZIONE


 


Valore degli investimenti


 


L’art. 5, comma 1, del decreto esclude da  imposizione  sul  reddito d’impresa “il 50 per cento del valore degli investimenti”.


Il valore degli investimenti, su cui applicare l’aliquota del 50 per cento, va determinato secondo i criteri ordinari per l’individuazione del costo dei beni  rilevante ai fini  fiscali previsti dall’art. 110, comma 1, lettere a) e b)  del  TUIR, indipendentemente dalle modalità (ordinarie, forfetarie, sostitutive) di  determinazione  del reddito da parte del contribuente.


 


Il costo del bene agevolabile è assunto al netto di eventuali contributi in conto impianti, indipendentemente dalle modalità di contabilizzazione, con l’eccezione di quelli non rilevanti ai fini delle imposte sui redditi.


Qualora la certezza del diritto a percepire i predetti  contributi  si verifichi in un esercizio successivo a quello in cui si è  effettuato l’investimento agevolabile, la circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009 prevede che si dovrà rideterminare l’agevolazione spettante sul relativo bene acquistato, considerando il valore  dell’investimento realizzato al netto dei contributi stessi. Il recupero della  maggiore agevolazione fruita avverrà attraverso una variazione in aumento da  operare in sede di dichiarazione dei redditi del medesimo periodo d’imposta  in  cui si verifica la certezza del diritto a percepire il contributo.


 


Il documento di prassi precisa che si dovrà  tener conto anche dell’eventuale  successiva revoca degli stessi contributi contabilizzati in diminuzione degli investimenti agevolati al fine di rideterminare l’effettivo beneficio spettante ai sensi della normativa in commento e di conseguenza effettuare, nel periodo d’imposta in cui si è verificata la revoca del contributo, una corrispondente variazione in diminuzione.


Ai sensi del citato art. 110, comma 1, lett. b) del TUIR il valore degli  investimenti  comprende “anche  gli  oneri  accessori di diretta imputazione” che l’impresa deve sostenere affinché il bene possa essere utilizzato (ad es. spese di trasporto, installazione, ecc.).


Costituisce una componente del costo l’eventuale IVA,  relativa alle singole operazioni di acquisto, totalmente indetraibile ai sensi  dell’art. 19-bis1 del DPR n. 633/72, ovvero per effetto dell’opzione prevista dall’art. 36-bis del medesimo DPR n. 633 del 1972.


 


Non rileva, invece,  ai  fini  della  determinazione  del  valore  degli investimenti, l’IVA parzialmente indetraibile in misura corrispondente al rapporto tra l’ammontare delle operazioni che conferiscono il diritto alla detrazione ed operazioni esenti ai sensi del predetto art. 19, comma  5, del DPR n.  633  del  1972. In quest’ultima  ipotesi  l’IVA  indetraibile, infatti,  non  può essere  considerata  come costo  afferente le singole operazioni d’acquisto ma è una massa globale determinata a fine anno in relazione al complesso delle operazioni poste in essere  nell’esercizio  che si qualifica come costo generale ai sensi dell’art. 99 del  TUIR (cfr. risoluzione n. 9/869 del 19 gennaio 1980).  Resta salva, ovviamente, la possibilità di computare nel valore degli  investimenti  l’IVA  totalmente indetraibile derivante dal pro-rata di detraibilità pari a zero.


Nel valore dell’investimento in nuovi macchinari e nuove apparecchiature strumentali all’esercizio dell’impresa vanno computati anche gli interessi passivi che, ai sensi dell’art. 110, comma 1, lett. b),  del  TUIR  sono “iscritti  in  bilancio  ad  aumento  del  costo  stesso  per   effetto   di disposizioni di legge.


 


Il valore degli investimenti così determinato, cui applicare l’aliquota del 50 per cento, dovrà essere rapportato all’attività produttiva di reddito d’impresa.


Per gli enti non commerciali l’agevolazione relativa ai beni adibiti promiscuamente all’esercizio di attività commerciali e di altre attività va commisurata alla quota degli investimenti riferibili all’attività produttiva di reddito d’impresa, secondo i criteri forfetari indicati all’art. 144, comma 4, del TUIR.


 


Esempio Pratico


 


Con un esempio pratico proviamo a calcolare il vantaggio fiscale.


 




































Bene acquistato a ottobre 2009


Costo di acquisto complessivo


  100.000 + Iva 20% (detraibile)


Valore dell’investimento agevolabile


100.000


Detassazione spettante nel 2009


50.000 (50% di 100.000)


Reddito imponibile Ires


500.000


Aliquota Ires


27,5%


Imposta lorda


137.500


Detassazione Tremonti Ter


450.000


Imposta netta


123.750


Vantaggio fiscale


13.750


Vantaggio fiscale


27.5 % di 50.000


 


Nel bilancio del 2009 ciò costituirà una riserva da detassazione Tremonti ter.


 


Gianfranco Antico


9 Novembre 2009                     


Partecipa alla discussione sul forum.