Tremonti-ter: gli investimenti agevolabili

L’art. 5 del  decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, esclude dall’imposizione sul reddito d’impresa un importo pari al 50 per cento del valore degli investimenti in  nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 e fino al 30 giugno 2010.


La c.d. Tremonti-ter consiste in una detassazione dal reddito di impresa e permette di godere di veri vantaggi fiscali.


Occupiamoci, in questo nostro intervento, degli investimenti agevolabili, dopo le preziose informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009.



   


INVESTIMENTI AGEVOLABILI


 


Diciamo innanzitutto, preliminarmente, che sono agevolabili gli “investimenti” in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella  ATECO  2007.


La divisione 28 comprende – in linea di massima – i macchinari utilizzati dalle imprese manifatturiere (sono fuori, oltre agli immobili, le autovetture e i mezzi di trasporto).


L’agevolazione spetta per l’acquisto dei suddetti macchinari e apparecchiature da terzi nonché per la realizzazione degli stessi in economia o mediante contratto di appalto.


 


Sono ammessi, altresì, a fruire del beneficio fiscale gli acquisti di beni con patto di riservato dominio di cui all’art. 1523 del codice civile (cfr. circolare n. 41/E del 13 maggio 2002, par. 6).


Le Entrate, inoltre, assicurano la neutralità  della  scelta  tra acquisto  dei  beni  in proprietà e acquisizione mediante locazione finanziaria, che si caratterizza per la presenza dell’opzione di acquisto finale del bene a favore dell’utilizzatore.


L’agevolazione non spetta, invece, per l’acquisizione dei beni  mediante “leasing operativo”, strumento che si caratterizza per il fatto che l’utilizzatore non ha  diritto  di  riscattare dalla società di leasing i beni alla fine del contratto.


 


Natura dei beni agevolabili


 


La disposizione in esame non specifica la destinazione o la  modalità  d’impiego  dei beni oggetto di investimento all’interno del processo produttivo, e pertanto la norma intende agevolare le acquisizioni di beni nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 (Fabbricazione di macchinari ed  apparecchiature n.c.a.) comunque impiegati all’interno del processo produttivo, ma con esclusione  di  quelli trasformati o  assemblati  per  l’ottenimento  di  prodotti  destinati  alla vendita.


Sono ovviamente  esclusi  dall’agevolazione i beni autonomamente destinati alla vendita (c.d. beni merce).


 


Macchinari e apparecchiature


 


La tabella ATECO cui fa riferimento la norma è la tabella  contenente  i codici di classificazione delle attività economiche ATECO 2007, approvata con il  provvedimento  del  Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 novembre 2007, entrata in vigore il 1° gennaio 2008.


La tabella ATECO 2007 classifica le attività  economiche  suddividendole in una struttura che, passando dal generale al particolare, è articolata  in sezioni, divisioni, gruppi, classi, categorie e sottocategorie. Le sezioni sono distinte in base a una  lettera,  mentre gli altri  raggruppamenti a partire dalle divisioni  sono  distinti  in  base  a  un  numero. 


 


Ai  fini dell’applicazione dell’agevolazione rileva la “divisione  28” denominata “Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature N.C.A. [non classificabili altrimenti]”, rientrante nella sezione “C” denominata “Attività manifatturiere”.


Pur essendo la tabella ATECO 2007 una classificazione delle attività    economiche finalizzata a contraddistinguere con un “codice” il tipo di attività svolta da un soggetto economico (es. fabbricazione di macchinari e  apparecchiature),  ai  fini dell’agevolazione rileva esclusivamente  l’investimento  in  beni  descritti nella divisione 28 della  tabella  stessa. 


 


Non  rileva  in  alcun  modo  il fatto che  il  soggetto  che  li  cede abbia  un  “codice attività” risultante dalla  Dichiarazione  di  inizio  attività, variazione  dati o cessazione attività” ai fini  IVA (quale attività prevalente o non prevalente) appartenente alla divisione 28.


Ai fini  dell’individuazione  dei  macchinari  e  delle apparecchiature agevolabili occorre, pertanto, verificare se gli stessi sono classificabili in una delle sottocategorie appartenenti alla  divisione  28  della  tabella ATECO 2007 (il cui codice di identificazione a sei cifre comincia con il numero 28) indipendentemente dalla denominazione attribuita dalla tabella stessa (macchinari, apparecchiature, impianti, attrezzature, ecc.).


Valgono per la predetta verifica anche le  indicazioni contenute nelle “Note esplicative e di contenuto dei singoli codici  della  classificazione” che riportano specifici esempi di inclusione o di esclusione dalle divisioni di cui si compone la tabella ATECO  2007.


Ai fini della corretta  classificazione  di  beni  nelle  sottocategorie della tabella ATECO 2007 può essere consultato anche il  documento nominato “Elenco alfabetico delle voci comprese nelle sottocategorie di attività economiche   elaborato dall’Istat.


 


Gli investimenti in nuovi macchinari e  nuove  apparecchiature  compresi nella divisione 28 rilevano anche se gli stessi sono destinati  ad essere inseriti in impianti e strutture più complessi già esistenti, non compresi nella divisione 28.


Nella nozione di nuovi macchinari e nuove apparecchiature si intendono compresi, qualora oggetto del medesimo investimento complessivo, i componenti o parti indispensabili per il funzionamento degli stessi, ancorché non inclusi nella divisione 28 (ad esempio, computer e programmi di software che servono a far funzionare i macchinari e le apparecchiature), che ne costituiscono dotazione.


Al di fuori della predetta ipotesi di investimento complessivo in nuovi macchinari e nuove apparecchiature, ai  fini  dell’agevolazione   rileva l’acquisto di nuovi “parti e accessori” solo se espressamente inclusi  nella divisione 28.


 


L’investimento in un nuovo bene complesso non compreso  nella  divisione 28, costituito anche da nuovi macchinari e  nuove  apparecchiature  compresi nella divisione 28, è agevolabile nei limiti del costo riferibile a questi ultimi beni  oggettivamente individuabili  e sempre che il bene complesso non sia destinato alla vendita.


Non è necessaria l’entrata in funzione dei beni della divisione 28 oggetto di investimento: ciò, infatti, non costituisce condizione per la fruizione dell’agevolazione.


 


Novità del bene


 


La  detassazione riguarda  gli  investimenti  in “in nuovi macchinari e in   nuove apparecchiature”. Ne consegue che non spetta l’agevolazione per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati.


 


Territorialità


 


Ai  fini  dell’agevolazione non rileva la circostanza che il bene sia stato prodotto da imprese  italiane  o estere.


Per quanto concerne la destinazione dei beni oggetto dell’investimento, non è previsto espressamente che l’investimento deve essere realizzato nel territorio dello Stato.


Sono, comunque, esclusi dall’agevolazione gli investimenti in beni allocati  in  strutture situate al di fuori dello Spazio economico europeo.


Ai fini dell’agevolazione, pertanto, i macchinari e  le  apparecchiature oggetto di investimento da parte dei soggetti interessati devono essere allocati in strutture produttive nel territorio dello Stato, degli  Stati membri della Comunità europea  o degli Stati  aderenti  all’accordo sullo Spazio economico europeo  (SEE), che  comprende anche l’Islanda,  il Liechtenstein e la Norvegia.


 


Roberta De Marchi


14 Novembre 2009


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