Novità fiscali del 30 novembre 2009: sistema informatico di controllo dei prodotti energetici; dogane: dichiarazioni d’importazione telematiche dal 15.12.2009; accertamento di maggiore valore di un immobile: la stima dell’Ute va bene anche in fotocopia; guide fiscali: le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico aggiornata al 27.11.2009; altre di fisco


 






 


Indice:


 


1) Prodotti energetici: Regolato il sistema informatico di controllo


 


2) Dogane: Dichiarazioni d’importazione telematiche dal 15.12.2009


 


3)  Accertamento di maggiore valore di un immobile: La stima dell’Ute va bene anche in fotocopia


 


4) Guide fiscali: Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico aggiornata al 27.11.2009


 


5) Altre di fisco


 


 


1) Prodotti energetici: Regolato il sistema informatico di controllo


E’ stato pubblicato sulla G.U. del 27.11.2009 il regolamento concernente il sistema informatizzato di controllo  in tempo reale del processo di gestione della produzione, detenzione e movimentazione dei prodotti di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 504/1995.


Nelle raffinerie, negli stabilimenti di produzione e negli  impianti petrolchimici, nei quali i prodotti energetici sono  utilizzati in combinazione come combustibile per riscaldamento, i dati necessari per la determinazione quantitativa e  qualitativa dei prodotti sono rilevati direttamente dal depositario autorizzato, qualora disponga di un idoneo sistema informatizzato di controllo dei dati medesimi, che consenta la connessione al sistema  stesso da parte dell’Agenzia delle Dogane in modo autonomo e  diretto.


Il sistema informatizzato di controllo rileva in modo automatico a distanza, attraverso misurazione diretta, i livelli dei serbatoi e le temperature dei prodotti, registra le quantità introdotte ed estratte, e la relativa densità, rilevate anche attraverso misurazione indiretta.


Il rilevamento del dato della densità dei prodotti finiti ottenuti negli stabilimenti di produzione é effettuato dal depositario autorizzato attraverso il prelievo sistematico di campioni (con modalità stabilite dall’Agenzia delle dogane), mentre l’accertamento e la liquidazione dell’imposta afferente i prodotti ottenuti negli impianti di lavorazione vengono effettuati  dall’Ufficio delle dogane territorialmente competente avvalendosi dei  dati forniti dal sistema informatizzato.


Il depositario che intende avvalersi della suddetta procedura presenta apposita istanza direttamente all’Ufficio delle dogane territorialmente competente. L’istanza contiene, oltre agli elementi identificativi del deposito fiscale, anche determinate informazioni elencate nel neo Decreto.


Il depositario, autorizzato assume la piena responsabilità delle operazioni di rilevanza fiscale contenute nella dichiarazione di programma giornaliero di lavorazione che si impegna a comunicare all’Ufficio delle dogane territorialmente competente entro le ore 17 del giorno precedente all’inizio delle operazioni.


Infine, viene disposto che il regolamento entra in vigore trascorsi 180 giorni da quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


(Decreto 29.10.2009, n. 169, pubblicato nella G.U. del 27.11.2009)


 


 


2) Dogane: Dichiarazioni d’importazione telematiche dal 15.12.2009


Dal 15.12.2009 sarà possibile effettuare lo sdoganamento telematico all’importazione (definitiva, perfezionamento attivo, reimportazione) in procedura di domiciliazione.


Il canale informatico, già attivo per le esportazioni, viene esteso alle merci in entrate anticipatamente rispetto ai tempi previsti in ambito comunitario.


Gli operatori che vi ricorreranno potranno inoltre utilizzare il fascicolo elettronico per conservare i documenti relativi alla pratica doganale.


Lo ha comunicato noto l’Agenzia delle Dogane con la circolare n. 22/D del 26.11.2009 riguardante il sistema AIDA: Avvio delle procedure di sdoganamento telematico per i regimi all’importazione in procedura di domiciliazione.


Tale circolare fornisce le istruzioni per la costituzione e la gestione del fascicolo elettronico per le dichiarazioni telematiche di importazione e di esportazione.


Nell’ottica delle semplificazioni normative, sono state realizzate le nuove procedure informatizzate per la presentazione delle dichiarazioni telematiche all’importazione (definitiva, perfezionamento attivo, reimportazione) in procedura di domiciliazione.


Viene, quindi, data la possibilità agli operatori che già utilizzano le procedure per lo sdoganamento telematico all’esportazione ed a quelli che aderiranno, su base volontaria allo sdoganamento telematico all’importazione, di utilizzare “il fascicolo elettronico” per la conservazione dei documenti a corredo della dichiarazione doganale.


Pertanto, la circolare impartisce le istruzioni per la presentazione di tali dichiarazioni e per l’esecuzione degli adempimenti richiesti all’atto del controllo della dichiarazione presentata tramite E.D.I., per lo svincolo delle merci e per la conservazione della relativa documentazione.


Si tratta, quindi, di una ulteriore possibilità che viene offerta all’utente, nel processo di semplificazione e innovazione intrapreso dal fisco, che consentirà, tra l’altro a coloro che decidono di adottare la via telematica per l’importazione e a quelli che già la utilizzano per le operazioni di esportazione, di servirsi del “fascicolo elettronico” come metodo di conservazione dei documenti.


La dichiarazione, che deve contenere la firma digitale del dichiarante, sostituisce la comunicazione degli arrivi, l’iscrizione della dichiarazione nelle scritture e la presentazione della dichiarazione complementare.


L’accettazione ufficiale da parte degli uffici avverrà con la registrazione del documento.


Lo stesso sistema invierà una risposta telematica contenente gli estremi di registrazione, i dati relativi all’annotazione a debito di eventuali diritti liquidati, l’indicazione “In attesa di esito del circuito doganale di controllo”.


Nel frattempo, avverte la circolare, le merci restano disponibili nel luogo autorizzato fino al momento dello svincolo.


Successivamente, sarà lo stesso dichiarante a dover controllare se il messaggio di risposta è stato aggiornato e se la merce è stata “svincolata” o “non svincolata”.


Nel secondo caso, occorrerà attendere l’intervento del funzionario che verificherà se è necessario rettificare la dichiarazione prima di procedere allo sdoganamento della merce.


Presentazione della dichiarazione telematica


La presentazione della dichiarazione telematica (dichiarazione doganale presentata mediante l’invio di un file al quale sia stata apposta, dal dichiarante, la firma digitale), per la procedura di domiciliazione, sostituisce l’obbligo della comunicazione degli arrivi, e l’iscrizione della dichiarazione nelle scritture nonché la presentazione della dichiarazione complementare.


I dati devono essere riportati nelle apposite caselle del tracciato del messaggio “IM”, utilizzando le codifiche attualmente in uso per la compilazione del DAU, ovvero in forma testuale, nei campi appositamente predisposti, laddove non esista una specifica codifica.


Registrazione e controllo delle dichiarazioni


La dichiarazione telematica si considera accettata al momento della sua registrazione sul sistema di elaborazione dati dell’Agenzia delle Dogane.


Le merci restano disponibili, nel luogo autorizzato indicato nella dichiarazione telematica effettuata col messaggio “IM”, sino al momento dello svincolo.


Costituzione e gestione del fascicolo elettronico da parte del dichiarante


Riguardo alle dichiarazioni telematiche di importazione e di esportazione, la dichiarazione resa è, ad ogni fine di legge, il file inviato tramite il servizio telematico doganale, munito dell’apposito codice di autenticazione, come registrato sugli archivi del sistema AIDA


Il dichiarante è tenuto a conservare per tutto il periodo previsto dalle vigenti norme in materia di contabilità aziendale e fiscale, il fascicolo di ogni dichiarazione.


Qualora si utilizzino sistemi di gestione e conservazione elettronica il fascicolo può essere conservato in formato elettronico.


Il fascicolo cartaceo, intestato con gli estremi di registrazione della dichiarazione, si compone di:


– la stampa dell’immagine elettronica del DAU di cui ai punti 5 e 6;


– se del caso, la copia cartacea della dichiarazione stampata dal sistema AIDA, convalidata dal timbro e dalla firma;


– i documenti a corredo della dichiarazione.


Il fascicolo elettronico, ai fini della ricerca/estrazione dagli archivi dell’operatore, deve essere identificabile tramite gli estremi di registrazione della dichiarazione.


Adempimenti connessi allo scarico di licenze/autorizzazioni


Nel caso di operazioni per le quali sia previsto lo scarico di licenze o autorizzazioni, sarà cura dell’operatore economico controllare, prima dell’invio della relativa dichiarazione telematica, la disponibilità delle quantità residue e di effettuarne l’aggiornamento dopo l’accettazione della dichiarazione da parte del sistema telematico.


Il fascicolo relativo a dichiarazioni della specie, unitamente al dettaglio degli scarichi effettuati va trasmesso, nei tempi attualmente previsti nei disciplinari di autorizzazione alla procedura domiciliata per la presentazione della dichiarazione complementare al competente ufficio doganale.


Applicabilità e disponibilità del servizio


Le disposizioni sono applicabili dal 15 dicembre 2009.


 


 


3)  Accertamento di maggiore valore di un immobile: La stima dell’Ute va bene anche in fotocopia


E’ valido l’accertamento di maggiore valore di un immobile operato dal fisco anche quando la stima dell’ufficio tecnico erariale allegata all’avviso stesso è semplicemente una fotocopia, e per di più non sottoscritta.


Per la legittimità dell’atto è sufficiente che lo stesso abbia recepito il contenuto della valutazione tecnica.


La sottoscrizione della fotocopia non rileva, giacché l’atto tributario impugnato si fonda sul contenuto della stima e non sull’autorità della valutazione.


Pertanto, è pienamente legittimo l’accertamento di maggiore valore di un immobile anche con la stima dell’Ute allegata in fotocopia e non sottoscritta.


Soppresso l’accertamento basato sul valore normale


Riguardo i trasferimenti immobiliari effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa, si ricorda che la legge n. 88/2009 (legge Comunitaria 2008) ha abrogato le disposizioni che consentivano all’Agenzia delle Entrate di accertare maggiori imponibili, sia ai fini Iva che imposte sui redditi, sulla base del semplice confronto tra i corrispettivi fatturati ed il valore normale degli immobili ceduti (determinato a partire dalle quotazioni raccolte e pubblicate dall’O.M.I.).


Quale conseguenza di tale abrogazione, il corrispettivo della vendita ha riacquistato un ruolo centrale non solo nella determinazione della base imponibile, ma anche in sede di accertamento.


La sua mera discordanza rispetto al valore di mercato degli immobili non è più circostanza sufficiente per presumere maggiori ricavi e quindi l’occultamento del corrispettivo deve essere provato dall’Ufficio finanziario con idonei elementi concreti (ad esempio, irregolarità contabili, antieconomicità dei prezzi praticati dall’impresa cedente, movimentazioni finanziarie sospette).


Infatti, è stata ripristinata la regola generale secondo cui il fisco si può avvalere, ai fini dell’accertamento dei ricavi, di presunzioni semplici purchè gravi, precise e concordanti.


La novità ha comportato pure la tacita abrogazione della disposizione tributaria la quale prevedeva che per i trasferimenti immobiliari soggetti ad Iva finanziati mediante mutui fondiari o finanziamenti bancari, il valore normale degli immobili non poteva essere inferiore all’ammontare del mutuo o finanziamento erogato all’acquirente.


(Corte di Cassazione, ordinanza n. 24279/2009)



 


4) Guide fiscali: Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico aggiornata al 27.11.2009


Detrazione fiscale del 55%: Dopo la guida aggiornata della Direzione Regionale dell’Emilia Romagna (si veda l’articolo sulle novità fiscali del 27.11.2009), è adesso arrivata quella dell’Agenzia delle Entrate sempre sul risparmio energetico.


E’ stata, infatti, pubblicata il 27.11.2009 sul sito dell’Agenzia delle Entrate la guida fiscale aggiornata con il D.L. n. 185/2008 e con il Decreto del 06.08.2009.


Come è noto i contribuenti che sostengono spese per interventi mirati al risparmio energetico possono usufruire di una particolare agevolazione fiscale, avvalendosi di una specifica detrazione d’imposta.


Nella citata guida vengono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può fruire del beneficio e gli adempimenti necessari per ottenerlo, previsti dalla normativa in vigore, comprese le recenti novità introdotte nel 2009.


Altresì, viene evidenziato che fino al 31.12.2010, si può usufruire di un’agevolazione fiscale per le spese sostenute in relazione ad interventi finalizzati al risparmio di energia.


Negli ultimi anni la normativa è stata variamente modificata e determinata: dal D.M. del 19/2/2007, dalla Legge n. 244/2007, dal D.L. 185/2008, dalla Legge n. 2 /2009 e da ultimo dal Decreto Interministeriale del 6/8/2009.


Le modifiche si riferiscono in particolare alle procedure da seguire per usufruire correttamente delle agevolazioni: è stata introdotta una apposita comunicazione da inviare all’Agenzia delle Entrate (quando i lavori proseguono oltre un periodo d’imposta), è stata fissata una ripartizione unica, del totale della spesa sostenuta, in cinque rate annuali di pari importo ed infine è stata sostituita, con effetto retroattivo, la tabella dei valori limite della trasmittanza termica.


I benefici di cui ci si può avvalere sono:


– Detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires) del 55% delle spese sostenute, entro un limite massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento eseguito;


– esonero dalla presentazione della certificazione per la sostituzione di finestre e per l’installazione di pannelli solari;


– ripartizione in cinque rate annuali di pari importo per gli interventi eseguiti a decorrere dall’anno d’imposta 2009 (per il 2008 andava da un minimo di tre ad un massimo di 10 anni mentre solo per l’anno 2007 c’era l’obbligo di ripartire la spesa in 3 rate annuali uguali);


– possibilità di utilizzare l’agevolazione anche per l’installazione di altri tipi di impianto di riscaldamento.


 


 


5) Altre di fisco:


 


– Monza e Brianza: Al via la nuova direzione provinciale


In Lombardia sono già otto le province interessate dal piano di riorganizzazione dell’Agenzia.


Prosegue il processo di riassetto organizzativo dell’Agenzia delle Entrate in Lombardia con l’attivazione della Direzione Provinciale di Monza e della Brianza.


Dopo aver inaugurato sul territorio lombardo le sedi provinciali di Lecco, Lodi, Cremona, Sondrio, Mantova, Como e Varese arrivano a otto le province nelle quali è già operativo il nuovo modello organizzativo dell’Agenzia delle Entrate.


Con la nuova organizzazione saranno potenziate sia le strutture che si occupano dell’assistenza ai contribuenti sia quelle che curano il contrasto all’evasione fiscale, con un ulteriore rafforzamento dell’attività di controllo in relazione alla tipologia di contribuenti.


La Direzione Provinciale di Monza e della Brianza, in particolare, sarà articolata in un Ufficio Controlli e in tre Uffici Territoriali, di cui uno con sede nel medesimo capoluogo di Provincia e gli altri due a Desio e Vimercate.


All’Ufficio Controlli sarà prevalentemente affidata la cura delle attività di contrasto all’evasione e contenzioso tributario, mentre i tre Uffici Territoriali continueranno ad assicurare i servizi di informazione e assistenza ai contribuenti.


(Agenzia delle Entrate, nota del 27.11.2009)


 


 


– Equitalia: atti notificati a mezzo posta


E’ inesistente la notifica se non sia stata eseguita da agenti abilitati.


La Commissione Tributaria Provinciale di Lecce con la sentenza n. 909/05/09 del 23.10.2009, ha, infatti, ritenuto che sia inesistente la notifica a mezzo posta degli atti di Equitalia eseguita direttamente e non tramite agente a tal fine abilitato.


La suddetta sentenza della C.T.P. di Lecce n. 909/05/09 è risultata innovativa sulla disciplina delle notifiche ed in particolare, di quelle a mezzo posta, peraltro, presente di interpretazioni oscillanti, tra cui di recente quelle della Corte di Cassazione, con le sentenze n. 9493 e n. 9377 del 2009, anche se tuttavia hanno affrontato l’argomento relativamente all’aspetto oggettivo e non, come nel caso di specie, soggettivo.


Se la neo decisione dovesse essere confermata pure dai giudici di grado superiore, l’Agente della riscossione, vedrebbe dissolvere tutte le notifiche, dei propri atti, eseguite per posta direttamente e non da soggetto appositamente abilitato, come peraltro disposto dalla norma.


(Commissione Tributaria Provinciale Lecce, sentenza n. 909 del 16.11.2009)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 


 


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