Novità fiscali del 26 novembre 2009: finalmente in G.U. il Decreto Legge che ha ridotto l’acconto IRPEF al 79%; attuazione di obblighi comunitari: in G.U. la Legge del 20.11.2009 n. 166; PEC: la scadenza del 29.11.2009 non è perentoria, niente allarmismi; regime fiscale degli enti non commerciali: clausole statutarie chiare e precise evitano contestazioni dal fisco; versamenti telematici tramite il modello F24: cambia versione la quietanza; niente tasse sugli incentivi a studenti meritevoli; altre di fisco


 

 

Indice:

 

1) Acconto IRPEF al 79%: In G.U. il Decreto Legge che ha ridotto l’anticipo

 

2) Attuazione di obblighi comunitari: In G.U. la Legge del 20.11.2009 n. 166

 

3) PEC: La scadenza del 29.11.2009 non è perentoria, niente allarmismi

 

4) Regime fiscale degli enti non commerciali: Clausole statutarie chiare e precise evitano contestazioni dal fisco

 

5) Anti-usura: i Commercialisti e gli Avvocati hanno firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno

 

6) Versamenti telematici tramite il modello F24: Cambia versione la quietanza

 

7) Niente tasse sugli incentivi a studenti meritevoli

 

8) Altre di fisco

 

 

1) Acconto IRPEF al 79%: In G.U. il Decreto Legge che ha ridotto l’anticipo

Entro il prossimo 30 novembre andrà versata la seconda o unica rata dell’IRPEF e dell’IRAP dovuta dalle persone fisiche.

Questa volta, a pochi giorni dal termine di versamento, con il D.L. n. 168/2009 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 24.11.2009), sono giunte, in maniera ufficiale, le nuove regole di calcolo che, in pratica, hanno ridotto di 20 punti percentuali l’aliquota da utilizzare per determinare l’importo dell’acconto ai soli fini IRPEF.

Viceversa, le nuove regole non riguardano l’IRAP, i cui acconti non hanno subito alcuna riduzione.

L’Agenzia delle Entrate, il 25.11.2009, ha subito preparato una nota al fine di facilitare il calcolo ed il versamento ai contribuenti Irpef ancora alle prese con tale adempimento.

Avverte, infatti, tale nota, che sulla base di quanto previsto dall’art. 1 del D.L. n. 168 del 23.11.2009, per quest’anno e solo per l’acconto IRPEF, è stata prevista la possibilità di ridurre di 20 punti percentuali l’importo dovuto. Pertanto, in sede di versamento dell’acconto di novembre si potrà applicare la nuova aliquota del 79% anziché del 99%, tenendo conto di quanto già eventualmente versato a titolo di primo acconto.

La differenza sarà poi recuperata in sede di versamento del saldo IRPEF 2009, nei limiti dell’imposta dovuta per il medesimo anno.

Le nuove regole introdotte dal D.L. n. 168 del 23.11.2009

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, secondo quanto ha previsto l’art. 1 del D.L. n. 168 del 23.11.2009, l’acconto dell’IRPEF dovuto per il periodo d’imposta 2009, può essere calcolato con un aliquota ridotta del 20%.

In altre parole, le persone fisiche, ai fini del calcolo dell’acconto, possono applicare la percentuale del 79% anziché quella sopra indicata del 99%.
Il contribuente che in sede di calcolo dell’acconto 2009 sceglie di avvalersi dell’aliquota del 79%, è comunque tenuto a versare la differenza con il saldo IRPEF derivante dalla dichiarazione Unico 2010, nei limiti dell’imposta effettivamente dovuta per tale anno.

Dal punto di vista operativo, poiché la riduzione dell’acconto è intervenuta a novembre, possono verificarsi le seguenti situazioni:

1) il contribuente ha già versato, alla data di emanazione del D.L. n. 168 del 23.11.2009, l’acconto di novembre calcolato con la percentuale del 99%;
2) il contribuente non ha ancora versato l’acconto di novembre.

Nel primo caso, spetta un credito d’imposta in misura corrispondente alla differenza tra quanto versato e quanto calcolato applicando la nuova aliquota del 79%; tale credito d’imposta può essere utilizzato nel modello F24 per compensare altre imposte e contributi.

Nel secondo caso, il contribuente dovrà calcolare l’acconto complessivamente dovuto applicando la nuova aliquota del 79%.

Se ha già versato il primo acconto (pari al 36,9% e cioè il 40% del 99%), dovrà scomputare quanto già versato; la differenza, pertanto, rappresenta l’importo dovuto entro il 30 novembre.

Per meglio spiegare il predetto meccanismo di calcolo, l’Agenzia delle Entrate ha riportato il seguente esempio:

Importo risultante dal rigo RN31 di Unico 2009: 1.000 euro

1° acconto già versato: 1.000 x 99% x 40% = 396 euro

2° acconto : 1.000 x 99% x 60% = 594 euro

Ricalcolo:

Acconto dovuto: 1.000 x 79% = 790 euro

2° acconto dovuto entro il 30 novembre 2009: 790 – 396 = 394 euro

Allo stesso risultato si arriva moltiplicando l’importo da versare a novembre calcolato con la vecchia percentuale e 0,6633:594 x 0,6633 = 394 euro

Infine, la suddetta nota avverte che per i contribuenti tenuti al versamento dell’acconto che hanno presentato il modello 730/2009, i sostituti d’imposta trattengono l’acconto applicando la nuova percentuale del 79%.

Se i sostituti non hanno tenuto conto della nuova aliquota (e quindi hanno già trattenuto l’acconto applicando l’aliquota del 99%) devono restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione del mese di dicembre.

Le somme restituite potranno essere poi recuperate dal sostituto d’imposta scomputandole dai versamenti delle ritenute alla fonte (in base al D.P.R. n. 445/1997).

Altresì, ha avvertito che la riduzione dell’acconto al 79% prevista dal D.L. n. 168 del 23/11/09, non si applica ai fini del calcolo dell’acconto IRAP.

 

 

2) Attuazione di obblighi comunitari: In G.U. la Legge del 20.11.2009 n. 166

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 24/11/2009 (supplemento ordinario) la Legge del 20.11.2009 n. 166 che ha convertito, con modificazioni, il Decreto Legge 25.09.2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee.

Assicurazioni
L’art- 10 del Decreto ha abrogato l’obbligo, per le imprese di assicurazioni con sede negli Stati Ue o in quelli aderenti allo Spazio economico europeo che assicurano un adeguato scambio di informazioni, di nominare un rappresentale fiscale con residenza italiana per pagare l’imposta sui premi per i contratti di assicurazione vita.

Iva per i soggetti non residenti in presenza di stabili organizzazioni in Italia

L’art. 11 del Decreto ha apportato delle modifiche al D.P.R. n. 633/1972.

In tal modo l’Italia si è adeguata a quanto prescritto dalla Ue con la procedura di infrazione n. 2003/4648 sul rimborso Iva dei soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia, avviata contro il nostro Paese per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dall’art. 1 dell’ottava direttiva, 79/1072/Cee, e dall’art. 1 della tredicesima direttiva, 86/560/Cee.

I soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia non possono più richiedere il rimborso Iva per gli acquisti effettuati dalla casa madre.

Il Decreto, ha, inoltre, fissato l’obbligo di nominare un rappresentante fiscale ai fini Iva solo per i soggetti privi di stabile organizzazione.

Regime fiscale e civile Siiq e Siinq

Anche le società con stabile organizzazione in Italia e residenti nei paesi Ue o dello See potranno accedere al regime fiscale e civile Siiq e Siinq (Società d’investimento immobiliare quotate e non quotate collegate), sia pure con una particolarità.

Per le Siiq e Siinq residenti in Italia il reddito derivante dall’attività di locazione e di partecipazione immobiliare è escluso dall’Ires e dall’Irap.

L’art. 12 del Decreto, invece, introducendo il comma 141-bis all’interno della legge Finanziaria 2007, prevede per le società estere che svolgono in Italia, tramite stabile organizzazione, prevalentemente attività di locazione immobiliare, il pagamento di un’imposta sostituiva delle imposte sui redditi e dell’Irap del 20%.

Recupero aiuti di stato per le imprese ex municipalizzate

L’Agenzia delle Entrate potrà emettere nuovi avvisi di accertamento per integrare o modificare quelli già inviati alle aziende per recuperare le somme precedentemente erogate sotto forma di aiuti.

Il pagamento degli importi andrà effettuato entro 15 giorni (e non entro 30) dalla notifica dell’accertamento.

Federalismo fiscale

Infine, il Decreto contiene novità anche sul settore del federalismo fiscale, rinviando al 30.06.2010 la data di presentazione della relazione sul quadro generale di finanziamento degli enti territoriali.

 

 

3) PEC: La scadenza del 29.11.2009 non è perentoria, niente allarmismi

Secondo il C.N.D.C.E.C., la data del 29.11.2009 entro la quale comunicare all’ordine professionale di appartenenza l’indirizzo della propria casella di posta elettronica certificata (PEC) è per i professionisti un termine di legge che va rispettato.

Tuttavia, tale data rappresenta solo un termine ordinatorio e non perentorio, e va rispettata compatibilmente alle reali possibilità di dotarsi di firma digitale e PEC.

Lo ha, infatti, precisato il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con il comunicato stampa del 23.11.2009.

Peraltro, ha reso noto che gli iscritti agli Albi dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili usufruiscono dal 24.11.2009, di una convenzione siglata dal Consiglio nazionale con Postecom S.p.A., in virtù della quale possono richiedere una casella di posta elettronica certificata a loro riservata sul dominio di categoria “pec.commercialsiti.it”.

Collegandosi ad una pagina riservata sul sito del Consiglio Nazionale (www.cndcec.it), l’iscritto deve compilare un apposito modulo di richiesta, sottoscriverlo con la propria firma digitale ed inviarlo all’indirizzo richiestapecndcec@postecom.it

In breve tempo il servizio di Postecert invia sul numero di cellulare indicato nel modulo le credenziali per l’attivazione della PEC.

Proprio l’obbligatorietà di sottoscrivere il modulo con firma digitale sta creando

preoccupazione tra gli iscritti ancora privi di smart card.

“Nel ribadire che la data del 29 non rappresenta un termine perentorio – sottolinea una nota del CNDCEC – si fa presente che quella di prevedere la sottoscrizione con firma digitale del modulo di richiesta della PEC è una scelta compiuta dal Consiglio nazionale per avere assoluta certezza dell’identità dei soggetti ai quali viene attribuita la casella PEC di categoria”.

“L’invito del Consiglio nazionale – prosegue la nota – è pertanto quello di attivarsi con la massima tempestività per segnalare all’Ordine la propria casella di PEC, senza però allarmarsi per la scadenza del 29 novembre. Chi è ancora privo di smart card per la firma digitale, potrà pertanto attivarsi per dotarsene, rivolgendosi in primo luogo all’Ordine di appartenenza per verificare se è in atto una convenzione per il rilascio della smart card di categoria che, come noto, contiene anche il certificato di ruolo che identifica il possessore come professionista iscritto nel relativo Albo”.

 

 

4) Regime fiscale degli enti non commerciali: Clausole statutarie chiare e precise evitano contestazioni dal fisco

Le associazioni sportive dilettantistiche, al pari degli enti religiosi, sono enti non commerciali “di diritto”. E’ difficile per il fisco provarne il contrario.

Nella fase costitutiva dell’ente non commerciale è opportuno predisporre, all’interno dello statuto sociale, delle clausole che facciano emergere in modo chiaro quale sia l’attività (non commerciale), tra le diverse che l’ente può compiere, che si considera essenziale per il raggiungimento dello scopo dell’ente, al fine di evitare problemi applicativi, almeno se si vuole accedere ai regimi fiscali riservati agli enti non commerciali.

E’ questa una delle prime indicazioni contenuta nello studio (n. 80/2009/T approvato il 01.10.2009) del Consiglio Nazionale dei Notai pubblicato il 24.11.2009.

E’, infatti, necessario che dalle clausole statutarie emerga che l’attività caratterizzante l’ente non è di tipo imprenditoriale.

Insomma, la redazione di clausole statutarie chiare e precise può garantire all’ente una certa sicurezza della qualifica giuridica e quindi della disciplina fiscale.

Si deve, però, stare attenti alle concrete modalità di gestione dell’ente, poiché, per effetto della disposizione di cui all’art. 149 Tuir, indipendentemente dalle previsioni statutarie, si determina la perdita della qualifica di ente non commerciale quando, per un intero periodo di imposta, l’ente eserciti in modo prevalente una attività commerciale.

Tuttavia, viene evidenziato che se l’ente, in base alle previsioni statutarie, ha un inequivocabile oggetto non commerciale, l’onere di provare che, di fatto, l’attività commerciale è divenuta prevalente ricade totalmente in capo all’Amministrazione finanziaria.

Comunque, le disposizioni sulla perdita della qualifica di enti non commerciali non si applicano agli enti ecclesiastici riconosciuti come persone giuridiche agli effetti civili ed alle associazioni sportive dilettantistiche.

Tali soggetti (enti religiosi ed associazioni sportive dilettanti), si possono, quindi, qualificare come enti non commerciali “di diritto”.

Viene poi ricordato che l’art. 30 del D.L. n. 185 del 29.11.2008 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 2 del 28.01.2009) ha previsto per gli enti non commerciali (la norma non si applica alle ONLUS) un nuovo obbligo di comunicazione quale condizione per godere dei benefici fiscali di cui all’art. 148 Tuir e 4 D.P.R. n. 633/72, al fine di consentire l’accertamento dei requisiti che fondano le disposizioni in esame e, quindi, per contrastare fenomeni elusivi o evasivi.

 

 

5) Anti-usura: i Commercialisti e gli Avvocati hanno firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno

Il Presidente del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Sottosegretario di Stato all’Interno con delega alla p.s., on. Alfredo Mantovano, il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il prefetto Giosuè Marino e il Presidente del Consiglio nazionale forense, Piero Guido Alpa.

Il Protocollo nasce dall’esigenza di potenziare i nuclei di valutazione costituiti nelle Prefetture con il compito di determinare i danni ristorabili alle vittime di estorsione e l’entità dei mutui per la prevenzione dell’usura

(C.N.D.C.E.C., nota del 25.11.2009)

 

 

6) Versamenti telematici tramite il modello F24: Cambia versione la quietanza

Nuovo look per la quietanza rilasciata sui versamenti telematici effettuati tramite il modello F24.

La nuova versione, approvata con il provvedimento direttoriale del 25.11.2009, ha, infatti, recepito i cambiamenti arrecati al modello “F24 Iva immatricolazione auto Ue”, trasformato in “F24 Iva Versamenti con elementi identificativi”.

Un precedente provvedimento del 10.08.2009, infatti, ha modificato e arricchito il modello utilizzato dagli operatori economici per gli acquisti intracomunitari di autoveicoli.

Il nuovo esemplare può essere utilizzato per eseguire specifici versamenti che richiedono dati che non possono essere inseriti nell’F24 ordinario.

Il neo provvedimento, quindi, ha inserito delle modifiche al modello di quietanza: in particolare, ha approvato una nuova legenda contenente alcuni campi rivisitati in base a quanto predisposto per il nuovo modello “F24 Iva Versamenti con elementi identificativi”.

Le novità sono operative da subito per le quietanze relative ai versamenti tramite i canali telematici delle Entrate; per quelli, invece, eseguiti attraverso i servizi on line di banche e di Poste italiane Spa, saranno effettive dal 11.01.2010.

Come è noto, il sistema delle quietanze telematiche attestanti l’esito positivo del versamento on line con F24 è stato introdotto, con il provvedimento del 02.08.2007, nell’ambito di un più ampio processo di informatizzazione dei servizi fiscali.

 

 

7) Niente tasse sugli incentivi a studenti meritevoli

Gli incentivi economici erogati agli studenti meritevoli tra i 14 e i 18 anni non costituiscono borse di studio tassabili come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente perché non sono finalizzati a sostenere la frequenza di corsi di istruzione.

Non rientrano, quindi, in alcuna delle categorie di reddito elencate dall’art. 6 del Tuir e non rilevano né ai fini della tassazione né per gli adempimenti del sostituto d’imposta.

Come anticipato nel comunicato del 28.10.2009, l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 280/E del 25.11.2009 ha rivisto così l’interpretazione data con lo stesso documento di prassi n. 156 del 12.06.2009, a seguito di una più approfondita analisi della materia.

In particolare, i tecnici delle Entrate hanno chiarito che gli incentivi, attraverso il riconoscimento di eccellenze conseguite in ambito scolastico, perseguono la finalità di interesse generale di stimolare e accrescere in senso ampio l’interesse degli studenti al conseguimento di un più elevato livello di formazione culturale e professionale.

 

 

8) Altre di fisco:

 

– Il fotomodello non paga l’IRAP

Il fotomodello non è soggetto ad IRAP quale lavoratore autonomo, se il complesso organizzato di elementi personali e reali – su cui si fonda l’attività lavorativa – ha carattere minimo, incidentale ed accessorio, non incidente sull’essenza della sua attività, che serve solo ad agevolare il compimento delle sue prestazioni.

(Commissione Tributaria Regionale Milano, sentenza, Sez. VI, 01.10.2009, n. 104)

 

 

– Nuovo modello di Comunicazione Unica per la nascita dell’impresa

Un Decreto del Ministero dello Sviluppo economico (del 19.11.2009 in corso di pubblicazione in G.U.) ha definito il nuovo modello di Comunicazione Unica (ComUnica) e le specifiche tecniche per la presentazione di cui all’art. 9, D.L. n. 7/2007.

Tramite la presentazione della Comunicazione unica al Registro delle Imprese, unicamente in via telematica o su supporto informatico, si potranno assolvere con un solo documento tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione alla Camera di Commercio, nonché quelli richiesti ai fini previdenziali, assistenziali, assicurativi e fiscali, per l’inizio dell’attività.

(Italia Oggi del 25.11.2009)

 

 

– Studi di settore: Dagli Osservatori regionali verifica per il settore costruzioni

Gli Osservatori regionali sono stati chiamati a fornire un contributo diretto per la verifica del funzionamento dello studio di settore UG69U, relativo al settore delle costruzioni, tra quelli attualmente in fase di evoluzione per il 2009.

Il 24.11.2009 si è tenuto un incontro tra gli Osservatori regionali ed i rappresentanti della Società per gli studi di settore (SOSE) sia ai fini della revisione degli studi sia per la loro applicazione in sede di accertamento.

 

 

– Gestione separata INPS: modello unificato della domanda d’iscrizione

L’Inps,  a fini di semplificazione amministrativa, ha predisposto un modello unificato di domanda di iscrizione alla Gestione separata.

Tale modello (di agevole compilazione), che ha accorpato i precedenti, è disponibile sul sito www.inps.it, nella sezione “modulistica”.

(Inps, messaggio n. 26904 del 24.11.2009)

 

 

– La cassa é negativa, allora si è in presenza di ricavi non dichiarati

Nel caso in cui il saldo di cassa di una società sia negativo, e ciò nonostante, vengano effettuati pagamenti in contanti, è corretto presumere che detti pagamenti siano stati fatti con ricavi non dichiarati.

La presunzione dei ricavi in nero viene motivata dalla circostanza che nonostante a una certa data l’impresa presenti un saldo di cassa negativo, comunque continua ad effettuare pagamenti in contanti.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 24509 del 20.11.2009)



– Non costituisce reato di sottrazione di cose sottoposte a sequestro l’uso e la circolazione a bordo di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione penale, con sentenza n. 44498 del 19.11.2009,  rigettando il ricorso della Procura di Napoli contro la sentenza che ha assolto un cittadino in relazione all’avvenuto uso e circolazione a bordo di un ciclomotore sottoposto a fermo amministrativo.

Il fermo amministrativo cui è sottoposto il ciclomotore va qualificato come sanzione amministrativa accessoria e non come misura cautelare; pertanto, non assolve ad alcuna funzione di garanzia rispetto al depauperamento del bene, perché non sono  integrati gli elementi costitutivi del reato previsto dall’art. 334 c.p..

Il reato non sussiste quando la materialità della condotta di sottrazione abbia ad oggetto beni sottoposti a provvedimento di fermo amministrativo; ciò considerata l’impossibile riconducibilità del fermo amministrativo alla nozione di sequestro amministrativo.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 25.11.2009)

 

 

– Processi verbali di constatazione: Vanno ben motivati

L’attività di verifica della polizia tributaria non si deve limitare ad accertare la veridicità o meno di fatti, atti o documenti, anzi dai rilievi fiscali deve trarne conclusioni di natura sanzionatoria.

In sostanza, il verificatore non deve solo individuare la sussistenza di violazioni, ma deve anche valutarne la gravità e a stabilirne le pene applicabili.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 24507 del 20.11.2009)

 

 

– Tariffe dei Commercialisti bocciate

Il Consiglio di Stato ha bocciato l’aumento del 50% degli onorari di Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

Per i giudici l’aumento proposto non è stato adeguatamente motivato.

(Il Sole 24 Ore del 25.11.2009)

 

 

– Il Trust è soggetto all’imposta di registro in misura fissa

La Commissione Tributaria Provinciale di Bologna con la sentenza 120/02/09, depositata il 30.10.2009, ha confermato l’applicabilità, all’atto di dotazione patrimoniale di un Trust, dell’imposta di registro in misura fissa e non di quella proporzionale di donazione.

 

 

Compensazioni IVA: Chiarimenti sul visto di conformità

In attesa dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul funzionamento del visto di conformità, sono arrivate dalla Direzione Regionale dell’Emilia Romagna le prime indicazioni operative per ottenere l’abilitazione al rilascio del visto.

La nota del 16.11.2009 contiene, infatti, le istruzioni sulla procedura da seguire per ottenere l’inserimento quale soggetto qualificato nell’elenco dei soggetti autorizzati ad apporre il visto di conformità.

 

 

– Consulenti del lavoro: Approvato progetto di riforma previdenza

Il Ministero del Lavoro ha approvato il progetto di riforma dell’Enpacl. Per i consulenti del lavoro cambiano dal 2010 le forme di contribuzione e i criteri per il calcolo delle prestazioni.

Dal 01.01.2010 nuove pensioni e nuovi contributi per i Consulenti del Lavoro.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

 


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