Il problema del trasporto rifiuti: scheda di Trasporto e documenti equipollenti


Come noto il D.Lgs. 286/2005 ha istituito la scheda di trasporto che deve accompagnare i trasporti di merci in conto terzi. La norma ha tuttavia disposto l’equipollenza di determinati documenti in essa specificati, nonché di ogni altro documento che accompagna obbligatoriamente il trasporto stradale della merce, ai sensi della normativa comunitaria, degli accordi o convenzioni internazionali o di altra norma nazionale vigente o emanata successivamente al decreto stesso.

 

Nel caso del trasporto dei rifiuti si è dunque posto il problema se il formulario rifiuti, costituendo documentazione obbligatoria che li accompagna, possa essere considerato documento equipollente, pur non essendo menzionato dalla norma.

 

A tal fine Confindustria ha avanzato ai ministeri competenti un esplicito pronunciamento in merito, ma, con la circolare esplicativa prot. n. 0078384 del 6 agosto scorso, essi hanno rinviato ad una successiva circolare ulteriori precisazioni in merito ai documenti equipollenti.

 

In attesa di nuove indicazioni occorre tuttavia rilevare come la precedente circolare interministeriale del 17 luglio 2009 aveva specificato al punto 2.3 che i documenti di trasporto equipollenti devono contenere tutti i dati e le indicazioni riportate nel modello di scheda allegato al D.M. del 30 giugno 2009, n. 554, e richiamate nel punto 1 della stessa circolare.

 

Stante la situazione, si ritiene opportuno consigliare, nelle more di eventuali ulteriori indicazioni ministeriali, di integrare il formulario di identificazione dei rifiuti con gli elementi mancanti, soprattutto al fine di evitare le sanzioni previste dall’art. 7 bis, commi 4 e 5, del D.Lgs. 286/2005 (sanzioni pecuniarie e fermo amministrativo del veicolo).

 

Infatti, anche se ad una prima lettura la scheda ed il formulario appaiono molto simili nella richiesta di informazioni, sussistono alcune differenze non soltanto terminologiche per individuare gli “attori” coinvolti nella fase di trasporto.

 

Pertanto, si ritiene consigliabile aggiungere nel formulario di trasporto rifiuti i seguenti dati:

 

  • P.IVA del produttore/detentore (proprietario), se differente dal codice fiscale;
  • P.IVA del trasportatore (vettore), se differente dal codice fiscale;
  • numero d’iscrizione all’Albo Autotrasportatori merci in conto terzi (che è differente dal numero di autorizzazione o iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali).

Sarebbe opportuno, inoltre, indicare nello spazio dedicato alle “Annotazioni” quale delle figure riportate nel formulario rappresenta il committente e quale il caricatore, come definite dall’art. 2, comma 1, lett. c) e d) del D.Lgs. 286/2005; a tale scopo si rammenta che:

 

  • committente è l’impresa o la persona giuridica pubblica che stipula o nel nome della quale è stipulato il contratto di trasporto con il vettore;
  • caricatore è l’impresa o la persona giuridica pubblica che consegna la merce al vettore, curando la sistemazione delle merci sul veicolo adibito all’esecuzione del trasporto.

Si consiglia, infine, di precisare nello stesso spazio delle “Annotazioni” che il formulario rappresenta documento equipollente alla scheda di trasporto e che il proprietario del rifiuto coincide con il detentore.

 

Massimo Pipino

3 Ottobre 2009


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